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Nazifemminismo o femminismo estremo: un pretesto per odiare

Immagine Nazifemminismo o femminismo estremo: un pretesto per odiare

È la prima volta che parlo di femminismo sul blog, anche se in questo caso mi concentrerò su fenomeni che vengono denominati femminismo estremo o nazifemminismo.

Il Project Excape prende in causa ogni componente riguardo la felicità umana, e le relazioni tra le persone sono un campo assai vasto e importante. Negli ultimi anni abbiamo avuto numerosi riscontri positivi in merito ai nostri articoli incentrati sulle relazioni… per chi ancora non li ha letti consiglio di recuperare anche i post più datati: Categoria relazioni interpersonali.

Senza dover spiegare per filo e per segno l’essenza del femminismo, che sostiene un’equa parità tra i sessi in ogni ambito della vita, vorrei proseguire evidenziando quella deviazione avvenuta negli ultimi anni: parlo di un estremizzazione del pensiero che ne ha corrotto i principi.

Luoghi comuni femministi

Quante volte abbiamo ascoltato ripetere in questi anni sui vari canali TV…

L‘uomo senza la donna non serve a nulla.
La donna è più intelligente di quell’uomo troglodita che ha due neuroni occupati tra calcio e birra.
L’uomo non ce la fa proprio a essere multitasking mentre la donna esegue mille lavori in uno.
La donna è più forte psicologicamente dell’uomo, e sa resistere meglio al dolore.
L’uomo è un porco mentre la donna tradisce molto meno.

Per quanto esistano delle differenze biologiche che predispongono la donna a un tipo di vita un po’ differente dal maschio, mi trovo senza dubbio d’accordo coi principi femministi. Queste differenze sono esigue, e nella società odierna chiunque potrebbe fare qualunque cosa senza distinzioni di sesso. Tuttavia osservo il ripetersi degli stessi errori del passato da parte del mondo maschile. Anche in questo caso, e nella maggior parte dei casi, femminismo è diventato un sinonimo di superiorità. Per questo allora si parla di nazifemminismo, dove la femmina si reputa inconsapevolmente o consapevolmente superiore al maschio.

Ripeto, essendo io uomo non sto difendendo la categoria, ma i principi paritari del femminismo reale. E fin qua nulla di nuovo, siamo in molti, sia uomini che donne, a esserci accorti di questo fenomeno. Vorrei allora analizzare quali possono essere le possibili cause di questo femminismo estremo che ne corrompe i principi, e me ne viene in mente soltanto una in questo momento: l’odio.

Nazifemminismo o femminismo estremo - Odio

Mancanza di amicizia = odio = nazifemminismo

Come spesso ho detto, mi ritengo una persona che osserva molto, e che sa osservare: questo si tramuta in una consapevolezza che non si fa ingannare dalle maschere, dalla superficie, che si districa tra le foglie e giunge alla radice. Ciò che ho visto in tutti questi decenni è un profondo odio (nascosto) tra uomo e donna. E, attenzione, perché l’odio può nascere da una situazione di inimicizia.

Quando non c’è amicizia, anche se non si è in guerra può nascere avversione tra due persone, che si può tramutare in odio. Quello a cui mi riferisco io però, è un sentimento di tipo inconscio, dove per sua natura, l’individuo non ne è consapevole. O almeno è così il più delle volte.

Il problema è che il maschio e la femmina fin da bambini vengono tenuti separati, sia idealmente che concretamente. I bagni separati, gli spogliatoi separati, fin da bambini. Gli sport diversi, le bambole VS i soldatini, la delicata bellezza estetica VS la virile forza fisica…

Il mio intento non è quello di negare le caratteristiche diverse tra uomo e donna, non voglio mescolare le carte in tavola per andare a osannare l’esistenza di un essere androgino che molti vorrebbero vedere come erede dell’umanità, no! Mi sto focalizzando su quell’azione che vuole separare e isolare quando c’è diversità.

