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L’effetto Dunning Kruger, il paradosso dell’ignoranza

L'effetto Dunning kruger, il paradosso dell'ignoranza

Come già anticipato nel (gigante) articolo sui bias, l’effetto Dunning Kruger affligge persone in genere poco istruite. Se non sai cosa sono i bias o se desideri conoscere 56 tipi di bias diversi e alcune curiosità in merito, allora vai all’articolo appena linkato.

Un breve esempio

Questo Bias cognitivo scoperto dai ricercatori David Dunning e Justin Kruger, nasce dall’ignoranza in un determinato argomento, dove i vari aspetti di questo non sono conosciuti e sono quindi “invisibili”.

Se ad esempio sono alle prime armi nel campo della nutrizione (per capirci, al livello di: “mangia la carne per le proteine e la pasta per i carboidrati…”), e ho problemi di anemia o mancanza di ferro, il mio comportamento sarà quello di cercare alimenti con ferro. Ma questo in molti casi non basta, poiché un esperto di nutrizione sa che è la somma a fare il totale. Non basta aggiungere un alimento alla dieta se, il resto della dieta non viene modificato. L’esperto conosce l’interazione tra alimenti, quelli che possono inibire l’assorbimento di certe sostanze e favorirne altre.

In questo caso, un passetto successivo sarebbe quello di imparare che la vitamina C aumenta di molto l’assorbimento del ferro. E allora sarà più vantaggioso assumere meno ferro ma integrato bene da altre vitamine che prendere vagonate di integratori di ferro ma nutrirsi in modo poco vario e malsano.

Ecco che arriva l’effetto dunning kruger

Nel campo della nutrizione come negli innumerevoli campi di ricerca, le diramazioni di conoscenza sono pressoché infinite. Quando una persona totalmente ignorante in un argomento comincia a conoscere, ecco arrivare in punta di piedi il bias di Dunning Kruger, detto anche per l’appunto paradosso dell’ignoranza. Purtroppo nei casi in cui il soggetto non è avvezzo allo studio vediamo aumentare anche un certo tasso di arroganza verso chi non la pensa come lui. Le persone che invece hanno esperienza con la conoscenza sanno che potrebbero servire decenni per poter ritenere di saperne qualcosa in uno specifico settore.

Chi di noi non ha assistito a quelle battaglie di opinioni sui social, dove a suon di studi scientifici si tenta di far capitolare l’avversario d’opinione. L’ignorante cercherà articoli o video che confermano la sua visione, ma l’esperto possiede un grande vantaggio poiché naviga nel suo settore. Anche se c’è da dire che nella maggior parte dei casi, il così-detto esperto non è esperto della visione di insieme ma soltanto del suo ristretto spazio di studio. C’è da capire infatti che lo scienziato non è la scienza, ma questo è un altro discorso. Se l’argomento ti interessa ecco qua il contenuto per te.

Essere a conoscenza dell’effetto Dunning Kruger è l’unica cosa che può tenerci distanzi da quella supponenza che appare nei primi mesi di qualsiasi apprendimento. Così come di quel orgoglio o voglia di condividere le informazioni con gli altri. In quei pochi mesi siamo ancora degli infanti a livello conoscitivo, e la questione peggiora di molto se non possediamo un bagaglio accurato o per lo meno modesto di conoscenza generale. Questo lo dico perché ogni tipo di conoscenza può essere un sostegno nel avvalorare o sfatarne altre. Diciamo che la strada verso la verità è un’insieme di sentieri che corrono verso un’unica direzione ma ognuno in modo irregolare e diverso dall’altro.

è questione di consapevolezza

Dobbiamo essere molto cauti quando il sentimento di condivisione ci assale. Spesso non pensiamo al fatto che le nostre supposizioni possono essere errate, e quindi deleterie per gli altri.

Ma il paradosso dell’ignoranza non illude soltanto i così-detti ignoranti o poco istruiti, niente affatto. Ne abbiamo a valanghe di persone acculturate, laureate o che lavorano in campo scientifico che ragionano con tale bias.

È vero che una persona di scienza e perciò più acculturata della media è facile che conosca l’esistenza dei bias, ma è anche vero che accorgersi dei propri bias non è soltanto un fatto di conoscenza. Accorgersi di avere un bias ma soprattutto quando questo avviene è più una questione di consapevolezza. E quindi di energia. E quindi di stile di vita come spesso ho ripetuto e spiegato nella relazione di questi vari fattori nei molti articoli del blog.

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Paradosso dell’ignoranza non solo agli ignoranti

Esiste inoltre una sorta di, come posso chiamarlo… un effetto Dunning Kruger al contrario. Come dice Daniel Kahneman nel suo scritto Pensieri lenti e veloci: chi acquisisce più conoscenze sviluppa sempre più l’illusione della propria abilità e diventa troppo sicuro di sé, staccandosi gradatamente dalla realtà. Come ho detto prima una conoscenza più vasta può sopperire a questa superba illusione, dove magari possiamo incontrare uno studio di chimica che contiene elementi che potrebbero sfatare alcune conoscenze in fatto di biologia.

Sempre come dice il Kahneman: i veri esperti conoscono i limiti della loro conoscenza, e questo perché a mio dire sono quelle persone che sanno di essere un granello nella spiaggia. Questi sanno di essere scienziati ma di non essere la scienza, le supposizioni che possono fare in base ai dati scientifici le fanno loro, non la scienza.

La terra è piatta

Apriamo ora un’altra breve questione che riguarda il bias di Dunning Kruger, e facciamolo con una domanda: perché una persona che sa di non avere le competenze di un esperto si crede migliore?

La risposta è semplice. Sono le stesse competenze e conoscenze mancanti che non gli consentono di capire a quale livello di conoscenza si trova, se di livello si può parlare. Quelli che stazionano negli ultimi gradini di questa scala immaginaria non hanno gli strumenti conoscitivi per individuare i propri errori, che siano logici o di altro tipo.

Prendiamo come esempio le opinioni sulla terra piatta. Uso questo argomento perché riesce a spiegare in modo chiaro e veloce il concetto.

Un individuo poco istruito in campo scientifico comincia a leggere e a visionare gli innumerevoli video che corroborano la storia della terra piatta. Così a poco a poco si crea una storia coerente nella sua mente, dove questa ipotesi diventa sempre più vera. E perché lo diventa? Semplice, perché non ci sono stati elementi di contrasto.

Questo tipo di persona non possiede le conoscenze astronomiche, o matematiche ad esempio, quelle che con pochi calcoli andrebbero a contrastare molte tesi che si ritrovano nella storia della terra piatta. Già una persona di media cultura invece eradicherebbe sul nascere tali supposizioni, e questo perché è a conoscenza di informazioni di contrasto.

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Conclusione

Ricordiamo allora che i bias cognitivi non risparmiano nessuno, né acculturati né ignoranti in questo caso. Anche se possedere più conoscenze ci permette di avere più competenze per schivare l’effetto Dunning kruger. Ma lasciate che ve lo spieghi molto meglio di me questo video. Più abilità abbiamo, più abilità abbiamo nel riconoscere dove non abbiamo abilità.

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