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Conosco tutta la teoria ma io non faccio niente lo stesso

Immagine Conosco tutta la teoria ma io non faccio niente lo stesso

Conosco tutta la teoria ma io non faccio niente lo stesso fa parte della serie Crea la tua Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 9 - Conosco tutta la teoria ma io non faccio niente lo stesso

Il titolo è un po’ provocatorio, ma è in linea con la realtà. Siamo consapevoli che la maggior parte delle persone che sono venute a contatto col nostro messaggio, specialmente per quanto riguardano le serie sulla legge di attrazione, alla fine non riuscirà in nessuno dei loro scopi. So tutto, ma io non faccio niente! Rimango fermo.

Questo è l’ultimo articolo di Crea la tua Realtà. Ti abbiamo spiegato ogni cosa. Abbiamo cercato di renderle semplici. Con i limiti divulgativi che possiamo avere, abbiamo cercato di divulgarle al meglio attraverso vari canali. Tuttavia sappiamo che una grande fetta delle persone che ci hanno letto non combinerà nulla. Ti sembriamo pessimisti, disfattisti, drasticamente negativi?

Io non faccio niente, ma di chi è la colpa?

Di chi è la colpa di questa nostra infausta previsione? I più non riusciranno nei loro obiettivi. Dopo iniziali euforie e autosuggestioni e condizionamenti autoindotti, verranno trasportati nuovamente al normale, al meccanico, all’abitudinario, alla rinuncia di una vita vera e soddisfacente.

La colpa non è nostra. Potevamo fare un lavoro migliore di quello che abbiamo creato? Sì, certamente sì. Ma potevamo farne anche uno peggiore, o non farlo affatto. Non hai idea di quanta energia sia necessaria per creare e condividere un simile progetto. La colpa però non la vogliamo affibbiare nemmeno a te. Se hai seguito minuziosamente il nostro percorso forse sai già dove vogliamo andare a parare.

Siamo (quasi) certi di questa previsione perché conosciamo molto bene i meccanismi subdoli del sistema attuale. Li conosciamo perché ne siamo stati schiavi, perché li abbiamo alimentati e difesi, perché li abbiamo potuti osservare da “fuori”, da un’altra prospettiva. Li conosciamo perché tuttora li sperimentiamo e cerchiamo di starne lontani. Ogni giorno li osserviamo prendere le redini della mente delle persone.

Il sistema è vivo

Dopo un’iniziale euforia, contornata da visualizzazioni e magari anche da atti veri e propri, tornerai alla rassegnazione. Vivi nel fango, non potrai mai espletare le vere capacità umane insite in ogni individuo. La coscienza del sistema, che è formata dall’insieme delle coscienze delle persone, conosce bene questo fatto. Il suo unico obbiettivo è alimentarsi e generarsi verso il futuro. Garantirsi una vita a discapito della tua energia vitale, perché è di essa che si nutre giorno dopo giorno. Per questo ti concederà tutto ciò che pensi di volere, tutte le compensazioni e le stampelle di cui hai bisogno per arrancare in un luogo anti-umano.

Sappiamo bene come agiscono le seduzioni del sistema, le dipendenze che innesta fin dalla tenera età, le debolezze che ne concernono, le recite, i sensi di colpa che nascono… Lo stile di vita superficiale che propone la società moderna sembra essere l’unico, dunque è normale adattarsi ad esso. O si fa così o non si riesce a sopravvivere dignitosamente.

Cedere all’intrattenimento del sistema

È più semplice cedere al mero intrattenimento, ai giocattolini elettronici, alla realtà virtuale che non fa schifo come quella vera. Il tutto dona un piacere immediato, scaccia il dolore di un’esistenza che nel profondo non sentiamo nostra ma abitua giorno dopo giorno alla sofferenza dell’anima. Questi sono gli stessi effetti dell’eroina. Siamo una popolazione di drogati, assuefatti dal sistema. Soffrire sottilmente diviene quindi un’abitudine, una cosa normale. Ricorda che ciò che viene percepito “normale” dal tuo inconscio è destinato a ripetersi nel tempo. Chiediti: perché io non faccio niente di veramente buono nella vita? La risposta è perché sei dipendente dal sistema.

Un uomo abituato alla sofferenza, giorno dopo giorno penserà alla sofferenza come la normalità. Penserà che così è la vita. Che soffrire è normale, che l’esistenza è dura, è sofferenza. Che il mondo non gli appartiene, che la sua stessa vita non gli appartiene.

Ecco perché leggere qualche libro (seppur valido) e compiere un paio di immaginazioni non può essere poi tanto rilevante. Cosa vuoi che sia qualche giorno di pratica rispetto a trent’anni di condizionamenti della coscienza del sistema?

Questo progetto non è per tutti

Ma è pur sempre un inizio. Certo, è un inizio, da qualche parte si dovrà pur cominciare. Per quanto invischiati nella melma c’è sempre un punto in cui si può ribaltare tutto quello che si crede della vita e cominciare a dirigersi verso la vera vita. Tuttavia, non basta cercare di fuggire dalla realtà con qualche moda spirituale passeggera. Ciò che deve mutare è lo stile di vita, tutto ciò che fai ogni giorno. Il Project Excape non è nato per spiegare tecniche e metodi.

Sì, è vero. Ci occupiamo anche di quello, ma la base principale è regalare uno stile di vita che trasmigri l’individuo alla vera vita. Fate caso a questa parola, ho scritto individuo per un motivo preciso. Il nostro messaggio non è indirizzato alla massa, ma al singolo individuo. Sappiamo molto bene dove si sta direzionando il sistema, e sappiamo molto bene dove si sta direzionando la grande massa umana. Per questo non siamo così pazzi o presuntuosi di cercare di cambiare il mondo intero. Ciò che diamo è una diversa consapevolezza al singolo individuo. La prospettiva della creazione di un piccolo mondo, il nostro, così come più lo si desidera. Se sei vicino alla tua vera essenza, se sei ritornato ad espletare la vera vita umana, desidererai lo stesso piccolo mondo che ogni vero umano desidera.

Il vero desiderio non implica nessuna mancanza; chi realmente desidera sa di poter avere ogni cosa.

Questa è una frase che può far vibrare le corde più nascoste, oppure rimanere semplici e vuote parole. Chi è incatenato al sistema non può uscirne fuori per vederne i contorni, perché bisogna essere al di fuori dell’immagine per riuscirne a scorgerne i lineamenti. In questo caso, per costatarne l’aberrazione.

Gli uccelli nati in gabbia pensano che volare sia una malattia (Jodorowsky).

Devi possedere un alto livello di energia vitale

Nuovamente torniamo al discorso energetico. Chi possiede un alto livello di energia vitale vede il tutto in maniera diversa. Ha energia sufficiente da levarsi le prime catene, così da muovere alcuni passi e osservare le cose da un’altra prospettiva. Per questo insistiamo tanto sul discorso dell’energia vitale. Tutto parte da lì.

Se puoi vedere guarda, se puoi guardare osserva (Saramago)

Il saper osservare dipende dal tuo grado di energia. Non ti stiamo dicendo questo per smontarti o al contrario per spronarti. Stiamo semplicemente palesando la realtà di questo periodo. Se resti incollato al sistema e ti accontenti dell’effimero piacere del bombolone alla crema non combinerai nulla, non concretizzerai i tuoi più intimi obiettivi, non vivrai una vita felice. Il massimo a cui potrai aspirare è un’esistenza prevedibile e noiosa.

Tutto è facile, ma dipende in quale mondo vivi

Tutto è facile. È anomalo leggere questa frase dopo il precedente discorso, eppure è ciò che realmente penso. Tutto facile perché la scelta è sempre nostra, spetta sempre a noi. È sempre una questione di scelta, e se le cose dipendono da noi dove sta il problema?

È la sovrastruttura che l’uomo ha creato a rendere ogni cosa complicata. Sono gli stili di vita inumani che oggi si pensano normali a generare ostacoli. È la vita del mondo umano a essere dura e difficile. Quella sovrastruttura che ha generato la coscienza del sistema. La vita del mondo naturale invece è come deve essere, semplice per natura: il giusto risultato col minimo sforzo.

Non fare come gli altri. La maggior parte degli altri non sa nulla. Gli altri imitano semplicemente gli altri. Imitano e ripetono. Imitano e ripetono senza soffermarsi a osservare se ciò che ripetono è logico e li rende realmente felici. Sappiamo che L’imitazione è un’ammaliante attrazione, ma ti consigliamo di dedicarti alla vera attrazione. Imitare richiede poca energia, perché non c’è il bisogno di pensare, di creare, di chiedersi se ciò che si fa è giusto. Se lo fa lui, se lo fanno loro, se si è sempre fatto così significa che è giusto, no?

Per finire te lo ripeto. La scelta è tua. Io non faccio niente che non sia nella mia vera natura. E tu? Se ti sposterai verso il mondo naturale la tua vita diverrà sempre più semplice, avvicinandosi a quello che noi definiamo vera vita. Se invece deciderai di rimanere invischiato nel mondo umano, tutto continuerà ad essere pesante, faticoso, noioso, fastidioso e difficile. Ma non disperare, c’è sempre un altro bombolone gonfio di crema pronto a farti mandar giù le asprezze della vita. Quell’odierno stato febbricitante di veglia, che oggi, ancora, ci ostiniamo a chiamare vita.

Dobbiamo essere pronti a liberarci dalla vita che abbiamo programmato, per poter vivere la vita che ci spetta (Joseph Campbell).

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
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5 commenti su “Conosco tutta la teoria ma io non faccio niente lo stesso”

  1. C’è anche, oltre all’irresistibile attrazione dell’abitudine, la separazione che si è sviluppata tra teoria ed esperienza. Lo dico prima di tutto per me stessa: in un angolino della mia testa, sono ancora convinta che se “capisco” tutto leggendolo sui libri, ed emozionandomi ed essendone illuminata, il gioco è fatto. Credo che tutti ci siamo abituati a non calare nella vita reale, nella nostra carne e nel nostro sangue, quello che impariamo, accontentandoci di averlo annusato. La teoria è preparatoria alla pratica. Senza pratica, è aria. Scelte diverse, pensieri diversi, sentimenti diversi, energia diverse: quello è un inizio, anche nel piccolo. (Conosci Caroline Myss? Forse ti piacerebbe,) 🙂

    1. Andrea Di Lauro

      Oggi scopriamo il mondo attraverso gli schermi, e quando va bene parole su carta. Parlando di settori che tu conosci molto meglio di me: come si potrebbe scrivere un’opera degna di nota se abbiamo letto centinaia di libri ma fatto poche esperienze? Chiaramente una cosa non esclude l’altra, lo studio della teoria e la lettura sono anch’esse esperienze.
      Myss? Non so. Vedo ora… La faccia non mi è nuova, ma non ho mai letto nulla di lei. Tu sì?

      1. Di suo ho letto “Anatomia dello spirito” e sto leggendo “Contratti sacri”. In realtà non ho idea se ti piacerebbe o no, non ti conosco abbastanza per azzeccarci. La Myss è una “medical intuitive” (non credo sia traducibile) ed è molto incentrata sull’energia vitale e su ciò che la mina. A parte quello che di lei ho letto e apprezzato, mi è capitato di sentirla parlare di guarigione in un webinar sul sito Soundstrue, e sono rimasta colpita dalla sue intensità e dalla forza delle sue parole. E’ un soldato, quella donna! E come tale parla spesso di onore, cosa che mi piace molto. Quando ho letto che suo padre era un militare, mi è stato tutto chiaro. 😉

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