Separazione = paura = odio

Nei luoghi naturali e incontaminati dall’artificio è presente molta diversità. Piante e animali vivono tra loro, giocando, predandosi, dandosi la vita l’un l’altro. Nel mondo umano invece, abbiamo posto una barriera invisibile così importante tra uomo e donna che si stratifica ogni anno che passa.

Perché dobbiamo avere fin dalle elementari gruppi di bambini maschi che giocano a pallone e gruppi di bambine che fanno altro, ma sempre tra femmine? Perché non possiamo farli crescere assieme senza limitazioni?

A mio avviso, quest’odio che si sviluppa in età più adulta fonda le radici proprio in questo fatto. Veniamo allontanati da bambini, e poi, in adolescenza, sentiamo il bisogno (affettivo, ormonale) di ricongiungerci a quell’umano così diverso da noi, e così attraente.

Ma quella è l’età dell’insicurezza, dell’inesperienza, degli errori… Siamo attratti dal mondo femminile, e viceversa dal maschile, ma allo stesso tempo ne abbiamo timore, perché non lo conosciamo. La reazione più comune per ciò che non si conosce, quando non c’è ancora quella maturità necessaria, è averne paura. Dalla paura, si sa, possono nascere sentimenti di invidia, di repulsione, e in seguito di odio.

Quando c’è distanza non può esserci conoscenza, e allora avere paura del diverso è in molti casi la reazione normale. Questo è il principale motivo del nazifemminismo o femminismo estremo, così come della misoginia al giorno d’oggi.

Misoginia e femminismo estremo come risultato dell’odio

Questa stratificazione d’odio inconscio cresce sempre più, man mano che si diventa adulti, anche se ci uniamo corporalmente con l’altro sesso, anche se ci passiamo del tempo assieme, se andiamo al centro commerciale e a bere l’aperitivo. Se il lettore vorrà fare questa indagine, potrà notare come tra uomo e donna permane sempre questo strato di insincerità, al contrario invece delle relazioni d’amicizia più durevoli. Nella mia esperienza ho visto spesso mentire tra coppie ormai consolidate da anni di convivenza, dove i protagonisti erano invece sempre molto più sinceri coi propri amici. Molte volte sono stato il confidente di turno, e ogni volta mi chiedevo ma che cavolo di rapporto vivono questi due? Perché non dice le stesse cose che sta dicendo a me alla sua compagna?

Se in un rapporto manca la sincerità allora è tutta recita, è mancanza di libertà, libertà di potersi esprimere senza restrizioni. Da ciò non può che consolidarsi ancora di più un odio celato, poco consapevole.

La barriera sessuale

Andando a ritroso, il problema è un’ennesima separazione, catalogazione dei sentimenti, quell’incompatibilità di convivenza che mettiamo tra amicizia e passione amorosa.

Sveglia amici, sveglia! L’amicizia non annulla la passione amorosa, si può essere perfettamente amici, essendo completamente sinceri con l’altro mentre ne siamo irresistibilmente attratti (sessualmente, intellettualmente ecc.).

Questo è il problema, se non esiste una base d’amicizia tra uomo e donna allora è un attimo a passare all’odio inconscio, mentre ne siamo ancora innamorati (in molti casi non è nemmeno così tanto inconscio)… e poi guai che il nostro fidanzato o marito di turno passi del tempo con un’altra donna.

Quante volte abbiamo percepito quella malizia, quell’imbarazzo ingiustificato, quella goffaggine, quel timore, quella paura di cose inesistenti quando condividiamo del tempo assieme a una persona dell’altro sesso? Quel pensiero sessuale prevarica ogni singola volta tutte le altre possibilità, tutti i diversi sviluppi che potrebbero prendere vita da un attaccamento all’altra persona.

Articolo consigliato: La più grande disparità di genere è tra uomo e donna.

L’annullamento dell’imprevedibilità e della spontaneità

È tutto così lineare e già deciso, e scontato, e prevedibile… questa persona mi piace, allora gli chiederò di prenderci un caffè assieme, e poi una pizza, e poi sali da me, e poi sesso, e poi fidanzamento, e poi filmetto stasera? E poi litigate, e poi regalo di Natale, e poi, quando la relazione perde il suo vigore, serve un figlio per rimetterla in piedi e via proseguendo nel classico percorso standardizzato. Tuttavia, nell’esperienza amorosa “normale”, se ci facciamo caso, non c’è mai amicizia,  e quindi mai sincera complicità. Quando finisce la fase dell’innamoramento gli immaturi patentati non si accorgono che è proprio quello il momento in cui si comincia ad amare l’altro, perché ormai lo conosciamo: non serve più la forza dell’innamoramento che serve ad attrarci verso l’altra persona.

Un pretesto per sfogare la propria sofferenza

Il nazifemminismo, così come l’essere misogini, a mio avviso non è altro che il frutto di questo primo problema, la distanza che viene anteposta in questi due mondi. In fondo siamo tutti esseri umani. Ed è inutile dire: mia nonna ha sofferto le pene dell’inferno per colpa del marito che la picchiava e che la costringeva a stare in casa, ora noi donne dobbiamo riscattare quei sacrifici… no! Non sei tu, donna che ti esprimi in tal senso ad aver subito quei soprusi. Questo non è femminismo, non è parità, ma un pretesto di vendetta che prende vita da quell’odio nascosto ma che è sempre pronto a divampare.

Che cos’è l’amore in psicologia? Tra ego, sesso e condivisione, L’Educazione alla Sessualità e all’Affettività proibita: quello che non ti hanno mai detto e Come essere sempre felici? È veramente facile, a patto che…

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3 commenti su “Nazifemminismo o femminismo estremo: un pretesto per odiare”

  1. Non condivido quanto hai scritto perchè i problemi sono molto più ampi e complessi e abbracciano campi diversi.
    OGGI AVERE UNA RELAZIONE CON LA DONNA MODERNA E’TEMPO PERSO!!!
    Perchè? Perchè è oramai tardi per rimediare.
    Gli Uomini non si fidano più delle donne, 50 anni di MaleBashing quotidiano hanno raggiunto questo risultato.
    Oggi milioni e milioni di uomini, ogni giorno, abbracciano la filosofia di vita MGTOW. E’ un dato di fatto facilmente misurabile matematicamente, e la matematica non mente!!!
    Soprattutto la Generazione Z e i Millennials hanno abbracciato la filosofia di vita MGTOW.
    Cosa insegna MGTOW?
    Devi pensare solo a te stesso, studiare, laurearti, fare sport, fare carriera e fare soldi, leggi, viaggia e coltiva i tuoi Hobbies.
    In questa fase adolescenziale tutte le tue energie devono essere concentrate su questi due aspetti solamente. Studio e Sport.
    Importantissimo: Mai rapporti relazionali con le donne, mai sposarsi, mai fare figli. Solo rapporti occasionali.
    Se non sei bello e alto le donne verranno dopo che hai fatto i soldi.
    Se sei bello e alto le donne ti vorranno prima ma stai attento a non sprecare troppe energie con loro. Rimarrai deluso e soprattutto non hai altre energie se non solo per studiare, fare sport e fare carriera e soldi.
    Attenzione: MGTOW non ti dice di odiare le donne, questo mai. Ti sta solo dicendo di pensare solo a te stesso perché avere relazioni con la donna moderna è una perdita di tempo e un rischio troppo elevato per un ragazzo ed un uomo oggi. Perché?
    Perché il femminismo ha voluto SCIENTEMENTE la distruzione della famiglia e, di conseguenza, ha distrutto i tre millenari e storici motivi esistenziali dell’uomo, cioè quello di essere il Padre, il Protettore e il Provveditore di famiglia, figli e moglie. Da qui la crisi del maschile.
    Quindi, senza questi tre tradizionali ruoli, che senso ha la vita di un Uomo oggi? Quale è il suo motivo esistenziale? Il materialismo. Lo ha voluto il femminismo.
    Pensa solo a te stesso e lascia stare ogni coinvolgimento sociale di tipo affettivo con le donne, è un gioco truccato, senza la famiglia perderesti e ti ritroveresti completamente rovinato. Dopo il divorzio la casa tua affidata a Lei, i tuoi figli affidati a Lei e tu non li vedi più. Ti diranno che oggi c’è la legge dell’affido condiviso ma è una bufala perché i giudici, inventandosi il genitore collocatario dei figli, non la mettono in pratica. Tu dovrai cercare in affitto una nuova casa, arredarla, mantenerla, pagare gli assegni di mantenimento ai figli e anche alla moglie se non lavora o fa finta di non lavorare. E spera che non siate in forte conflitto, perché in quel caso potresti ricevere una bella falsa denuncia per pedo accuse (sono oltre l’80% dei casi) per alienarti i figli. Con i nuovi emendamenti fatti approvare dalla Senatrice Valeria Valente le false accuse non potranno che aumentare.
    Ecco quindi, in poche parole, spiegato il perchè tra Uomini e Donne c’è diffidenza e disprezzo. Lo ha voluto il Femminismo radicale.
    Dopo la crisi del maschile (che ha già preso consapevolezza) ora arriva la crisi del femminile, un esercito di donne sole, indebitate, con la maternità negata, senza supporto finanziario da parte di un uomo (tanto sono indipendenti, almeno sino a quando chiedono i soldi all’ex marito), niente amore e relazioni. Solo sesso occasionale offerto dalla liberazione sessuale femminista che ha completamente deresponsabilizzato tutto il genere maschile che, adesso, se ne va per la propria strada. Si potrebbe quasi agganciare il fenomeno MGTOW (il rifiuto di interagire con le donne) con la fase dei “Belli”, i topini dell’esperimento di John Calhoum degli anni 60, l’Universo dei Topi 25. Se ha ragione Calhoum, ci estingueremo.
    Gli alieni visitando la terra un giorno: Avevano tutto, erano intelligenti, avevano la tecnologia, cibo e acqua e si sono estinti!
    Perchè? Per il Femminismo Radicale. Speriamo che un giorno riescano a leggere questo messaggio.
    Buona fortuna a tutti, Uomini e Donne!!!

    1. Andrea Di Lauro

      Non capisco su quali punti dell’articolo non sei d’accordo, dato che hai spiegato un fenomeno sociale a mio avviso molto ristretto.
      Sia chiaro, alcuni punti sono condivisibili, io stesso pur non essendo ideologicamente d’accordo con certi di questi, nella pratica li seguo per evitarmi rogne, ma non vedo tutti questi uomini o donne soli.
      Anzi, donne single in carriera senza relazioni di qualsiasi tipo sono una rarità palese. Forse qualche uomo in più, certo, ma la stragrande maggioranza delle persone, dagli adolescenti in su sono fidanzati, morosati, sposati, amanti, trombamici ecc.
      Perfino chi si proclama paladino del poliamore alla fine desidera una relazione d’amore intensa con la propria persona ideale.
      Nulla da dire sul fatto del matrimonio con figli e dei cataclismi del divorzio, ma nulla resta immutato, tutto cambia continuamente. È inutile rimuginare sul “non è più come prima. Dobbiamo tornare come prima”.
      Prima non c’è più, e se il femminismo e altre retoriche o usanze culturali hanno portato a questo, non ci rimane altro che cercare quelle persone che si sono prese il tempo per capire cosa sono?
      E cosa siamo? Dei semplici fessi come tutti gli altri su questa stessa barca. Solo chi è slegato dalla propria parte creata può capire di essere un povero fesso, uno schiavo come gli altri. Quella parte creata dal luogo in cui si è vissuto. Solo un fesso può decidere di evadere, non certo un secondino che si autoillude di stare bene solo perché le sue sbarre sono un po’ più distanti.
      Tornando alla questione, tu stai descrivendo il femminismo degli ultimi decenni, forse di quest’ultimo in particolare. Cosa molto diversa dai principi primari di quel femminismo che voleva soltanto alcune parità.

  2. Io sono daccordo per la parità dei sessi…”cara,tu vai a dare il bianco alle pareti io guardo le soap opera”

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