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Sono sempre stanca e debole… C’è un solo motivo

Articolo Sono sempre stanca e debole... C'è un solo motivo

Sono sempre stanca e debole… C’è un solo motivo fa parte della base del Project Excape, La radice. Qui sono concentrati anni di esperienza, errori e tante soddisfazioni. Per rendertela così com’è ora ci sono volute settimane di duro lavoro. È qualcosa di cui pochi parlano, e abbiamo deciso di metterla a disposizione di chiunque.

Sei alla conferenza del relatore di turno. È famoso, dice cose giuste nel modo giusto. A queste seguono applausi scatenati, risate, esaltazione ed euforia generale. Il relatore ci illustra informazioni che sentiamo nostre, ma che per un qualche mistero ci erano celate e che non avevamo mai portato alla luce. Ci sentiamo carichi, al pieno delle energie. Battiamo sonoramente le mani, non vediamo l’ora di agire. Non sono sempre stanca allora, non sono sempre stanco, almeno in questo momento, eppure…

La radice - Capitolo 1

Dopo l’entusiasmo, stanchezza e procrastinazione

Alcuni giorni dopo però, in maniera quasi inconsapevole, siamo tornati ai soliti pensieri e alla squallida vita di sempre. Ci barcameniamo alla meno peggio tra pigrizia perenne, procrastinazione, cazzeggio privo di scopo, e appagamento “drogante” di bisogni futili che non portano a una vera soddisfazione di base.

Se sei interessato al mondo psicologico, a quello “spirituale” o comunque a tutto ciò che gira attorno alla crescita personale, probabilmente hai partecipato a una delle numerose conferenze o seminari presenti nel panorama attuale. Puoi pertanto capire ciò che intendo, ma lo puoi immaginare anche se non hai mai frequentato eventi simili.

Se sono sempre stanca/o come faccio a mantenere i buoni propositi?

Quante volte, dopo un seminario, ti è capitato di partire con i migliori propositi? A volte succede anche solo guardando un film, un discorso o leggendo una frase motivante. Il risultato,però, è quasi sempre negativo. Vengono applicati solo alcuni consigli che poi si perdono in qualche giorno tra le varie distrazioni del vivere moderno. Ho letto miriadi di informazioni su tale argomento. Ognuno offriva la propria tecnica, il proprio metodo motivazionale, ma raramente ho potuto fruire di contenuti validi. Qua siamo ancora al livello delle foglie, bisogna andare in profondità, alla radice sotterranea.

Il Project Excape non vuole essere l’ennesimo canale che offre tecniche e pratiche (scopiazzate) che poi non si riescono a mantenere. Non si focalizza tanto sui metodi ma su uno specifico stile di vita. Questo sarà la chiave per riuscire a compiere qualsiasi tecnica e qualsiasi metodo da te preso in esame. È molto importante per noi che tu capisca questo. Il progetto Excape è qualcosa di totalmente diverso da ciò che finora si è visto, poiché il suo approcciò è diverso.

Perché non raggiungo quello che voglio?

Prima di tutto è necessario analizzare perché non riusciamo nelle tecniche o nel raggiungimento dei nostri scopi. Facile dirai: sono sempre stanca e debole, mi sento spossato e senza forze; ma perché l’uomo di oggi si è tramutato in un apatico zombie?

La maggior parte delle volte non raggiungi le tue mete perché vivi in un luogo che non è conforme alla tua vera natura umana. Sei situato in un agglomerato moderno che non ha come fine la tua felicità, ma il suo perpetuo sostentamento. In poche parole, l’ambiente in cui vivi detta il tuo stile di vita, non sei tu a scegliere le tue azioni giornaliere, è il tuo habitat a farlo. Ho già parlato di questo in uno dei dieci articoli relativi alla legge di attrazione (da noi rivalutata) chiamato Confusione mentale nell’approccio alla legge di attrazione.

Queste parole ti sembrano forse strane? E allora pensa, la mattina, quando ti svegli, che tipo di umore hai? Sei forse contento, cominci col fare quello che realmente vuoi, o fino alla sera sei costretto a fare cose che non vuoi veramente? Sono sempre stanca/o è un’affermazione che fa spesso da contorno al tuo quotidiano? Pensaci.

Rinunciare a vivere per sopravvivere

Pensa al solo fatto che, per permettere al tuo corpo di sopravvivere, devi trascorrere 8/9 ore della tua esistenza rinchiuso in qualche stanza a ripetere sempre le solite faccende, i soliti gesti, le solite parole. Per garantirti una vita devi rinunciare a vivere. Già da questo punto si può capire che l’intero sistema si fonda su un concetto deviato da una sana logica, tanto che al giorno d’oggi il primo obiettivo del cittadino è diventato quello di essere uno schiavo “contento” di esserlo. Ci siamo ormai ampiamente inoltrati negli anni duemila, ma l’utilizzo della logica sembra divenire cosa sempre più rara.

Karl Marx già lo diceva

Già a metà 800, quando non esisteva la mole di informazioni e la facilità nel reperirle, un certo Karl Marx asseriva che il lavoratore che produce merce diventa esso stesso una merce del lavoro. Fu un visionario del sistema capitalistico, che continua ansimante ad avanzare anche attualmente, quando più o meno tutti percepiamo che c’è qualcosa di tremendamente sbagliato e aberrante in esso. Ecco un breve stralcio dei suoi scritti che può farti comprendere il normale svolgere delle vite odierne.

]Il lavoro resta esterno all’operaio, cioè non appartiene al suo essere, e che l’operaio quindi non si afferma nel suo lavoro, bensì si nega, non si sente appagato ma infelice, non svolge alcuna libera energia fisica e spirituale, bensì mortifica il suo corpo e rovina il suo spirito. l’operaio si sente quindi con se stesso soltanto fuori il lavoro, e fuori di sé nel lavoro. Il suo lavoro non è volontario, bensì forzato. Assume un carattere costrittivo, si configura come sacrificio, non come esplicazione delle facoltà umane nel loro rapporto con la natura. Il lavoro non è quindi la soddisfazione di un bisogno, bensì è soltanto un mezzo per soddisfare dei bisogni esterni ad esso (Karl Marx).

Questa non è la vita normale dell’uomo

Ho voluto cominciare con questo argomento perché è la maggior cagione dell’apatia, della stanchezza cronica, della svogliatezza o pigrizia che sia. Fino a quando non si prende coscienza di questo fatto si può facilmente cadere in errore. Pensiamo che questo stato di bassa energia sia la vita normale dell’uomo. Ed è quando si vive in una situazione di scarsa energia vitale che si prende la strada del conformismo, del cazzeggio, dell’assenza di logica. Si diviene dipendenti dalle pulsioni animali più frivole.

Il risultato è che il lavoratore si sente libero ormai soltanto nelle sue funzioni bestiali, nel mangiare, nel bere e nel generare, tutt’al più nell’avere una casa, nella sua cura corporale ecc., e che nelle sue funzioni umane si sente solo più una bestia. Il bestiale diventa l’umano e l’umano il bestiale (Karl Marx).

Essere sempre stanchi e svogliati è sintomo di bassa energia

Nella nostra epoca pochi, molto pochi riescono ad avere l’energia necessaria per elevare le proprie virtù fisiche, mentali e spirituali. Pochi riescono a dedicarsi a ciò che sono e a ciò che vorrebbero fare. Sono rari coloro che riescono ad appassionarsi all’arte in generale, all’esplorazione del mondo, o anche al solo accorgersi di essere vivi, per cominciare a vivere realmente.

Tornando al discorso iniziale, il giorno dopo la conferenza, per quanto essa sia stata esaltante, siamo costretti a svegliarci alle sette del mattino, stanchi e intorpiditi. Ingurgitiamo sostanze da cui siamo dipendenti e ci rechiamo velocemente al lavoro. Trascorriamo quasi l’intera giornata al chiuso, in un ambiente che la maggior parte delle volte è sterile di energia (luce solare, aria ossigenata ecc.). Giorno dopo giorno diventiamo sempre più stanchi, svogliati, privi d’interessi. In sostanza, privi di vigore. Come puoi dunque pensare di riuscire a raggiungere i tuoi obiettivi o di mettere in pratica i consigli del seminario se non possiedi il tempo né tanto meno l’energia per praticarli con costanza?

Non solo il lavoro come principale causa della bassa energia

Siamo solo all’inizio del progetto. Forse non hai idea di come noi esseri umani moderni veniamo “bombardati” in ogni campo della vita. Di come ci venga sottratta l’energia in maniera subdola dall’ambiente in cui viviamo. Questa del lavoro è solo una parte (anche se forse la più importante) ma non è di certo l’unica causa. Se così non fosse i disoccupati sarebbero i più favoriti, eppure raramente si osservano disoccupati felici ed energici al giorno d’oggi.

Probabilmente avrai già sentito o letto parole similari. La verità non è più così nascosta come lo era alcuni decenni fa. Perché allora (se ti trovi in questa situazione) continui ad accettare tutto questo? Perché decidi di barattare la tua vita e la tua felicità per partecipare a questo gioco macabro e masochista?

No, non ripeterti le solite risposte già sentite dagli altri. Non dire che se non segui le regole del sistema non sopravvivi, non mangi, non ti puoi permettere niente. Siamo in un periodo (nella società occidentale), in cui c’è da mangiare per tutti. Solo che c’è bisogno di ingegno e voglia di cambiare. Quindi non far reagire il tuo cervello in maniera abituale. Non stiamo negando l’esistenza di un problema. Stiamo guardando solamente nella direzione della soluzione.

L’energia vitale

Vuoi sapere qual è la vera motivazione che ti fa accettare tutto questo? Niente di complicato, l’ho già scritta un paio di volte nell’articolo. Il motivo è la mancanza di energia vitale. Riconosco che, detto così, non rende l’idea. La maggior parte delle persone non conoscono in profondità cos’è questa energia. Nei prossimi capitoli scoprirai di cosa stiamo parlando e, soprattutto, come sfruttarla a tuo favore. Se “sono sempre stanca” (o stanco) è un pensiero ricorrente, non ti resta che scoprire a cosa ci riferiamo quando parliamo di energia vitale.

L’unico modo per fuggire dalla condizione di prigioniero è capire com’è fatta la prigione (Italo Calvino).

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