HomeStile di vitaLe balle sull’energia spirituale: si tratta solo di consapevolezza

Le balle sull’energia spirituale: si tratta solo di consapevolezza

Immagine Le balle sull’energia spirituale: si tratta solo di consapevolezza

Attenzione, facciamo molta attenzione, perché siamo tutti preda della fretta, dello scopo, dei fini sociali, del perseguire l’obiettivo… Quando mai sostiamo per assaporare il nulla? Quando ci affidiamo al semplice, quando ci siamo stesi sull’erba ad ammirare le nuvole senza contare il tempo, liberi da incombenze? Quando stiamo fuori da quella dimensione di preoccupazione del mondo umano? E allora attenzione, molta attenzione, perché la sensazione estatica e benefica di un momento che dovrebbe essere normale diviene: energia spirituale, diviene sensazione aliena, intuizione spiritica, evento inspiegabile che solo io, essere speciale quale sono, riesco a percepire. È tutto frutto di un bisogno egoico.

Pratiche spirituali disarmanti

Se queste prime righe ti sono sembrate un po’ criptiche non farti prendere dallo scoramento, il succo è molto più semplice di questa prima impressione. In passato ho vissuto delle situazioni del genere, in breve: siamo un gruppo di persone riunite in un qualche tipo di ritrovo o conferenza dove c’è un maestro/relatore che propone delle tecniche. Queste possono riguardare: meditazioni estratte da un certo tipo di antica tradizione, azioni invisibili per mezzo del solo pensiero in direzione di un singolo individuo, respirazione controllata, visualizzazioni guidate dalla sua voce, direzione della consapevolezza in zone del corpo mai prese in considerazione ecc.

Questo per dire solo ciò che al momento mi giunge alla memoria. Così, il singolo, vuoi per un bisogno egoico di essere “visto” e riconosciuto dal gruppo, vuoi per il semplice effetto di essersi finalmente soffermato su di sé dopo troppo tempo, comincerà a provare sensazioni mistiche, ad avere visioni, a sentire calore nella zona del cuore, a essere invaso da un’energia spirituale che farà sgorgare lacrime di cedimento. Cedimento di tutte le barriere che ci allontanano da una vita spontanea come quando alla ricreazione delle elementari ci rotolavamo nella terra fregandocene del pensiero altrui.

Energia Spirituale

Si tratta quindi di energia spirituale?

Ma attenzione, lo ripeto ancora, facciamo attenzione! Fermarsi, arrestare tutto il tram tram della vita moderna, della vita inumana, per ritornare consapevoli di sé e del momento non è spiritualità. Non è esperienza mistica, esperienza yogica, non è riscoprire la buddhità che c’è in noi, non è ricollegarsi al divino, o far riemergere il bambino interiore: è semplice normalità. È la semplice sensazione gioiosa di essere al mondo, o nella maggior parte dei casi, dei frammenti di essa, e poiché non siamo abituati a questo, allora dobbiamo contornare il tutto col misticismo surreale, coi miraggi spirituali che ci fanno sentire speciali. Tutto ciò, inoltre, viene guidato “saggiamente” dal maestro che ben conosce le dinamiche della semplice consapevolezza e che trarrà un beneficio, un rinforzo per la propria scuola o tecnica da ogni evento o esperienza “spirituale” che il partecipante andrà esclamando.

[quote author=”Aurobindo”]L’eccezionale è solo una normalità non ancora raggiunta.[/quote]

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Madonna, ho sentito una sensazione stranissima!
Wow, mi sentivo fuori dal corpo.
Oh, mio Dio, vedevo una grande luce.
Non mi sono mai sentito così rilassato, ero parte del tutto, ero il tutto
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Esseri umani detentori di poteri spirituali o del potere divino

Altre volte invece ho partecipato ad eventi in cui un guaritore, tramite un semplice gesto congiunto delle mani in sincronia con un’altra persona dall’altro capo del lettino, poteva, a suo dire: riportare il corpo nella sua situazione originale in modo divino.

Anche in quell’occasione, dopo alcuni minuti, dopo quel semplice gesto, ognuno di noi era chiamato a dire com’era stata la sua esperienza. E così, uno ha percepito questo, e quell’altro si sente guarito nell’anima, e quella persona che trascinava la gamba ora la sente molto più leggera ecc. Mentre io mi sono sentito come tirare da una forza invisibile dal capo e dalle gambe, come se la mia colonna vertebrale venisse allungata. Fatto sta che dopo anni sono ancora qua a convivere con una frattura spinale che crea tutta una serie di conseguenze per nulla piacevoli. Eppure in quel momento dovevo essere guarito, riportato all’origine. È successo qualcosa di spirituale, un’energia cosmica, divina? Un’energia universale mi ha guarito, o mi sono semplicemente fermato e ascoltato? Oppure la mia mente ha vagato in zone fantasiose, variopinte; così, magari per sfuggire al dolore della vita classica?

L’investimento genera aspettative innegabili

Attenzione, attenzione amico lettore, perché molte volte si tratta di semplice autoinganno, di esaltazione dell’esperienza perché abbiamo investito tempo e magari denaro in quel tipo di pratica. Abbiamo dovuto ritagliare del tempo dalla nostra vita per poter essere lì, quindi quel momento deve essere grande, mistico, assolutamente spirituale, in qualche modo estasiante, e gli altri lo devono sapere.

Oppure, quando stiamo male, quando il corpo duole. Magari quando siamo spossati, tristi, nervosi senza nessun motivo apparente, svogliati, ma quella nostra amica ci aveva parlato di questo terapeuta che senza nemmeno toccarti riusciva a guarire da qualsiasi cosa. E allora ci stendiamo nel lettino, e finalmente ci prendiamo un’ora della nostra vita per noi, ci fermiamo, veniamo esortati a rilassarci, a respirare, finalmente a respirare, a divenire consapevoli del proprio corpo. Il tutto viene condito dalle abili parole del terapeuta, e finalmente, il “paziente” si ascolta, e si sente bene come non mai, perché sono trascorsi molti anni dall’ultima volta in cui si è sentito bene e libero da preoccupazioni.

Nulla di più semplice

Ma questo è chiaro, è logico, è semplice! Non vedo nulla di così etereo o spirituale in sé, nessuna energia spirituale aliena che ci guarisce, si tratta di semplice consapevolezza, il semplice effetto benefico di smetterla per un po’ con una vita inumana. È naturale l’avvento di un effetto benefico o esperienza diversa dall’ordinario che ci fa evadere dal tram tram, dal trito e ritrito, dal ripetitivo, dalla pressione, dall’ansia, dalla fretta. Sfido io a dire che il fermarsi e tornare su di sé faccia male.

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Qualsiasi seduta di pranoterapia o Reiki che sia ci fa sentire bene, qualsiasi tipo di esperienza simile in quel momento placa il dolore che abbiamo al ginocchio, alla testa, l’ansia o un mal di vivere che sia. Ma come ho detto, fermarsi e ritornare consapevoli non è spiritualità, dovrebbe essere la normalità di un’esistenza sincera.

[quote author=”Satprem”]Ci sono vite che durano soltanto un secondo: tutto il resto è oblio.[/quote]

Voglio, oltretutto, porre una domanda a chiunque stia leggendo queste righe. Si tratta solo di un piccolo preludio che svilupperò in altra sede. Sono al corrente che il messaggio che darò ora non è per tutti, pochi ne capiranno l’essenza, ma fin dai suoi primi albori, questo progetto è consapevole di parlare a pochi.

Non è che il tempo è relativo…

Se partiamo dal fatto che ogni cosa ha suo tempo, che ogni elemento dell’universo possiede determinate tempistiche per crescere, svilupparsi, guarire ecc. come possiamo pensare di andare ad agire su di esse senza turbarne l’armonia, senza possedere nessun punto di riferimento e conoscenza in ciò che stiamo facendo? Come essere così superbi quando non conosciamo le controindicazioni di manipolazioni di cui non sappiamo nulla?

Non è che il tempo è relativo, è che ogni cosa ha suo tempo. E se ogni cosa ha suo tempo, queste tempistiche devono essere rispettate, altrimenti, dalla spiritualità si rischia di accedere allo spiritismo, ma questa è un’altra storia. Come ho detto, è probabile lo sviluppo di questo argomento in altra sede.

Ed ora a te la parola amico lettore: si tratta di una misteriosa energia spirituale guaritrice di cui un esperto possessore si è appropriato o è l’effetto di un semplice stop di una vita inadatta alla nostra specie?

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4 commenti su “Le balle sull’energia spirituale: si tratta solo di consapevolezza”

    1. Andrea Di Lauro

      Scusa ma dal tuo commento mi sembra di intuire che non hai letto gli articoli relativi all’energia vitale, senza contare che noi non neghiamo l’esistenza di nulla (in questo articolo sull’energia spirituale). Semplicemente diciamo che nella maggior parte dei casi si tratta di autosuggestioni, o, rifacendosi al famoso Occam, si tratta solo di prendersi una pausa dalla vita assurda di oggi. A quel punto è normale un benessere, sensazioni sopite che a malapena si ricordavano, presenza, consapevolezza, che verranno poi contornate da misticismo e, pompate da esperienze extradimensionali da persone che in cuor loro desiderano evadere dalla monotonia, dalla sofferenza, e sentirsi in qualche modo speciali. Ne abbiamo viste tante di esperienze e persone simili.
      Quando parliamo di energia vitale non ci riferiamo a questo, se leggi i post dedicati capirai:

      https://www.projectexcape.it/energia-interiore/
      https://www.projectexcape.it/energia-del-corpo-umano/
      https://www.projectexcape.it/sentirsi-senza-forze/

      1. In realtà quegli articoli li avevo già letti. Io mi riferivo alla parte in cui mettete in dubbio che una persona possa (per esempio) guarire con l’imposizione delle mani (sostenendo, come da lei specificato, che possa trattarsi del semplice fatto che in quel momento la persona malata si prende “un attimo per sè stessa”).
        Sia ben chiaro, neanch’io credo che ci siano persone dotate di “poteri divini” o qualcosa del genere, il mio pensiero è molto simile a quello di Wilhelm Reich (non so se lo conoscete), secondo il quale esiste un’energia vitale reale e tangibile (e addirittura misurabile, come qualsiasi altra forza), e in quest’ottica è perfettamente plausibile che una persona con un campo energetico forte possa “ricaricare” una persona debole e malata.
        Ovviamente non è per fare polemica, volevo solo capire come la pensavate su questo argomento, tutto quì.

        1. Andrea Di Lauro

          Dal quel che mi sembra di aver capito la pensiamo più o meno allo stesso modo. Forse c’è stata qualche piccola incomprensione. Mi ero informato in passato su Reich, energia orgonica ecc. Diciamo che quando prendiamo in causa l’energia vitale pensiamo a un’energia similare, forse ci soffermiamo su cause più tangibili di questa energia perché parliamo solo di ciò che abbiamo fatto esperienza. Come progetto cerchiamo di stare lontani da discorsi arzigogolati e troppo “spirituali” nel senso favolesco del termine.

          Come hai detto anche tu, noi mettiamo in dubbio quel singolo evento, e lo riteniamo molto più improbabile di altre spiegazioni più semplici, ma non neghiamo nulla. Sulla questione del guarire gli altri con l’energia non abbiamo mai detto che è una fantasia, anche perché io stesso ho provato questo effetto su di me. Vogliamo evidenziare come ho già detto, che la maggioranza delle volte può trattarsi di semplice guarigione naturale con annesse autoillusioni e suggestioni di vario genere. Senza contare che ogni cosa ha suo tempo. Ogni guarigione in natura ha bisogno di un tempo necessario per avvenire in normalità, come ogni altra cosa. Un pomodoro che cresce in circostanze adatte alla sua struttura, sia ambientali che di tempo, avrà un sapore e delle proprietà diverse da un pomodoro che “viene su” in pochi giorni da un terreno super-pomato e sotto la luce di lampade artificiali. Abbiamo quindi una disponibilità più veloce ma una qualità più scarsa. (Sia chiaro che non intendo rappresentare totalmente la questione con l’esempio del pomodoro, ma aiuta a spiegarmi).

          Sto pensando molto in questi ultimi anni quale può essere la compensazione di una guarigione super-veloce e quasi miracolosa (esperienza che ho provato due volte di persona), dato che l’universo tende sempre all’equilibrio. Per capire meglio, vedi anche “la regola dello scambio equivalente”. Se un tipo di sostanza rilascia un effetto energizzante oltre alla norma, in seguito ci sarà un periodo di Down molto superiore al periodo di Up per ritornare all’equilibrio, alla fase di normalità. Questo si chiama percorso drogante, e la stessa cosa avviene in questo tipo di esperienze. Ma questa è solo una mia opinione da prendere con le pinze. Sto cercando di capire in che cosa corrisponda la fase di Down in questo caso, un’idea me la sono fatta ma non ne voglio ancora parlare.

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