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Tu non sei Dio, la recensione

Tu non sei Dio, la recensione

Ricordo di aver visto un annuncio che stimolò il mio interesse. Si trattava di un libro, oggetto che negli ultimi periodi sta spesso deludendo le mie aspettative. Il motivo è che, quando non si tratta di pura narrativa, spesso gli autori ripetono o rimescolano sempre le medesime informazioni. Quel giorno il titolo prometteva bene, sembrava non si trattasse delle solite scopiazzature con radici d’oltreoceano. Quando lessi Tu non sei Dio in copertina, compresi che avrei dovuto comprare il libro e leggerlo al più presto.

Recensione #1 - Tu non sei Dio

Un libro che non vuole consolarti

Pensai subito “finalmente un libro che non cerca di consolarti, autosuggestionarti o elevarti a divinità in terra”. E ancora “finalmente un libro che forse parla di vera spiritualità, e non delle solite fantasie angeliche, spiritiche, e chi più ne ha più ne metta”.

Tutt’oggi mi chiedo come facciamo a chiamare vita quella che ormai si è trasformata in un ignaro stato febbricitante di veglia. E, tutt’oggi, ancora mi chiedo come la grande fetta delle persone (mature) non riesca a capire che accendere l’incenso e partecipare a quel ritiro “spirituale” non serve a molto, se poi ritorna al classico stile di vita, alla solita routine. Rimane solamente un gesto consolatorio e destinato a terminare in breve tempo. Serve a giustificare quel pensiero che, prima o poi, arriverà assieme alla rassegnazione: tutto va bene così.

Un libro semplice da leggere

Ritornando al libro. Se vi aspettate di leggere un testo complesso e super-articolato, Tu non sei Dio vi smentirà fin dalle prime pagine. Dico ciò perché anche io, specialmente in base all’argomentazione trattata, mi aspettavo qualcosa di più complesso. Credevo infatti di immergermi in un mondo ostico e nebuloso, dove la verità (o ciò che le si avvicina), doveva essere individuata a fatica e dopo accurate analisi e riflessioni. Insomma, il saggio mi ha piacevolmente spiazzato.

Il libro in questione ha un’impostazione totalmente diversa da ciò che credevo. Sono rimasto disorientato nelle prime pagine, ma ho trovato il ritmo giusto nelle immediate successive, che mi hanno incanalato automaticamente, catturandomi pagina dopo pagina.

Un libro senza le solite ripetizioni

Gli autori hanno strutturato un libro, che pur parlando di spiritualità, è molto ordinato. Il tutto procede per brevi capitoli e sottocapitoli che non si perdono in parole senza senso. Questa è una cosa che ho apprezzato fin da subito. Più leggevo e più mi convincevo della decisione di Andrea e Maura (gli autori). Gli scritti ridondanti di informazioni ormai mi fanno venire il latte alle ginocchia.

In questo modo gli autori hanno fabbricato un’opera che soddisfa sia gli esperti del settore sia il neofita curioso. Quando si prendono in causa determinati contesti quest’ultimi potrebbero perdersi o peggio fraintendere facilmente ciò che viene scritto. In questo libro non accade.

Tu non sei Dio mescola al suo interno una vasta molteplicità di scuole di pensiero più o meno spirituali e il tutto è stato progettato in maniera breve e ordinata, in modo che il lettore possa formarsi in mente un quadro generale completo del mondo spirituale. Poi, con il quadro chiaro, il lettore può approfondire da sé gli aspetti che più lo stimolano. Cosa che ho fatto pure io: mi sono segnato numerosi personaggi interessanti da poter spulciare in seguito con più calma. Sarebbe stato impossibile per gli autori descrivere nel dettaglio ogni singolo aspetto (che fanno comunque già tramite altri lavori, come ad esempio video-conferenze e conferenze a cui mi piacerebbe partecipare, prima o poi).

Un libro che ricalca molto i concetti che stanno dietro il Project Excape

“Io questi due li amo”. Questo è stato un pensiero che mi è giunto dalla lettura di alcune opinioni su argomenti che vengono totalmente fraintesi dal pensiero comune. È difficile per me pensare certe affermazioni ma quando, leggendo il libro, mi sono imbattuto in sentieri che riguardano ad esempio l’astrologia, mi è sembrato più volte di leggere il mio pensiero, ma espresso molto meglio di come l’avrei fatto io.

Un unico piccolo appunto

Veniamo ora all’unica nota dolente che il mio gusto personale ha individuato. Ho trovato il ritmo di lettura sorprendentemente incalzante pur trattandosi in fin dei conti di un saggio. Questo ritmo però, secondo la mia opinione, perde un po di smalto nella fase finale del libro. Non che diventi ripetitivo nel linguaggio o negli argomenti. Diciamo che il messaggio di fondo ormai è ben chiaro, e viene più volte portato a galla. In confronto però a certi testi che si definiscono spirituali il paragone non sussiste. Tu non sei Dio è tutt’altra roba. È roba buona 😉

Dunque, in conclusione Tu non sei Dio è unico nel suo genere. In fondo, credo non abbia neanche un genere. Da quel che ne so potrebbe essere la prima opera che ha svolto un simile lavoro nel mondo spirituale.

Perché leggere Tu non sei Dio?

Perché leggere questo libro? Semplicemente perché potrebbe far evitare di perdere tempo in pratiche poco chiare e che non portano a risultati tangibili. Potrebbe far risparmiare molto denaro, che andrebbe il più delle volte regalato a umani che si ergono a divinità ma che non sanno nemmeno essere uomini. Perché chi si approccia per la prima volta nel mondo spirituale ha bisogno di un libro come questo per farsi un quadro della situazione, e non credere subito a supercazzole.

Agli individui che si ritengono già spiritualmente maturi voglio dire che il testo può aprire nuove finestre di pensiero. Può essere molto utile anche nel far cadere convinzioni che si pensavano veritiere. Ciò che io ho ritenuto più utile, già sposando un pensiero molto simile agli autori, è stata la scoperta di scuole e studiosi che non conoscevo. Questo libro quindi ha generato nuove domande, e scusate se è poco. Per concludere (questa volta dico sul serio) questo testo lo consiglierei a tutti. Chiaramente, a tutti tranne che a Dio.

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