HomeStile di vitaPerché il motivatore personale ha fallito?

Perché il motivatore personale ha fallito?

Immagine Perché il motivatore personale ha fallito?

Il sistema ha peggiorato l’uomo, trasformandolo in un essere diverso dal suo centro naturale. Questo fatto è causa di un desiderio di cambiamento negli individui. Più ci si distanzia dal proprio centro più il desiderio si ripresenterà nel corso della vita. Più verrà soffocato, più ci sarà sofferenza. Da tutto questo nasce il desiderio di voler cambiare stile di vita, e da questo desiderio ha preso vita la figura del motivatore personale.

L’arrivo del motivatore personale

Così come nelle relazioni tra le persone, le malattie o gli altri settori della vita moderna, anche la pratica motivazionale rispetta il modello di pensiero e di agire standard. Nella fattispecie, succede che dobbiamo portare a termine un compito, metterci a lavorare, produrre in modo da avvicinarci al completamento di un fine. Che sia voluto da qualcun altro o da noi stessi, il soddisfacimento di questo lavoro, risulta prima o poi essere ostacolato da una varietà di fattori.

Immaginiamo di prefiggerci l’obiettivo di scolpire i muscoli del nostro corpo. Al principio (del desiderio di cambiare stile di vita), costituito da qualche giorno o settimana al massimo, siamo spinti all’azione da uno stato euforico. L’obiettivo è “nuovo”, le sensazioni pure… Poco tempo dopo inizieranno ad insorgere i primi ostacoli. Un giorno non avrai nessuna voglia di ripetere gli stessi movimenti, un altro dovrai dare la precedenza a un compito rimandato più volte. La settimana dopo ti ammalerai, quella dopo ancora sarai annoiato, poi dovrai studiare, quindi preferirai guardare l’episodio della tua serie preferita piuttosto che allenarti.

Capisci? Man mano che il tempo passa la tua mente cerca distrazioni piacevoli in ogni angolo della vita, perché quel tipo di allenamento ripetitivo e noioso è causa di sforzo. E sforzarsi, che sia nel movimento o nello studio, non piace a nessuno. Ed ecco che arriva il momento in cui viene ad accorrerci in soccorso il nostro motivatore personale, che si tratti di una persona reale, di una faccia su uno schermo, o di un sito web. Oggi i contenuti motivazionali hanno raggiunto delle vette di diffusione pazzesche.

Motivatore personale - La motivazione

Il funzionamento della motivazione

Per sua natura, ciò che si fonda sullo sforzo ha vita breve. Persistendo nello sforzo si incorre senza dubbio a un inevitabile consumo di energia vitale. Chiaramente, a suon di sforzi e battaglie con se stessi si accrescono le possibilità di raggiungere il risultato voluto, ma a quale prezzo? Lo vedremo dopo, per ora pazienta ancora qualche riga.

Sforzarsi non piace, così come non piace il mal di testa, cause che inducono alla ricerca di soluzioni semplici e veloci. Sia chiaro, io non ho nulla in contrario a soluzioni semplici e veloci, a patto che siano efficaci e durature nel tempo.

Possiamo riscontrare questo modo di agire nei malanni (ho mal di testa e prendo la pastiglia) o, come ho detto, in molti altri settori della vita. Per sopperire a tutte le innumerevoli richieste della vita moderna, nel corso di questo ultimo secolo sono state confezionate una quantità sproporzionata di informazioni e di figure più o meno professionali. Maestri di vita e di crescita personale, guru, motivatori, counselor, mental coach, life coach. Metodi, tecniche, trucchi e trucchetti. Risolvi quello in 7 minuti, raggiungi questo in 10 giorni, annulla quel sintomo con un semplice gesto. Gestisci le tue emozioni, impara come affrontare la vita.

Da appassionato quale sono di crescita personale, nella mia esperienza ho evidenziato due caratteristiche che questi contenuti motivazionali hanno:

1- Più o meno i contenuti si somigliano tutti, cambiano solo le parole.                                                                                                                                                                             2- I contenuti possono funzionare (anche se molti non riescono nemmeno in questo) nel breve termine, mentre nel medio/lungo periodo diventano inutili.

C’è poi un’altra “branca motivazionale” in voga negli ultimi anni che, essendosi accorta dei due punti elencati qui sopra, enuncia un messaggio più terra-terra: non esiste nessun trucco magico, devi farti il culo dalla mattina alla sera, ogni giorno. Vedremo dopo cosa ne penso anche di questo modo di intendere la vita.

Ricapitolando, se decidiamo di cambiare stile di vita o di giungere a un obiettivo, e cerchiamo aiuto nel nostro motivatore personale, prima o poi ci accorgiamo che le carte del castello non reggono la ventata. Ma perché succede questo?

Perché cambiare stile di vita o raggiungere una meta è così difficile?

Prima di domandarci perché cambiare stile di vita sia così difficile è necessaria un’altra domanda: perché la motivazione non funziona? Abbiamo visto che i contenuti motivazionali servono in qualche modo a darci la spinta per affrontare uno sforzo, ma abbiamo anche visto che lo sforzo, per quanto uno ci si possa abituare, non piace a nessuno.

Lo sforzo genera stress e richiede piaceri di compensazione. La sensazione spiacevole che manda al nostro corpo, così come il dolore, serve a farci capire che l’azione che stiamo svolgendo è in qualche modo deleteria. Prima dei logici fraintendimenti, non voglio dar sostegno a una tesi che cerchi di trasformare l’uomo in un essere che non fa nulla dalla mattina alla sera per paura di fare fatica. Anche qua capiremo dopo cosa intendo.

Per giungere a una risposta, la motivazione non funziona quasi mai perché si combatte contro la propria natura. Se invece un metodo o una tecnica risulta adatta ed efficace, necessità però di costanza. Fai bene attenzione alle prossime parole: per essere costanti è indispensabile l’energia vitale.

Se già ci segui e hai letto alcune delle nostre serie o dei nostri articoli, sai già a cosa mi riferisco con questo termine. Ricordi l’importanza di questa energia per quanto riguarda lo stato d’animo? Se non è così ripassa l’argomento con l’articolo Stati d’animo positivi VS forza di volontà: smettila di combattere.

Motivatore personale - GraficoGuarda questo piccolo schema: lo sforzo richiede piacere compensatorio, così come la ripetitività richiede pazienza per essere mantenuta nel tempo. Sia sforzo che pazienza richiedono uno stato d’animo gioioso e attivo, che a sua volta necessità di energia vitale. Questa è la strada per cercare di cambiare stile di vita o per raggiungere un obiettivo che modifichi in meglio la vita. La difficoltà non risiede affatto in ciò che comunemente si crede: ostacoli troppo difficili, casualità che distruggono il nostro lavoro, persone che ci limitano, denaro di cui non disponiamo…

Certo, queste avversità capitano spesso, ma il normale livello di energia che un essere umano dovrebbe possedere, contribuisce a generare uno stato d’animo che spazza via tutte queste “barchette di carta”

La vera causa di tutto quanto

Procedendo verso destra (nello schema), verso la causa primaria, troviamo l’energia vitale, è lì che si deve soffermare l’attenzione. Quello è il vero problema. Lo stile di vita inumano imposto dalla società prosciuga giorno dopo giorno la nostra energia vitale. E se credi che queste siano chiacchiere fantasiose ti consiglio di leggere la serie Radice e alcuni degli altri nostri articoli. Potrai renderti conto che il Project Excape non rispecchia quei modelli.

Cambiare stile di vita, perciò, diventa difficile quando cerchiamo di farlo tramite tecniche motivazionali, quando tentiamo di sforzarci per dare sfogo a tutta la nostra forza di volontà. In questo caso stiamo solo combattendo contro noi stessi e contro la vita. Stiamo solo agitando le foglie sperando che i frutti maturino. Se vogliamo vederli crescere dobbiamo porre attenzione alla radice. Raggiungere uno scopo risulta semplice quando veramente ci concentriamo sullo stile di vita e su ciò che inconsapevolmente facciamo dalla mattina alla sera.

A noi non piace svalutare qualcosa senza offrire una soluzione differente. Quindi, constatando che i consigli del nostro motivatore personale non funzionano perché possediamo un basso livello di energia, cosa dobbiamo di fare?

La concretizzazione degli intenti necessità spesso di cambiamenti, delle svolte verso nuove strade; e il cambiamento (ciò che trascende l’abitudine) necessità sempre di molta energia vitale.

Cosa vogliamo tutti quanti?

Perché tutte le persone cercano di realizzare i propri sogni o di modificare le proprie condizioni? Perché hanno quel desiderio di cambiare stile di vita? Semplice, perché non sono felici, e vogliono esserlo. Di certo, nulla può renderti la felicità se non hai capito cos’è, ma questo già lo sai, se hai letto i nostri articoli. Tuttavia, nell’attuare uno stile di vita più umano, si presentano le condizioni necessarie per capire la felicità e per cominciare ad essere veramente felici. Perché decidere di consumarsi per obiettivi che non ci daranno mai la felicità, quando essa è l’unico e vero desiderio?

Perché buttare via la vita, ogni momento quotidiano, col pretesto di inseguire un sogno che rimarrà sempre un miraggio lontano? La grande fetta della popolazione si fustiga e cerca di motivarsi per raggiungere gli scopi che li renderanno felici. Così credono. E, per dirlo con le parole di un libro a dir poco inebriante (Il gioco libero della vita), che senso ha “salvare il mondo”, o noi stessi in primis, se questo non ci procura vera gioia?

Ma se l’attività che svolgiamo per “salvare il mondo” non ci procura gioia, perché dovrebbe interessarci che il mondo esista ancora, e dove troveremo la pienezza e l’energia di andare avanti? (Il gioco libero della vita)

Da faticoso a leggero

Capisci? I pezzi non combaciano, se non siamo felici di essere al mondo stiamo andando contro la nostra natura, stiamo sbagliando tutto. Tornando ai precedenti punti in sospeso, non voglio certo dire che non debba esistere volontà di decisione o di potenza (ultimamente sento l’influenza di Nietzsché). Non dico che dobbiamo trasformarci in bradipi inermi che rifiutano la forza di volontà. Questa forza però si trasforma quando si lavora sulla propria energia vitale.

In breve, la quantità di vigore che l’uomo dovrebbe per sua natura possedere riesce a fagocitare giocosamente le esperienze in cui prima dovevamo sforzarci. In un certo senso rende anche piacevole lo sforzo, questo quando non supera un certo livello e non coccia con ciò che desideriamo fare al momento. Non è necessario motivarsi (drogare la mente) quando è presente una spinta attiva e vitale ogni giorno. Tutto diviene più facile.

Svariate volte in passato sentivo il desiderio di darmi da fare ma non ne avevo le forze. Quante volte ti è capitato, non è vero? Anni fa leggere un libro mi avrebbe costato uno sforzo, ora è un piacere. Oppure, per qualcuno, il solo fatto di pensare di farsi una corsa al parco provoca una fatica mostruosa. Quando l’organismo trabocca di energia invece, la voglia di muoversi è normale. Stessa cosa vale per la creatività: le idee fioccano numerose, c’è voglia di fare e di creare.

È questo che tentiamo di far capire a quelli che dicono che non esiste nessun trucco, che devi farti il culo dalla mattina alla sera. Se vuoi qualcosa devi sacrificarti e cominciare a lavorare duro, ti dicono. Ma sai cosa dico io? Preferisco non rinunciare a un corpo in salute, a una mente sveglia e a uno spirito in pace per raggiungere qualche frivolo obiettivo indotto dal sistema. Non intendo sacrificare il dono della vita, soprattutto perché esiste un altro percorso. C’è un modo più piacevole, più lento e più duraturo per poter vedere materializzato ciò che desideriamo. Il tutto senza spremerci in modo inumano.

Non esiste destinazione là dove c’è foga di arrivare; non esiste foga quando ogni passo è la destinazione. Fa che ogni passo sia la tua destinazione.

C’è un modo più piacevole, più lento, più duraturo

Ricorda, per ogni cosa esiste sempre un modo più piacevole, più lento, più duraturo. Cercare di motivarsi quando non si ha nessuna voglia di eseguire un compito è un atto normale oggi. Ci sono solo due cose che riescono a spingerti ad agire senza che intervenga la fastidiosa forza di volontà figlia dello sforzo: lo stato d’animo positivo e il raggiungimento di un risultato voluto. Anche se sarebbe più corretto dire che si tratta solo dello stato d’animo, perché il risultato serve solo a rinvigorire lo stato d’animo.

Qua, infatti, si forma un volano tra stato d’animo, azioni e risultati che conduce ad un innalzamento della qualità della vita. Ho parlato sempre di questo nell’articolo consigliato in precedenza, capitolo che fa parte sempre di quella serie che non smetteremo mai di suggerire. Quindi, se vuoi vuoi scoprire qual è il modo più piacevole, lento e duraturo per cambiare veramente stile di vita, devi andare alla Radice del problema.

La felicità è la cosa più semplice, ma quanti, oggi, si affannano a trasformarla in lavori forzati (Francois Truffaut).

Articoli consigliati: Come raggiungere la felicità, spiritualità, crescita personale e cliché, Come aumentare la forza di volontà? Trasforma la tua vita in un gioco di ruolo e La tecnica definitiva che annulla la pigrizia mentale.

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *