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Indecisione patologica: sei sempre indeciso? Il metodo della moneta

Immagine Indecisione patologica: sei sempre indeciso? Il metodo della moneta

Oggi voglio farti conoscere il metodo della moneta. Se sei spesso indeciso o indecisa, se le scelte ti attanagliano, se ti arrovelli il cervello in elucubrazioni senza fine… insomma, se sfiori l’indecisione patologica, questo metodo fa al caso tuo.

Indecisione patologica

L’indecisione patologica e la nascita del metodo

A chi non è capitato di essere indeciso?

Forse dovrei accettare quella proposta di lavoro, lo stipendio è da favola; però il mio lavoro mi piace, ma lo stipendio basta a malapena per tenermi a galla.

Stanotte ho dormito poco, ora dovrei andarmene a letto, sono stanco; mi hanno invitato a quella festa, ma non me la sento. Certo che, però, chissà cosa stanno facendo i miei amici? Magari ci si diverte…

Di esempi simili ne abbiamo vissuti a migliaia e, se spesso la soluzione non è poi tanto complicata (nel senso che basta fermarsi e ascoltare cosa veramente vogliamo), altre volte l’indecisione sfiora il patologico.

Le decisioni più difficili avvengono quando non sappiamo proprio che fare. Siamo sul 50 e 50 e passiamo delle ore, se non dei giorni, a rimuginare prima di prendere una decisione. Ma è quando dobbiamo rispettare una scadenza che l’ansia della scelta si fa pressante e fastidiosa.

Il metodo della moneta è nato proprio per ovviare a queste situazioni.

Un semplice gesto per grandi risultati

Se continui a pensare non ne esci, dicevo a me stesso. L’unico modo per sbrogliare questa ragnatela mentale è agire subito, senza aspettare nemmeno un secondo in più. Ma che direzione prendere?

E se provassimo a lasciare la decisione al caos? Perché non servirmi del testa o croce? Lascio che sia una moneta a decidere per me, ciò che importa è bloccare il ragionamento è agire senza attendere oltre.

Fai attenzione amico lettore, non si tratta solo di lanciare una moneta. Può sembrare una condotta semplice e scontata, ma l’hai mai messa in pratica? Inoltre non serve assolutamente a prendere la scelta giusta, perché in base ai nostri valori, possiamo venire a conoscenza della scelta giusta anche dopo anni, se non decenni. Affidarsi alla moneta serve più a mediare tra azione e pensiero nel nostro equilibrio spesso corrotto. È più utile a scansare quell’indecisione patologica che avvelena la vita di molti. Perché la scelta è un dono, non un fastidio. E ricorda che scegliere di non scegliere, è pur sempre una scelta.

Siamo ben consci che lo stile di vita odierno ci porta spesso a pensare, e pensare, e pensare, ma ad agire molto poco. La pigrizia e la stanchezza danno man forte all’atteggiamento descritto, e diradano le azioni di anno in anno. Ma un’azione scontata come lanciare una moneta può mettere un freno e dare inizio a una marcia opposta.

La scelta c’è dove c’è confusione. Per la mente che vede con chiarezza non c’è necessità di scelta, c’è azione (Krishnamurti).

Indecisione patologica - Azione / Pensiero

Imparare facendo: azione VS pensiero

Dev’essere un’azione rapida, istantanea, che blocca l’inutile rumoreggiare della mente indecisa e ci immette all’azione. Quale cosa migliore se non il lancio di una moneta? Semplice e veloce. Il caos sceglie, noi agiamo.

Dall’azione sono nate le più grandi scoperte e invenzioni; dal fare, dal semplice passeggiare, osservare una nuvola, costruire un muro in pietra ci giungono le migliori idee e ispirazioni. Quel patologico rimuginare fine a se stesso non serve a nulla che sia positivo-costruttivo. Anzi, è deleterio. Nel pensiero nebuloso che deriva dall’indecisione, sovente sprizzano filamenti che vanno al negativo, alla paura del futuro, alla paura di fare una scelta perché incombono certe conseguenze, alla paura dell’altra scelta per altre conseguenze. Non serve a nulla, se non a darsi la zappa sui piedi, per poi non prendere né la strada di destra né quella di sinistra. L’indecisione, e il groviglio di pensieri che ne consegue, ci rende statici, e nella staticità non si apprende nulla. Fai inoltre attenzione, poiché questo atteggiamento potrebbe trattarsi di un bias consolidato. Cos’è un bias? Ecco qua.

lanciare una moneta è l’occasione per imparare ad affidarsi al caos, per aver il coraggio di eseguire una decisione che non abbiamo preso direttamente. Per imparare nuove nozioni dall’azione che ne conseguirà.

Quando è meglio lanciare una moneta

Questo non significa che da oggi dobbiamo trasformarci in Harvey Dent, il cattivo di Batman (conosciuto meglio come Due Facce). Non dobbiamo affidarci al caso ogniqualvolta siamo un po’ insicuri sulla strada da prendere. Come ho detto, scegliere è uno dei più grandi doni della nostra vita di esseri umani. Assaporare la nostra possibilità di scelta come esseri pensanti è la chiave per direzionarci nella decisione giusta, conforme alla propria natura. L’ho già spiegato in modo più discorsivo nell’articolo Il significato della vita: Dio non gioca a dadi (forse).

Ma ci sono dei casi in cui la ragnatela non riesce ad essere sbrogliata. Scusanti e distrazioni bloccano l’azione rapida. Un possibile apprendimento viene annullato dalla staticità, e allora è meglio affidarsi al caos. Meglio delegare al caso che rasentare l’indecisione patologica, non credi?

Nel mio vissuto, ho fatto caso che esiste un altro frangente in cui sono in qualche modo costretto a scegliere il testa o croce: nei periodi in cui l’energia vitale scarseggia.  Non mi dilungo sul come la vita moderna va a raschiare quel po’ di energia vitale che gli uomini ancora possiedono. Penso di averne parlato abbastanza. Quando, perciò, sappiamo di vivere in un periodo di scarsa energia, dove siamo più viziati dalla pigrizia, dalla stanchezza, dalla procrastinazione che annulla l’azione, possiamo servirci di questo metodo. Perché, come disse Alan Watts, scrittore esperto dello stile di vita Zen: ciò che è dilemma per il pensiero non presenta barriere all’azione.

La forza dell’intenzione non è la forza del desiderio

In questo caso l’attenzione non va posta tanto sulla scelta da prendere, se è giusta o meno, perché torneremo a dare avvio a pensieri inutili. Ciò che conta è agire subito, senza pensieri.

Essere intenzionati a fare, e a poter imparare dal fare, non equivale al desiderio di fare. Rimanere sul divano e desiderare un corpo migliore, snello e in salute, non ha nulla a che fare con l’essere intenzionati ad avere quel tipo di corpo. Il desiderio può essere l’inizio, ma è ancora soltanto un pensiero, un’idea, ancora troppo astratta e offuscata. L’intenzione invece viene subito prima dell’azione. Si può dire che l’intenzione sia l’azione stessa. La libertà di scelta è una delle massime caratteristiche umane, e oggi è stata quasi completamente soppressa.

La nostra esistenza artificiale ci stressa e ci rende pigri, quindi, certe volte, una moneta può ovviare a questo tipo di problema. Si può desiderare ma rimanere comunque preda dell’indecisione patologica e della staticità, ma non si può essere intenzionati a scegliere, ad agire e rimanere fermi. Se rimaniamo nel teorico possiamo aspirare a diventare dei parolai privi di esperienza. Egregi conoscitori di come dire le cose ma senza nulla d’importante da dire. Allora, affidati al caos e agisci, senza pensieri.

Articolo consigliato: Il significato dell’atarassia: realizza i desideri ma non la felicità. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo, a morte l’attualità.

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