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Sentirsi senza forze: il test che rivela il tuo livello di energia

Immagine Sentirsi senza forze: il test che rivela il tuo livello di energia

Oggi un articolo un po’ diverso dal solito. Potrebbe sembrare uno di quei test di cui si può fare scorpacciata sull’internet, ma non è questo il mio intento. Sentirsi senza forze, deboli, spossati e privi di energie sembra essere diventato uno stato normale, tanto è presente nelle vite di ognuno di noi. Ma è davvero normale soffrire di questa carenza più volte al mese o addirittura più volte alla settimana?

L’obiettivo di questo post è aiutarti a capire il livello della tua energia vitale, farne una stima, per poi individuare quali sono i settori in cui puoi migliorare. Un cervello attento, inoltre, potrà imparare quali sono gli indicatori che rivelano un basso livello di energia e memorizzarli, così da ricordali anche in futuro e non solo per qualche giorno dopo la lettura di queste righe.

Tutto dipende dall’energia vitale

Non credo sia necessario ripetere la fondamentale importanza che possiede il livello di energia vitale, perché tutto ciò che accade e che facciamo accadere nella nostra vita dipende da questo. L’energia vitale, che è il combustibile dello stato d’animo, influenza nel modo più diretto e sostanzioso tutti i nostri pensieri, decisioni, azioni, interpretazioni delle emozioni, dei concetti… in sostanza, della realtà.

Tra poco ti saranno proposte alcune domande a cui rispondere in totale sincerità. Questo lo puoi fare senza crucci perché si tratta di un gioco che farai con te stesso, ma fai attenzione a ragionare minuziosamente sulle tue risposte. Per ogni domanda ti fornirò una breve descrizione dei perché di tale domanda. Se lo vuoi potrai proporre questo gioco ad altre persone, potrai far capire anche a loro qual è la situazione riguardo la loro energia vitale.

In fondo siamo tutti affetti da stati transitori di debolezza o astenia, come viene definita in campo medico.

Consiglio i nuovi lettori che non conoscono l’argomento, in particolar modo come viene trattata dal Project Excape, di leggersi prima alcuni articoli, o la serie Radice. Ecco i più rilevanti:

Come cambiare la propria vita con l’energia vitale.

Cos’è l’energia interiore? Come sapere se ne hai abbastanza?

L’energia del corpo umano è alla base dei lavori creativi.

Cominciamo subito questo utile gioco. Ti chiedo solo di farlo con lentezza, riacquista una sana calma prima di cominciare. Ti consiglio di rispondere prima a tutte le domande per poi leggere le mie spiegazioni su ogni singola domanda. Buona sperimentazione.

Sentirsi senza forze: il test

Sentirsi senza forze? 13 domande vitali

Quante volte ti ammali durante l’anno?                                                                                                               Ti ammali anche in altre stagioni oltre quella invernale?                                                                             Quanti scopi o obiettivi ti sei dato durante l’anno? E durante questo mese?                                                Quali di questi scopi hai raggiunto, o sei in procinto di consolidare? Quali sono le motivazioni o le scuse per non averli raggiunti?                                                                                                                                   Quante volte hai ripetuto agli altri o a te stesso che raggiungerli è difficile?                                              Quante ore trascorri davanti agli schermi in media nella giornata?                                                                  Fai una stima: quanto tempo dedichi alla settimana all’intrattenimento? Che si tratti di film, serie tv, fumetti, Youtube, narrativa, videogame…                                                                                                                  Dopo i pasti hai attacchi di sonnolenza?                                                                                                        Senti mai il bisogno di muoverti, di fare ginnastica, di ballare, di sfogare energia per mezzo del movimento durante la tua giornata? O è più frequente il sentirsi senza forze?                                                            Quante ore trascorri all’aria aperta durante la settimana?                                                      Indipendentemente dalle ore dormite, quando ti svegli la mattina sei più spesso ancora stanco o sei attivo come un macaco nella stagione degli amori?                                                                                                   Fai mente locale e pensa a quanto tempo riesci a trascorrere in luoghi silenziosi.                                            Ti accorgi mai di avere la mente completamente sgombra?

Prima e seconda domanda: malattia

La malattia è uno dei segnali maggiori che sta a indicare una sicura intossicazione del corpo. L’organismo è intasato da varie scorie introdotte per lo più da cibi inumani e sostanze presenti nell’aria. Se desideri approfondire, puoi leggere il nostro articolo La paura di avere malattie e l’ammalarsi per vivere sani.

Più il corpo è intasato più cala il quantitativo energetico. E allora sentirsi senza forze e deboli diviene normalità. L’organismo è impegnato a digerire e stivare scorie a destra e a manca. È indaffarato nel rigenerare tessuti e organi affaticati e intossicati. Per cercare di sopperire a questo utilizza il modo più naturale e logico che la natura gli ha fornito: si ammala. La malattia è il mezzo che usa per spurgare ciò che non è congeniale al sano funzionamento dell’apparato, per ritornare alla sanità. La malattia è indice di disequilibrio ma è anche il metodo naturale stabilito per riportare all’equilibrio, alla sanità, se viene compiuto ciò che il sintomo rivela.

Se ti ammali più volte durante l’anno, ancor di più se si tratta di stati influenzali e febbrili che perdurano per lungo tempo (da una a più settimane), quasi sicuramente il tuo livello di energia vitale è scadente. Se ti ammali solo d’inverno, anche più di una volta, molto probabilmente la tua energia è bassa. Se ti ammali soltanto una volta, dove in quel singolo episodio si tratta soltanto di un leggero raffreddore che si dilegua in pochi giorni, allora può essere un indicatore di un buon livello di energia. Se non ti ammali mai significa che il tuo corpo è in buona parte libero dalle tossine. Anche se ci sono casi eccezionali di persone super-intossicate che non si ammalano per anni ma poi pagano il conto con malattie ben peggiori di un raffreddore.

È banale ricordare che la malattia non dipende soltanto da questo ma è una sommatoria, dove ad esempio si potrebbe inserire fattori come lo stress, ciò che pensiamo, preoccupazioni ecc.

Terza domanda: cominciare cose nuove

La questione è semplice: più sei abitudinario e statico sul fare e pensare le stesse cose, meno energia è presente. Al contrario, più dai avvio a pensieri e azioni diverse, nuove, più c’è energia. Se cominci spesso progetti e obiettivi nuovi, questo è un indicatore importante, fai attenzione però a non confonderlo con lo stato euforico del “nuovo giocattolo”. Questo è facile da comprendere osservando il proprio andamento nel corso dei mesi: se c’è costanza in ciò che inizi bene, se abbandoni ogni nuovo progetto allora non c’è energia vitale. Pensa se questo tuo comportamento è relazionato ad una possibile mancanza di forze.

Se ogni anno della tua vita fai partire da uno a più progetti o obiettivi, che riguardino lo sviluppo personale, il lavoro, e qualsiasi altro fattore che non riguardi il mero intrattenimento, significa che c’è un bagaglio di vigore vitale considerevole. Ancor di più se la tua mente è attratta dal nuovo.

La concretizzazione degli intenti necessita spesso di cambiamenti, delle svolte verso nuove strade; e il cambiamento (ciò che trascende l’abitudine) necessita sempre di molta energia vitale.

Quarta domanda: concretizzazione

Come dicevo prima, un conto è fare cose nuove perché il nuovo giocattolo ci dona euforia, per poi abbandonarlo per l’ennesimo nuovo giocattolo, un altro è portare a termine il percorso. Pensa bene al tuo passato: se la maggior parte delle volte i tuoi obiettivi si sono concretizzati è un ennesimo indicatore di vigore vitale. E non importa quanto tempo tu ci abbia messo, ogni progetto richiede tempi differenti. La fretta è da scansare come la peste. Per darti una percentuale che ti possa essere d’aiuto, se concludi l’80% dei progetti che inizi c’è una buona probabilità di un alto grado di energia.

Se non è così, pensa alle scuse che spesso ti racconti e analizza se possono essere vere. Solo tu puoi saperlo. Se dai le colpe a fattori esterni, a ostacoli o a complicazioni, significa che possiedi una visione della vita che ben conosco. Questa visione dimostra perfettamente qual è il tuo livello di vigore energetico.

La mancanza di energia si traduce in una visione della vita pesante e faticosa, dove è necessario combattere per conquistare ogni cosa.

Quinta domanda: è difficile

Prendiamo in esame un comportamento verbale molto inconscio, e lo ripeto: molto, molto inconscio. Esamina il tuo passato e cerca di ricordare tutte le volte che hai usato o pensato a questo tipo di frasi: “d’accordo ma è difficile. Certo, ma non è per niente facile. Ok, però è difficile…”.

Ho dedicato un articolo (suddiviso in due parti) a riguardo e ti auguro di leggerlo: Le affermazioni positive non servono a niente.

Se usi spesso queste espressioni la tua energia potrebbe essere esigua. Questo comportamento equivale al dover scusare a noi stessi un probabile fallimento dei nostri obiettivi o azioni mancate. Stanchezza cronica e debolezza recano spesso all’autocommiserazione piuttosto che a un pensiero pratico e attivo.

Sesta domanda e settima: intrattenimento

La voglia di intrattenimento e di darsi continuamente piaceri, oltre che a sottolineare un probabile stato d’infelicità, indicano mancanza di energia vitale. Non c’è una spinta creativa, un desiderio di fare e realizzare qualcosa di nostro, c’è soltanto una voglia di stordirsi d’intrattenimento, un passare il tempo tra i vari “narcotici” del mondo attuale.

Fai molta attenzione se passi molte ore sul divano davanti alla TV, al pc, ai videogames ecc. Mettiamo che tu sia impegnato otto ore al giorno al lavoro. Se delle restanti sei o sette ore, ne impieghi ad esempio quattro o più in questo modo, allora non c’è energia. Questo è un comportamento atto a compensare lo stress della giornata lavorativa. Nelle giornate libere invece, fai attenzione se la tua giornata è composta da cinque, sei, o più ore dedicate all’intrattenimento.

Ottava domanda: sonnolenza dopo i pasti

La sonnolenza dopo pasto evidenzia un ciclo anormale per quanto riguarda l’impiego delle energie. Il cibo dovrebbe donare energia, non sottrarla per mezzo di digestioni lente e infinite. Ci hanno insegnato che è normale, ma non è assolutamente così. In questo caso il tipo di alimentazione comune contrasta una vita colma di vigore vitale. Ti consiglio questo enorme lavoro che abbiamo prodotto riguardo all’alimentazione in merito all’energia vitale: Nutrizione alimentare: fai la differenza per la tua energia vitale.

Come ho detto, se spesso provi un senso di stanchezza dopo i pasti è probabile che ti alimenti in un modo che sottrae energia più di quello che offre. E non si parla di calorie sia chiaro, ma di energia vitale.

Nona domanda: voglia di muoversi

Osservati. Preferisci l’ascensore al posto delle scale? Eviti le passeggiate, anche quelle più brevi? Cerchi sempre il parcheggio più vicino invece di fare due passi? Non hai mai voglia di fare fatica, una corsetta, muovere in modo libero e semplice il corpo? Fai più o meno regolarmente uno sport ma ogni volta ti devi forzare a andare in palestra, in piscina o nel luogo in cui lo pratichi? Sentirsi senza forze ogni qual volta devi iniziare gli esercizi è normale? Allora il tuo livello di energie è basso.

In aggiunta, come spesso abbiamo detto nella serie Radice, tutti questi fattori sono collegati l’un l’altro. Se l’organismo non è intasato e l’energia scorre fluida, la voglia di fare una sana fatica e di muovere il corpo sarà normale, e si presenterà quasi ogni giorno. Osservati in modo consapevole.

Decima domanda: il mondo è fuori

Il vero mondo è fuori dalle mura, dalle case, dagli uffici, dai cinema, dai centri commerciali. Se trascorri meno ore all’aperto di quelle che passi in luoghi chiusi non potrai aver beneficio dell’energia vitale che viene assorbita dall’aria e dalla luce. Questo punto può sembrare una trovata poco rilevante, ma c’è una bella differenza tra l’aria irradiata dalla luce solare e quella che stagna all’interno degli ambienti chiusi. Puoi approfondire questi argomenti sempre nella serie Radice.

Perciò, un buon comportamento sarebbe quello di pareggiare le ore che vivi al chiuso e all’aperto, o almeno avvicinarti a questo consiglio.

Undicesima domanda: alzatemi con una gru

La questione è semplice, ma sempre collegata a ciò che finora abbiamo visto. Se ti svegli spesso stanco anche dopo aver dormito molte ore, la tua energia è scarsa. Questo è un indicatore molto importante. Dipende molto anche dagli orari in cui vai a dormire e in cui ti svegli.

Dodicesima e tredicesima domanda: silenzio dove sei?

Pensa al tuo quotidiano e cerca di capire quanto tempo vivi in luoghi silenziosi o con pochi rumori. Anche questo può sembrare un punto di nessuna rilevanza, tuttavia il silenzio, che sia quello esterno o quello mentale, si relaziona al grado di energia vitale.

I rumori continui, anche se non sembrano fastidiosi, a lungo andare generano uno stress di fondo. Questo cambia tutti i parametri dell’organismo: frequenze mentali, equilibri ormonali, frequenza cardiaca… così da richiedere un dispendio di energia vitale più del normale. Per il brusio mentale la questione è molto simile e strettamente correlata al rumore esterno.

Se trascorri più della metà della giornata in luoghi rumorosi e se ti accorgi di non avere mai la mente calma, allora sono probabili indici di poca energia.

Farti le carezze non è il nostro scopo

Voglio ricordarti che il nostro intento non è farti sentire inadeguato, ma in un certo qual modo l’intento è anche questo. Dirti ciò che ti piacerebbe sentirti dire, che sei un essere unico e speciale, può servire solo a qualche minuto di euforia, ma tutto finisce lì. Da ciò non si ricava nulla, se non passivismo generale e distorcimento della realtà.

Lo scopo delle informazioni che trovi in questo progetto non è quello di demoralizzarti, ma farti capire quanto puoi essere distante da ciò che dovresti essere: un vero essere umano come madre natura ha strutturato con tutte le potenzialità che potrebbero derivare dal riavvicinamento alla propria natura. Quindi c’è un principio di inadeguatezza, ma non è su questo che vogliamo concentrarci, bensì sulle enormi possibilità di miglioramento e di felicità reale.

Farti le carezze e lisciarti il pelo si rivelerebbe un’azione totalmente inconcludente, sia per noi che per te, amico lettore. Non abbiamo mai divulgato (e mai lo faremo) contenuti per indorare la pillola o che dicano ciò che le persone vogliono sentirsi dire. Non a caso abbiamo lavorato per anni a un percorso online della durata di tre mesi che va a destrutturare tutte le moderne convinzioni sulla felicità, tuttavia abbiamo deciso di non renderlo più disponibile.
Soprattutto, abbiamo impostato una nuova direzione, perché oggi come oggi c’è enorme bisogno di Decrescita spirituale. Persino la “spiritualità” oggigiorno rispetta il modello consumista della crescita, cosa che contrasta le stesse informazioni dei contenuti che dovrebbero essere spirituali.

Se il tuo stato fisico e mentale si è atrofizzato, se il sentirsi deboli e senza forze è una situazione così normale da essere un aspetto passato in secondo piano, c’è un vero problema. Se ritieni che vivere così sia normale non hai scampo. Se invece vuoi assaggiare la vera vita torniamo a consigliarti gli articoli che riguardano l’energia vitale. Anche la capacità di lettura, la voglia di imparare leggendo è un ottimo indicatore del tuo livello di energia. Ci vediamo la prossima settimana. Ti auguro di assaporare ogni momento della tua vita.

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