HomeStile di vitaChi sono i transumanisti e perché starne lontani

Chi sono i transumanisti e perché starne lontani

Immagine Chi sono i transumanisti e perché starne lontani

Non è per crearci volutamente un nemico che abbiamo scritto questo testo. Nemmeno per concentrare odio direttamente verso i transumanisti o la filosofia del transumanesimo. Lo scopo che vogliamo ottenere con queste righe è metterti in guardia da questa corrente di pensiero che cerca di innalzare l’uomo a ciò che in realtà non è.

Il transumanesimo è un movimento culturale che sostiene l’uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l’invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana“. Fonte Wikipedia.

Un continuo processo di effetti indesiderati

All’uomo piace giocare a fare Dio. Di esempi nella storia ne abbiamo a volontà. Inutile stare qui ad indicarne i maggiori. in ognuno di questi possiamo riscontrare sempre le stesse cose. Le demenzialità che l’uomo moderno partorisce quando gioca a fare l’essere superiore, autoproclamatosi dominatore di tutta la Terra. Quando l’uomo tenta di manipolare la materia e se stesso, privo di una sana cooperazione col suo ambiente naturale, sbaglia sempre e finisce per complicare l’armonia dell’ambiente e di se stesso. Entra in un circolo vizioso di effetti indesiderati, dove il successivo sarà più radicato di quello precedente.

La tecnologia è la risposta più utile per sopperire ai danni che la tecnologia ha creato. Il rimedio di oggi sarà il problema di domani.

Transumanisti - Evoluzione

Transumanesimo come normale evoluzione dell’uomo

I Transumanisti sembrano avere scopi nobili. Il miglioramento della vita umana, lo scardinamento dell’invecchiamento del corpo, il potenziamento delle facoltà fisiche e mentali… e la vuoi sapere una cosa? In questo ci assomigliamo molto. La meta del Project Excape, per quanto riguarda l’obiettivo, è molto vicina a questi scopi nobili appena elencati. Tuttavia, il nostro pensiero, la nostra morale, la nostra logica e il nostro percorso stazionano agli antipodi delle modalità propugnate dai transumanisti e dalla loro filosofia.

Avendo frainteso il pensiero nietzschano del superuomo, che a mio avviso conduce in tutt’altra direzione, i Transumanisti giudicano il corpo come un fardello da portarsi appresso. Lo vedono come un pezzo di carne debole e destinato ad un incessante stato di malattia. Il corpo si affanna alla prima fatica. Si rompe alla prima caduta, muore al primo pericolo. Da ciò prende vita il pensiero di poterlo super-umanizzare, anche se sarebbe più corretto dire de-umanizzare.

Da decenni ormai film, videogiochi, spot pubblicitari, musica, personaggi famosi promuovono una tale e artificiosa maniera di pensare e di intendere l’essere umano. È normale che in un sistema così folle e snaturato siano nate simili devianze. È una maniera sottile per far vedere il tutto come una normale conseguenza dell’evoluzione umana. Diventa un passaggio normale e fondamentale al percorso umano, all’evoluzione della specie.

Non sanno però che noi abbiamo smesso di essere veri uomini molto, molto tempo fa. Logicamente, prima di tentare di evolversi a super-uomo, si dovrebbe tornare in uno stato di vera umanità. Solo in quello stato si può scorgere il percorso esatto e adatto a noi.

La soluzione alla debolezza: macellare il corpo

Tagliuzzare, macellare e sostituire tessuti che la natura ha progettato in milioni di anni con qualche parte in titanio non ci renderà di certo “super-uomini-cyborg”, ma soltanto dei poveri umanoidi patetici che non conoscono nulla né di loro stessi né dell’ambiente in cui vivono. Ci renderanno sempre più malati fisicamente e mentalmente. Le cure e le sostituzioni cresceranno in maniera esponenziale per sopperire agli effetti indesiderati della follia inumana.

Paragonare il cervello umano a un computer e credere di poter riuscire a trasferire la propria coscienza in un hardware ci fa capire la folle stoltezza di questi fantomatici guru spaziali che si sono abbuffati di Terminator e Robocop. Come fanno a non comprendere che forse, per naturale ragione, è il computer semmai a dover essere (lontanamente) paragonato al cervello umano? Come si fa a ribaltare una tale ovvietà con tale sicurezza e fanatismo?

Nell’ottocento gli scienziati descrivevano i cervelli e le menti come se fossero motori a vapore, perché era la tecnologia più importante di quei tempi. Da queste poche parole di Y. Harari si può capire il paragone insostenibile e illogico del movimento in questione.

i transumanisti affermano e credono che l’essere umano sia una creatura debole, priva di resistenza fisica e pronto a rompersi al primo trauma o a cedere al primo acciacco. In questo siamo assolutamente d’accordo col pensiero transumanista. C’è però una piccola considerazione da fare, che poi tanto piccola non è.

