HomeCreare la realtàPercezione della realtà: il pensiero crea e l’illusione acceca

Percezione della realtà: il pensiero crea e l’illusione acceca

Immagine Percezione della realtà: il pensiero crea e l'illusione acceca

Oggi voglio raccontarti un aneddoto che riguarda la percezione della realtà. È un aneddoto che ho vissuto più volte in passato, e riguarda in particolare ciò che il pensiero crea e di come l’illusione, invece, ci accechi. Quello che ti sto per raccontare è il più nitido e il più significante tra quelli che ho vissuto.

Un evento banale che banale, forse, non è

Rientravo a casa in auto, di notte. Piovigginava. La stanchezza cominciava ad avere il sopravvento sui pensieri. Per fortuna mia non sono una persona che si addormenta facilmente al volante. Quella sera rientrai a casa incolume, ma durante il tragitto successe comunque qualcosa di insolito. Anzi, diciamo che, senza consapevolezza, il fatto sarebbe potuto rientrare nella normalità. Mentre schivavo alcune buche sul manto stradale vidi in lontananza una sagoma inerme sulla mia traiettoria. Un gatto morto, pensai. Quando fui in prossimità dell’animale e gli passai accanto, scoprii che in realtà non si trattava di un gatto morto. Erano semplicemente dei rami di un albero.

Delle riflessioni mi colsero d’improvviso. Ero proprio convinto si trattasse di un gatto. La mia mente era fermamente convinta di ciò. L’immagine che veniva tradotta dalla realtà solida a quella mentale riportava proprio i contorni di un felino morto. Eppure non era così. Capii quindi che la realtà non è un illusione della mente. Anche se ero indubbiamente convinto di una cosa (di vedere qualcosa di specifico), in realtà si trattava di tutt’altro.

Il pensiero crea veramente la materia?

Questo aneddoto lo dedico specialmente alle persone che continuano a supportare tesi simili. La maggior parte delle volte lo fanno per dare un po’ di brio (o qualche tocco surreale) alle loro monotone e tristi esistenze. So che sono argomentazioni che fanno sognare, che fanno vagare con la mente, che fanno evadere dall’esistenza opprimente ed emotivamente vuota di oggi. Il pensiero crea la materia. Il potere della mente. La mente quantica. Sono il primo a credere a simili argomenti, anche perché da anni ne sperimento gli effetti sulla mia vita, ma ho sempre cercato di non auto-condizionarmi o auto-illudermi. Non è vero che il pensiero crea la realtà. La plasma nel tempo. Sono due cose differenti. Tutti o quasi abbiamo visto film come Matrix o simili, e a tutti piace sondare territori inesplorati con la mente, tuttavia la risposta più veritiera ci giunge sempre dalla realtà. Dobbiamo solo osservare consapevolmente.

Articolo consigliato: Come realizzare un desiderio impossibile: il presente non esiste.

Certe volte la mente vede ciò che vuole vedere

Se tutto fosse un’illusione della mente, quella sera avrei dovuto vedere un gatto, perché la mia mente era sicurissima di questo. Invece negli ultimi secondi la realtà si è manifestata per ciò che era: un ramo. Questo può aprire un altro discorso che riguarda una particolare funzione del cervello. Spiegandolo in poche parole, le mente vede ciò che è abituata a vedere. In questo caso la percezione della realtà è condizionata dalle immagini e dai pensieri frequenti.

Il pensiero crea - Il volto di Marte

In sostanza, la mente di oggi è programmata nel riconoscere volti umani in ogni immagine, perché i volti sono molto presenti nella vita di ogni persona. Qui sopra è riportata una conformazione rocciosa su Marte che ricorda un volto umano. È dunque normale, per la mente, comporre immagini di volti, raggruppare ombre e forme casuali e irregolari per formare una rappresentazione mentale che converge in un volto. Un altra percezione distorta della realtà la puoi trovare nel nostro articolo Interstate 60: il (vero) messaggio dietro al film.

Nessuno può essere sicuro di niente

È chiaro che forse questo non basta a comprovare la tesi che la realtà non è una semplice illusione della mente, anche perché io stesso credo nella potenzialità dei pensieri in relazione alla materia. Di certo, però, non vado a ripetere a pappagallo tutto quello che leggo, vedo e studio. Prima, come sempre, bisogna riportare nella pratica ogni singolo precetto studiato.

Ricordandoti di questa lettura quando capiterai in una situazione simile al mio aneddoto, potrai aumentare la consapevolezza di ciò che avrai appena visto o sperimentato. Non si tratta solo di effetti visivi. Il pensiero crea e l’illusione acceca. Ti esorto a scrivere qua sotto nei commenti se anche a te sono capitate simili esperienze. Hai lasciato subito perdere o ti sei soffermato a meditarci sopra. Vorrei sapere se sei giunto a qualche conclusione diversa o simile alla mia. Sono molto curioso a riguardo.

Se queste argomentazioni stimolano il tuo intelletto puoi scoprire il nostro pensiero sul come investigare la realtà leggendo i nostri articoli Domande esistenziali: cos’è la realtà? e Il velo di Maya: il cucchiaio esiste o non esiste?. Se invece vuoi scoprire un metodo che metta a dura prova le tue convinzioni ti consiglio di leggere Avere paura di morire: il metodo delle convinzioni. Alla prossima, e come sempre buona vita!

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

7 commenti su “Percezione della realtà: il pensiero crea e l’illusione acceca”

  1. Sono convinta che il pensiero modifichi la materia. Credo che l’osservazione fatta dalla fisica quantistica sugli effetti dell’occhio dell’osservatore sia solo la conferma di qualcosa che noi stessi percepiamo quotidianamente, dandogli nomi diversi come fortuna, caso, destino. La realtà materiale non è un’illusione della mente, ma non è nemmeno come noi la percepiamo, perché i nostri sensi e le nostre idee preconcette fanno da filtro. Secondo me, però, c’è un problema a monte: finché mettiamo sull’altare la ragione e pretendiamo che riesca a spiegare tutto, come se fosse il nostro unico strumento, automaticamente limitiamo la nostra comprensione della realtà, tagliando fuori tutto quello che non è materiale e quindi dalla ragione non può essere indagato. Questo atteggiamento è diventato talmente diffuso e scontato da restare invisibile. Possiamo vivere una vita intera senza metterlo in discussione, o senza nemmeno accorgerci che esiste. Per me scoprire che questo non è l’unico atteggiamento logico e possibile è stato l’inizio di… tutto. 🙂

    1. Andrea Di Lauro

      Anch’io sono convinto della correlazione tra pensiero e materia, anche se questo è un legame che avviene nel tempo. Siamo esseri temporali, e l’istantaneità ci sfugge. La realtà non viene certo creata dalla mente, come anche tu credi, ma gli strumenti dell’ultimo secolo ci hanno mostrato che la realtà può essere percepita in vari modi, dipende sempre dal tipo di essere vivente o di strumento. Tuttavia perché paragonare la realtà vista da un microscopio o da un leone marino alla nostra? Il discorso è molto interessante e può soddisfare molte curiosità, ma dobbiamo stare attenti a non perdere la nostra unicità. Se possediamo i nostri sensi per scoprire la realtà dovremmo concentrarci su quelli. Oggi invece credo che abbiamo dimenticato i nostri, anche per merito del luogo artificiale e inumano con cui ci siamo contornati. Sul fatto della ragione hai ragione 🙂
      Tendo sempre a “mentalizzare” ogni argomento, mi affido spesso alla ragione, al cervello, riconosco perfettamente questa parte di me, che considero tanto un pregio quanto un difetto. Dipende sempre dal momento in cui viene espressa.

    2. Andrea Di Lauro

      Mi piacciono i tuoi commenti perché stimolano delle risposte che cercano di chiarire meglio il discorso e tentano di chiarire dubbi potenziali di persone diverse. Forse te ne sei accorta se hai capito ciò che volevo dire con questa strana frase iniziale 🙂
      Mi accorgo sempre dopo aver scritto: quando rispondo a un tuo commento finisco sempre per parlare, in modo implicito, con tutti.

      1. E’ bello sapere di poter comunicare senza che dall’altra parte ci sia – anche se tacito – l’atteggiamento di chi si sente seccato nel sentire un’opinione diversa, di poco o di molto. Nessuno può essere… tutto. Ognuno porta avanti la propria evoluzione, e quindi l’evoluzione dell’umanità, in base alle proprie personali propensioni e “porte”. I miei accessi sono principalmente la natura e lo studio, quindi ben vanga chi mi fa approfondire gli altri aspetti, che altrimenti tenderei a trascurare. Le contrapposizioni non hanno significato, perché tessere tutte uguali non comporrebbero mai un mosaico. 🙂

  2. Emanuele Giacomin

    Come fai con la mente ad affermare che esiste qualcosa che non e’mente (materia)? L’affermazione e’pur sempre un concetto.

    1. Ciao Emanuele, non lo so, questo è un articolo che ho scritto anni fa. Ho riletto velocemente l’articolo e non ho trovato quest’affermazione da parte mia. Ma se ora penso a rispondere a questa domanda potrei dire: una mente, intesa come una mente dotata di coscienza e dunque volontà, è presente in noi esseri umani e in qualche altro animale (in modo diverso). Non credi che esistano altre forme di materia che non sono dotate di questo tipo di mente, come ad esempio un ramo o un muro?
      Non so se intendevi questo con la tua domanda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *