HomeCreare la realtàMancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà

Mancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà

Immagine Mancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà

Perché sono sempre stanco? Apatia e avvizzimento indotto fa parte della serie Gioca con la Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà.

Capitolo 4 Legge di attrazione

Spesso in passato mi facevo questa domanda. La risposta si traduceva sempre in un deprimente senso di impotenza e mancanza di forze. Perché sono sempre stanco? Perché questa pigrizia costante? Mi mancano le energie, non riesco a fare ciò che voglio, non ne ho proprio voglia, non mi va di cominciare cose nuove.

Quando vivevo ancora la classica vita falsa e patetica di alcuni anni fa, questi pensieri erano all’ordine del giorno. Spesso mi barcamenavo da una stanza all’altra, mentre venivo cullato da uno stato di apatia e di insoddisfazione quasi incessante.

Tutto ciò non è assolutamente da riscontrarsi nella natura dell’uomo. L’uomo in realtà non nasce debole, non nasce stanco, non nasce pigro, né apatico. Come abbiamo visto nei precedenti capitoli, si tratta della normale conseguenza dello stile di vita attuale. Questo origina dall’habitat che abbiamo costruito. Quest’apatia generale, che per mezzo della noia e dell’infelicità trasporta l’orda di zombie che sono diventate le odierne masse di individui, non è altro che il risultato di un avvizzimento indotto dal sistema.

Questa è la prima delle motivazioni che rendono difficile il lavoro di immaginazione e di visualizzazione. Ricordi vero che avevo anticipato già il discorso? Se te lo sei perso, ecco qui l’articolo in cui ne parliamo: Confusione mentale nell’approccio alla legge di attrazione.

Ma l’immaginazione è solo la capocchia di spillo della capacità di plasmare la realtà, di giocare in modo attivo ed energico.

Mancanza di forze? Il primo dei tre ostacoli

In questo articolo ti introdurrò al primo dei tre ostacoli che non ti permettono di avere un’alta energia. Vedremo nei prossimi due articoli altri due punti. In seguito riveleremo la soluzione per tutti e tre gli ostacoli. Sì, esiste un unico rimedio che sopperisce a tutto il trio. Sì, esiste un unico rimedio che sopperisce a tutto il trio.

Detto questo, so già che la pigrizia fermerà molti dei lettori che in seguito praticheranno i consigli forniti. Sono già al corrente dei risultati che le moderne pratiche distruttive porteranno. Conosco bene i meccanismi subdoli e seduttivi della coscienza del sistema. Ogni giorno ne osservo l’interazione con gli uomini. So che più della metà delle persone che leggeranno questi scritti si lasceranno trasportare in preda all’euforia da qualche azione/pensiero per qualche giorno, ma poi torneranno all’abitudine, al normale, all’accettazione del normale, alla rassegnazione. Lo stile di vita inteso come una cosa normale, dove la mancanza di forze è un evento ricorrente e, per l’appunto: normale.

Stai affondando

Non si può tentare di non colare a picco mentre si continua ad imbarcare acqua, non si può evitare l’affondamento gettando l’acqua in mare con un cucchiaio.

Questa metafora vuole raffigurare proprio te che stai leggendo. Quando sei in procinto di immergerti negli abissi sociali, mentre tenti con qualche visualizzazione di restare a galla, cosa credi di fare con un misero cucchiaio? Se vuoi veramente concretizzare i tuoi obiettivi devi uscire dall’ambiente marino. Devi approdare sulla spiaggia sicura, devi poggiare i piedi a terra.

Pure io in passato mi approcciai alla legge di attrazione in maniera simile. Tentavo, mi sforzavo, combattevo contro la pigrizia, ma le visualizzazioni erano sempre meno, sempre molto disturbate e, soprattutto, sempre meno piacevoli. Non c’è alcun senso nel fare ciò che non si vuole realmente fare. Inoltre, raramente si raggiungono veri risultati agendo in questo modo. In assenza di energia non può esserci costanza né piacere. Così i giorni si susseguivano e la voglia di praticare sessioni immaginative diminuiva. Alla fine mollai la presa, catalogando questa legge nel settore delle fantasticherie poco pragmatiche.

Primo ostacolo: mancanza di energia indotta dal sistema

Come già accennato in precedenza, l’avvizzimento indotto dal sistema è solo il primo dei tre problemi, ed è quello più facile da individuare. Gli altri due sono molto più inconsci e abitudinari, e sono pronto a giocarmi un braccio che non ne sei a conoscenza. Anzi, facciamo che mi gioco un dito, non si sa mai. Anche qui, come già detto, ne parleremo nei prossimi articoli.

La prossima volta che percepirai un qualsiasi tipo di sensazione collegata alla mancanza di forze, sappi che la prima motivazione è il sistema. In fondo, come puoi pretendere di avere un’alta energia quando sei costretto a lavorare otto ore al giorno, bene che vada? In altri casi invece, se non possiedi un lavoro avrai addosso una pressione ancora maggiore. Per non parlare di tutte le notizie che ti ripetono ossessivamente che non sei adatto a un certo tipo di contesto. Sei troppo magro, sei troppo grasso, sei troppo comune. Devi competere con il mondo, devi essere sempre all’erta, devi essere un predatore. Se non segui la massa non sei nessuno. Questo è l’avvizzimento che il sistema vuole. Per lui devi essere una pecora al macello. Se le forze scarseggiano il primo passo è già fatto.

Scegliete la vita. Scegliete un lavoro. Scegliete una carriera. Scegliete la famiglia. Scegliete un maxitelevisore del cazzo. Scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita. Scegliete un mutuo a interessi fissi. Scegliete una prima casa. Scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta. Scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo. Scegliete il fai da te e chiedetevi chi cazzo siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi (Mark Renton, Trainspotting).

Una lotta contro i mulini a vento è una lotta che non puoi vincere

Quando lotti, prima o poi molli. Non puoi vincere sulla vita, non con queste regole. È in questo momento che l’apatia prende il sopravvento. Ti rassegni alla tua condizione, avvizzendo ogni giorno di più. Ti accontenti quando ritieni che la tua mancanza di forze e di spinta vitale è normale. Ogni tanto ti lamenterai di questo e di quello. “Perché sono sempre stanco?” diventerà il tuo nuovo mantra, a cui ti affiderai sempre più spesso.

Noi vogliamo permetterti di rimanere in questa società se lo desideri, ma iniziando a giocare con altre regole. Le tue! Nei prossimi due appuntamenti cominceremo veramente ad entrare nel vivo e nel concreto. Soprattutto vedremo come annullare questa problematica che riguarda un po’ tutti, perché tutti noi dobbiamo scendere a compromessi se vogliamo vivere all’interno dell’attuale società. Se vuoi una risposta concreta continua a seguirci. Se già lo stai facendo, sai che per noi il vero valore è la concretezza. Nei prossimi capitoli potrai soddisfare ogni tuo dubbio.

Nel frattempo raccontaci di te. Che esperienze hai avuto inerenti a questo articolo? Come hai tentato di sopperire a questa mancanza di forze nelle tue giornate produttive o infruttifere che fossero? Lascia una tua breve esperienza nei commenti e continua a seguirci in questa serie di articoli incentrati sul plasmare il proprio mondo. Facciamo funzionare realmente questa benedetta legge universale!

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4 commenti su “Mancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà”

  1. Buongiorno😊
    Trovo veramente interessante questo approccio alla realtà, un modo completamente diverso di vedere le cose dove , almeno a parer mio, il tentativo è di mettere in dubbio un po’ tutte le credenze e le abitudini che ci circondano nel quotidiano per riscoprire la semplicità della nostra vita.
    Mi sono trovato qui dopo anni di frustrazioni e ammetto che tutt’ora mi manca quel qualcosa in più che mi permetta di cominciare un circolo pratico che auto alimenti il mio stile di vita. La cosa più difficile è l’energia e la confusione… quando ti senti bombardato perennemente da idiomi e consigli esterni finisci per perdere un po’ te stesso .
    Però sicuramente queste riflessioni e consigli pratici potranno aiutarmi nella vita quotidiana .
    Da persona che si sente un po’ imbottigliata in questa sovrastruttura sociale non posso dire altro che ci troviamo in una vita paradossale, dove il nostro vero essere è ad un passo da noi , ma non riusciamo ad afferrarlo facilmente per le tante cavolate che ci sono state raccontate e che ci stiamo raccontando.
    Posso sapere quali sono stati gli step che vi hanno portato a questa riscoperta di voi stessi ( visto che seguire un po’ il sentiero battuto è sicuramente un qualcosa di più comprensibile per una mente che si apre all’inesplorato ) .

    1. Andrea Di Lauro

      Ciao e benvenuto nel Project Excape. Dopo aver letto le tue parole, specialmente riguardo alla questione pratica, voglio consigliarti la Serie Radice:

      https://www.projectexcape.it/la-radice-del-progetto/

      È un percorso di 11 capitoli da poter mettere in pratica, altrimenti sempre e solo parole consolatorie…
      Per quanto riguarda le tue domande ti lascio altri due articoli dove abbiamo spiegato al meglio le nostre esperienze e come siamo giunti fino a questo punto:

      https://www.projectexcape.it/andrea/
      https://www.projectexcape.it/alessandro/

  2. Buon giorno.
    Ho tentato di sopperire alimentandomi meglio non per essere più carina,più sexy, o semplicemente più adatta,ma per avere più energie e poter mangiare le cose che mi piacciono nei tempi e modi che il mio corpo sopporta. Ho cercato come amici persone che non mi forzavano o facevano pressioni per essere chi volevano che fossi a seconda del momento. Ora l’unico problema è il lavoro,sto cercando disperatamente di fuggire ad un futuro in azienda,ma sembra che le cose mi incanalino in quella direzione e forse dovro’ trovare un modo di vivere diverso o un diverso modo di guadagnare…

    1. Ciao Giulia, come saprai il lavoro è una delle maggiori cause del decadimento soggettivo, a parte rari casi. Senza essere pessimisti ma osservando la realtà poi, possiamo vedere come la direzione del mondo del lavoro sia sempre peggiore. La tua decisione di guardarti attorno in cerca d’altro è un bene.

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