HomeConscio e inconscioPaura del futuro? Puoi eliminarla cambiando il tuo passato

Paura del futuro? Puoi eliminarla cambiando il tuo passato

Paura del futuro? Puoi eliminarla cambiando il tuo passato

Le nostre paure primordiali si sono evolute in conformità con l’ambiente e lo stile di vita derivato. Se in passato avevamo paura di eventi così distanti da quelli odierni, l’esistenza d’oggi racchiude una gran moltitudine di paure più astratte. La paura del futuro, ad esempio, era quasi inesistente in un tipo di civiltà di stampo agricolo, dove si viveva alla giornata.

Siamo fatti così

Secoli fa, e ancor per la maggiore, millenni fa, le paure dell’uomo potevano essere di intensità maggiore a quelle d’oggi, ma molto meno durevoli. Il nostro sistema biologico è strutturato per far fronte ad eventi di questo genere, come paure correlate a pericoli immediati, sopravvivenza ecc. Ormai sono conoscenze assodate. Al contrario, l’essere umano non è programmato per sopportare anno dopo anno paure e ansie annesse, anche se di minor intensità.

Per fare un piccolo esempio prima di procedere, se un tempo il mio carro veniva attaccato dai predoni, l’esperienza (per quanto forte) vedeva il suo culmine in al massimo un paio d’ore. Il mio apparato biologico veniva stressato dalla paura per brevi unità di tempo. Oggi è cambiato tutto, non veniamo assaltati dai pirati ma dalla paura di non arrivare a fine mense, dall’ansia del futuro, della scarsità, dell’inadeguatezza, del giudizio sociale, del non trovare soluzioni a problemi sempre più astratti. Di certo non erano paure inesistenti tempo addietro, ma molto meno marcate e durevoli. Questi timori moderni inoltre, a differenza di una paura più istintiva rapportata a situazioni concrete e istantanee, hanno la caratteristica di durare anche dei decenni.

Se il panico ti estrania dalla situazione l’angoscia ti ci butta dentro ogni giorno

Come ho detto l’uomo non è strutturato per far fronte alla paura e all’ansia incessante. Da ciò non può che nascere il malanno psicofisico e i necessari meccanismi di difesa quali l’ego. Non proseguo in un’analisi più approfondita anche perché ho toccato l’argomento in: Non so cosa fare della mia vita: la tua più grande paura. Viriamo verso la paura del futuro e vediamone i motivi.

Paura del Futuro - Vivi il Presente

Paura del futuro? Vivi il presente. Mmmmm!

Oh, no, no, no. Non credere che, pure io, sia qua a ripetere le solite storielle dalla dubbia utilità. Non ti esorterò a vivere nel presente per dimenticarti della paura del domani. Quale sarebbe il risultato? In un tipo di vita come quella d’oggi lo si dimentica dopo qualche ora. Quindi non ti consiglierò di concentrarti sul presente o di distrarti con intrattenimenti che ti facciano dimenticare la tua preoccupazione. Io so bene che l’ambiente è più potente di te. Se il luogo in cui vivi ti rende scollegato, o troppo fuori o troppo dentro di te, allora vivere il qui ed ora potrà riuscire qualche minuto al giorno (al massimo). Ciò che ti prometto è farti capire perché hai paura del futuro. Solo da questa consapevolezza potrai sciogliere la preoccupazione, come un biscotto in una tazza di tè fumante.

Sai qual è il fatto più importante della questione: credi che l’angoscia del futuro sia nel tuo futuro, ma in realtà è nel tuo passato!

Catapultare il passato nel futuro

Non sto delirando e non cerco di fare l’intellettuale trasgressivo con quest’ultima asserzione. Mi spiego con una semplice domanda: da dove hanno preso vita le tue convinzioni generali su te stesso e sulla vita? E nel particolare, da dove nascono le tue convinzioni e paure su un futuro che ancora non esiste? Dal passato… sempre da esso. Dalle esperienze che hai fatto in passato, che si sono calcificate in credenze, che a loro volta vengono catapultate nel tuo futuro.

Paura del Futuro - Grafico

L’inquietudine che provi nel doverti svegliare pure domani per andare a lavorare è figlia del tuo passato. Ogni giorno, mese dopo mese, anno dopo anno hai maturato questa paura del futuro, quest’ansia del domani: non sarai libero di fare ciò che vuoi.

Se ricordi, le tue prime esperienze lavorative non erano vissute così male, perché non esistevano esperienze passate che ti dicevano: quanto è noioso, faticoso e stressante il lavoro. Ma dopo un certo periodo lo impari, e così proietti questa trepidazione nel tuo domani, e nel domani ancora.

A questo punto, le credenze che hai ora, figlie del passato, generano i pensieri rivolti al futuro, che a loro volta modificano l’istante presente, che a sua volta modifica i pensieri rivolti al futuro

È un loop vizioso e negativo! Tutto nasce dalle esperienze negative che abbiamo maturato in passato e, al posto di trarne un semplice insegnamento per migliorare il futuro, si proietta come verità assoluta il proprio passato nel futuro. E così lo si rende vero.

[alert]Articolo consigliato: Trovare la felicità nel futuro di adesso.[/alert]

Cambiare il passato? Ma non è impossibile?

A questo punto arriviamo al titolo. È logico che il passato è passato e non si può cambiare. Quest’asserzione curiosa si riferisce a cambiare la nostra abitudine di riportare credenze passate nei pensieri che riguardano il proprio futuro. Sembra facile ora che lo sai, eppure è un comportamento inconscio che ha infettato la mente di ognuno di noi. E come si fa tutto questo?

Come già saprai, se sei un vero Excaper, niente tecniche, trucchetti, metodi nascosti, parole e via dicendo. Solo pratica, perché le azioni cambiano i processi mentali. Non è con la mente che cambiamo la mente, per dirla in modo semplicistico. Non è pensando e sforzandosi di cambiarli che cambiamo i nostri pensieri sul futuro. Non è così che eliminiamo la paura del futuro.

Yesman

È indispensabile cominciare a fare esperienze nuove, senza rifiutare il nuovo e il diverso perché crediamo di non essere portati per il disegno o perché pensiamo che non ci sentiremo a proprio agio in quella situazione.

Trasformarsi in Yesman ma senza andare contro il proprio sentire. Dire di sì alla vita e a tutto ciò che essa contiene. Negli ultimi anni ho fatto veramente di tutto, e questo può essere facilitato solo se si aumenta il proprio grado di libertà. Solo per regalare due esempi personali che potrebbero esserti utili, anni fa soffrivo di vertigini. Salire sopra una scala per me era già un’impresa, giuro. Poi, un amico mi propose di arrampicare su roccia attaccato soltanto a una corda larga due centimetri. Giuro di nuovo!

Be’, non sai come quell’esperienza ha trasformato la mia vita e l’opinione che avevo di me.

Negli anni successivi mi sono ritrovato a fare delle scalate in solitaria sui cucuzzoli, per dirne una. Non viaggi estremi e con difficoltà ad altissimo livello, ma per uno che si sentiva girare il capo per togliere le tende di casa credo che sia abbastanza soddisfacente.

Se rifiuti il nuovo sarai sempre una persona uguale e il tuo futuro sarà come il passato

O per dirne un’altra, ultimamente abbiamo aperto il canale YouTube. Al principio non avevo nessuna voglia di mettermi a parlare davanti a una videocamera. Mi sentivo uno stupido, e tuttora ogni tanto mi sento così. 🙂

Non ho lasciato andare l’opportunità però. Ci ho provato senza sforzarmi, ho detto a me stesso che avrei fatto quell’azione “stupida” per un tot di tempo. Se, a quel punto, mi avrebbe fatto sentire ancora in quel modo, avrei mollato.

Ma le cose sono cambiate, come per l’arrampicata. Se all’inizio è panico e paura, poi subentrano emozioni indescrivibili nel sentirsi in grado di salire in verticale assieme al vento e a un falco che accompagna la propria ascesa.

[thrive_lead_lock id=’7316′]Hidden Content[/thrive_lead_lock]

Se all’inizio c’è sconforto e imbarazzo ora c’è del piacere nel riuscire a comunicare certe informazioni anche meglio di come le avevo in mente. Sia chiaro, la comunicazione (in video) è un campo in cui devo crescere molto, so che questa capacità non è molto nelle mie corde, eppure questo tipo di consapevolezza non deve farci rifiutare il nuovo. Se è per me lo faccio, se non è per me lo faccio; poi, se la cosa mi piace, imparo ed evolvo, continuo (si può aprire un nuovo mondo), altrimenti lascio perdere e passo ad altro. La vita è meravigliosa, altro che perdersi nella preoccupazione e nell’agitazione di un domani scolpito dal nostro passato.

Il funzionamento della nostra sfera mentale è fatto per poter spaziare dal presente al passato e al futuro. Abbiamo estremizzato troppo la nostra vita mentale sia nel passato che nel futuro, privandoci di una vita presente e consapevole. Questo però non significa demonizzare la capacità di andare al passato o viceversa.

Uno strumento di previsione

Il pensiero umano è strutturato per imparare dal passato e migliorare. La memoria serve a questo. È “programmato” per immaginare il futuro come uno scanner di previsione. Serve a prevenire i problemi in modo da facilitare la sopravvivenza. E non dimentichiamo la creatività. Senza la possibilità di immaginare un evento futuro, non sarei in grado di intrecciare delle cortecce per costruire un riparo per la pioggia.

Quest’accorgimento è l’effetto della mente che va al futuro, che pensa all’immagine di un tetto composto da cortecce intrecciate tra loro. È come avere l’immagine di un muro quando osserviamo un gruppo di pietre, capisci?

È inutile dunque aborrire questa peculiarità umana. Ciò che è utile per dimenticarci della paura del futuro è fare esperienze nuove, ogni mese. Così, quello che pensiamo di noi stessi, della vita e della realtà si modifica, cambiando le convinzioni del passato, per poi essere catapultate nel futuro. Se invece vuoi migliorare ancor di più la tua relazione col momento presente ti consiglio l’articolo più esaustivo del blog sull’argomento. Abbiamo parlato anche degli obiettivi, di desiderare in modo sano e abbiamo raccolto i migliori articoli sul tema. Eccolo qua: Tafti la Sacerdotessa: una recensione dal futuro.

[alert]Articoli consigliati: Super io, Es ed Io, come arrestare il proprio conflitto interiore. Il lato oscuro della Psicanalisi di FreudTrovare la pace interiore: vedo me stesso in ogni cosa.[/alert]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *