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Visualizzazione creativa? Meglio agire

Immagine Visualizzazione creativa? Meglio agire

Visualizzazione creativa? Meglio agire fa parte della serie Crea la tua Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 2 - Visualizzazione creativa? Meglio agire

Ho già ampiamente affrontato l’argomento sull’immaginazione e sulle visualizzazioni. Trovi tutto quanto nella precedente serie. Se ancora non l’hai letta, te la consigliamo: Gioca con la Realtà. Tra le persone che l’hanno letta le domande più ricorrenti riguardavano la visualizzazione creativa e come visualizzare al meglio. Da questo abbiamo constatato che, nella mente delle persone, è ancora troppo presente una sorta di foga nel settore dell’immaginazione. Ricorda: la rappresentazione mentale è soltanto un contorno utile ad accorciare i tempi del percorso che porta alla meta. Niente di più.

L’ardore smisurato nasce dall’insicurezza inconscia di non riuscire ad ottenere ciò che si vuole.

È per questo celato motivo che ci si concentra troppo nel contesto della visualizzazione. Inconsciamente non siamo convinti al 100% della validità della legge di attrazione. Ormai sappiamo che per essere convinti di un fatto, in primis lo deve essere la nostra parte inconscia. Ho già rivelato qual è l’unico modo che riesce veramente a riprogrammare l’inconscio umano. Tecniche banali, ripetizioni, strane frequenze o altro non servono a nulla.

Ciò che andrai a leggere in questo articolo potrà sembrarti strano, specialmente se non sei mai venuto a contatto coi contenuti del Project Excape che riguardano la nostra rivalutazione della legge di attrazione. Ti potrà sembrar strano perché, fin dal famoso libro di The secret, questa legge ti è stata spiegata ponendo particolare interesse nella potenzialità dei pensieri. O meglio, sulla capacita che i pensieri hanno di modificare la materia. Secondo noi c’è un sostanziale accorgimento che ancora nessuno ha portato alla luce.

Perché visualizzare è bene ma agire è meglio?

Le giornate delle persone comuni sono colme di obblighi, impegni, doveri, di piccole ma incessanti problematiche da risolvere. Tutto questo viene espletato tramite un continuum di azioni concrete, senza quasi mai un attimo di respiro. Quante volte hai ascoltato i tuoi amici o parenti lamentarsi perché non riescono mai ad avere un attimo di tregua? Qualche secolo fa, e forse anche meno, la vita umana procedeva più lenta e tranquilla. Ci si fermava di più e si poteva (automaticamente) concedere un maggior spazio all’atto immaginativo.

Non voglio trovare delle scusanti per dire: non hai tempo di immaginare e quindi puoi adagiarti sugli allori.
Voglio dire che, se trascorri la maggior parte dell’esistenza a fare, il tuo cervello si specializzerà di più nel fare. Se invece ti riservi, ad esempio, quattro ore al giorno a immaginare, allora il tuo cervello prenderà maggior esperienza dalle immaginazioni. È anche vero che il cervello non distingue tra esperienze reali e immaginate, ma ricorda che tu non sei solo il tuo cervello.

Perché cercare di re-imparare l’arte immaginativa quando siamo abituati a consolidare le nostre credenze tramite l’esperienza concreta? Perché re-imparare un’arte, quasi da zero aggiungo io, se non si ha nemmeno il tempo per farlo?

Come ti ho già consigliato in precedenti articoli, il mio consiglio è di ritornare ad una vita più spoglia. È più facile mutare le nostre azioni, agire direttamente sul campo dell’azione, dove il nostro cervello è già abituato. È più logico modificare i nostri modi di fare concreti, piuttosto che cercare di utilizzare la visualizzazione creativa.

La soluzione migliore: unire visualizzazione creativa e azione

Come ho fatto spesso, ripeto sempre che la miglior soluzione è unire l’agire alle visualizzazioni. Non voglio dire che visualizzare sia inutile, dobbiamo però conoscere il giusto metodo (già spiegato in Gioca con la realtà, devo ripeterti ancora di leggerla? Vai a leggerla 😛 ). Ma oggi è più fruttifera l’azione. È molto più remunerativo essere sicuri che il proprio obiettivo sia il proprio, ed essere sicuri che tutto si dispiegherà semplicemente. Massimo risultato, minor sforzo, come natura vuole. Se tramite l’esperienza hai constato che riesci a prenderti facilmente ciò che vuoi non avrai nessun desiderio di utilizzare alcuna visualizzazione creativa. Perché dovresti fare del lavoro in più?

Oggi è molto in auge, specialmente in contesti pseudo-spirituali, evidenziare questi poteri nascosti della mente. È un modo per far sentire le persone speciali, per farle fantasticare il tempo necessario a pagare un corso o un libro del guru di turno. E poi per riportarle al punto di partenza. Ho letto svariati libri, ho ascoltato molti oratori. Tutti ripetono le stesse cose: cambiate i vostri pensieri e la vostra vita cambierà.

Cambiare vita o cambiare i pensieri?

Ma come si fa a cambiare i propri pensieri se continuiamo a fare sempre la solita vita? Come facciamo a cambiare i pensieri se per prima cosa non abbiamo il tempo per fermarci un attimo? Come facciamo a pensare, sotto istruzione di qualche guru, che la vita è fantastica quando ogni giorno siamo costretti allo schiavismo, alle percosse di qualcuno, alla privazione del poter esprimere le nostre capacità? Si riuscirà soltanto a forzare una repressione di ciò che è vero celandolo in falsi sorrisi. Si riuscirà solo ad affidarsi all’illusione. Quante persone avete visto mutare in meglio la propria vita cambiando i propri pensieri? Sinceramente, io ancora nessuno. Io vedo solo molti parlare e poi procedere abitualmente nella loro solita routine. Tante chiacchiere e poco agire.

Cambiamo la nostra vita e cambieranno i nostri pensieri, che a loro volta cambieranno nuovamente la nostra vita, che a sua volta cambierà nuovamente i nostri pensieri.

È un cerchio a cui possiamo dare inizio e che se alimentato non si fermerà più.

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