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Meditazione trascendentale, guidata, Vipassana, Zen… quale fa per te?

Immagine Meditazione trascendentale, guidata, Vipassana, Zen… quale fa per te?

Come meditare? Quali sono le tecniche di meditazione? Cos’è la meditazione trascendentale? Quella guidata? Vipassana? Zen? Queste sono, in media, le domande principali di chi si approccia per la prima volta al concetto di meditazione. A mio parere però, le domande chiave dovrebbero spostarsi leggermente in una diversa direzione… dovrebbero “guardare” attraverso una diversa angolazione.

Perché meditare?

Se qualcuno ti chiedesse cos’è la meditazione tu cosa risponderesti? C’è chi scambia la meditazione per tecniche mentali, chi crede che sia una disciplina molto difficile o chi pensa sia una noia mortale.

Le persone che oggi si approcciano alla meditazione aspirano all’appagamento di qualche bisogno o all’estinzione di qualche sintomo. Gran parte di queste hanno letto o sentito da qualcuno che la meditazione allevia lo stress, placa la tensione, affievolisce l’emicrania, riallinea gli emisferi cerebrali, calma la mente, lo spirito… ma si tratta di meditazione o di rilassamento?

Così, trainati dal modello di pensiero occidentale, i molti vanno alla ricerca della tecnica meditativa più adatta al loro sintomo. La meditazione è diventata la “pastiglia” spirituale dei praticanti attuali.

Meditazione trascendentale, guidata, Vipassana, Zen… quale fa per te?

La meditazione trascendentale fa per me

L’inesperto va (sempre da buon occidentale moderno) nell’internet a cercare le diverse “scuole” di meditazione.
Troverà la meditazione trascendentale, adatta a sviluppare capacità umane latenti, a trascendere (come dice la parola stessa) la condizione umana attuale. Attraverso la meditazione trascendentale, a dire dell’internet, potrà accelerare la normale guarigione del corpo, migliorare la memoria, riequilibrare la frequenza del cervello. Insomma, non è che diventerà un supereroe, ma quasi.

Se annusi qualche punta di sarcasmo non è mia intenzione. Non credo siano balle, ma c’è modo e modo di meditare e di constatare risultati concreti. Inoltre lo scopo della meditazione trascendentale è molto simile a quello che si prefigge il Project Excape: allontanarsi dall’attuale condizione umana per spostarsi verso quella vera, più naturale. Solo che i nostri metodi sono un po’ diversi.

La meditazione guidata fa per me

L’inesperto su internet troverà anche la meditazione guidata. Qui viene richiesta soltanto l’obbedienza a dei semplici ordini. In breve, si devono seguire le istruzioni di una voce, registrata o dal vivo, che ci guiderà verso… Sinceramente, non so quale sia il vero scopo della meditazione guidata, ma credo che non si allontani molto dagli altri. Credo si tratti sempre di una qualche forma di rilassamento, diminuzione dello stress e via dicendo. In questo senso abbiamo un ottimo esercizio per sviluppare la tua immaginazione, cosa che sempre meno siamo abituati ad utilizzare: leggi il nostro articolo Controllare la mente: visualizzare con i 5 sensi e i piccoli obiettivi.

L’essenza della meditazione

Tra i tanti stili, l’inesperto troverà anche la meditazione Vipassana, che proviene dagli ancestrali periodi della culla spirituale che è l’India. Per quel che posso dire, non avendo mai avuto un contatto diretto con maestri seri di Vipassana, la trovo vicina a quello che io credo essere l’essenza della meditazione, anche se ho notato che questo stile è stato “sporcato” da un ragguardevole numero di esercizi più o meno meccanici e funzionali. Sia chiaro, non ho nulla in contrario con certi tipi di esercizi, ma ciò che sto cercando di trasmetterti prende una direzione differente.

La meditazione Zen è (forse) quella che più fa per me

Per andare verso la radice, io mi trovo più in sintonia con la filosofia di certe scuole di meditazione Zen: minimale e semplice, come deve essere ogni cosa. Questa corrente di pensiero asserisce che la meditazione non è nient’altro che stare semplicemente seduti. Questa spiegazione “banale” racchiude un’immensa verità: lo stato di meditazione consapevole può essere raggiunto in qualsiasi situazione della vita. La meditazione è stare semplicemente seduti, respirando. La meditazione è semplicemente bere una tazza di tè, è semplicemente buttare le briciole fuori dalla finestra…

Come snaturare l’essenza della meditazione

Non è forse snaturare l’essenza della meditazione racchiuderla in parole come meditazione trascendentale o meditazione guidata? Non è forse disidentificarsi dal proprio io, dal proprio ego, da ciò che si crede di essere, il vero scopo (o non scopo) della meditazione?

Perché identificarsi in una tecnica specifica quando la natura della meditazione è la disidentificazione da ciò che crediamo di essere? Perché identificarsi nella meditazione trascendentale, o rinchiudersi nel gruppo dei meditanti buddisti, taoisti e via dicendo? Fare semplicemente ciò che si sta facendo, liberarsi dai condizionamenti del proprio io, così da giungere alla chiara percezione della realtà. Non è forse questa l’essenza?

Se vuoi approfondire il nostro pensiero non perderti il primo articolo sulla meditazione, perché il vero atto meditativo non si prefigge nessuno scopo.

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