È vero, l’uomo di oggi è una mezza cartuccia. È debole, ma lo è per colpa della tecnologia con cui ha plasmato se stesso e l’ambiente. L’uomo non è nato debole. Si è indebolito per effetto della tanto acclamata tecnologia. Ha costruito un luogo che lo mantiene giorno e notte in uno stato di inattività fisica e mentale e che gli fornisce ogni comodità ma che lo priva della vera vita umana.

I miei occhi scrutano solo uomini che non sanno stare più al mondo. Abbracciano l’artificialità come stile di vita rinnegando la loro vera natura. Piangono per i motivi più futili. Si riparano al minimo spiffero d’aria e sono spaventati da ogni cosa che non contenga sicurezza. A me invece spaventa il mondo degli uomini.

L’infondatezza logica dei transumanisti

Ma se fino ad oggi la tecnologia ha preso esponenzialmente possesso delle nostre vite e delle nostre menti, e l’uomo (come si può vedere) è divenuto sempre più debole, come si può pensare che tramite qualche occhio bionico e innesto elettronico possa diventare migliore?

Lo capisci? Gli stessi fatti del passato e quelli odierni dimostrano l’irragionevolezza del Transumanesimo. La crescente produzione tecnologica, unita a quella della debolezza e delle malattie lo dimostra. Credono che gli innesti di pezzi tecnologici li renda migliori. Non si sono accorti che sono loro ad essere pezzi del sistema tecnologico.

So che molti vengono ammaliati da simili argomenti, specialmente i più giovani che hanno sperimentato poco o niente della Terra. Il loro pensiero giudicherà “normalmente lineare” queste robotizzazioni, perché fin da piccolini hanno appreso ogni informazione in un luogo meramente elettro-meccanizzato.

Ma anche la mia generazione non è esente da tale rischio, perché anche a noi ci hanno istruito sulla barbarità dell’uomo primitivo, sulla sua stoltezza, sul suo esprimersi a mugugni, sulla sua sporcizia e negligenza tecnica, quando invece non sanno nulla della vita in un ambiente naturale. Al contrario oggi crediamo di essere giunti all’apice, o quasi, eppure vedo esseri che sono sempre più schiavi delle macchine. Vedo uomini sempre più malati, dipendenti dai rimedi, che a loro volta renderanno necessari altri rimedi, e così via al circolo dei cerotti. Un flusso costante e in aumento esponenziale di effetti collaterali. La vera sporcizia sono i profumi chimici che tentano di coprire gli odori derivati da uno stile di vita completamente inadatto all’essere umano. La vera sporcizia sono i detersivi e i disinfettanti, non la polvere o la terra.

Più aggiungiamo e modifichiamo meno siamo

Il Transumanesimo crede di poter migliorare l’uomo aggiungendo parti tecniche, o sostituendo quelle biologiche con altre meccaniche. Crede che continuare ad aggiungere sia la soluzione ma, prendendo in prestito una frase dal libro Liberi dalla civiltà, la realtà nuda e cruda è che:

Il primitivo non aveva nulla ed era tutto, noi abbiamo tutto e non siamo nulla (Enrico Manicardi).

Siamo costretti ad aggiungere per cercare di compensare le nostre crescenti mancanze. Stiamo perdendo la nostra vera identità umana. Aggiungere vestiario, aggiungere comodità, aggiungere il microonde, la lavastoviglie. Aggiungere gli occhiali perché viviamo per lo più in spazi chiusi e ristretti, aggiungere la bici elettrica, la mega-villa con piscina perché non sappiamo più vivere nel mondo. Ancora, aggiungere schermi, arti meccanici, microtelecamere e microchip collegati al cervello, aggiungere occhi bionici in grado di zoommare, aggiungere senza sosta per essere sempre meno.

Mentre l’uomo si pavoneggiava e faceva il Dio, un’imbecillità si abbatteva su di lui. Le tecniche erano innalzate al supremo rango e, una volta installate sul trono, gettarono le loro catene sulle intelligenze che le avevano create (E. A. Poe).

E non tacciateci a criticoni, perché mettiamo a disposizione un percorso pratico e soprattutto diverso da quello transumanista. E, come dicevo all’inizio, non ce ne vogliano i transumanisti, perché non vogliamo fare nessuna lotta, ma far valere una filosofia di vita diversa dalla loro. Se costoro inneggiano al metallo, all’ingranaggio, alla macellazione, ai punti di sutura, al microchip, alla robotizzazione dell’organico… noi suggeriamo la luce del sole, il profumo del fieno, la terra, le patate appena colte, l’acqua, il sapore della resina. Una vita vera e più umana.

Articoli consigliati: Antropocentrismo, perché gli animali non soffrono come noi. Ho tutto ma sono triste: il fallimento del progresso tecnologico, e Postumano e postumanesimo, ma dove diavolo stiamo andando?

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

2 commenti su “Chi sono i transumanisti e perché starne lontani”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *