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La marionettista: riprogrammare l’inconscio

Immagine Articolo La marionettista: riprogrammare l'inconscio

La marionettista: riprogrammare l’inconscio fa parte della serie Gioca con la Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 5 Legge di attrazione

Forse ti starai chiedendo chi o cosa sia questa marionettista presente nel titolo. Forse avrai già sentito o letto svariate volte il termine “riprogrammare l’inconscio”. Con l’appuntamento di oggi, il quinto sulla legge di attrazione, cercherò di illustrarti un grosso problema della società moderna. Questo è il secondo vero ostacolo che si contrappone tra te e i tuoi obiettivi, non permettendoti di visualizzare correttamente. Il primo lo abbiamo già affrontato in questo articolo Mancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà.

Oggi scoprirai una tua caratteristica mentale di cui, quasi certamente, non ne eri a conoscenza. Se ti stai interessando alla legge di attrazione da poco tempo e non hai mai sentito parlare di riprogrammazione dell’inconscio o di temi simili, non preoccuparti, una volta letto l’articolo il tutto ti risulterà più chiaro.

Il secondo ostacolo alle tue visualizzazioni

Come detto in precedenza, questa che vedremo è la seconda motivazione che rende complicata la visualizzazione. In questo caso si tratta di una difficoltà celata, di cui difficilmente si è a conoscenza. Prima di descrivere al meglio questo ostacolo, voglio dirti che la maggior parte delle immaginazioni che non si traducono in realtà derivano proprio da questo errore inconscio.

Cominciamo col processo immaginativo. Ipotizziamo che uno dei tuoi desideri sia quello di fare un viaggio di piacere in qualche isola soleggiata. Per qualche motivo (tempo, denaro, lavoro, famiglia) non riesci proprio a concederti questo sfizio. Così, dopo essere venuto a conoscenza di questa strepitosa teoria, provi ad immaginarti in quei luoghi paradisiaci, convinto che poi il tutto si tradurrà nella vera realtà.

Prova pure adesso. Leggi ciò che segue e poi visualizza un tuo desiderio, che sia simile al testo o anche più personale. Cerca di visualizzare il meglio possibile.

La tua visualizzazione

Le valigie sono colme. Ti imbarchi sull’aereo e sali le gradinate. Ti accomodi nel tuo angusto spazio, vicino al finestrino. Il decollo è elettrizzante, e ti provoca un vuoto solletichio all’altezza dello stomaco. Il viaggio è tranquillo. Arrivato percepisci subito l’atmosfera diversa. La tiepida brezza marina coccola la tua superficie, facendoti svolazzare la camicia. Il sole caldo fa evaporare l’umidità, che da troppo tempo era accasata nelle tue giunture. I visi dei turisti sono tutti sorridenti, così come quelli degli autisti e dei dipendenti dei chioschetti sulla spiaggia. Sei steso in riva al mare, e mentre sorseggi una rigenerante bevanda, osservi il vorticoso roteare sulle onde di due surfisti alle prime armi. La fresca mistura di frutta sembra compensare tutti quegli anni trascorsi nelle stressanti sessioni lavorative. I sentori di cocco, di ananas, di papaya e banana rinvigoriscono il tuo spirito. Il tepore della costa alita in te: profuma di corallo e salsedine, di secco e di sandalo. I pensieri “cittadini” svaniscono totalmente. Sei fuso all’ambiente, finalmente ti fermi, e ti senti nel mondo.

Ora rispondi subito a questa domanda. In questa visualizzazione, o in quelle passate, come hai visto la tua persona? Come l’hai percepita? Ti vedevi dall’interno, attraverso i tuoi occhi come succede nella realtà? o in terza persona, vedendoti dall’esterno?

La visualizzazione in prima persona

La maggior parte delle nostre immaginazioni sono composte da immagini dove ci vediamo da fuori, o in terza persona, e non in prima persona come dovrebbe essere. Ma nella realtà non abbiamo la capacità di vederci da fuori, come accade nei film. Non riusciamo ad osservare il nostro corpo mentre compie delle azioni, se non servendoci di uno specchio. Il bello è che il 99% delle persone non sono consapevoli di questo fatto. Voglio inoltre rivelarti che è proprio da questo concetto che ha preso vita il mio personale e concreto lavoro con la legge di attrazione. Prima erano solo parole, ma dopo questa presa di coscienza si è generata un’evoluzione che nel giro di un paio di anni mi ha portato veramente in ogni “luogo” voluto.

Quando nelle visualizzazioni ti vedi da fuori, la tua mente inconscia percepisce che ciò non è reale. Capisce così che è una sorta di fantasticheria, come in un film. Se vuoi rappresentare degli eventi che desideri vedere realizzati in futuro, devi farlo come se fossero reali. Se nemmeno tu, o meglio, la tua mente inconscia, crede di poter realizzare i tuoi pensieri, perché li percepisce irreali, come pensi di raggiungere le tue mete? Come pensi di vederle nel concreto in futuro?

Da questo si può capire che l’inconscio degli individui odierni è completamente slegato dal volere della persona. Eppure, esso non possiede volontà propria, è più un automatismo generato da una fonte esterna. Quindi, se non sei tu a tirare le redini, chi è il marionettista, o in questo caso la marionettista dietro il sipario?

Chi è la grande marionettista?

L’immagine del post parla chiaro, la grande marionettista è la televisione. Oramai siamo tutti programmati da immagini televisive. Con l’andare del tempo i film sono diventati la nostra vita. A forza di guardare film, telefilm e soap opera trascorriamo l’esistenza da spettatori. È per questo che anche nell’immaginazione siamo spettatori di noi stessi. Non siamo più capaci di produrre visualizzazioni in prima persona, ma solo di fare dei piccoli film in cui siamo i protagonisti, così da compromettere l’intero lavoro di visualizzazione. La marionettista ha teso i suoi fili come un ragno tesse la tela. E noi ci siamo cascati tutti.

Come puoi pensare quindi di riprogrammare il tuo inconscio quando ogni giorno vivi in un ambiente che, secondo dopo secondo, costruisce i tuoi pensieri e i tuoi modelli di pensiero? Credi che ripetere cento volte al giorno “voglio andare alle Maldive” possa servirti a qualcosa? Credi che sforzandoti di immaginarti alle Maldive, quando non riesci nemmeno ad immaginarti come nella realtà, ti faccia veramente giungere in quel luogo?

Molti dei cosiddetti coach e guru dei giorni nostri, come si suol dire, se l’asciugano. Riassumono tutte le loro considerazioni nel consiglio: devi riprogrammare il tuo inconscio. Nessuno poi rivela come fare nel dettaglio. Questo l’ho constatato nei numerosi anni trascorsi a ricercare, a studiare e a praticare.

Nel prossimo articolo il terzo ostacolo e la soluzione unica per tutti

Il Project Excape invece non si accontenta delle vuote parole. Per questo nel prossimo appuntamento analizzeremo l’ultimo ostacolo e finalmente vedremo qual è il vero e unico metodo che riesce a riprogrammare veramente l’inconscio delle persone. Ti sembro peccare di superbia? Fammelo pure sapere qua sotto, nello spazio riservato ai commenti.

Se invece ti sei perso gli articoli precedenti, qui di seguito ti lascio il collegamento all’articolo che fa da sommario Perche la legge di attrazione non funziona?

VAI AL CAPITOLO 6

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4 commenti su “La marionettista: riprogrammare l’inconscio”

  1. Ciao, e grazie per il materiale che metti a disposizione. Non sono esperto di tecniche di visualizzazione volevo solo segnalare in relazione a questo post, anche la PNL insegna che esiste la visualizzazione dissociativa e quella associativa. Quest’ultima sarebbe quella che tu consigli. Inoltre non so se conosci Neville Goddard,, nei suoi insegnamenti riportati sui libri ed ebook, tratta solo l’immaginazione di tipo associativo ossia come la vivi in prima persona.
    Cordiali Saluti

    1. Ciao Luigi, sono molto contento che il materiale ti sia utile. Non ne ero al corrente, dato che ricordo di aver letto qualcosa di Pnl verso la fine del 2009 e inizio 2010. Anche un libro se non ricordo male. Sicuramente non sono l’unico ad aver proposto un consiglio del genere, ma non ho mai letto di una spiegazione del perché la nostra mente generi immagini in cui siamo protagonisti Holliwoodiani 🙂
      Non conosco Goddard, ma sono felice che altre persone mettano in guardia da un modo di immaginare contaminato dall’artificiale e ne propongano uno più “puro”.
      Alla prossima 🙂

      1. Si sono d’accordo sul fatto che siamo succubi della Matrix in cui viviamo. Proseguo a visionare il vostro materiale che reputo interessante. Neville Goddard è stato un maestro ed esponente del nuovo pensiero negli anni 50- 60.. Morto nel 1972. Ciao e buon proseguimento.

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