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Le dipendenze patologiche che non ti saresti mai aspettato

Immagine Le dipendenze patologiche che non ti saresti mai aspettato

Viviamo in un contesto sociale che ci ha reso servi di tutto ciò che ci circonda. Anno dopo anno i testi di psicologia si stanno arricchendo di nuove dipendenze patologiche. Siamo riusciti a farci schiavizzare da tutto, anche dalle cose che, in natura, sono il motore della vita. La nostra esistenza inizia ad essere manipolata e soggiogata fin dalla nascita. Potremmo quindi parlare della droga, del gioco d’azzardo, del sesso, della pornografia, del mangiare compulsivo… Ma onestamente di tutto questo non ci interessa. Ci sono libri, articoli e svariate trasmissioni televisive su cui potrai farti la tua idea personale. Ma le dipendenze patologiche sono anche altre, più sottili e per niente affrontate dal sistema. Perché non se ne parla? Perché il credo comune non le reputa tali.

Le dipendenze patologiche funzionali al sistema

Di cosa stiamo parlando allora? Di seguito ti elencherò quelle che, secondo noi, sono le dipendenze patologiche sottili del sistema. È tutto ciò che di cui ti hanno convinto durante la tua vita. Quali sono gli step che ogni essere umano segue, a partire dalla sua nascita?

Impara il concetto di famiglia, di un padre e di una madre. Subito dopo va a scuola. Qui apprende il giusto modo di comportarsi e i primi rudimenti dell’adulto che verrà. È in questo momento che vengono gettate le fondamenta del futuro lavoratore, ligio al dovere e pronto a rispondere agli ordini impartiti. Nel periodo adolescenziale conosce le prime cotte. Grazie a ciò che ha già appreso dalla famiglia e da tutti i media che gli hanno letteralmente invaso il cervello, apprende il concetto di amore. Crescendo esce dal mondo scolastico e si getta finalmente nel mondo lavorativo. In parallelo ha sviluppato il concetto d’amore, umanizzato e stereotipato nella persona che ha deciso di avere al suo fianco tutta la vita. È in questo preciso momento che si stabilisce in modo definitivo la routine. Se, fino a questo momento, c’è stato un semplice ripetersi di azioni, queste erano funzionali solo ad un unico scopo: arrivare al momento in cui avrebbero trovato il loro giusto collocamento. Ecco la routine moderna: sveglia presto, lavoro, ritorno a casa (magari dopo aver fatto una breve fermata al bar), poi cena, a letto presto e ripeti.

Secondo te è finita qui? No, non ancora, non del tutto. Ci sono ancora due grossi elementi nella vita di ogni uomo e donna. Sono due fattori che hanno fatto capolino molto presto nella vita di ognuno di noi. Il cibo e la droga. Il primo ci ha consolato, il secondo ci ha narcotizzato. Nessuno è esente da queste due dipendenze sottili. Ovviamente non stiamo parlando delle dipendenze conosciute. Ciò che ci interessa è quello che passa appena sotto il nostro livello di attenzione: zucchero, farine, eccitanti e stimolanti sono all’ordine del giorno nella nostra dieta. Sono allo stesso tempo cibo e droga.

Le nuove dipendenze patologiche nel dettaglio

In questa seconda parte dell’articolo analizzeremo le dipendenze patologiche che secondo noi sono di vitale importanza conoscere. La conoscenza, in questo caso, è qualcosa che va al di là della semplice comprensione superficiale. È importante comprendere con una mente sgombra da preconcetti. In questo senso abbiamo riscontrato 6 nuove dipendenze. Quali sono? Probabilmente le avrai già intuite, ma qui di seguito ne daremo un’ampia spiegazione.

Le dipendenze patologiche - L'amore

Amore

L’amore è una delle nuove dipendenze più potenti e (potenzialmente) devastanti. Il concetto di amore è qualcosa che è stato completamente travisato da questa società. Come diceva Krishnamurti, per comprendere cos’è l’amore, bisogna capire cosa non è. L’amore non è possessione e non è gelosia. L’amore non è fatto per ricevere qualcosa in cambio. In sintesi, l’amore non può e non deve essere una dipendenza. In questa società malata impariamo fin da piccoli che solo con la nostra metà saremo completi. Impariamo ad essere possessivi, al controllo morboso. Anche i più rilassati tra i fidanzati modello non accetteranno mai che la loro dolce metà possa solo pensare di fare del sesso con qualcun altro. È questo amore? Il controllo di un corpo non è forse, invece, possessione? La possessione porta a dipendenza.

In letteratura esiste il concetto di dipendenza affettiva e amorosa, ma noi vogliamo andare oltre. In questa società non esiste l’amore. Non c’è più. Non c’è tra la madre e il figlio, quando la prima compra l’affetto del secondo per il suo tornaconto. È assente nel genitore che instrada il figlio verso la carriera che avrebbe sempre voluto facesse. Non c’è nelle famiglie in cui i figli vengono usati come leva di scambio. Ancora, non c’è nel figlio che si sente incompreso e che non può affrontare certe tematiche in famiglia o che, grazie a certi atteggiamenti, sa che può ottenere qualsiasi cosa. Come già detto in precedenza, l’amore è completamente assente in ogni relazione sentimentale.

Sono affermazioni forti, ma come già ti avevo avvertito, vanno affrontate con mente sgombra. Ma qual è allora il vero amore? In molti lo chiamano amore incondizionato, ma anche su questo abbiamo qualcosa da dire.

Le dipendenze patologiche - Il lavoro

Lavoro

Il lavoro è la seconda dipendenza patologica non ancora riconosciuta come tale. Anche qui veniamo indottrinati molto presto sul valore encomiabile del duro lavoro. Nella vita è importante lavorare. Tutti lo fanno, tutti lo hanno sempre fatto e ora tocca a te far parte del disegno. Non importa i sacrifici che dovrai fare, l’importante è che tu continui nella tua battaglia. Perché lavori? Per trovare un sostentamento per te e la tua famiglia o perché ami il tuo lavoro e lo faresti comunque, anche se avessi a disposizione un miliardo di euro?

Ecco, se lo fai perché devi, sei chiaramente di fronte ad una dipendenza. Dipendi dal tuo sostentamento, e per questo lavori. Siamo pienamente consapevoli che queste parole susciteranno nei molti indignazione, frustrazione e rabbia. Prima però di dirigerla verso di noi, prova a pensare a quello che ti abbiamo appena detto. È chiaro che se devi, lo fai. Se sei costretto a lavorare per vivere, lo fai e ciò ti rende onore. L’importante però è non raccontarsela. È fondamentale quindi riconoscere questo fatto ed esserne consapevoli, non partire a razzo con filippiche sul valore del lavoro nella vita moderna. Sono tutte puttanate. Sei dipendente, come tutti. Non per niente, quando si lavora sotto padrone è questo il nome che viene assegnato ai lavoratori. C’è chi si adatta bene, chi meno, ma la verità è che alla lunga logora. La soluzione? C’è, è semplice se la si vuole vedere, ed è racchiusa in tutto ciò che divulghiamo nel Project Excape. Inizia a leggere la nostra serie Radice, poi ne possiamo anche parlare. 😉

Le dipendenze patologiche - La famiglia

Famiglia

Tu non sei la tua famiglia. Non sempre, ma capita sempre più spesso, che la famiglia diventi una vera e propria oppressione per la persona. Capita che si instaurino involontariamente dei meccanismi negativi che portano le persone a fare ciò che i familiari si aspettano da lui. Frasi come non vorrai mica deluderli? o mi daresti una grossa delusione spingono in una direzione che la maggior parte delle volte non è veramente sentita nel profondo. Anche nei casi più amorevoli e aperti, è facile ritrovarsi in situazioni in cui le azioni vengono svolte in funzione di altri. Il voto alto a scuola, la ricerca di un lavoro sicuro, trovare il ragazzo o la ragazza perfetto per mamma o papà. Questi sono i casi più “leggeri”, ma ne conosciamo di altri (e più frequenti di quanto si possa immaginare) in cui si instaurano dei veri e propri ricatti in nome della famiglia, utilizzando la leva del senso di colpa. La parte peggiore di questo? La vittima di solito non si accorge di esserlo, giustificandosi con frasi del tipo: è di famiglia, non ci posso far niente, non posso abbandonarlo, devo fare qualcosa.

La famiglia è una dipendenza a livello di sangue, e niente in questa società lega più di esso. Secondo noi del Project Excape invece la famiglia sono le persone che si è scelto di avere vicino a noi, a prescindere da qualsiasi altro tipo di legame. Se queste coincidono con la famiglia biologica ancora meglio, ma non è un obbligo, e non lo deve essere.

Le dipendenze patologiche - La routine

Routine

Non è forse la routine che uccide (in senso metaforico) le persone? Alcune routine sono, ovviamente, più virtuose di altre, ma in generale il sistema in cui viviamo ci porta facilmente ad abbracciare uno stile di vita innaturale alla cui base viene posta la classica routine descritta ad inizio articolo. Tutti, chi più ci meno, sono schiavi di questa. Considerando tutto questo, si può facilmente capire come questa routine sia a tutti gli effetti una dipendenza.

Le dipendenze patologiche sono tali quando c’è la presenza di un disturbo correlato ad uso di sostanze in modo continuativo. Paragonando la routine ad una sostanza, l’uso di essa, essendo ripetitivo e giornaliero, porterebbe il tutto alla patologia. Ma tutte le routine fanno male? Dipende, appunto, sempre dal loro “consumo” e da quanto le sentiamo nostre. Instaurare routine giornaliere, anche se sane, alla lunga può portare a ristagni e a sgarri più o meno pesanti. L’importanza, secondo noi del Project Excape, è quella di instaurare uno stile di vita consono alla nostra felicità. Fatto questo, tutto il resto verrà da se e non sarà più visto come una routine forzata, ma come qualcosa che ci va di fare e di interrompere come vogliamo e senza sensi di colpa.

Le dipendenze patologiche - Il cibo

Cibo

Il cibo potrebbe essere visto come una dipendenza abbastanza comune. In questo articolo però vogliamo dare privilegio ad un aspetto non molto toccato. Non vogliamo considerare l’abuso ma semplicemente l’uso che ne facciamo. Il modo in cui ci alimentiamo è uno dei mezzi di controllo più grandi che questo sistema impone alle nostre vite. In fondo, cosa mai potrà mai fare una merendina ogni tanto, oppure un dolcetto, o una cena con amici particolarmente abbondante? In questo articolo non discuteremo del cibo come rifugio dai mali della vita, ma come semplice atto ricreativo.

Prenditi un secondo e rifletti attentamente a tutte le volte che esci di casa per qualche evento sociale. Quando vuoi vedere qualcuno ti dai appuntamento per una passeggiata o per un aperitivo? Quando ci sono delle persone che è da tanto che non vedi organizzi una cena o una serata all’aperto, magari guardando le stelle? Il cibo è entrato nella nostra vita in modo prepotente, soprattutto in questi ultimi anni. La prova lampante è che in TV c’è del cibo in ogni canale ad ogni ora del giorno e della notte. Non è forse questa una dipendenza? Ad ogni evento sociale è associato un rinfresco, o una cena o un aperitivo o un’apericena. Tutto questo, che per la nostra società è più che normale, è veramente così necessario?

Forse una volta aveva senso. Con la miseria il cibo assumeva giustamente una connotazione importante, ma ora? Viviamo nel periodo storico dell’abbondanza e dello spreco… non è forse il cibo una sostanza fortissima che ci rende tutti dipendenti in modo patologico?

Le dipendenze patologiche - La droga

Droga

L”ultima tra le dipendenze patologiche è, ovviamente, la droga. Come avrai ormai capito, non intendiamo la droga che tutti noi conosciamo (anche se ci sarebbe molto da dire, e lo diremo). Quella di cui noi vogliamo parlare è la droga giornaliera di cui tutti noi abusiamo. Lo abbiamo già anticipato prima e lo ripetiamo ora. In quanti al mattino non riescono a svegliarsi senza la loro bella tazza di caffè? In quanti, dopo pranzo e dopo cena, devono abbondare ancora di caffeina perché altrimenti “non stanno bene”? E prima di iniziare a lavorare, è vero che senza una buona brioche la giornata non parte bene?

Caffeina, teina, zucchero, farine. Si dice che nel nostro cervello attivino le stesse zone che vengono attivate dall’abuso di altre droghe, questa volta sì, ben più pesanti. Ripetiamo… si dice. Non abbiamo verificato le fonti, quindi rimaniamo abbastanza distanti da questa affermazione. La verità, comunque, è che rinunciarci è veramente complesso, soprattutto se si è un assiduo consumatore. La cosa ancor peggiore è che ne siamo tutti schiavi, chi più chi meno.

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3 commenti su “Le dipendenze patologiche che non ti saresti mai aspettato”

  1. Le dipendenze sono inevitabili in una società materialista come la nostra. Se educhi gli individui a credere che la realtà è soltanto quello che possono toccare, poi cosa offri per farli sentire bene? Cose. Anche le persone possono diventare cose. L’idea che si sia incompleti senza un partner, poi, produce danni inimmaginabili.

    1. Verissimo, ma per fortuna arriva nella vita di ognuno quel momento in cui si pensa: “mi arrendo a questo o faccio qualcosa?”
      Da lì la scelta, 1-mi adeguo al peggio 2-prendo una strada diversa, e nell’esperire vedo se ne vale pensa.
      Noi offriamo un percorso per la seconda scelta 🙂

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