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Che cos’è la libertà e come aumentarla oggi

Chiedersi cos’è la libertà può a mio avviso avere un senso pratico, ed è una domanda che può prendere diverse strade. Al contrario, chiedersi se oggi siamo liberi, che in sostanza significa la possibilità di esprimere la propria natura senza restrizioni, ha una risposta precisa.

No! Non siamo liberi di esprimere a piacimento i propri desideri, le proprie doti, le semplici funzioni umane, come ad esempio il correre a piedi nudi sull’erba o il far nulla quando lo vogliamo.

E chi te lo vieta?

Nessuno, lo possiamo fare, ma solo se riusciamo a inserire “la scampagnata” tra gli impegni a cui anno dopo anno ci siamo sottoposti. In primis il lavoro: quel ricatto di sopravvivenza che qualcuno chiama nobiltà (che nobilita l’uomo), senza prendere ora in causa tutto il resto, di cui abbiamo già molto discusso.

Così, tra il lavoro, le commissioni, i doveri sociali, magari riusciamo, il weekend, meteo permettendo, a programmare la nostra scampagnata. Ma un’esperienza programmata viene già privata in buona parte della sua libertà, la si deforma. È caparbio riuscire a vivere un’esperienza per quello che è se viene interposta tra un compito e un lavoro, tra il dentista e il lavaggio dell’auto. Non si può godere del sole sulle spalle quando la scadenza preme come una pesante coperta sulla schiena. Quando è il tempo frazionato in minuti a controllarci.

Che cos’è la libertà? Tempo + energia

Senza parafrasare quella famosa frase di Goethe divenuta mainstream negli ultimi anni, siamo più o meno tutti consapevoli di essere schiavi del tempo. Dalle argomentazioni di questo progetto abbiamo imparato dettagliatamente anche di come la nostra vita sia dipendente dal livello di energia vitale posseduto. Lo schiavo  dei giorni nostri è colui che non possiede né tempo né energie per potersi accorgere di essere vivo e per riprendersi quella condizione naturale di libertà. In seguito: di felicità, dato che più volte abbiamo constatato come la libertà sia il combustibile della felicità.

Il consumo della sopravvivenza economica moderna, la sopravvivenza aumentata, dove il vissuto quotidiano resta privato di decisione e sottomesso, non più all’ordine naturale, ma alla pseudo-natura sviluppata nel lavoro (La società dello spettacolo).

Chiedersi innanzitutto che cos’è la libertà è il primo passo per espandere gli orizzonti dei propri limiti. Non parliamo certo di libertà assoluta, ci teniamo distanti dalle utopie, per cominciare, sempre in modo pratico, a rosicchiare giorno dopo giorno le sbarre della gabbia in cui ci siamo calati. E non voglio fare un trattato filosofico del caso, preferisco fare un discorso più terra terra anteponendo il mio vissuto a righe troppo astratte.

Che cos’è la libertà - Priorità

Individuare le priorità

Nel preciso momento in cui tutto si è ribaltato, in cui mi sono riscoperto felice di essere al mondo e reso consapevole del totale spreco della vita, ho continuamente puntato alla libertà. Non ho, come si dice, rinunciato a quello o a questo per vivere in una condizione di maggior libertà. Non ho rinunciato a un posto di lavoro ben pagato, mezzi di trasporto sfavillanti, cene e aperitivi regolari, intrattenimenti continui, giochi elettronici, vizi super-droganti e via dicendo. Non ho sofferto per nessuna di queste rinunce perché non lo erano affatto. Quando capisci che le cose che ti attirano, di cui hai un sano bisogno (non di dipendenza) sono altre, allora si discerne tra l’essenziale e il contorno. Le cose che compongono il contorno si possono o ignorare o prendersele di tanto in tanto, e questo è uno dei grandi passi di una vita libera.

Ho fatto a meno di un consumo regolare di queste e altre pratiche ritenute normali perché viene richiesta in cambio buona parte della propria libertà, che io tuttora sento di voler utilizzare per creare e vivere esperienze nuove. Una vita socialmente normale richiede di cedere il proprio tempo, denaro ed energie, e rinunce alle azioni che veramente desideriamo. Non è però di una vita inumana che abbiamo bisogno. Rinunciare ad essa non è una rinuncia, è l’inizio di una vita più sincera.

Ampliare gli orizzonti

Se non hai bisogno di ciò che viene ritenuto normale, se non sei schiavo di sostanze, dipendenze relazionali, intrattenimento compulsivo… puoi permetterti di lavorare molto meno. Se puoi permetterti questo, allora le strategie sul come aumentare le proprie energie e il proprio tempo libero possono emergere senza attriti. Quando la consapevolezza sboccia possiamo decidere di aumentare gli orizzonti dei nostri limiti. Anche se non c’è un ordine dittatoriale da seguire, è consigliato comprendere cos’è la libertà e la sua natura. Non tanto per avvalorare l’usurato schema di prima la teoria e poi la pratica, quanto per una comodità della sede in cui ci troviamo. Ampliare la tua libertà spetta a te, io posso solo farti focalizzare su qualche spiraglio nascosto ai tuoi occhi.

Prova a immaginarti, per la maggior parte dell’anno, che ti alzi dal letto e decidi cosa vuoi fare. Se c’è il sole vai a farti una passeggiata. Se piove e se senti la spinta energetica lavori al tuo progetto, altrimenti leggi un libro. Se vuoi compagnia ti prendi un caffè con un amico, altrimenti fai la tua piacevole sessione di movimento fisico o te ne stai tutta la mattina rintanato sotto le coperte ad ascoltare la pioggia.

Questo è ciò che ho cercato di mantenere in quest’ultimo decennio, anche se alcune volte sono uscito dal mondo dei balocchi per ritornare nel mondo del lavoro classico.

Che cos’è la libertà - Schiavo

Ragionamenti da schiavo

È una realtà che fa gola a tutti noi, e sono anche pronto a prendermi tutti quegli insulti irragionevoli da chi non condivide questo discorso.

Se tutti facessero come te…
Risposta: Magari.
Non vuoi crearti un futuro?
Risposta: Lo sto facendo, sei tu che stai rinunciando a evolvere la tua persona.
Non hai una vita sociale.
Risposta: Perché, quella sociale la chiami vita?

Ancora una volta, come ho già anticipato in passato, non sto inneggiando alla rivolta, innalzando una vita da eremita, o promuovendo odio verso il sistema in cui viviamo. Si tratta solo di decidere quanta porzione di piede vogliamo mantenere in questa scarpa, sempre tenendo conto delle possibilità attuali e delle differenze di ogni caso. Ma si può sempre aumentare il proprio grado di libertà. Come ho scritto, non si tratta di libertà assoluta. Alle persone sfuggono spesso gli stati intermedi dei cambiamenti e guardano subito all’obiettivo posto all’estremo della loro condizione, che non può che risultargli utopico.

La marionetta nel paese dei balocchi

C’è una cosa molto importante che ho capito in questi anni vissuti nel paese dei balocchi, ed è scritto nel paragrafo che segue.

Che cos’è la libertà - Balocchi

Non basta essere liberi…

… O essersi costruiti le condizioni per questa libertà. È necessario imparare a essere liberi. Quando siamo nella situazione di far tutto e quando lo vogliamo, di andare o di non andare, siamo come infanti inesperti nel mondo dei balocchi. Il rischio è divenire le marionette di questo mondo pur credendoci liberi, dove sono i desideri di piacere a controllare te, mentre dovresti essere tu al comando delle giostre e dell’intero parco giochi. In fondo, essere disciplinati significa rispettare la propria natura umana: un rigore che annulla ogni disciplina coercitiva e faticosa.

Quello che tento di dire è che essere liberi non equivale al poter far tutto ciò che si vuole: mangiare la Nutella col cucchiaio e tutti i dolciumi del mondo in abbondanza, fare sesso con chiunque, andare a letto alle quattro e svegliarci alle due del pomeriggio, andare al cinema ogni giorno, fare shopping tutto il giorno. Questa non è libertà, è essere schiavi dei rimedi che promettono felicità ma donano solo eccitazione passeggera con annessa fase di tristezza post-euforica. Tutto tende al punto centrale, all’equilibrio, e la felicità è proprio equilibrio: capire come si è fatti e per cosa si è fatti.

Nel capire che cos’è la libertà dobbiamo imparare a essere liberi, che si può fare soltanto capendo la natura umana: non forzarsi di dire no allo sballo, ma comprendere che lo sballo è solo un’intossicazione che ci eccita due ore e nel lungo periodo non ci soddisfa. Non cercare di essere disciplinati, ma capire cosa ignorare.

Denaro per liberarsi dal denaro

Come possiamo estendere la propria libertà oggi? Non certo acquistando il robot che ci pulisce la casa, anche se un C1P8 tuttofare nel mio salotto non mi dispiacerebbe.

Scherzi a parte, una vita frugale può donare quella libertà così tanto agognata. Siamo così abituati a relazionare i nostri obiettivi al denaro che le soluzioni più semplici ci sfuggono. Tuttavia, in molte situazioni è anche indispensabile una certa quantità di denaro per scollarsi dalle meccaniche del sistema.

La quantità di denaro, di tempo e di energie che ti serviranno per questo obiettivo dipendono sempre da quanta porzione di piede vuoi lasciare dentro la scarpa.

Tutto comincia quando veramente ci si rende conto di non star rinunciando a nulla, ma che si sta soltanto acquisendo valore. Ci si accorge di questo quando ci sentiamo felici, sempre, o almeno: più soddisfatti e più sereni.

Liberi dal vecchio sé

Un uomo felice è libero perché non ha bisogno di nulla per essere felice. Oh, quanto è bello essere liberi, al di fuori del formicaio, delle lotte, degli scontri, dei desideri ipertrofici. Fuori dall’identificazione nei ruoli e nei gruppi, liberi dal dover sostenere il proprio credo o associazione. Liberi anche dalla coerenza, dall’insensatezza che porta la maschera della sensatezza.

Cos’è la libertà se non ammirare la danza nel cielo di un falco e non provare nessuna invidia? Un vero essere umano, guardando un volatile librarsi nel cielo, non proverà di certo il desiderio di volare.

Se siamo ciò che siamo, e lo siamo al massimo, ossia come normalità dovrebbe essere, rispettiamo semplicemente le nostre caratteristiche naturali di essere umano.

Assenza di limiti ma senza uscire dalla “nostra zona”, che è molto vasta, essendo l’essere umano la creatura più capace di cambiamenti, adattamenti, pensieri;[/li][li]capacità creativa ad alti livelli, perché quando possiamo dire di sentirci così liberi e vivi se non nell’atto creativo.

Se non possiedi tempo ed energia sei una marionetta

E allora cos’è la libertà secondo il Project Excape? L’ho già detto, possedere tempo ed energie nella norma. Se non hai tempo da dedicare a uno stile di vita adatto all’essere umano non potrai avere energie. Se non hai energie non riuscirai ad essere libero nemmeno se possiedi tempo da vendere, perché ti tramuterai nella marionetta del mondo dei balocchi. Vincoli, conformismo, reclusione, dispotismo saranno visti come regali, divertimenti, gioie, fortune a cui correr dietro. Non si tratta di volare, ci stiamo solo levando le scarpe, ma quanto si sta comodi scalzi…

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