HomeStile di vitaRitornare umani per ritornare a sentirsi felici

Ritornare umani per ritornare a sentirsi felici

Immagine Ritornare umani per ritornare a sentirsi felici

È trascorso un anno dalla fondazione del Project Excape. In questo ultimo anno ci siamo convinti di una cosa. Sempre più persone vogliono sentirsi felici, ma ancora non hanno trovato il modo per esserlo concretamente. Quando io e Alessandro abbiamo iniziato questo percorso di divulgazione non pensavamo che potesse distendersi così in là nel tempo, ma oggi ci siamo resi conto che il Project Excape è un’idea a lungo termine. Potrebbe far parte di tutta la nostra vita… e anche della tua, se lo desideri.

Sentirsi felici - 1 anno di Project Excape

Per l’anniversario del progetto (il 5 settembre) abbiamo deciso di fare un ulteriore chiarimento sulla filosofia e sulla direzione del percorso che regaliamo. Prenditi il tempo che ti serve e non avere fretta. Buona lettura.

Il serpente fa il serpente, il lupo fa il lupo, ma l’uomo fa l’uomo?

In origine, l’essere umano era umano, così come la volpe era volpe, il merlo era merlo e il lupo era lupo. Tutti vivevano nel loro habitat naturale. Il luogo e l’essere vivente erano perfettamente adatti l’uno all’altro. Il leone mangiava la sua preda, il panda si nutriva di bambù. La scimmia gustava i frutti e spargeva i semi necessari alla nascita di nuovi vegetali…

Ora, non sono a conoscenza delle precise attività dell’essere umano originale, dei suoi ragionamenti, delle relazioni con gli altri esseri. In sostanza, del suo intero stile di vita, ma posso immaginarlo. Prendendo ad esempio un animale nel suo contesto naturale, osservandolo, possiamo notare il suo stile di vita. Un lupo, ad esempio, è lupo. Quando è cucciolo gioca e impara a cacciare, viene guidato principalmente dall’olfatto, si muove agile tra le steppe, vive in branchi, caccia le prede e riposa quando è stanco. Nella stagione degli amori si accoppia, tiene sotto controllo il proprio territorio e via dicendo.

Cosa voglio dire? Il lupo fa il lupo, non esce dai suoi binari, così come il passero nutre i suoi cuccioli col verme e lieta il nostro udito col suo canto. Ogni essere vivente che vive nel luogo a lui adatto mantiene la sua linea perché è nato per quello, ed è soddisfatto così. È felice, anche se molto probabilmente non si è neanche mai posto il problema. Sentirsi felici nell’espletare le proprie ed innate funzioni è un fatto normale nella natura.

Sentirsi felici: la decisione che cambiò ogni cosa

Ma arriviamo a noi. Immaginiamo una linea retta che rappresenta il percorso umano. Procedendo linearmente, l’uomo è uomo, e fa ciò per cui è nato. Tuttavia, puoi essere d’accordo con me quando dico che l’uomo è l’unico essere dotato di libero arbitrio. Gli animali non possano prendere delle decisioni, ma un lupo sceglie rimanendo all’interno del sua linea: non sacrificherebbe mai la sua vita per un bene che ritiene superiore. Avanzando un altro esempio, un elefante non distruggerebbe mai il luogo che gli da sostentamento, cibo, protezione, e non ucciderebbe mai un suo simile.

In un determinato periodo storico, l’uomo, avvalendosi di questa sua caratteristica, decise di varcare i confini del suo habitat a lui congeniale per occupare tutto il globo. Quell’azione cambiò tutto. Ho già spiegato questa tesi nell’articolo riguardante l’alimentazione. In questa sede però vorrei deviare l’attenzione in altri ambiti. Possiamo oggi, quando osserviamo la società, vedere i frutti di quella scelta. Nel grafico sottostante puoi capire meglio l’idea iniziale di questo progetto. Noi esseri umani siamo gli unici esseri viventi a poter decidere di non rispettare la propria linea, e cioè la propria natura umana. Da ciò che al momento si conosce, si può andare verso il basso, ossia in stili di vita più animali, istintivi ecc. o verso l’alto, in strade più spirituali e trascendentali.

Sentirsi felici - Il grafico

Se analizziamo gli individui delle società moderne possiamo constatare come essi siano ad un livello più animale, più in basso di ciò che dovrebbe essere nel percorso umano. L’occhio attento può riscontrare questo nei comportamenti dell’uomo medio. In fondo, come potrebbe essere altrimenti? Le persone sono costrette a sopravvivere in un luogo non conforme alla propria struttura fisica, mentale e spirituale. Non c’è scampo. La grande maggioranza degli umani ha in mente soltanto una cosa: cercare e soddisfare piaceri animali per compensare la grande angoscia del vivere in un contesto totalmente contrario alla reale felicità e gioia di vivere. Cercare e ingozzarsi dei piaceri che il sistema offre per il suo sostentamento. Ingozzarsi di cibo sempre più saporito, di sesso, di valore egoico, di emozioni sempre più intense e via via fino a giungere a livelli che nemmeno la più feroce e abietta delle bestie riuscirebbe nemmeno a concepire.

Essere vivente e ambiente sono un tutt’uno

Più l’uomo si allontana dal proprio ambiente e dunque dalla propria linea, più ha il bisogno di lottare contro gli eventi, contro gli altri, contro l’ambiente in generale, e per riflesso contro se stesso. È costretto a sopravvivere, e per questo ha costretto la sua innata intelligenza ad inventare metodi e tecnologie che potessero sopperire alle conseguenze di quella scelta lontana. Oggi, oltre che ai piaceri futili che generano dipendenza, si cerca di affidarsi alla tecnologia e a metodi più o meno spirituali per cercare di tirare avanti. Ci si affida a questa per ritornare a sentirsi felici, per saggiare quel poco di soddisfazione che in passato (credo), nel nostro ambiente naturale avevamo pienamente.

In merito alla tecnologia rispondo, per quanto suoni strano farlo, con una semplice domanda. Diciamo che l’uomo è intelligente perché ha progettato strumenti e tecnologie, ma quale creatura intelligente diviene strumento dei propri strumenti?

Dell’ambito spirituale invece ne abbiamo già parlato, e lo faremo ancora. Ma c’è una cosa molto importante che si può intuire dal grafico poco sopra, ed è quella che il progetto tenta di far comprendere. Come si può cercare di volare verso regioni spirituali quando la società in cui viviamo ci ha trasformato in animali?

Guarda il grafico. Se sei veramente interessato a trasmigrare in zone più trascendentali (non a giocare a fare l’Osho del momento) devi tornare sulla linea originale dell’uomo, altrimenti stai soltanto giocando a fare il santone di turno. Quella non è spiritualità, ma un processo di identificazione nel proprio personaggio spirituale. Tuttavia questo non vieta di avere a che fare con la spiritualità perché, che tu lo veda o no, ne abbiamo a che fare ogni giorno. Solo che, per via del livello animale in cui ci troviamo, vediamo poco e niente dell’immenso campo spirituale intorno a noi e dentro di noi.

[quote author=”Liberi dalla Civiltà”]Nel mondo civilizzato, ciò che esiste non basta. Occorre sottoporlo a un processo di continua modificazione, manipolazione e riduzione a un livello di adattabilità del nostro degradato spirito vitale.[/quote]

Sentirsi felici - Ritornare uomo

Il primo e il più grande atto spirituale è ritornare uomini

Secondo noi la maggior parte dei fautori della spiritualità moderna cerca solo di abbindolarci per trarne un guadagno personale, al 99% monetario. Guadagnare non è un male. Tutti siamo costretti a sopravvivere, ma molti lo fanno vendendo aria fritta o conoscendo poco e nulla dell’essenza della spiritualità. È inutile quindi cercare ristoro, appoggio o soltanto cercare di scansare il tedio attraverso le comuni pratiche spirituali attuali. È illogico cercare di pensare positivo, ripetere affermazioni positive, cercare di guarire col Reiki, o tentare di attrarre l’anima gemella o addirittura denaro. Queste pratiche, secondo il Project Excape, hanno poco a che fare col vivere spirituale. Alcune sono addirittura agli antipodi, all’opposto. Servono a lenire le ferite dello stile di vita di questo secolo e non avvicinano minimamente alla vera felicità. Sentirsi felici, oggi, è diventato una chimera.

[thrive_lead_lock id=’7316′]Hidden Content[/thrive_lead_lock]

Questo progetto è una nuova realtà. Non pretende di essere una nuova branca spirituale e non promette risultati esaltanti o stravolgimenti divini. Noi consideriamo questo percorso molto più umile e veritiero, perché siamo nati uomini, e per sentirsi nuovamente felici dobbiamo solo ritornarlo.

L’obiettivo primario del Project Excape è la felicità del singolo, perché sentirsi felici è lo stato naturale e normale dell’essere umano. Per logica, più si torna umani più ci si avvicina alla vera felicità. Parte di questo percorso lo abbiamo incanalato nella nostra serie Radice. Lì potrai soddisfare la tua curiosità e, se lo desideri, cominciare finalmente a vivere.

A nostro avviso, l’unico modo che può aumentare le probabilità di una vera felicità è allontanarsi dalle pratiche comuni e reintegrare uno stile di vita più semplice e di conseguenza più umano. Questo lo si può fare praticamente con le azioni di ogni giorno. Ormai siamo tutti stufi degli slogan “cambia i tuoi pensieri e cambieranno le tue azioni”. Come diavolo fai a cambiare i tuoi pensieri se vivi in un habitat che ti costringe quotidianamente nelle solite azioni? Sai qual è la tragedia? Oggi tutti cercano di sentirsi felici all’interno di un luogo che non potrà mai renderli tali.

[quote author=”Andrea Di Lauro”]L’uomo è l’unica creatura che ha modellato se stesso e l’ambiente, per questo ne subisce e ne subirà le normali conseguenze[/quote]

[quote author=”Andrea Di Lauro”]Ogni cosa all’interno della società segue un unico obiettivo: il profitto. Ogni altra cosa perciò sarà di scarsa qualità abbandonata a se stessa.[/quote]

[quote author=”Liberi dalla Civiltà”]La chiave della prosperità economica è la creazione organizzata dell’insoddisfazione.[/quote]

Un esempio per capire

Mettiamo la meditazione nella branca delle pratiche spirituali. Provo il desiderio di meditare e do avvio alle mie sessioni meditative. Dopo qualche giorno o qualche settimana e dopo un certo numero di forzature, di stress per trovare il tempo per la meditazione e di pensieri disturbati deciderò di interrompere. È capitato anche a te, vero? Questo succede perché viviamo in un ambiente inumano, anti-spirituale. La costrizione del vivere moderno è inseguire la sopravvivenza, l’ansia costante del denaro, il capo al lavoro, la noia, la ripetitività della vita sociale, smog, spazi chiusi, sostanze narcotizzanti, droganti, dopanti, preoccupazioni, litigi… Come si può riuscire a meditare quando il nostro organismo è invaso da nicotina, alcol, caffeina, zuccheri, sostanze lavorate, quando è sempre alla ricerca di compensazioni, in preda a sbalzi ormonali, glicemici? La meditazione è solo uno tra i tanti elementi che riguardano l’intero puzzle.

È inutile cercare percorsi spirituali quando il tuo piano fisico/mentale è disumanizzato. La crescita spirituale sarà una normale conseguenza di una totalità (corpo, mente, spirito) più umana.

https://www.youtube.com/watch?v=aGAo_9lmn3g

Tornare indietro, andare avanti: dove stiamo andando?

Questo percorso inverso che stiamo divulgando in realtà non vuole farti tornare indietro. Indietro non si torna. La stessa natura del tempo lo dimostra. Si può andare solo avanti, e noi vogliamo tornare indietro con un diverso grado di consapevolezza. Questo è il nostro andare avanti. Avanti in un futuro antico, o come piace dire nel Transurfing: avanti nel passato. Un futuro connesso alle radici, alla terra, alla nostra vera umanità.

Il Project Excape vuole andare avanti nel passato perché conosce la direzione della massa inumana, e sa che quella direzione porta soltanto all’infelicità mascherata da piccoli sprazzi di euforia. Se vuoi conoscere dove siamo e dove stiamo andando (come umanità) ti consigliamo di leggere 1984, il Grande Fratello di George Orwell e Chi sono i transumanisti e perché starne lontani. Se invece vuoi scorgere la direzione di questo progetto non ti resta altro che leggere i nostri articoli e fare esperienza delle nostre serie, in particolare Radice. Perché ricorda, sentirsi felici è una questione pratica. Per concludere, ringrazio Grazia che mi ha ispirato alla scrittura di questo articolo!

[alert]Cos’è la spiritualità secondo il Project Excape? [/alert]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *