HomeStile di vitaTu che credi esista solo il mondo umano, ti sbagli

Tu che credi esista solo il mondo umano, ti sbagli

Articolo Tu che credi esista solo il mondo umano, ti sbagli

È probabile che in futuro mi sentirai spesso parlare di mondo umano e mondo naturale (tipo qui), per cui ho deciso di fare chiarezza su questa distinzione. È importante capirlo onde evitare fraintendimenti futuri.

La tua vita è normale?

Le persone credono che la vita e il luogo in cui vivono ogni giorno, così come gli è stato insegnato, sia normale. Credono che il mondo sia normale. Ora, non voglio aprire un dibattito sul concetto di normalità. Ti chiedo solo di seguire il discorso. Intendo “normale” nel senso che non c’è nulla di anomalo, o quasi nulla.

Ora ti chiedo: senza che sia io a dirti nulla, secondo te la situazione del mondo si sposa col normale procedere della natura? Secondo te tutto questo è normale? Basta osservare la natura, la vita. Se osservi, ma solo se lo fai veramente, puoi accorgerti di come nessun essere vivente del pianeta modifica se stesso o l’ambiente circostante con la stessa misura di cui è solito fare l’uomo moderno.

Prima parte - Mondo naturale

Dividere il mondo umano da quello naturale

Capisci quindi perché ho voluto porre la divisione tra mondo umano e mondo naturale. Quando parlerò di mondo naturale mi riferirò allo spazio non ancora contaminato dall’ottusità umana. Quando parlerò di mondo umano invece mi riferirò a quello composto da cemento, rifiuti tossici, spazi chiusi e annichilenti, grigi, fumosi, venefici.

L’uomo è l’unica creatura che ha modificato se stesso e l’ambiente e per questo ne subisce e ne subirà le conseguenze.

Siamo l’unica creatura su questo pianeta che può prendere decisioni che innalzino la propria qualità di vita o che la riducano a una lotta continua. Questo lo si può fare in due modi: cooperando col luogo circostante o meno. Se un essere umano conosce se stesso in profondità, sa che distruggere o uccidere intenzionalmente qualsiasi forma di vita non gli porterà alcun giovamento e quindi nessun aumento della qualità della vita. Ma questa è una consapevolezza che è andata persa nel corso dei secoli.

Credendo di avvicinarsi al benessere e alla comodità l’uomo ha finito per squilibrare l’intero ecosistema. Facendo questo ha squilibrato anche il suo corpo fisico, mentale e spirituale. È inutile girarci attorno: il luogo in cui viviamo modifica ogni nostra caratteristica. Da quelle fisiche a ciò che pensiamo e facciamo. Se il mio spazio vitale sarà sei giorni su sette un angusto ufficio o qualche altro tipo di scatola cementata, il mio corpo si abituerà ad esso. Il poco spazio sarà causa di poco movimento, i muscoli si atrofizzeranno, le articolazioni si arrugginiranno, l’occhio si abituerà a brevi distanze divenendo miope, la mente si appiattirà, la visione del mondo e della vita si appiattirà, l’energia stagnerà in una pozza improduttiva. Negatività ed emozioni simili voleranno incessantemente attorno a me come corvi.

Seconda parte - Mondo umano

Essere umano: follia o magnificenza?

Questo è il motivo per cui, quando mi si pone un interrogativo o mi ritrovo in una situazione in cui non so come agire, mi ispiro al mondo naturale e rifiuto i suggerimenti e le indicazioni che originano dal mondo umano. Così tutto appare chiaro. Le raccomandazioni del mondo umano tendono sempre a complicare ciò che per natura è semplice.

In passato spesso mi chiedevo perché la natura, o Dio (o definiscila come ti pare) abbia creato l’uomo. Oggi mi rispondo che è stato un rischio che si è presa per la propria auto-conoscenza. La vita, specialmente quella umana, è il modo in cui il tutto cerca di conoscere se stesso.

Il libero arbitrio è la più grande manifestazione della magnificenza e della follia della natura.

Un’epoca di pura follia

Come possiamo vedere e vivere giornalmente, oggi siamo calati in un’epoca di pura follia. Se hai già seguito i nostri argomenti puoi capire perché espongo questa affermazione. Il mondo che noi umani abbiamo creato, perdendo anno dopo anno la nostra vera umanità, non è assolutamente conforme alla nostra natura. Questo lo si può constatare dalla persistente infelicità che crea negli animi degli individui moderni. Tutto è così inanimato, prevedibile, ordinato, noioso e sterile. Non so chi disse che “le vite degli uomini d’oggi sono colme di reazioni e non di azioni”. Ed è vero, eccome se è vero. Si trascorre l’esistenza a reagire a eventi preordinati e preimpostati piuttosto che assaporare l’imprevedibile ed espletare il nostro atto divino della creazione.

Dove c’è ordine non c’è mai armonia. È proprio perché l’ordine esaurisce ogni forma di partecipazione paritaria confinando i protagonisti al ruolo di meri esecutori di comandi. L’ordine deresponsabilizza, allontana, scava solchi di incomunicabilità. Conseguentemente, esige sempre maggior ordine per compattare tutto quel che sgretola. Un’energia che non è più quella proiettata verso il godimento finisce per asservire tanto il dominato come il dominatore (Liberi dalla civiltà).

Anche noi ormai veniamo prodotti in serie nel mondo umano. Addomesticano la nostra mente assemblandola pezzo dopo pezzo, plasmandola a loro piacimento. Danno vita alle nostre aspirazioni che “nostre” non possono essere più chiamate. “Regrediamo” quindi fino ad individuare il nostro vero io e diamo noi forma alla nostra vita.

Se in futuro mi sentirai nuovamente parlare di mondo umano e di mondo naturale saprai cosa intendo. Per qualsiasi chiarimento siamo disponibili nei commenti qua sotto. Ci puoi trovare anche su Facebook e Instagram. Buona vita.

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *