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Liebster Awards 2017 e la nostra prima volta

Immagine Cover per Facebook di “Liebster Awards 2017 e la nostra prima volta”

Il Liebster Awards è un riconoscimento che i blogger conferiscono ad altri blogger con un numero di followers inferiore ai 200. È uno strumento per farsi conoscere e per far conoscere i blog che si seguono. Inoltre, si può rivelare un articolo simpatico e con contenuti di livello (anche meglio di quegli intrugli ripetitivi che spesso ci tocca leggere, ma non ditelo troppo ad alta voce). 🙂

Le regole del Liebster Awards

Ringraziare la persona da cui si è ricevuto il premio e rispondere alle sue undici domande.                         Segnalare altri undici blogger ritenuti meritevoli che abbiano meno di 200 followers.                                  Comunicare la premiazione ai vincitori.                                                                                                             Proporre undici domande.

Noi del Project Excape siamo stati nominati dal Blog Scrivere, vivere di Grazia Gironella. Per lei abbiamo da poco scritto un guest post che riguarda la relazione tra gioia e scrittura. Vogliamo rispettare la sua linea. Come lei abbiamo elencato le regole qui sopra, ma ovviamente non siamo riusciti a rispettarle tutte quante. 😉

C’è un punto che non riusciamo a soddisfare, ed è quello della nomina degli 11 blog. Al momento ne seguiamo davvero pochi. Le porte sono aperte quindi, fatevi avanti bloggers, ma vi avvisiamo, siamo tremendamente severi nel giudizio! 🙂

I nostri vincitori

Scrivere, vivere di Grazia Gironella

Wanderingwil di Francesco Grandis

Penna Blu di Daniele Imperi

Il blog di Luca Vivan

Appunti a margine di Chiara Solerio

Vivi come mangi di Elena Tioli

Ed ora via alle domande

Queste domande non vengono dalla penna di Grazia, tuttavia la nostra amica ci ha suggerito di scegliere le domande rivolte a lei e rispondere a quelle più gradite. E così abbiamo fatto.

Liebster Awards 2017 - Intervista

Ti fa più paura l’imprevisto o la routine quotidiana?

Io amo l’imprevisto, dà del pepe alla vita. Concepiamo troppo spesso l’imprevisto come qualcosa di negativo, perché siamo talmente abituati a quell’illusione di sicurezza che trasforma la vita in un dormiveglia. Quindi opterei per la seconda scelta, anche se nemmeno la routine mi fa paura, se sono io a sceglierla.

A scuola qual era la materia in cui andavi meglio e quella in cui andavi peggio?

Meglio? Educazione fisica, senza alcuna ombra di dubbio. Peggio? Alle medie educazione artistica, poi ho cominciato la mia totale rinuncia alla matematica.

Qual è il difetto e la virtù che senti di possedere da sempre?

Cominciamo dalla virtù. Di sicuro non è la modestia, perché sto pensando che ne posseggo talmente tante da non sapere quale scegliere. 🙂 Il difetto invece è quello di non esprimere quasi mai ciò che penso realmente nei vari discorsi con le persone. Ma forse è anche meglio così.

Qual è il difetto che non sopporti nel prossimo, e la virtù che ami trovare nelle persone?

Di sicuro la cattiveria, specialmente quella gratuita, senza motivo. Ma poi penso che c’è una sola causa che genera la cattiveria nelle persone: la sofferenza. Quelle persone stanno male e soffrono, per questo sono cattive. Quindi, forse, non esiste un difetto che non sopporto. Al contrario esistono molte virtù che amo osservare negli altri. Ora mi viene in mente la sincerità, che oggi è cosa rara.

Che cosa ti fa stare veramente male e che cosa ti trasmette pura gioia?

Stare male mi fa veramente stare male. Semplice semplice 🙂 Ma poi mi godo il male, lo assaporo, ed esso svanisce. Cosa mi trasmette più gioia? La gioia stessa, è chiaro.

Secondo te esiste l’amicizia tra artisti, a qualsiasi categoria appartengano?

Come negare questa possibilità. Gibran disse  e non vi sia nell’amicizia altro scopo se non la coltivazione dello spirito. E quale miglior categoria se non gli artisti per la coltivazione reciproca dello spirito?

Ti è mai capitato di avere un déjà vu, ovvero la sensazione di essere già stato in un determinato luogo?

Cavoli se mi è capitata… Hai presente cos’è il déjà vu protratto? Beh, mi capitano spessissimo, sono come il pane quotidiano. E se la nostra vita non fosse altro che un eterno déjà vu?

Esiste la magia?

Questa è una strana domanda, perché ci dovrebbe essere una risposta in base a cosa si crede che sia la magia. Certo che esiste la magia, così come esiste la scienza o l’acqua calda. Dipende dalle nostre credenze e dalle convinzioni che possediamo. La scienza è uno dei tanti modi di interpretare la realtà, solo che ci hanno insegnato che è più scientifico, e quindi esatto. La magia è un altro tipo d’interpretazione. Sia in un caso che nell’altro è indispensabile la fede, creata dalle esperienze passate.

Preferisci i film in bianco e nero oppure a colori?

Sono troppo giovane. Mi hanno cresciuto i film a colori, quindi è naturale che l’ago punti verso di loro. I film in bianco e nero di Totò però sono impareggiabili. Opere d’arte che sopperiscono alla mancanza di colore.

Che cosa ti trasmette la lettura di un bel libro?

Ogni volta mi capita sempre la stessa cosa. Quando sto vivendo assieme a un libro meritevole, che sia mentalmente o a bassa voce, ogni due o tre pagine mi trovo a ripetere: che libro! Madonna che libro! Oh Dio mio! Wow, che libro ragazzi! E via dicendo.

Qual è l’espressione artistica superiore a tutte le altre?

L’intelligenza, perché riconosce se stessa.

Piaciute le domande? Per quanto riguarda le domande che il Project Excape vuole lanciare ai nostri nominati vogliamo usufruire di un nostro vecchio articolo che combacia perfettamente con questo: 20 domande per un’intervista alle persone che più stimi. Potrai rispondere a tutte e venti se ne hai il coraggio 😀 o sceglierne le undici che preferisci.

Ecco qua, come si suol dire: noi il nostro l’abbiamo fatto! 🙂 Siamo stati felici di partecipare al nostro primo Liebster Awards e ci auguriamo che non sia l’ultimo. Cento di questi Liebster 🙂 Saluti e alla prossima.

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3 commenti su “Liebster Awards 2017 e la nostra prima volta”

  1. Grazie del Liebster di rimbalzo, Andrea! 🙂
    Sono rimasta un po’ stupita nel sentirti dire che non esprimi quasi mai ciò che pensi parlando con le persone. Cosa intendi di preciso, se posso chiedere? E poi rispondo qui alle interessanti domande contenute nel tuo post. Sarò breve! (Ahia…)

    “Qual è l’epoca in cui avresti voluto vivere?” Non ho un periodo preciso, ma avrei voluto vivere con i Nativi d’America prima dell’arrivo dei colonizzatori.
    “Dammi il primo consiglio che ti passa per la mente.” Non smettere mai di cercare.
    “Quali sono i tuoi 3 personaggi famosi preferiti?” Non ho personaggi preferiti. A seconda del periodo e delle letture mi capita di conoscere l’uno o l’altro e di fare fantastiche scoperte, come è capitato con Bruce Lee.
    “Cos’è secondo te la felicità?” Vivere intensamente la realtà vera, non quella immaginata.
    “Cos’è secondo te l’amore?” Quello per un partner spesso è la ricerca al di fuori di noi di qualcosa che è dentro di noi. Quello universale è perdere i confini.
    “Cos’è il passato, cos’è il presente, cos’è il futuro?” Il passato è causa, il presente è occasione. Il futuro non èsiste.
    “Cosa c’è dopo la morte?” Altra vita.
    “Cosa ne pensi dell’infinito?” Tutto è infinito.
    “Secondo te, io sono reale o sono solo una tua creazione?” Come ti vedo, sei una mia creazione. Come sei, sei reale.
    “Credi in Dio, o in un essere superiore e cosciente che ha creato il tutto?” Ci credo.
    “Qual è una delle tue convinzioni che ritieni falsa?” Quella che le parole siano onnipotenti.
    “Ti reputi un genio, o quantomeno intelligente?” Intelligente, perché no; ma riesco a essere anche molto stupida, all’occasione.
    “Chi è il tuo peggior nemico, o chi odi di più al mondo?” Non ho nemici e non odio nessuno. Mi è capitato un paio di volte nella mia vita di usare il termine “odio”, sempre in reazione a cattiverie pesanti e ripetute, ma l’odio non serve, ed è una falla nelle energie vitali.
    “Qual era uno dei tuoi più grandi sogni da bambina?” Diventare una grande etologa.
    “Cosa ne pensi di uno specchio a terra che riflette un buco sul soffitto?” Non mi piacciono gli specchi. Inquietante, però.
    “Come risolveresti i mali degli esseri umani?” Mettendoli tutti a praticare yoga.
    “Hai la possibilità di risolvere ogni problema della tua vita, ma a disposizione possiedi solo un elastico, uno zaino, un carta da 100 euro, una radio e un triciclo. Come faresti?” Non ho bisogno di niente per risolvere i problemi della mia vita. Mi basto, se capisco come fare.
    “Hai a disposizione un solo desiderio. Cosa domanderesti al genio della lampada? (Infiniti desideri non è una richiesta valida)” Sono contenta di non dover fare una scelta così importante. Nel caso, punterei sulla soluzione dei problemi ecologici.
    “Lo sai che esiste una setta che crede in un Dio a forma di spaghetto? Come te la immagini?” Non mi sembra poi tanto strano, se altri Dio lo hanno proposto come un signore barbuto seduto su una nuvola…
    “Se ne avessi la possibilità, quale domanda faresti al creatore dell’universo? (Ipotizzando che esista un creatore intelligente)” Non avrei niente da chiedere. E’ già tutto spiegato.

    Ecco fatto. Grazie! 🙂

    1. Andrea Di Lauro

      Alcune delle tue risposte mi hanno fatto proprio sorridere, in modo positivo si intende. Per rispondere alla tua domanda, spesso mi ritrovo impantanato nei discorsi comuni, dove fuoriescono sempre gli stessi ragionamenti, parole, luoghi comuni ecc. In quei frangenti vorrei dire molte cose, e mi è già capitato in passato di farlo: che grande errore! Ora ho imparato a scegliere, a vedere le persone che hanno solo bisogno di parlare e di sfogarsi, e quelle che sono veramente interessate a una sana conversazione. Nel primo caso annuisco, dico sì, sì, sì, e do ragione alle parole altrui. E questo succede 9 volte su 10. Per questo ho detto che è raro il dire ciò che penso. So che molti ritengono strane le mie parole, mentre altri non ascoltano, quindi perdo meno tempo ed energia a fare sì con la testa 🙂

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