HomeCreare la realtàRealizzare un sogno: ciò che vuoi già ce l’hai

Realizzare un sogno: ciò che vuoi già ce l’hai

Immagine Realizzare un sogno: ciò che vuoi già ce l'hai

Realizzare un sogno: ciò che vuoi già ce l’hai fa parte della serie Crea la tua Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 5 - Realizzare un sogno

Prima di avviarti alla lettura voglio che cominci con la visione di questo video. Lo so, è un po’ lungo,  ma ne vale la pena. Se vuoi realizzare un sogno che hai nel cassetto questo è un passo necessario. Prenditi un’oretta del tuo tempo, guarda il video e poi leggi l’articolo.

In poche parole, Igor Sibaldi ci spiega la tecnica dei 101 desideri, spiegandoci quali sono le 10 regole da seguire. Hai visto il video? Cosa ne pensi? Sicuramente ti starai chiedendo se funziona veramente. Ecco la mia esperienza.

La mia esperienza con la tecnica

I primi venti desideri furono facili da scrivere. Poi fu necessario più tempo, ma soprattutto questi cambiarono forma. Se i primi riguardavano semplici oggetti, dopo un po’ cominciarono ad emergere sogni ed obiettivi che non so ben definire. Forse erano più connessi al voler essere, al voler fare più che al voler avere. Forse erano collegati più all’umanità, alla società in generale che alla mia vita personale. Vicino alla quarantina decisi che potevano bastare.

Nei giorni che seguirono successe una cosa molto strana. Mi dimenticai totalmente del quaderno, della tecnica, e quindi di rileggere ogni giorno le frasi scritte. Trascorsero più o meno cinque mesi, quando “casualmente” sfogliai i miei appunti, ritrovando le pagine che contenevano i miei scopi e desideri. Ricordo la sorpresa del momento, non tanto per il ritrovamento degli scritti quanto per la consapevolezza della veridicità della tecnica. Passai dunque il dito sui vari desideri enunciandoli ad alta voce, come per vantarmi con me stesso. Questo avverato, questo avverato, questo avverato, questo si sta avverando, questo no, questo avverato, questo è in procinto di avverarsi, questo non mi interessa più, questo non mi interessa, questo avverato.

Come è normale, sul momento rimasi pacatamente stravolto. Nel giro di qualche mese si concretizzarono molte delle cose che avevo trascritto e altre erano vicine alla materializzazione. Ciò che mi aveva sbalordito però, non era tanto la venuta materiale dei desideri quanto la semplicità con cui il tutto si dispiegò senza che io mi fossi preoccupato di leggere e rileggere ogni giorno ciò che avevo scritto sul quaderno. Dal quel fatto ho capito che il solo atto di scrivere fa emergere dall’inconscio delle dinamiche che poi vanno a tramutarsi in fatti reali nel quotidiano. Il gesto di scrivere ciò che vuoi mette in moto il processo di attrazione nei recessi della tua zona inconscia. Sembra banale ma è così.

Realizzare un sogno - Una stella

Realizzare un sogno: voglio vedere una stella da vicino!

Io voglio vedere una stella da vicino. Ora, so che questa è una richiesta assurda, ma ricordo di averla scritta senza alcun attaccamento. Non l’ho definita impossibile anche se sapevo che lo era. Volevo realizzare un sogno, e così è stato. Come? Continua a leggere.

Poco tempo dopo il desiderio nella mia esistenza si presentò un evento molto significativo. Passeggiavo immerso tra i boschi in montagna (ho la “fortuna” di abitare in una zona montana ricca di meraviglie naturali). Procedevo lentamente come di solito mi piace fare. Cercavo di mantenere la mente priva di ogni preoccupazione che derivasse dal mondo umano. Stavo osservando i vari paesi a fondo valle quando, dall’alto della mia posizione, alzai lo sguardo. Eccola qui!

Fui illuminato, ma non nel senso estatico della parola o come enunciò il Buddha. È sempre stata qui. Con la nostra abitudine di definire le cose poi non le vediamo più. Ricordo di aver pensato alla fortuna che l’umanità possiede, il privilegio di poter osservare ogni giorno una stella da così vicino. Di come questa fortuna, prendendo in esame tutto l’universo, fosse così rara. Avrai capito che mi sto riferendo al nostro sole, e di come diventi invisibile quando impariamo a chiamarlo con il suo nome. Prova a ragionare. Quante forme di vita nell’universo (sempre che ce ne siano) hanno la possibilità di poter contemplare una simile bellezza? Capisci? Lo so che può sembrare ordinario, scontato, ma in quell’istante ho avuto un’intuizione. Non ho attratto la stella, creandola di mia volontà. È sempre stata lì, ma per la prima volta dopo tanti anni la vedevo realmente.

Aprire gli occhi e prendere consapevolezza

Da questo fatto capii all’istante l’ennesimo funzionamento della legge universale di attrazione. Quello che riguarda l’aprire gli occhi, aprirli veramente, divenire realmente consapevoli della propria posizione nella realtà. Molte cose che si desiderano in fin dei conti stazionano sotto il nostro naso, o in questo caso sopra. Molte delle cose che vogliamo le abbiamo già. So che può sembrare inverosimile ma è così. L’odierno stile di vita ci ha trasformato in esseri stanchi, dalla mente ovattata e dalla vista miope. La nostra anima desidera cose che abbiamo già per cercare di farci accorgere di questo. Ciò che chiediamo è qui. Non abbiamo idea di quante volte capiti o è già capitato nel corso della nostra esistenza.

Attrarre o divenire consapevoli?

Dopo qualche mese di pensieri e azioni vere e proprie aprii gli occhi. Da un po’ di tempo osservavo e studiavo nel campo della coltivazione di ortaggi e frutta. Volevo uno di spazio verde con alberi da frutto. Un giorno mi affaccio alla finestra di casa e mi ritrovo davanti un melo, seguito da altri due alberi a poco meno di 100 metri. Da quanto tempo quelle piante erano lì? Non scherzo, sono fatti concreti e accaduti realmente. Se te lo stai chiedendo, no, non soffro di demenza senile, e non faccio uso di sostanze allucinogene.

Ma allora di cosa si tratta in sostanza? Di cosa abbiamo parlato fino ad ora? Si tratta di attrazione o semplicemente di aprire gli occhi per vedere ciò che prima era velato? Io credo che siano tutte e due le cose. Esistono casi in cui attraiamo e contemporaneamente ci muoviamo verso la meta, e casi in cui, tramite un certo tipo di lavoro, ci accorgiamo che la meta è talmente vicino da non vederla. Realizzare un sogno così diventa più facile, non credi?

Servendomi di una metafora, spesso basta solo alzarsi dal divano, fare un paio di passi, “vedere”, allungare la mano e prendere semplicemente ciò che si vuole. Credimi, molte volte non si tratta nemmeno di una metafora. È capitato che ciò che volessi (o il modo per raggiungerlo) fosse proprio all’interno della mia abitazione. Tutto è correlato al nostro grado di consapevolezza.

Ogni atto compiuto deve essere accompagnato dalla consapevolezza di un progressivo risveglio dal torpore chiamato norma.

Perciò ricorda, realizzare un sogno a volte significa solo aprire gli occhi. Ciò che vuoi c’è l’hai già, e spesso è sotto il tuo naso.

VAI AL CAPITOLO 6

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *