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L’unica causa della paura di ammalarsi: il destino!

Immagine L’unica causa della paura di ammalarsi: il destino!

Questo articolo si prefigge lo scopo di analizzare le cause della paura di ammalarsi. Ci concentreremo sulle principali e in modo approssimativo, perché abbiamo sviscerato l’argomento malattia in altra sede. Se non lo ricordi più, o se non lo hai mai letto ti invito a studiartelo dopo aver letto questo contenuto. Abbiamo riversato tutte le nostre conoscenze/esperienze in merito.

Nel post consigliato, la protagonista è proprio la malattia e il cambio di paradigma riguardo ad essa. Se il pensiero comune ha incasellato la malattia negli eventi brutti e cattivi da sconfiggere, combattere e dunque rifiutare, noi abbiamo cercato di andare più a fondo.

La malattia come maestra d’equilibrio

L’essenza del precedente contenuto (La paura di avere malattie e l’ammalarsi per vivere sani), evidenziava questa necessaria modifica del punto d’osservazione. Rivedere quindi le proprie convinzioni e, per mezzo di azioni pratiche, le modifiche nello stile di vita ecc. Bisogna giungere alla consapevolezza che i malanni possono essere dei maestri di vita. Il tutto si racchiude nell’intendere la malattia come una risposta a un’azione contraria a noi stessi, una risposta che cerca di riportare l’organismo all’equilibrio. La malattia, perciò, sarà la più grande opportunità di una vita sana, anzi, sarebbe meglio dire che è l’evento più normale e semplice che la natura ha partorito per guarire.

La maggior parte delle persone conoscono molto poco i funzionamenti dell’organismo. Siamo stati istruiti a informarci sull’economia del Guatemala, sulle piogge torrenziali in Sud America, sulla vita privata di Angelina Jolie, senza conoscere minimamente come funzioniamo. Non sappiamo chi e cosa siamo e pretendiamo di capire le dinamiche del mondo.

Nel particolare, chi ha un’importante paura di ammalarsi, fino ad arrivare a fobie vere e proprie, sa poco o nulla della malattia.

Paura di ammalarsi

Un mondo malato può ospitare esseri sani?

L’ipocondriaco, colui che ha paura di ammalarsi, colui che prova un vero e proprio terrore della malattia, fino ad arrivare per l’appunto alla fobia, è un effetto in forte aumento. La causa è un mondo sempre più malato, e un mondo malato non può ospitare creature sane. Le creature sono il mondo e il mondo sono le creature. A questo si aggiungono tutte le notizie sull’aumento dei tumori, diabete, patologie cardiovascolari ecc., sui sintomi osservati negli altri, sull’esortazione alle diagnosi negli spot pubblicitari.

Come ho detto, questo avviene perché la persona ipocondriaca non è consapevole della vera natura delle malattie. Nel particolare, non annette al contesto la propria partecipazione, la propria responsabilità. Questo porta a fare il gioco della vittima prescelta da un destino infausto (ci siamo passati tutti).

La paura di ammalarsi meno sentita e comunemente intesa, fino ad arrivare a forme estreme, nasce da due motivazioni principali.

Le principali cause della paura di ammalarsi

Visione fatalista della vita e assoggettamento alla genetica.

Il veleno che entrambe le cagioni portano con se è il vivere la malattia come un’ingiustizia, situazione che porta non di certo a vivere il malanno per comprenderlo ma a rifiutarlo e dunque combatterlo.

Il primo di questi due punti, la visione fatalista, coincide con un atteggiamento passivo, rassegnarsi alle cose così come sono perché si pensa che nulla dipenda da sé. E se qualcosa dipende, si tratta di una porzione così ininfluente da non meritare considerazione alcuna.

Tutto è determinato e in gran modo la venuta delle malattie. L’insorgere di patologie più o meno gravi sono dettate da un desino immutabile o da un caso a cui nessuno è dato conoscere gli schemi caotici, quindi non si può porre rimedio. La risposta a quest’insicurezza, a quest’ignoranza non può che essere la paura, l’angoscia di ammalarsi. Il controsenso è che il soggetto in questione fa di tutto per scansare le malattie pur sapendo di non aver nessun o poco peso, e senza conoscere le vere cause della maggior parte dei fastidi di salute.

Tutta colpa dei geni

Nel secondo caso troviamo una forma diversa di predestinazione che deriva dalle informazioni che ci giungono dall’ambito scientifico. Colui che è totalmente assoggettato alle determinazioni della genetica può essere il risultato di una visione fatalista un po’ meno fobica, meno marcata. Non per questo però, la responsabilità per la propria salute viene ritenuta una componente rilevante.

Mio nonno si è scolato due litri di vino al giorno e ha vissuto fino a 95 anni (Mio cuggino Abelardo).

Anche chi crede che ogni malattia derivi dai propri geni, si vada dal normale percorso d’invecchiamento, alle malattie degenerative, tumori in zone specifiche ecc. è accecato da una credenza fatalista. Il timore di ammalarsi sarà la naturale risposta all’impossibilità di cambiare le cose, alla propria impotenza.

Sia nel primo che nel secondo caso, l’individuo non si rende conto di poter provocare in se stesso una malattia psicologica: la paura patologica di ammalarsi. L’individuo, in questo caso, si vede incessantemente invaso da sintomi, cosa che in alcuni può portare a uno sviluppo concreto degli stessi sintomi. Ma qua si parla di ipocondria ad alti livelli, argomento in cui non intendo addentrarmi. Non è questo il tema centrale.

Voglio far capire al lettore che le decisioni dell’essere umano hanno molto più impatto sulla sua salute di ciò che si crede. Vorrei addirittura dire che non esiste alcun fato, così come viene comunemente inteso, ma non voglio aprire ora parentesi di stampo filosofico.

Il modo in cui viene intesa la malattia, un avvenimento negativo più o meno casuale, non è nient’altro che il normale riflesso delle condizioni in cui viviamo: ambiente, stile di vita (pensieri, azioni…). E non parlo per aver letto qualche testo di parte, ma soprattutto per contatto empirico con questo tipo di informazioni.

La malattia non ha soltanto una causa: ha uno scopo (P. Dransart).

Qual è il rimedio per questa paura?

Lo scopo di questa risposta naturale che tutti cercano di demonizzare e combattere, è riportare alla sanità l’organismo. Se questo venisse compreso sarebbe avvenuta una rivoluzione nella vita dell’essere umano in tutti i suoi settori. Sono anche consapevole del fatto che abbiamo così stravolto l’ambiente e le nostre vite che, in molti casi, è assai complicato giungere alle cause e al funzionamento di certe dinamiche patologiche. Non sono mai a favore di discorsi totalmente soverchianti, che ci polarizzano, e ammetto la possibilità d’esistenza di malanni che sono solo un anello impazzito di una catena che vede la sua origine in tempi remoti. Con questo intendo dire che esistono delle malattie estremamente distruttive che sono difficili da comprendere, ma anche in questo caso, si dovrebbe aprire il discorso in altra sede. E non sarei di certo io a farlo, non avendone assolutamente le competenze.

Come è stato detto all’inizio, lo scopo dell’articolo è considerare le cause della paura delle malattie divulgando una breve argomentazione non esaustiva. Se la paura di ammalarsi è molto presente nella tua vita, o se sei semplicemente interessato/appassionato di salute, ti suggerisco di concludere questo testo con l’articolo che lo completa: La paura di avere malattie e l’ammalarsi per vivere sani. L’unico rimedio a questa paura è comprendere la vera natura della malattia.

La malattia è contemporaneamente problema e soluzione del problema (P. Dransart).

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