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Sessualità di coppia oggi: una banale rincorsa all’orgasmo

Articolo Sessualità di coppia oggi: una banale rincorsa all’orgasmo

Cos’è diventata la sessualità di coppia in quest’epoca? In cosa abbiamo trasformato il sesso? Cos’è diventato quest’atto umano così idilliaco da essere, in passato, considerato addirittura sacro? È solo da considerarsi una mera pulsione animale o è qualcosa di più profondo?

Il sesso come specchio del mondo di oggi

Così come molti degli aspetti della vita di oggi, anche la sessualità, secondo me, può essere osservata per capire l’attuale stato di zombie delle persone. E si tratta sempre di un effetto dello stile di vita moderno. Quasi ogni cosa ormai è divenuta un sostituto di ciò che era in origine. Questo è un fatto logico, perché abbiamo modificato il nostro habitat, e per effetto abbiamo modificato noi stessi (fisicamente, mentalmente, spiritualmente). Anche i nostri comportamenti e le nostre pratiche sono pertanto state modificate nel corso dei secoli. La sessualità di coppia non è esente da questo mutamento. Ogni cosa oggi è stata privata della sua essenza per essere trasformata in un sostegno.

sessualità di coppia #2

Il sesso non è mai “solo sesso”

Innanzitutto mi sento di sfatare questo mito del sesso che è solo sesso. Questo è frutto dell’endemico dividere e affettare ogni cosa del pensiero occidentale. Mi sento di sfatare tutte quelle teorie dei trombamici, o del separare l’atto sessuale dal campo emotivo. Non voglio di certo entrare in contesti che contrappongono il fare sesso col fare l’amore. Secondo me, quando due persone si uniscono intimamente, non è mai solo sesso.

Quando chiacchieriamo semplicemente con un’altra persona, quando ci lavoriamo o ceniamo assieme è sempre presente una parte emotiva. In ogni situazione umana le emozioni giocano, ci guidano e ci bloccano. Figuriamoci dunque se possiamo fare a meno dell’emozione quando ci uniamo a un altro essere umano in un atto così intimo. Il sesso è una cosa seria, anche se per natura, come d’altronde ogni altra cosa, è molto semplice. Dico che è una questione seria perché noi umani moderni siamo diventati seri.

La spontaneità e il gioco sono scomparsi dal nostro modo di vivere “adulto”. Possediamo troppe maschere, abbiamo troppo da perdere o troppo da guadagnare dall’atto sessuale. Dobbiamo dimostrarci all’altezza di un certo standard, sia con noi stessi che con gli altri. Dobbiamo mantenere intatte le maschere. Dobbiamo trarre tutto il piacere possibile. Dobbiamo sfogare le insoddisfazioni, le privazioni, le repressioni. Con tutto ciò non ci sarà più spazio per vivere l’atto sessuale per quello che è veramente.

La sessualità di coppia oggi: una banale rincorsa all’orgasmo

La società moderna ha innanzitutto trasformato il sesso in qualcosa di doveroso. In determinate situazioni sei perfino quasi costretto a farlo. Specialmente per il maschio, le imposizioni sociali lo pressano nel svolgere il suo compito di maschio alfa. Al contrario, le donne devono sempre cercare di mettere dei paletti, per non sembrare (come vengono definite) le classiche donne facili. Abbiamo parlato di questo in Donne di facili costumi e uomini playboy.

La sessualità nella coppia è divenuta un’esperienza sterile, una sorta di forzata rincorsa all’orgasmo. Tutto ciò che c’è di vero ormai, nel sesso comune, è l’orgasmo. Il resto è recita. Compiere il solito programma come ci hanno insegnato gli amici, i film e le serie romanzate. Prima ci si bacia, poi ci si spoglia, poi ci si lecca, poi si penetra o si viene penetrati, il tutto col pretesto di raggiungere quei pochi secondi che esulano dalla vita opprimente di oggi.

È molto rara la riuscita di quell’impronunciabile intreccio dei nostri corpi invisibili. Quel cercarsi e trovarsi perfettamente che si traduce in una perfetta complicità, come la goccia che scivola sulla foglia e viene accolta dall’assetato terreno.

Effusioni tra robot

Nell’atto sessuale, oggi, non c’è espressione di sé. I movimenti sono prevedibili, meccanici, ripetitivi, dove a un singolo gesto ne corrisponde uno sempre identico e calcolato. Non c’è vera unione con l’altro. Il tutto si traduce in distaccato accoppiamento, in cui ognuno sfrutta l’altro per soddisfare un bisogno.

Tutto quello che intercorre prima dell’orgasmo dunque viene perso, e questo come ho già detto, è lo specchio dello stile di vita di quest’epoca. Siamo troppo concentrati sul singolo risultato e non ci godiamo più il percorso.
C’è un fatto però che molti non comprendono. Quando si assapora il percorso (qualunque esso sia) la meta viene raggiunta quasi sempre e più facilmente. Il tutto si fonde: percorso e meta assieme, per divenire un unico e immenso orgasmo.

Sesso scadente

Oggi il sesso è diventato uno dei numerosi strumenti di compensazione per rifuggire la noia, come lo può essere il cibo o una pratica trascendentale come la meditazione. Ogni cosa oggi è un sostegno, una stampella per tirare avanti. Questo è ben compreso dal settore monetario, che investe miliardi sul sesso. Purtroppo siamo diventati una massa di esseri sessualizzati, dove uno degli atti più alti dell’espressione umana viene invece percepito come fame morbosa, come sfogo, come dipendenza. Quando questa viene soddisfatta non rende di certo felici. Ho parlato spesso di droghe o dipendenze, non voglio ripetermi, dico solo che le dipendenze non rendono realmente felici, regalano solo qualche ora di euforia.

Questa sessualizzazione di massa però si rivela per ciò che è. Non è altro che un continuo parlare di sesso e di come bisogna fare questo o quello. Questa banale rincorsa all’orgasmo risulterà noiosa già dopo alcuni mesi, come tutte le pratiche odierne per spegnere il tedio. Così si cominceranno a desiderare nuove esperienze con persone diverse, dove spesso il gioco non cambierà poi di molto.

Il modo meccanico di vivere la sessualità ha dato vita a numerose patologie mentali e fisiche. Stati d’ansia, sindrome da prestazione, paranoie che riguardano l’inadeguatezza del proprio corpo, scarsa stima di sé, disfunzioni degli organi di accoppiamento, erettile, frigidità ecc. Tutto ciò si dispiega in un sesso scadente, noioso e poco soddisfacente, come il cinema del sabato sera o l’aperitivo del venerdì.

Sesso semplice per veri umani, sesso prudente per falsi umani

L’unirsi fisicamente con un altro essere umano equivale anche a unione su un piano più sottile. Qui non voglio entrare in argomento perché rischierei di spingermi in luoghi troppo ignoti. Il sesso implica numerose responsabilità, eppure oggi si tratta di un gioco, per come lo fanno intendere. Se non ci fosse la controindicazione della fecondazione verrebbe insegnato, spiegato e praticato con lo stesso animo della briscola o di una partita a Monopoli.

Sono anni che vedo la gente rovinarsi la vita per qualche dozzina di orgasmi. Li osservo mentre mandano all’aria qualsiasi scopo per rincorrere gattine in calore o maschi tatuati che ostentano i loro occhiali da sole all’ultima moda. In questo si è trasformata la sessualità di coppia oggi. Convivenze di qualche mese o al massimo di qualche anno che sfaldano famiglie. Figli indesiderati che vengono barcamenati da una nonna all’altra. Sofferenza continua dopo l’euforia amorosa dei primi mesi, incomprensioni, litigi o forzature. Voler portare avanti relazioni noiose per dipendenza, per convenienza affettiva e materiale. Sofferenza dove dovrebbe esserci amore, gioia di vivere.

Da anni vedo questi giovincelli scappare di casa per creare il loro nido d’amore. Da anni li vedo trascurare ogni settore della vita per poi rimanere sempre con un pugno di mosche in mano, e quindi rimettersi alla ricerca della nuova anima gemella. E gli adulti non sono da meno in molti casi. Perché come ho detto, il sesso è diventato uno strumento per colmare il vuoto generato dallo stile di vita moderno. Non si tratta più di vera unione. E questo non dovrebbe essere scambiato per libertà sessuale.

Il mio è un discorso puritano?

Non voglio essere frainteso con questo mio pensiero. In realtà il sesso è una delle azioni più facili e naturali del mondo. Forse questo discorso ti sarà sembrato in qualche modo puritano, anacronistico o qualcosa di simile, e forse hai anche ragione a pensarlo, tuttavia c’è un motivo per questo.

Dal mio punto di vista si potrebbe far sesso con chi si vuole e quando si vuole, dove si vuole e per quanto si vuole. Sembra una frase anormale in questo discorso eppure è ciò che penso. Ma questo, per essere un vero atto d’unione senza spiacevoli inconvenienti e problemi di natura emotiva, psicologica o fisica, senza sofferenze per amori non corrisposti, per distacchi prolungati, per le falsità, per le ingenuità, per i rapporti con gli altri in generale, dovrebbe essere praticato da due persone vere. Con questo intendo due umani veri, privi di tutta quell’accozzaglia di maschere e strutture di tipo sociale che hanno plasmato la personalità degli individui.

Per questo il mio consiglio è di praticare un sesso prudente fino a quando non si comincia a percorrere una strada più consona a ciò che siamo realmente. Spero tu abbia capito che con prudente non cerco di dire sicuro. Non sto parlando di usare il profilattico (ma usatelo). Non sarò di certo io a privarti della botta e via, ma se riporti alla memoria esperienze simili, sempre che tu ne abbia avute, ricorderai che non è stata priva di conseguenze, e che in sostanza il gioco non vale la candela.

Non sappiamo chi siamo

È inutile illuderci, oggi, nell’era delle continue recite per convenienza. Non sappiamo più chi siamo veramente, e l’atto sessuale è una delle poche pratiche in cui perdiamo quasi totalmente noi stessi per divenire un’unica cosa assieme a un altro essere vivente. Questo è molto pericoloso, perché perdersi totalmente nell’altro quando non sappiamo nemmeno chi siamo porta sempre a conseguenze nefaste. E questo lo possiamo osservare nelle relazioni ogni giorno. Una vera unione, sia sul piano fisico che su quello più sottile (che in fondo sono la stessa cosa), priva di fastidiose conseguenze, la si può sperimentare solo quando conosciamo bene chi siamo, per poi utilizzare lo stesso atto sessuale per conoscere noi stessi ancor più in profondità. Con questo, però, non cerco di dire che non c’è sesso senza amore e viceversa. Il sesso può essere una delle più alte espressioni dell’amore come un’azione di piacere priva di alcun sentimento.

Decido di fermarmi qua. Forse sto andando troppo verso i torbidi abissi dell’animo umano. In sostanza, dopo questo discorso, credo che il sesso semplice e libertino sia naturale per due esseri veri, o che comunque siano vicino o verso un percorso che conduce al ritorno di una vera umanità. Mentre dovrebbe essere prudente, quando si parla di qualsiasi altra tipologia di persona. Credimi che la maggior parte delle volte questa prudenza ti eviterà svariati grattacapi. La sessualità di coppia della nostra epoca riproduce ciò che al momento siamo. Se quindi desideri migliorare questo aspetto non devi focalizzarti su di esso, ma su ciò che sei, su ciò che fai. La sessualità, a quel punto, da sfogo e compensazione, diverrà una componente ludica e gioiosa della vita.

Dopo aver letto questo post credo che troverai altri spunti interessanti di riflessione nei nostri articoli: Quello che tutti dovrebbero sapere sull’Amore Incondizionato. L’amore non corrisposto non esiste, e L’unica cura esistente per la dipendenza affettiva. Buona lettura! 🙂

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6 commenti su “Sessualità di coppia oggi: una banale rincorsa all’orgasmo”

  1. Cavolo! Cavolo!! Cavolo!!! Si tre volte cavolo!! Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire come stanno realmente le cose! E proprio vero; uno è libero di fare quello che vuole nella vita, ma se si fosse realmente felici della propria vita sessuale perchè si dovrebbe sentire il bisogno di vantarsi delle proprie “performance” o di giudicare quella degli altri?! Sono soltanto segnali di debolezza.

    1. Benvenuto Andrea. Esatto, è proprio come hai detto, si tratta di un sintomo di debolezza, o meglio, di insicurezza. Ti ringrazio per il tuo intervento.

  2. Il migliore articolo che abbia mai letto sull’argomento. Sono completamente d’accordo, anche se nella pratica devo lavorarci e forse nemmeno io sono ancora quella persona “vera”, e anche qualora lo fossi o lo diventassi, dovrei incontrare un altro come me. Non facile purtroppo: ho riscontrato che il rapporto sessuale o è finalizzato al “legame ufficiale”, o nel caso in cui questo voglia essere evitato il coinvolgimento emotivo viene ridotto all’osso riducendo l’atto a pura meccanicità che (almeno a me) fa più male che bene. E allora a quel punto meglio mangiarsi un gelato 🙂

    1. Andrea Di Lauro

      Già, a quel punto è meglio un gelato 🙂
      Comunque tutti ci dobbiamo lavorare. Lo stile di vita odierno ci ha disumanizzato, quindi dobbiamo tornare umani per vivere ogni esperienza nel modo più originale e sincero, compreso il sesso.

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