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Le frasi sulla vita dal film La forza del campione

Immagine Le frasi sulla vita dal film “La forza del campione”

Questa serie di solito tratta di aforismi inediti. Oggi facciamo una piccola deviazione del percorso, perché pensiamo che valga comunque la pena riportarne alcuni che siano completamente in linea con il nostro pensiero. Buona lettura e buona riflessione!Frasi sulla vita #4

La forza del campione è un film tratto dal libro La via del guerriero di pace. Oggi analizzeremo sommariamente le migliori frasi sulla vita del film. Ovviamente, prima ancora di leggere questo articolo (ma anche dopo) ;), ti consigliamo la visione del film e la lettura del libro.

Piccola introduzione a La forza del campione

Senza rovinarti la godibilità della pellicola con spoiler fastidiosi, il protagonista è un giovane studente e la sua vita va alla grande. A scuola se la cava facilmente, è popolare e può avere tutte le ragazze che vuole. Se non bastasse, è considerato uno degli allievi più promettenti della sua disciplina: la ginnastica artistica. Il suo obiettivo principale è farsi notare per entrare nella squadra olimpica.

Tutto sembra essere perfetto, ma nell’animo del ragazzo svolazzano delle ceneri che bruciano e che lo turbano sempre più in profondità. In una notte insonne decide di acquistare alcuni snack in una piccola officina, dove fa la conoscenza di uno strano vecchio (rinominato poi dal ragazzo in Socrate), ambiguo a dir poco. L’incontro cambierà per sempre il suo modo di intendere la vita.

Frasi sulla vita che possono modificare il modo di intenderla

Ecco i migliori insegnamenti tratti dal film. Abbiamo inserito alcuni commenti, senza cercare di dilungarci più di tanto. 🙂 Non vogliamo dir troppo per lasciare libera interpretazione a te, che ci leggi in questo momento. Se vuoi puoi dire la tua su una o più frasi nei commenti. Chissà, magari può nascere finalmente una discussione costruttiva, e non le solite da social network.

[“Socrate”] Si può vivere una vita intera senza mai essere svegli.
Non credo serva aggiungere altro.
[“Dialogo tra il protagonista e Socrate”] « Sei così pieno di regole da rispettare. » « No regole, cose che ho imparato dalla mia esperienza di vita.»
C’è una sostanziale differenza tra regole e comportamenti appresi dall’esperienza.
[“Socrate”] Tu ti alleni in ginnastica, io mi alleno in tutto.
Qual è la più grande passione se non quella per la vita?
[“Socrate”] Le persone non sono i loro pensieri, credono di esserlo.
Quelli che crediamo essere i nostri pensieri non sono altro che innesti del luogo e della cultura in cui siamo nati. Prima questa consapevolezza viene compresa prima possiamo capire chi siamo realmente. Da lì nasce la vera vita.
[“Socrate”] Imparare a buttar via tutto quello che non ti serve qui.
Questo è un discorso più che altro sulla spazzatura mentale. Domandarsi cosa serve e cosa non serve. Cosa vuoi realmente dalla vita? Cos’è veramente questo momento?
[“Socrate”] La sola cosa che conta è questo momento, per far al meglio qualunque cosa.
Non poteva mancare il classico suggerimento sulla presenza.
[“Socrate”] Niente birra, carne, ragazze.
Questo può sembrare un consiglio strano per alcune persone, eppure la vera spiritualità non comprende solo messaggi che riguardano il piano mentale. La spiritualità si espleta nella pratica di ogni giorno, in qualunque azione compiuta. Perché secondo te il maestro ha voluto dare questo consiglio? Lo chiediamo a te.

Le domande che Socrate rivolgerebbe a te

Ecco invece alcune affermazioni tratte dal film che voglio girare a te sotto forma di domande. Il protagonista, dopo aver investito tutta la sua vita nella ginnastica artistica, va incontro ad un grave infortunio che preclude tutti i suoi piani futuri, carriera sportiva ecc. Cade in una sorta di depressione che lo spinge a formulare una domanda molto intelligente al maestro. Che cosa fai se non puoi fare quello per cui sei nato?

Tu cosa risponderesti? Dopo aver trovato la tua risposa, se vuoi leggere la nostra opinione, la puoi trovare qui sotto.

Noi crediamo che l’essere umano venga al mondo con un unico scopo: vivere! Vivere realmente. È dunque impossibile che tu non riesca a fare quello per cui sei nato, perché tu sei venuto al mondo per fare tutto. Tutto quello che vuoi. Oggi puoi sciare, domani puoi volare, oggi puoi danzare, domani puoi giocare, oggi puoi accatastare le legna e domani puoi oziare, oggi puoi innamorarti, domani puoi insegnare. Oggi puoi e domani pure. Non esiste un momento che sia banale. Il messaggio riportato qui sotto è frutto del ragazzo, quando finalmente inizia ad entrare nell’ottica del vecchio maestro. Secondo te esistono momenti banali? Tu come ritieni di aver vissuto fino ad ora?

[“Il ragazzo a Socrate”] Sono stato sbadato con la mia vita. Dopo la consapevolezza giunge la chiarezza.

Esercizio - Le frasi sulla vita dal film “La forza del campione”

Un piccolo grande esercizio

C’è un piccolo grande esercizio che lessi in un libro qualche anno fa, molto utile nell’innalzamento del proprio grado di consapevolezza e perciò della qualità della vita. Non serve alcuno strumento, è tutto molto semplice. Pensa semplicemente a come hai vissuto quest’ultima ora. Prova a farlo spesso durante la giornata. Come ho vissuto quest’ultima ora? Ecco un piccolo trucchetto per aumentare il livello di consapevolezza.

[“Socrate”]Il guerriero agisce, lo stolto reagisce.

Questa è una delle tante risposte del vecchio saggio. Secondo te cosa significa? Analizza le tue ultime giornate, e chiediti: passo più tempo ad agire o a reagire? Esiste nel mio quotidiano un’azione che derivi da ciò che voglio veramente? Esiste un solo pensiero che sia mio?

Gli ultimi consigli: le 3 regole e il percorso

Mentre i due protagonisti si recano sulla cima di un monte Socrate domanda al ragazzo di elencare tre regole di vita, le sue risposte sono:

  • Paradosso: la vita è un mistero, non cercare di perdere tempo nel capirla.
  • Ironia: usa l’ironia, specialmente con te stesso, è una forza oltre misura.
  • Cambiamento: niente può essere immutabile.

Una volta giunti sulla cima il giovane studente si arrabbia perché si aspettava di trovare qualcosa di fantastico, come promesso dal suo accompagnatore. Invece lui gli indica un semplice sasso. Dopo che la nebbia collerica lascia la mente del protagonista, questi capisce che il premio non era nient’altro che lo stesso percorso.

E qua, come spesso avrai letto nei nostri precedenti articoli, concludiamo con un atteggiamento che racchiude buona parte della filosofia del Project Excape.

Solo se ti godi il viaggio riesci a giungere a destinazione. Altrimenti, anche se giunto sul punto designato, non riuscirai a vederlo pur essendone circondato.

Articoli consigliati: Antropocentrismo, perché gli animali non soffrono come noi. Socrate, Bruce Lee e la filosofia delle chiacchiere.

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