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Sai perché cadiamo? Gli effetti del multitasking

Sai perché cadiamo? Gli effetti del multitasking

Il 2020 è stato un anno molto strano per tutti, me compreso. Quest’anno ho macinato molti meno chilometri in montagna, per varie ragioni che non sto a elencare. Qualche mese fa, mentre scendevo verso il paese, sono scivolato su uno strato di roccia bagnata. Nulla di grave, anche se si tratta di evento che non mi è capitato quasi mai. Ho pensato molto durante la discesa all’accaduto,tanto da trasformarlo nella metafora che andrai a leggere oggi.

Cadere nella vita di ogni giorno

Sai perché cadiamo? Quel giorno non sono caduto perché la roccia era bagnata e scivolosa. Cioè, quello ha di certo contribuito, però innumerevoli volte ho superato ostacoli maggiori con semplicità. Ho analizzato a fondo quei secondi e ho capito che sono caduto perché il mio cervello era impegnato in varie elaborazioni nello stesso momento.

Facci caso. Stavo parlando con una persona mentre pensavo a cosa dire, mentre pensavo ad altro, mentre cercavo di sistemare lo zaino sulle spalle, mentre camminavo in terreni scoscesi.
L’istante dopo essermi rialzato ho provato un senso d’impotenza, questo perché non ho avuto nemmeno il tempo di cercare di non cadere, sono proprio finito culo a terra senza poterci fare niente. E questo, cari lettori, è ciò che ci capita continuamente anche nella vita.

Cadiamo quando siamo distratti

Perché le persone sbagliano così tanto? Lo possiamo notare tutti, lo possiamo vedere anche nella nostra vita. Abbiamo sbagliato tanto in passato, eppure continuiamo a sbagliare ancora.
Eppure siamo adulti, vero? Sembra che non impariamo mai la lezione?
Il fatto sostanziale è che cadiamo quando siamo distratti, e oggi, devo dirlo, lo siamo costantemente!

I bambini devono fare cose stupide per capire che sono stupide, ma gli adulti dovrebbero smetterla.

La vita moderna si è trasformata in un gigantesco multitasking dagli effetti malevoli. Fare più cose nello stesso momento ci sembra un risparmio di tempo, ma questo è un inganno. Alla lunga perdiamo più tempo. Se teniamo conto di tutti gli errori a cui dobbiamo rimediare, il gioco non vale la candela.

Gli effetti del multitasking

Credo lo sappiate anche voi, il nostro cervello non è fatto per fare più cose alla volta, è anti-multitasking. Per questo fare tante cose alla volta ci stressa enormemente. È come percorrere un tragitto in auto sempre ad alti regimi di motore. Poi quando siamo stressati abbiamo bisogno di tempi di recupero maggiori, di piaceri e contentini maggiori, e di riparare gli errori che lo stress ci fa compiere. Se siamo più stressati siamo anche più disattenti, è normale. L’attenzione che il cervello mette completamente in un’azione, viene divisa in quattro mentre svolgiamo quattro compiti. Viene sempre frazionata fra le varie azioni che stiamo svolgendo nello stesso momento.

Ma torniamo al nocciolo del discorso. Qualcuno potrà rispondere: se l’uomo riesce ad essere multitasking un motivo dovrà pur esserci. Se possiamo farlo perché non farlo?
Come ho detto è un inganno, ma lo è specialmente per l’uomo di oggi. Se conoscete le argomentazioni del blog ormai sapete come intendo l’essere umano odierno. Non è ciò che dovrebbe essere, non fa ciò che dovrebbe fare, non esprime la sua natura.

Al contrario, un essere umano più umano potrebbe servirsi di questa capacità in modo egregio, anche se non dovrebbe abusarne. Ma questo dipende dall’ambiente. Noi uomini moderni siamo costretti ad abusarne e ci abituiamo a vivere in questo modo perché siamo sempre di fretta.
Non è una caratteristica innata quella del multitasking. E allora, per il fatto che ne abusiamo, e per il fatto che siamo deboli cadiamo spesso, sbagliamo. Ma perché dico che siamo deboli?

Errare multitasking est, ma qual è la causa?

Cadiamo quando siamo distratti e siamo distratti quando siamo stanchi.
Essere stanchi e stressati si traduce in essere deboli. In quei momenti siamo più deboli perché non riusciamo a percepire la realtà come dovrebbe essere di norma, e quindi non riusciamo a vedere opportunità e pericoli
.

Questo si chiama, semplicemente: mancanza di consapevolezza. Ma perché la consapevolezza diminuisce in questo modo? Torniamo sempre al punto focale, era da un po’ che non ne parlavo. Non riusciamo a essere consapevoli della realtà quando non abbiamo energia vitale.

La vita di oggi ci porta a svolgere più azioni contemporaneamente ma la maggior parte di noi non ha l’energia per farlo. Si tratta di un loop: molti di noi non hanno energia perché passano le giornate a fare più cose contemporaneamente e non hanno il tempo di dedicarsi alla loro energia.
Come dedicarsi a questa lo trovi nella più volte citata serie Radice.
Tieni bene a mente questo concetto:

Errore = distrazione > stanchezza > bassa consapevolezza > scarsa energia vitale

L’esempio del cuoco

Una persona che trabocca di energia potrebbe, in certi periodi, servirsi del multitasking, riuscendo a compiere più azioni al contempo, ma non di certo l’essere umano medio di oggi. Come ho detto fate attenzione a questo inganno. Un esempio?
Un cuoco sta preparando i primi e i dolci, mentre da spiegazioni al suo aiutante, mentre pensa tra quanti minuti bollirà l’acqua, mentre pensa alla quantità di ravioli che gli serviranno ecc…
Nella fretta appoggia un recipiente di vetro sul bancone perché non ha il tempo di riporlo al suo posto, si gira, spadella, mescola, spezia, sala, da ordini all’aiutante, si rigira velocemente verso il bancone per continuare a impastare e SBAM! Il vetro finisce a terra in centinaia di pezzi. Il suo cervello non aveva registrato che il recipiente appena posato si trovava lì, non ce la poteva fare, non aveva l’energia per farlo. Ha semplicemente attuato la strada più semplice e veloce, che si chiama memoria. La memoria ha suggerito al cuoco che sul bancone non ci sono oggetti che possono cadere, perché non è quello il posto di tali oggetti, poiché sono nella credenza. La mancanza di consapevolezza nel registrare il momento in cui ha posato il recipiente sul bancone è l’effetto di un multitasking estremo.

Eccoci alla fine. È molto importante capire che gli affanni e i problemi della vita moderna ci ronzano sempre attorno, ma non dobbiamo cercare di buttarci a capofitto nello sciame. Non dobbiamo cercare di risolvere tutto nello stesso momento. E attenzione, non voglio ripetere la solita banalità del: una cosa alla volta. Grazie e fatemi un applauso. No!
Voglio sempre concentrarmi sul messaggio principale del Project Excape: occupati della radice, non delle foglie. Quindi occupati della tua energia vitale e riuscirai a fare anche più cose per volta. Così, nel lungo periodo si avrà più tempo, in modo da riuscire a dedicarci a una cosa per volta senza stressarci. Perché ricordiamoci che la vita è un lungo periodo.

Sai perché cadiamo? Forse qualcuno ricordava questo momento del film Batman Begins, a mio avviso un piccolo capolavoro del cinema. Fate caso alla risposta: per imparare a rimetterci in piedi.
Io credo che in realtà qualsiasi creatura cada non tanto per imparare a rimettersi in piedi, quanto per imparare a cadere il meno possibile. Il rimettersi in piedi è solo il processo che conduce verso una normale stabilità.

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