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Mangiare sano e naturale costa di più?

Immagine Mangiare sano e naturale costa di più?

Da alcuni anni, quando si parla di mangiare sano e naturale, molte persone storcono il naso. Quando le argomentazioni si allontanano dall’alimentazione mediterranea troviamo molti che non sono d’accordo con questo tipo di scelte. C’è anche da dire che la pratica dell’alimentazione mediterranea è divenuta quasi una chimera. Pochi ormai seguono questa “dieta”. Mangiare pizza, crackers, pasta al sugo, pane, pesce, carne e latticini la sera due volte a settimana, qualche insalata o sottaceto, e sporadicamente qualche frutto come dessert non equivale a soddisfare la vera dieta mediterranea.

Al contrario, questo tipo di alimentazione dovrebbe vedere la frutta e la verdura al primo posto, in modesta varietà e grande quantità, uniti al consumo di cereali sotto forma di pasta e pane. Troviamo poi, in modo molto sporadico (due volte al mese, una volta a settimana o al massimo due)  del pesce alla piastra… la carne e il formaggio ancora meno del pesce. Ma non voglio soffermarmi su questo, perché molto è già stato detto. Come sempre, non voglio parlare per sentito dire, ma riportare la mia esperienza in questo argomento tanto discusso.

La soggettività del mangiare sano e naturale

Mio nonno mangiava sano e naturale ma è morto giovane. Quel tale era uno sportivo e si nutriva correttamente, eppure gli ha preso un colpo al cuore. Conoscevo un contadino che mangiava solo quello che coltivava e allevava lui ma, ugualmente, era sempre malato. Discorsi simili ne abbiamo sentiti. Prima di parlare e dare seguito a certe chiacchiere sarebbe il caso, prima, di pensare. Ciò che un individuo può considerare sano, per un altro può essere nocivo.

I fautori delle diete proteiche considerano le bistecche come alimenti sani, a patto che provengano da animali allevati naturalmente. Vorrei anche capire cosa significhi allevati naturalmente, dato che in natura non esiste un’animale che ne allevi un altro, ma meglio non divagare. In sostanza, la carne dovrebbe essere priva di antibiotici, ormoni della crescita ed altre sostanze provenienti dalle mani dell’uomo. Altre persone invece, che sia priva di queste sostanze o no, considera sempre la carne come un alimento non sano. Qualcuno può mangiare tutte le vacche, i maiali, i conigli allevati in modo non industriale, uova da galline libere, bere il latte di vacche che pascolano i prati e ritenerla un’alimentazione sana. Qualcun altro, ad esempio vegetariani o vegani, giudicano questo stile di vita molto lontano dal mangiare sano e naturale. Altri ancora credono che mangiare molte minestre di verdura e verdure cotte faccia molto bene. Ed altri invece potrebbero dire che mangiare verdure cotte equivale quasi a non mangiare nulla, perché molte delle proprietà (vitamine e sali minerali) vengono perse nel processo di cottura.

Insomma, cerco di dirti che tutto dipende dal punto di vista e che mangiare sano e naturale può rispecchiare una tipologia di dieta totalmente differente tra le persone. Alla fin fine, chi ha ragione? Se ti interessa sapere il nostro punto di vista ecco il nostro articolo sull’alimentazione. Ma fai attenzione, noi non vogliamo schierarci né essere accerchiati da nessuna definizione. Il Project Excape mette in relazione alimentazione ed energia vitale, nient’altro.

Il problema della varietà: ma tu mangi solo insalata!

Finora non ho ancora iniziato il vero argomento di questo articolo, quindi è meglio che mi dia una mossa. 🙂
Se il titolo ti ha incuriosito e se magari hai già fatto qualche sperimentazione alimentare differente da quella classica, sarai giunto anche tu alla conclusione che mangiare sano e naturale costa di più che rimpinzarsi di schifezze. Ed io invece ti dico che non è così.

Non parlo per portare acqua al mio mulino, perché non possiedo nessun mulino. Parlo solo della mia esperienza. È un’esperienza concreta, non esperienza fatta solo sui libri.

Il prodotto naturale costa di più di uno normale. Il biologico è caro rispetto agli altri. Non voglio mettere di certo in discussione questo punto, tuttavia, come dicevo prima, quando si parla di mangiare sano e naturale i punti di vista cambiano di molto. Molti, senza conoscere il mio stile di vita, mi insultavano ironicamente: chiaro che spendi di meno, mangi solo insalata.

Ora, prima di continuare, voglio fare un piccolo elenco della varietà più o meno reperibile di alimenti che non derivano da animali. Io non compro cibi che provengono da animali, anche se molto raramente mi capita di mangiarne alcuni. Voglio ricordarti nuovamente che non mi identifico in nessuna corrente di pensiero alimentare.

Mangiare sano e naturale costa di più?
FRUTTA: Albicocche, angurie, banane arance, mandarini, kiwi, pesche, fichi, ananas, cachi, ciliege, melagrani, prugne, pere, datteri, mele, uva, nespole, frutti esotici (mango, avocado, litchi, cerimonia, guava, lulo, mangostano, sapodilla, acai).                                                                                                                                            Aggiungerei anche alcuni frutti dimenticati che si possono trovare in qualche “frutta e verdura”, da qualche contadino o selvaticamente: giuggiola, sorba, azzeruolo, carruba, gelso, tamarillo.

VERDURE: Asparagi, broccoli, lattughe, radicchi, rucole e vari tipi di insalata, peperoni, zucchine, melanzane, cetrioli, zucche, pomodori, sedano, carote, spinaci, cavoli, cappucci e verze, rape, biete, ravanelli, barbabietole, carciofi, cicorie, cime di rapa, patate, topinambur, grano saraceno.

LEGUMI: Fagioli (soia), fagiolini, piselli, lenticchie, ceci, fave, lupini.

FRUTTA SECCA: Arachidi, castagne, noci, nocciole, anacardi, mandorle, pistacchi, noci brasiliane, semi di zucca, di canapa, di sesamo, di lino, di girasole, di papavero.

CEREALI: Frumento, riso, mais, orzo, farro, avena, segale, miglio.                                                                         Altri meno conosciuti: sorgo, quinoa, amaranto.

Ecco come mangio meglio e spendo meno

Ora farò una distinzione che riguarderà alimenti che io ritengo sani, e in quali spendo di più e di meno. Poi giudicherai tu la mia argomentazione. Parto col dire, ma l’ho già detto, che non acquisto nessun genere di cibo animale. Secondo me non servono (se non a mantenere dipendenze) e costano più degli altri. Fai due conti e somma le tue spese che riguardano carne, pesce, tutti i latticini (ma proprio tutti), condimenti di vario genere e salse, sughi all’amatriciana, ai quattro formaggi, maionese, spiedini, calamari panati, involtini, olive ascolane, gelati ecc.

Questa (molte persone nemmeno ne sono consapevoli) è la spesa maggiore del capitale mensile delle persone che seguono un’alimentazione classica. Ma non è finita qui. Compro quantità esigue di prodotti già pronti ed elaborati, che di solito superano la metà della spesa classica alimentare. Mi riferisco a crackers, salatini, panini, crostini, focaccine, merendine, biscotti, biscottini, cioccolate, caramelle e tutti i dolci in generale. Minestre minestrine, vellutate pronte, cibi surgelati, precotti e surgelati, sottovuoto ecc.

Ecco un altro bel risparmio. Ma allora cosa compro? Compro i cibi che ti ho elencato prima. Cerco di nutrirmi con alimenti che siano il meno possibile elaborati dall’uomo. Sarai di certo a conoscenza che un alimento, per il 95% dei casi, meno è elaborato e meno costa. Secondo la mia visione è più naturale, sano e costa pure di meno.

Nel periodo estivo, durante il giorno mi nutro di sola frutta, mentre alla sera mangio un pasto cotto a base di patate o di cereali integrali (paste, risotti ecc.) accompagnato da verdure. In base alle classiche informazioni sull’alimentazione, dovrei essere diventato obeso e diabetico, invece d’estate la mia salute è ottima, mi sento più vitale e mi asciugo addirittura di 2/3 chili.

Nei periodi primaverili, autunnali e invernali invece sono meno rigido, anche se parlare di rigidità è un errore, perché non mi impongo nulla e dal mio punto di vista non rinuncio a nulla. Colazione con frutta, a pranzo e a cena vario molto tra tutte le verdure che puoi leggere nell’elenco. Cerco di assumerle per la maggior parte crude. Aggiungo molti cereali cotti, qualche legume e frutta secca. Mi piace inoltre condire gli alimenti con molti mix di spezie, ma non sempre. Quando parlo di cereali, specifico che si tratta di cibo integrale e dunque meno elaborato. Questo è l’unico alimento che in relazione agli altri cereali costa di più.

Attuando questo tipo di spesa tralascio tutte le cose pronte. Il cibo è più naturale e pago di meno. Mangiare sano e naturale costa di più? Chiaro che i cibi pronti e preparati con ingredienti biologici costano di più. Chiaro che i farinacei biologici costano più dei normali, ma nutristi in grandi quantità di questi alimenti, normali o biologici che siano, secondo me non equivale a mangiare sano e naturale.

Quindi no, non mangio solo insalata. Sembra inverosimile eppure quando “potevo” mangiare tutto mi nutrivo sempre delle stesse cose. Colazione dolci e biscotti, pranzo pasta, sera solita bistecca con patate, o poco altro, talvolta del pesce surgelato accompagnato con… non mi ricordo nemmeno cosa, dato che la verdura la vedevo raramente. E così via anche il giorno dopo e quello dopo ancora. Da quando invece ho voluto conoscere e sperimentare con logica il mondo dell’alimentazione c’è sempre varietà, e non mi stufo mai di tutto quello che la terra offre.

Risparmio indiretto

Questo tipo di alimentazione, oltre che un guadagno diretto comprende anche un guadagno indiretto. Sei d’accordo quando dico che un individuo malato ha delle spese extra rispetto ad uno sano vero? Ecco, per quanto riguarda la mia esperienza posso dirti che sono anni che non acquisto medicine. Tutte le classiche malattie stagionali non mi attaccano più. Influenza, tosse, raffreddore, febbre, mal di testa, mal di gola… non so più cosa siano. Tutto il denaro speso in farmaci lo posso usare in modo diverso.

Da quando ho cambiato la mia alimentazione poi, ho riscontrato di non avere più mal di denti. E questo fa risparmiare non poco denaro. Pulizie e cure dentarie non sono di certo spese da poco, non credi? C’è anche la questione ambientale ed etica, ma questo esce fuori tema dal discorso di questo post. Sappi che, in aggiunta, potrai boicottare alcune case alimentari e farmaceutiche che non si fanno scrupoli per raggiungere il profitto monetario. La loro politica non tiene conto dei mezzi, soltanto del fine. Per loro l’ambiente in cui tutti viviamo non conta nulla, la salute degli esseri viventi umani e altre specie nemmeno. Ma noi siamo l’ambiente, e l’ambiente è noi.

Alcune delle affermazioni che ho elencato possono sembrare impossibili o fantasiose, ma anche io qualche anno fa le avrei giudicate così. Mai non si fa esperienza diretta e mai si può esserne certi. Se questo articolo ti è piaciuto eccone uno simile: Come diventare ricco? Fai a meno del superfluo. Se invece hai qualche domanda chiedi pure qui sotto.

Articoli consigliati: Microbiota e microbioma umano: loro decidono la tua vita. E, Cibo e sessualità, l’alimentazione che elimina il bisogno di sesso.

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5 commenti su “Mangiare sano e naturale costa di più?”

  1. La mia esperienza mi porta a fare le stesse tue considerazioni. Non mangio “bene” come te, in particolare per quanto riguarda i cibi crudi e poco processati (la pigrizia non aiuta!), ma mi piace tutto e mangio solo raramente prodotti animali, per esempio quando sono all’estero e mi stanco di mangiare insalate miste, oppure quando mio marito cucina qualche sugo che include pezzetti di carne e non voglio fargli lo sgarbo di mangiare altro. Non mi interessa avere l’etichetta di “vegana” o “vegetariana” nel senso assoluto del termine, anzi, una recente esperienza mi ha fatto capire che non la voglio proprio! Per abbreviare la descrizione della mia alimentazione, mi sono definita con un neo-conoscente “quasi vegana”, e non ti dico… sembrava che avessi violato le leggi del copyright! Mai più. Quanto alle mie energie, sono aumentate progressivamente negli ultimi due anni, e non conosco malanni stagionali… ma dopo questa, un bel raffreddore ci sta. 😉

    1. Rinchiudersi nelle etichette riduce sempre la nostra libertà. Capisco bene la tua esperienza. Che ci vuoi fare, vogliono sempre schierarsi su uno dei due fronti e lottare 🙂
      Verissima la questione dei malanni, alcuni ci stanno proprio. Servono a farci capire cosa ancora stiamo trascurando.

  2. Ciao e grazie per la condivisione.
    Una primissima domanda è questa (credo non sia il primo a fartela):
    1. La B12?

    Poi:
    2. Tutti gli aminoacidi essenziali?
    3. Da quanto hai iniziato a seguire questa dieta (intendo da che età anagrafica)

    Grazie

    1. Ciao Lorenzo, non mi dilungo sul punto 1 dato la risposta di Alessandro. Nemmeno il punto 2 ha bisogno di altre parole, anche se mi sento di dire che ogni struttura alimentare è costituita da proteine e cioè da un insieme di aminoacidi. Ma da sempre ci hanno detto: “mangia quello che ha i carboidrati, mangia quello che ha le vitamine, mangia quello che ha le proteine”. Il punto 3 non ha una risposta precisa, perché il mio percorso è stato molto graduale. Possono dire che il tutto è partito intorno ai 23/24 anni.
      Il messaggio che veramente mi interessa quando si parla di certi argomenti è un altro però. Vorrei portare l’attenzione alla sperimentazione concreta e allo sviluppo di un proprio pensiero critico, basato sulle sensazione reali. In sostanza, più attenzione al proprio corpo e meno ai dati teorici. Oggi tutti tentano di portare acqua al proprio mulino tramite le parole. Quando si legge qualsiasi tipo di informazione bisogna domandarsi sempre cosa ci ricava il divulgatore. Gli studi “scientifici” chiedersi da chi vengono sovvenzionati e perché…
      L’informazione può essere utile al principio, può essere utile nella spinta iniziale, può farci deviare in un sentiero più corretto, ma poi è tutta pratica.
      Vi è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore saggezza. (Nietzschè)

  3. Alessandro Missana

    Ciao Lorenzo, aspettando anche la risposta di Andrea, intanto ti rispondo io:
    1) mangia a km 0 senza ossessionarti di lavare troppo frutta e verdura, stai al sole, all’aria aperta e “sporcati ogni tanto le mani nella terra” e non avrai carenza di B12. 😉
    2) Nella teoria mixando bene frutta, verdura e cereali avrai tutti i tuoi aminoacidi essenziali… Nella pratica io ho sperimentato un paio d’anni da quasi crudista e devo dire che non mi sono mai mancate energia, forza e resistenza… anzi. L’ipertrofia è calata, quello sì… ma mangiamo per nutrirci o per essere gonfi e soddisfare il nostro ego?
    3) 23 anni.

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