HomeCreare la realtàCome aumentare l’energia vitale: i 6 elementi chiave

Come aumentare l’energia vitale: i 6 elementi chiave

Immagine Come aumentare l'energia vitale: i 6 elementi chiave

Come aumentare l’energia vitale: i 6 elementi chiave fa parte della serie Crea la tua Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 8 - Come aumentare l'energia vitale: i 6 elementi chiave

In precedenza siamo venuti a conoscenza della basilare rilevanza dell’energia vitale. Ora è arrivato il momento di fare conoscenza dei 6 fattori chiave che vanno a comporre l’energia vitale dell’uomo.

Siamo stati abituati a storcere il naso al solo pensiero di strane energie, poteri nascosti, campi sottili, energie sottili ecc. Quest’abitudine è nata per distanziarci dalle stangate nei denti che tutti, chi più chi meno, abbiamo preso. Tutti, prima o poi nella vita, siamo stati (o saremo) preda dell’imbroglione di turno. L’energia vitale non è qualcosa di astratto. È la somma di ciò che ogni giorno fai e pensi.

Questi che leggerai potranno sembrarti 6 punti chiave banali, ma proprio per la loro semplice natura sono stati relegati nel dimenticatoio, spostando l’attenzione sulle vere banalità e futilità dell’esistenza moderna. Inoltre, il punto focale della questione, o dello stile di vita che andrai a vedere, è l’intrinseco condizionamento di questi elementi. Questi 6 fattori fanno parte di un tutt’uno e sono collegati tra loro. Un piccolo cambiamento in uno di questi elementi ha un riscontro anche negli altri cinque, sia in negativo che in positivo.

I 6 elementi chiave dell’energia vitale

Ora puoi cominciare a venire a conoscenza dello stile di vita che, se praticato, ti permetterà di concretizzare qualsiasi tuo desiderio, anche se sul “qualsiasi” si potrebbe discutere molto.

Prima di procedere però, voglio farti presente che questo post ha il solo scopo di dipingere un quadro generale, ossia di concedere una chiara introduzione di come aumentare l’energia vitale. Dopo la sua lettura, se ritieni che l’argomento meriti di essere approfondito e praticato nella vita di ogni giorno, allora ti consigliamo di studiarti la nostra serie Radice.

I 6 elementi dell'energia vitale

Il primo elemento: l’alimentazione

Oggi è presente una guerra di opinioni contrastanti per quanto riguarda il settore alimentare. Mangiare, oggi, non è più un bisogno. Non è più un semplice atto naturale e piacevole. Il mondo alimentare rispecchia perfettamente il luogo in cui viviamo. Tutto si è trasformato in giochi egoici di identificazione e in pura dipendenza fisica e mentale. Non voglio essere anche io l’ennesima persona che riporta lo studio di quel nutrizionista, che cita quell’altro studio scientifico o che sbandiera la teoria di quel famoso dietista. Ho notato che questo specifico argomento fomenta gli animi in profondità, generando molte volte rabbia, perché il nostro rapporto col cibo, come ho detto, è dipendenza.

Tutti citano quello studio e quella teoria. Si identificano in quel movimento o in quella tradizione. Ripetono ma non sperimentano affatto. Quello che cerco di dirti è questo: meno studio e più sperimentazione. Il discorso sull’alimentazione è talmente ampio che preferisco non dargli vita in questo articolo. Ne ho già parlato ampiamente in Nutrizione alimentare: fai la differenza per la tua energia vitale. Comunque in futuro dedicherò nuovi articoli sull’argomento.

Il secondo elemento: il respiro

Non tutto dipende dall’alimentazione nel classico modo di intenderla. La principale fonte di alimentazione umana è l’aria, o nello specifico l’ossigeno. Inspiriamo ed espiriamo continuamente, dalla nascita alla morte. È proprio grazie all’ossigeno che, combinandolo al carbonio, il corpo riesce a trasformare il cibo in energia. Per non rendere la questione troppo complessa e prolissa, posso dirti che il maggior problema che si riscontra negli individui della società attuale è una scarsa irrorazione di ossigeno nei tessuti del corpo. Da ciò prendono vita numerose patologie, perché la cellula è costretta ad essere irretita in un processo di invecchiamento precoce.
I principali motivi di questa scarsa ossigenazione sono due:
1- Qualità scadente dell’aria.                                                                                                                                        2- Modo sbagliato di respirare. Il metodo per risolvere o almeno lenire queste due ferite originate dal nostro stile di vita innaturale è facile. Per la qualità dell’aria non c’è cosa più semplice del cercare di vivere il maggior numero di ore possibili fuori dagli edifici, all’esterno.

Lo so, stai pensando alla banalità della cosa e alla difficoltà di attuare una simile raccomandazione. Ricorda però: tornare alla terra in molti casi significa tornare a ciò che può sembrare banale. Oggi abbiamo spesso bisogno di complicarci la vita. Non c’è bisogno che molli il lavoro e traslochi in una capanna in mezzo al bosco. Ti basta inserire la consapevolezza della qualità dell’aria per farti desiderare di respirare il più possibile all’aperto.

Solo per farti un piccolo esempio, anche se non è da me citare quello studio o quell’altro, alcune teorie scientifiche hanno dimostrato gli effetti benevoli sulla salute degli ioni negativi. Questi sono delle cariche elettriche che vengono generate dall’interazione con la luce del sole. Ho riportato questo breve esempio solo per far capire ciò che il buon senso può suggerirci, in ogni campo della vita. Non servirebbe nessun studio scientifico per comprendere che siamo strutturati per respirare all’aria aperta e non rinchiusi in una scatola cementata.

Per quanto riguarda il secondo punto voglio farti dormire sonni tranquilli. Non ti consiglierò mai di andare intenzionalmente a modificare il tuo ritmo respiratorio. Hai mai sentito parlare di tutte quelle tecniche di stampo orientale che spiegano come mutare il respiro promettendo tutta una serie di benefici? Ecco, io ti dico di non farlo. Non farlo a meno che tu non ti sia già allontanato da uno stile di vita di stampo moderno/occidentale. È inutile e dannoso cercare di modificare o tentare di rilassare/rallentare il nostro ritmo respiratorio quando la nostra vita è uno stress continuo.

La chiave è cambiare il nostro stile di vita e quindi agire sui rimanenti 5 elementi. Solo così il ritmo respiratorio può cambiare naturalmente in meglio. Il modo anomalo di respirare delle persone è un meccanismo di difesa che il corpo ha dovuta adottare.

Il terzo elemento: il movimento fisico

Nei primi due punti si parlava di reperire energia. Ora vedremo lo scorrere dell’energia. L’energia vitale deve sempre essere utilizzata, deve sempre poter scorrere nel naturale ciclo di entrata ed uscita. Per questo è di importanza vitale il moto fisico nella vita di ogni uomo. So che non si dovrebbe nemmeno stare a parlare di questioni così banali, ma ricordi cosa ti ho detto in alcuni articoli precedenti? Oggi possiamo sapere tutto, possiamo giungere facilmente alla verità, nulla ci è più nascosto, eppure stiamo sempre peggio. Sappiamo che è necessario il moto, sappiamo che l’uomo è strutturato per svolgere la maggior parte della vita in movimento, eppure le nostre vite sono diventate statiche. Sappiamo la verità ma non l’attuiamo. Perché? Torniamo sempre alla questione di base amici lettori: per la mancanza di energia vitale.

L’esercizio fisico non dovrà essere uno sforzo. Non dovrà essere una rinuncia, una lotta con se stessi che verrà ripagata da qualche unto premio culinario o di altra natura. Il vero movimento, quello che risana mente e corpo, è quello che nasce da una spontanea volontà di muovere il proprio corpo nello spazio. Un movimento giocoso e non ripetitivo.

L’ossessione di rinchiudersi tra quattro mura a ripetere incessantemente gli stessi movimenti alienanti per gonfiare i muscoli rispecchia esattamente la pazzia del nostro tempo. Queste pratiche storpiate sotto la categoria di benessere fisico palesano fedelmente l’odierna cultura dello sforzo, della rinuncia, del darci dentro continuamente a testa bassa. È completamente illogico! Tutta l’energia così viene sprecata. Invece dovremmo mirare alla vera voglia di muovere il nostro corpo nel mondo naturale senza restrizioni, senza sessioni o numeri da rispettare.

Ora viviamo i due opposti. Da una faccia della medaglia troviamo la totale sedentarietà. Dall’altra i cultori dello sforzo che consumano tutta la loro preziosa energia vitale nel rigonfiamento di qualche bicipite. Questa non vuole essere una critica alle palestre. È logico, nelle città di oggi, scegliere il male minore. Abbiamo cementato ogni cosa. In assenza di spazi le palestre sono assai meglio del divano.

Qual è dunque il miglior modo per aumentare la spontanea voglia di muoversi? Ancora una volta agire sugli altri 5 elementi chiave di questo articolo. Ricorda. Se non hai voglia di moto fisico significa che il tuo livello di energia vitale è scadente.

Il quarto elemento: la luce solare

Questo elemento è un po’ meno “banale” dei primi tre. Forse è meglio dire che è meno conosciuto. Se dovessi elencare tutti i processi vitali del corpo umano che vengono generati dall’interazione con la luce solare mi toccherebbe prendermi un sacco di tempo libero. Per il momento ti basti sapere una cosa, o meglio due. Esponi la tua pelle il più possibile al sole, specialmente d’inverno, quando non siamo abituati a farlo per niente. Usa gli occhiali da sole il meno possibile. Tutto qui? Tutto qui. Ma lo hai mai fatto?

Il quinto elemento: il riposo

Una delle cause della scarsità di energia vitale è un mancato riposo o una pessima qualità del sonno. Anche in questo caso (come nel respiro) ti dico che è inutile cercare di dormire meglio. È inutile forzarsi di mutare il proprio riposo. Allora cosa possiamo fare? Non è che se mi ripeto devo dormire di più o devo dormire bene allora ci riesco. Ricordi? È come la questione dell’elefante rosa: se io vico non pensare un elefante rosa irrimediabilmente penserai ad esso.

Più che sforzarci di dormire dobbiamo instaurare abitudini sane che portino ad un sonno ristoratore. Quindi, attuare delle modifiche agli altri 5 elementi ti regalerà in maniera automatica un sano riposo. Tutto ciò che fai durante il giorno ha a che fare con la tua qualità del sonno. La la luce solare per il ciclo sonno/veglia. L’alimentazione per digestioni brevi e leggere. L’aria e il ritmo respiratorio per rigenerare le tue cellule. L’attività fisica svolta per scaricarti e rigenerarti. L’assenza del costante brusio mentale per la tua pace interiore.

Il sesto elemento: il silenzio

Ho già anticipato a cosa mi riferisco con la parola silenzio. Lo hai appena letto. Con silenzio intendo l’assenza di quei pensieri, di quel brusio mentale che accompagna fastidiosamente le nostre giornate. Ma cosa c’entra con l’energia vitale?

Cerco di essere concreto. Userò la metafora del secchio. Se voglio riempirlo devo immetterci un certo quantitativo di acqua. Ma se il secchio presenta un foro, il quantitativo d’acqua dovrà aumentare. In questo caso, per quanta acqua potremo immettere, il livello del secchio tenderà sempre verso il basso.

Noi siamo il secchio, l’acqua è l’energia vitale e il foro è quel perpetuo mormorio mentale che consuma energie in ogni forma di preoccupazione senza senso. So che può sembrare strano, eppure è una pratica inconsapevole che brucia un sacco della nostra energia.

In conclusione, un passo alla volta

Tutti questi accorgimenti, che sono stati solo velocemente introdotti, possono sembrare difficili da attuare nello stile di vita odierno, ma proprio perché si cerca di inserirli nello stile di vita di oggi. Non si tratta di aggiungere ma di togliere, o modificare. Più evadi dalle pratiche, dalle abitudini e dalle dipendenze del sistema attuale, più la strada ti sarà facile e la meta chiara. Questo te lo posso sinceramente garantire.

È necessario far partire il volano energetico. Basta cominciare a trasformare alcune azioni riguardanti questi 6 fattori per cominciare a rendersi consapevoli dei correlati benefici in ognuno di essi. Ricorda che non dovrai rinunciare a nulla, il cambiamento dovrà essere fluido e graduale. La straripante energia vitale che ne deriverà ti farà accorgere che fino a quel momento hai rinunciato ad una vita vera per correre dietro alle consolazioni del sistema.

VAI AL CAPITOLO 9

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

5 commenti su “Come aumentare l’energia vitale: i 6 elementi chiave”

  1. A me è stato molto utile capire, grazie a diversi incontri fatti, che l’incessante lavorio del pensiero è un’anomalia del sistema, e non un’utilità. Se ti svegli la mattina e, ancora prima di mettere i piedi giù dal letto, stai già correndo dietro ai problemi veri e finti, a quello che farai nella giornata, ai litigi del giorno prima, qual è l’utilità? La mente in questi casi è solo una macchina che va su di giri in folle, senza andare da nessuna parte. Per non parlare di come riesce a tirare fuori tutte le cose negative presenti e passate ogni volta che qualcosa va storto. Molto funzionale, questo effetto accumulo! E la compensazione in negativo? Oggi è successa una cosa bella, ma poi ne succede una brutta. Allora la giornata è rovinata. Anche la cosa bella è rovinata per via di quella brutta. Perché non il contrario? Eh, sarebbe un discorso lungo… è interessante osservarsi, e anche venire a patti con questi meccanismi, che di base sono preziosi, quando non escono dal seminato. 🙂

    1. Andrea Di Lauro

      Vero Grazia, la mente, quando non viene conosciuta, si dimostra una delle maggiori cause di sperpero dell’energia vitale. Molto bella la metafora della macchina che va su di giri in folle, rappresenta al meglio il discorso.
      Tra qualche settimana potrai leggere l’articolo relativo al silenzio e a questa tematica, sempre nella sezione “Radice”. Credo che ti piacerà.

      1. Lo leggerò molto volentieri. Purtroppo non riesco a inserire il vostro sito su Feedreader (forse si può fare solo per i blog?), né ricevo un avviso relativo agli articoli che postate. Cercherò di risolvere in autonomia. 🙂

        1. Alessandro Missana

          Per Feedreader non saprei, io utilizzo Feedly come aggregatore e li mi funziona tutto quanto… appena ho un attimo di tempo provo a capire il motivo. Grazie della segnalazione ^_^

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *