HomeStile di vitaCos’è il Reiki e perché devi stare molto attento

Cos’è il Reiki e perché devi stare molto attento

Immagine Cos'è il Reiki e perché devi stare molto attento

Nella spiritualità degli ultimi decenni si possono trovare numerose pratiche più o meno logiche e concrete. Queste, dal mio punto di vista, sono poco adatte alla nostra vita attuale occidentale. Alcuni esempi? Stregoneria wikka, pulizia dell’aura, yoga, meditazioni trascendentali, pensiero positivo forzato, riti sciamanici, ayahuasca, il potere degli angeli. Poi si trovano varie branche più psicologiche che spirituali, come la mindfulness e altro ancora. Oggi voglio sbilanciarmi su una di queste, ormai molto diffusa e famosa anche in occidente. Come avrai capito dal titolo, voglio parlare della pratica del Reiki. Lo hai già sentito vero? Non parlerò in particolare di cos’è il Reiki (il web abbonda di questa informazione, inutile ripetere parole già scritte da altri), ma piuttosto della mia esperienza diretta con questa pratica orientale. Sì, prima di farmi un’opinione e divulgarla l’ho testata su me stesso.

Il Reiki è una pratica spirituale usata come forma terapeutica alternativa per il trattamento di malanni fisici, emozionali e mentali. Per saperne di più, qui ti lasciamo la relativa pagina di Wikipedia.

Cos'è il Reiki - Il quadro generale

Malattia, auto-guarigione e guarire gli altri

La malattia è parte basilare della vita. È un elemento essenziale per la nostra salute. Se analizzata coi giusti presupposti serve a farci comprendere dove stiamo sbagliando. I fastidi fisici e le malattie sono i segnali che ci fanno capire che stiamo procedendo in un sentiero poco naturale. Tra qualche mese apriremo anche il vasto discorso malattia, ma per ora continuiamo ad occuparci del settore spiritualità.

Quando un corpo non è in salute il suo sistema immunitario avvia una serie di procedure atte a portare il sistema all’equilibrio originale, ossia al benessere. Questo può avvenire con una risposta immunitaria (raffreddori, stati febbrili ecc.) oppure con la rigenerazione dei tessuti (traumi, lacerazioni…). Senza complicate riflessioni si giunge a una conclusione. Il più semplice ed efficace processo che riporta l’organismo umano dalla malattia alla sanità è l’auto-guarigione innata.

Questo è talmente banale che la maggior parte di noi non ci fa più caso. Basti vedere come ad un qualsiasi sintomo siamo spinti dal credo comune a mettere il cerotto, a prendere la tachipirina o a combattere le varie malattie a suon di bustine e integratori. Combattere e non comprendere: ecco l’errore.

Se in certe argomentazioni della spiritualità degli ultimi anni possiamo trovare pratiche che promettono l’auto-guarigione, che sia da malanni o da negatività, nel Reiki la questione cambia. In questo caso c’è un terapeuta che guarisce un altro essere umano attraverso l’imposizione delle mani.

Cos’è il Reiki e come funziona una seduta

La persona che ha conseguito la licenza di Reiki Master tende semplicemente i palmi delle mani in direzione del malanno accusato dal paziente (spesso appoggiandole), rimanendo concentrato e mantenendo la posizione per vari minuti. Potrai pensare che si tratta di fantasia o di pratiche non verificabili concretamente, oppure ti starai chiedendo quale dote particolare possiede il maestro Reiki e come si fa a conseguirla. Andiamo più a fondo e scopriamo come agiscono i formatori di tale pratica.

Come agiscono i formatori Reiki? Paga e lo sarai anche tu

Per cominciare è necessaria una distinzione. Si decide di andare da un esperto di Reiki per due motivi. Per essere guariti o per diventare a propria volta dei Reiki Master. Ovviamente una non esclude l’altra. Per il primo caso ho già speso alcune parole, ma cosa succede nel secondo caso? Quale ostico e tortuoso terreno dovrà percorrere l’iniziato per acquisire questi poteri?

Sarò breve. La questione funziona così. L’interessato partecipa al alcune sessioni dove gli verranno aperti i Chakra. Come? Sempre col solito metodo. Il maestro tende le mani, si concentra e l’iniziato non deve far altro che rilassarsi e aspettare. Ad ogni seduta viene aperto un diverso blocco e ogni seduta richiede all’iniziato un costo monetario in crescendo. Sostanzialmente, chiunque sia disposto a pagare può diventare Reiki Master. Può sembrare inverosimile ma fidati, è proprio così. Comprenderai cos’è il Reiki e come usarlo investendoci sopra un buon gruzzoletto.

Dunque, la questione ora porta ad una doverosa domanda. Se chiunque paghi può essere un terapeuta Reiki senza nemmeno un minimo di impegno, come posso essere sicuro che quel tale o quel maestro mi sta guarendo dal mio malanno? Non è che se ne sta semplicemente a mani tese aspettando la somma che gli spetta?

Cos'è il Reiki - La mia esperienza

La mia esperienza diretta del Reiki

Ciò che io posso raccontare della mia esperienza con il Reiki e con altri tipi di pratiche legata al Prana è molto semplice. In questi campi è indispensabile l’obiettività più pura. Bisogna rimanere aperti al nuovo, a ciò che non si conosce, senza farsi trascinare dalle proprie convinzioni e rimanendo consapevoli di ciò che sta succedendo. Questo però non deve essere un pretesto per credere a ciò che si vorrebbe veder realizzato e farsi abbindolare dalle parole e dalle tecniche seduttrici di alcuni “terapeuti”.

Ho fatto alcune esperienze di cura. In passato sono venuto a diretto contatto sia col Reiki che con altre tipologie di pranoterapia. In particolare, c’è una persona che fa parte della mia vita che possiede il titolo di Master Reiki e che ha spesso agito su di me. Io non ho quasi mai fatto caso a quelle sessioni, perché sovente avvenivano mentre ero occupato a far altro. Negli anni sono giunto ad una conclusione. Non sono tanto le pratiche e le etichette, ma è il singolo individuo che conta. Che tu vada ad una seduta di Reiki, di pulizia dell’aura, o di altre tecniche pranoterapeute conta la persona, non la scuola. Io credo che esistano alcune persone adatte alla guarigione, mentre altre no.

In particolare, questa persona di cui parlavo è in grado di far fluire tensioni e stress accumulati semplicemente appoggiando le sua mani sulla mia schiena. Tensione e stress spariscono, come evaporate dal corpo. Il fatto è che questo avviene ora come in passato, quando il diploma di Reiki Master non era ancora stato appeso nel corridoio.

Pranoterapeuti con il dono naturale, senza dover sborsare un centesimo

Ci sono persone naturalmente talentuose in questo ambito, come lo si può essere nella musica o nel giardinaggio. Ma fai attenzione, quando si entra nei contesti della spiritualità troverai poche persone veramente competenti e oneste. Molto spesso sono persone (e tante ne ho conosciute di persona) che cercano strade alternative per un guadagno veloce. Queste non si muovono per passione o per un loro talento, ma solo per il denaro. Ecco il motivo del titolo. Ecco perché devi stare attento. Che abbiano pagato o meno per diventarlo, esistono dei pranoterapeuti dotati naturalmente e fuffari approfittatori. Il problema di quest’ultimi è che li si scopre solo quando ormai si è già investito del tempo e del denaro. In fondo si sa, è questione di business. Se ancora ti chiedi cos’è il Reiki non ti resta che farne esperienza, questo però a tuo rischio o beneficio. Tieni quindi tutti i sensi ben presenti e non dare mai niente per scontato. Agisci sempre secondo le tue credenze, ma senza farti condizionare da esse. Prova, testa e fatti guidare da un pensiero critico. Come sempre, amico mio, buona vita e buona sperimentazione!

Vuoi scoprire a cosa sono dovuti gli “effetti del Reiki” nella grande maggioranza dei casi? Leggi: Le balle sull’energia spirituale: si tratta solo di consapevolezza.

Altri articoli consigliati: Qual è il senso della vita? Destino VS libero arbitrio. Quella volta che venni in contatto con la Dea della coscienza universale. E, La paura di avere malattie e l’ammalarsi per vivere sani

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

60 commenti su “Cos’è il Reiki e perché devi stare molto attento”

  1. Sono stata iniziata al primo livello Reiki all’età di 15 anni e per questo mi sento in dovere di aggiungere alcune puntualizzazioni alla tua riflessione.
    Per fare un trattamento Reiki non è necessario essere Master, si può anche essere un normale operatore di primo livello. Inoltre per essere attivati bisogna prima studiare delle dispense e fare ogni giorno determinati esercizi, non succede tutto così per magia e a caso. Per concludere è triste leggere come sia facile generalizzare: come in tutti gli ambiti, ci sono persone interessate ai soldi, i quali, sia che lo si voglia ammettere o meno, governano il mondo, ma ciò non capita solo nel mondo del Reiki. Anche qui esistono differenti scuole di pensiero: c’è chi crede che il Reiki debba essere divulgato a chiunque, chi pensa che invece debba essere limitato agli iniziati, chi vuole farsi pagare per i trattamenti perché d’altronde spende un’ora della propria vita per aiutare un’altra persona e chi invece lo fa semplicemente come gesto d’amore. Se tu hai conosciuto persone che volevano solo soldi mi dispiace, ma la mia esperienza è tutta il contrario. Sono stata trattata e attivata a tutti i livelli senza mai dover mettere mano al portafoglio, quindi io stessa ora tratto le persone a me care senza alcuna ricompensa. La filosofia di base del Reiki sostiene che in ognuno di noi ci sia un’energia vitale ed universale, secondo me quest’energia si chiama amore, quindi se si pratica il Reiki per amore, l’esito non può che essere positivo.
    Ti prego quindi di prendere in considerazione tutte le varie sfaccettature di un determinato tema e di non fossilizzarti solo su un aspetto. Se in un paese abita un assassino, allora tutti gli abitanti di quel villaggio sono assassini?

    1. Andrea Di Lauro

      Grazie del tuo intervento, vengo subito al punto della risposta.
      Questo articolo non si tratta di una generalizzazione, ma, come ho scritto, della mia esperienza diretta. Spesso si confonde la generalizzazione con la constatazione delle percentuali. Faccio un esempio: se nella mia esperienza ho avuto a che fare con dieci pranoterapeuti, e otto mi sono sembrati dei fuffari, non sto generalizzando, ma riportando una mio dato. Se otto su dieci si comportano in un certo modo, allora cerco di mettere in guardia. Si tratta di probabilità non di generalizzazioni, così come metto in guardia dal giocare le schedine del lotto. Semplice, semplice.
      Sul fatto di leggere qualche dispensa e fare qualche esercizio prima di avere la competenza di agire su altre persone preferisco non esprimermi, lascio giudicare alle altre persone.
      Parlando dell’aspetto del denaro ben vengano le persone come te, ma io ho visto altre cose.
      Dire che il Reiki e gli operatori sono bravi e belli e amorevoli forse non sarebbe risultato utile ai lettori. Inoltre non è ciò che si è rivelato (per me).
      Io capisco anche che alcune persone (non mi riferisco a te, ora sto generalizzando) devono cercare di difendere il credo o la scuola di cui fanno parte. Il bello del Project Excape invece è che non ha nessuna acqua da portare a nessun mulino. Noi ci basiamo sempre sull’esperienza diretta, su un pensiero critico per quanto possibile obiettivo, e cerchiamo di far passare anche questo messaggio ai lettori.
      Ripeto, chi vuole vedere questo articolo come un attacco al Reiki o ai terapeuti, forse non ha letto bene. Forse l’informazione è stata offuscata da un punto di vista troppo vicino alla fonte in questione, da una malsana identificazione, da un interesse monetario e non.

      1. Ho fatto il primo livello di reiki questo weekend, e sono un operatore del benessere, un umile massaggiatore sportivo.
        Detto ciò, hai perfettamente ragione: il reiki è un trattamento rilassante come qualsiasi altro.
        Non ci sono flussi magici, non ci sono frequenze infrarosse raccolte e canalizzate dall’operatore nel corpo altrui, non ci sono emissioni di energia o Kamehameha di sorta. L’unica energia rilasciata è quella del calore corporeo, tipico di qualsiasi manipolazione e i cui benefici si limitano a quelli del semplice calore, anche se fortemente sottovalutati. Ho deciso di praticare il reiki, nonostante il mio scetticismo più che giustificato, per un semplice motivo: espandere la mia clientela. Sono uno sporco mercenario!
        Scherzi a parte, sono molteplici i pazienti oncologici che non possono ricevere trattamenti rilassanti o decontratturanti per svariati seri motivi (dolore e principalmente lo spargimento di metastasi per stimolazione del sistema linfatico). Essendo il trattamento reiki un’unica presa di contatto, non genera alterazioni di flusso del sistema linfatico.
        Ora, attenzione, non è che non possiamo accarezzare un malato di cancro! Ma perchè, come professionista, dovrei rischiare di mettere a repentaglio la salute di un cliente (paziente altrui) per soldi? Allora applico il reiki, e sfrutto il suo effetto placebo…!
        Che ATTENZIONE! Non vuol dire che sia inutile! L’effetto placebo è documentato con fior fior di studi in cieco e doppio cieco! Certo è che deve esserci come base la cura della medicina (e non dico “tradizionale” perchè SOLO quella è medicina).
        Fondamentalmente ho pagato questo corso come avrei pagato qualsiasi altro corso di massaggi. Ho uno schema, un attestato e poi la mia professionalità e onestà intellettuale. Punto.
        Chi si affida al reiki per “””risolvere””” le problematiche della vita comune fa bene solo per un motivo: indubbiamente si rilassa e affronta i problemi con un approccio meno stressato.

        1. Andrea Di Lauro

          Benvenuto Carlo, non sai quanto sono contento di queste parole. Credo che sia il primo commento sensato e ben argomentato di chi è dentro il mondo del Reiki. Sono completamente d’accordo con tutto.
          Voglio farti una domanda perché mi sembra di aver capito che posso farla, e non sarà tempo buttato:
          Quindi l’effetto placebo viene esercitato perché tu ti presenti anche come terapeuta Reiki? Ovvero, quando una persona malata sa che tu eserciti questo tipo di terapia, allora si innesca questo effetto positivo; cosa che non averebbe col semplice contatto senza dire un minimo di informazioni o presentazione del Reiki ecc. Oltre al fatto del semplice calore che, d’accordo con te, è molto sottovalutato.

        2. Carissimo, vorrei correggerti… Il REIKI NON E’ UN EFFETTO PLACEBO, TUTT’ALTRO , IL REIKI E’ BEN CONCRETO EFFICACE SIA PER IL FISICO/CORPO CHE PER LA PSICHE CHE PER I VARI ” CORPI ENERGETICI/SPIRITUALI * COSI’ REALI COME IL CORPO FISICO … IN POCHE PAROLE AIUTA AL ” BISOGNOSO.. ” Ad AUTORIBILANCIARSI IN UNA TOTALITA’ FISICO-MOLECOLARE,SPIRITUALE-PSICOLOGICO, NON E’ NE MAGIA,NE PLACEBO NE DI CHE’ E’ UN RIALLACCIAMENTO/RIAPERTURA A QUELLO CHE SIAMO GIA’ TUTTI, ENERGIA .
          RICAPITOLABDO/RITORNANDO AL PUNTO INIZIALE DELL’ARTICOLO… E’ VERISSIMP CJARLATANI/FURFANTI IN ABBONDANZA , MA RICORDATEVI !!!
          IL VOSTRO PRIMO INPULSO DAL VOSTRO CORPO-SENTIMENTO-AVVERTIMENTO INTERIORE ,E’ SEMPRE IL VERO AL 100% , IL MIO CONSIGLIO E’ ASCOLTATE IL VOSTRO SENSO INTERIORE O detto SESTO SENSO, VI PROTEGGERA’ DA CJARLATANI E DISONESTI VARI, QUANDO SI SCEGLIENDI ANDARE DA UN PRATICANTE E/O MAESTRO ( non necesaariamente.. ) SI VA E SI SENTE A ” PELO ” DOVE CI SI SENTE A TUO AGIO E AVCERTI TRANQUILLITA’/FIDUCIA , ALLORA SEI AL GIUSTO INDIRIZZO, RICORDA CHE E’ IMPORTANTISSIMO QUESTO FEELIBG POI SI LASCI COCCOLARE E AIUTARE DALL’ENERGIA REIKI GIA PRESENTE INCOSCIAMENTE INTE COME IN “* OGNIUNO DI NOI * ”
          Per FINIRE.. CON IL REIKI SI NASCE !!! npn C’E’ QUELLO PREDISPOSTO O QUELLO TALENTUOSO , LO SI E’ punto.

          Ps. Fate esperienza ,provate , poi vedete se il mio piccolo. Info Vi arricchisce o no , poiche’ lo scritto/dato qui NON PER CONVINCERE MA…..
          CIAO E BUONA TRANQUILLA SANA + FELICE VITA A TUTTI FRATELLI/SORELLE , RICORDA
          TU SEI IL MIO ALTRO IO!
          Joey

  2. Reiki non è solo guarigione dalle malattie, ma anche amplificazione di capacità innate, equilibrio dello spirito in un corpo in salute e soprattutto un aiuto per raggiungere la felicità.
    Reiki Ryoho è un percorso, una pratica spirituale. E’ Reiki che guarisce non siamo noi, tuttavia Reiki agisce attraverso di noi.
    Praticare ogni giorno, attraverso i 3 pilastri seguendo i 5 principi, significa conseguire una mente tranquilla secondo l’antica saggezza.
    Quando qualcuno si recava da Mikao Usui per essere guarito, egli insegnava dapprima come trattare se stesso. Ciò includeva praticare e vivere i 5 principi e alcune tecniche spirituali di meditazione.
    Ciò è quanto oggi chiamiamo autotrattamento, il primo insegnamento
    Praticare ogni giorno, seguendo i 5 principi, significa conseguire una mente tranquilla secondo l’antica saggezza.
    I cinque principi ‘Dal Manuale di Mikao Usui Sensei’, Il Metodo Segreto d’Invitare la Felicità attraverso molte benedizioni, la medicina spirituale per tutti i mali
    Solo per oggi:
    Non essere arrabbiato
    Non ti preoccupare
    Sii umile
    Sii onesto nel tuo lavoro
    Sii compassionevole verso te stesso e gli altri.
    Pratica Gasho all’inizio e alla fine di ogni giorno e ripeti queste cose nella tua mente

    Gasho, unire le mani (in preghiera)
    Siedi con la schiena dritta, spalle rilassate, porta attenzione alla fronte e rilassala, porta attenzione alla cassa toracica e rilassala, porta attenzione alla pancia e rilassala.
    Ora unisci le mani all’altezza del cuore, chiudi gli occhi e porta attenzione al tuo respiro, non fare nulla, respira solamente ed ascoltati.
    Lascia correre i pensieri possibilmente senza fermarli; se percepisci delle zone contratte cerca di rilassarle, evita qualunque forma di lotta o conflitto con te stesso, mantieni la posizione rilassata e segui il respiro.
    Quando avvertirai uno stato di benessere espira dolcemente portando le mani sulle ginocchia ed aprendo gli occhi lentamente.

    1. Andrea Di Lauro

      Capisco ciò che vuoi dire, ma il Project Excape si focalizza sulla radice e non sulle foglie.
      In breve, se io cerco di ripetermi: “non essere arrabbiato, non ti preoccupare, sii umile, sii onesto nel tuo lavoro” ecc. mentre, nei fatti, adempio a una vita che non ha nulla a che fare con l’essere umano, mi sto solo autoilludendo e non cambierà quasi nulla.
      È molto in voga dire “cambia i tuoi pensieri e cambierà la tua vita”, ma come si possono pensare di cambiare i pensieri se si continua a fare la stessa vita? In fondo, i pensieri non sono stati creati dalla vita, dall’esperienza, dall’ambiente esteriore?

      1. Buongiorno, io ho seguito i seminari reiki per più di 2 anni e per dirla nel mio dialetto mi hanno insegnato che aspettando ‘Figo caschi e in bocca’ non succede nulla!!! Mi hanno ripetuto ogni volta che serve a trovare equilibrio centratura e pensiero sano e armonico a cui deve seguire azione per raggiungere l’obiettivo.aiutare gli altri a prendersi cura di sé stessi, e per farlo ti 8nsegnano a partire da te. Non mi trovo affatto d’accordo con quello che scrivi. Certo ci saranno ciarlatani ma basta un minimo di esperienza e attenzione per accorgertene ed evitarli. Per essere massaggiatore fai e paghi un corso e poi fai il massaggiatore. Qui è lo stesso. Durante il percorso se fatto bene sei sottoposto a interrogazioni e devi dimostrare di avere appreso la conoscenza. Sta all’allievo poi approfondire e migliorare la sua tecnica e conoscenza

      2. Carissimo Andrea, mi chiedevo sul suo scrivere :
        Capisco ciò che vuoi dire, ma il Project Excape si focalizza sulla radice e non sulle foglie.:
        Qual’E’ , secondo te la differenza? ( Radice e Foglie ) ? Non E’ che radice e foglie sono TUTTO * UNO* ?
        Il resto del suo scrivere Beh e’ uguale al resto , CARISSIMO , TUTTO HA A ” CHE FARE CON TUTTO ” poiche’ NULLA E’ SEPARATO, TUTTO E’ UNO , COME NOI TUTTI/TANTII SIAMO UNO !
        Ps, il CORUNA VIRUS ha apportato/portato tanto dispiacere e dolore 🙁 MA!!
        ANCHE UNA GRANDE LEZIONE!! FAR RICORDARE AL ” MONDO ” CHE SIAMO TANTI,CONTIBEBTALI/IBTERCONTIBEBTALI , LONTANI MA VICINI, OVUMQUE … MA! *** UNO *** !!! penso che Lei Amico mio come tutti possano capire il mio punto …. in conclusione , tutto ha a che vedere con tutto e tutti habbiamo a che vedere/Fare CON TUTTI PERCHE’ TUTTO E’ UNO
        &
        TUTTI SIAMO *** UNO ****
        Spero di Averle aperto / Svegliato la mente, il sentire e il mpdo di vedere le ” COSE ”
        Ps… Non mi scrivere , COS’Ha questo a KE VEDERE CON CAPITOLO.. REIKI ECC…
        CIAO.
        Joey

  3. “Se non puoi guarire te stesso, come puoi guarire gli altri?” Mikao Usui
    Adempiere a una vita che non ha nulla a che fare con l’essere umano è anche una scelta. Probabilmente dettata dai pensieri che si hanno nel cuore.
    I 5 principi sono spunti di riflessione diametralmente opposti ad “una vita che non ha nulla a che fare con l’essere umano”.

  4. Caro Andrea, mi spiace per la Sua esperienza “negativa” nei confronti del Reiki e delle tecniche ad essa connessa ma… Continua a parlare di questo Project Excape identificandolo come il paladino della giustizia e, come tale, la utilizza come giudice imparziale nei confronti di questa tecnica centenaria che si tramanda attraverso i maestri di tutto il mondo…ma…veniamo al dunque: ringraziando Dio ho un lavoro che mi ha permesso di investire gran parte del mio guadagno in qualcosa in cui credo frequentando corsi, studi e oggi sono Master e pratico reiki gratuitamente a tutti coloro che ne sentono il bisogno (soprattutto negli ospedali, quando l’occasione lo permette, e a persone con malattie terminali cercando, oltremodi, di portare un sorriso o conforto !) e rispettando, al tempo stesso, la volontà di chi invece ne è scettico, pertanto mi sento in dovere di contestare le Sue risposte e l’articolo che ha pubblicato per i seguenti motivi: Punto 1) sulla base della Sua personale esperienza, afferma che 8 operatori su 10 sono truffatori dunque, in virtù di questo, quale idea potrebbe farsi un lettore che, sentendo parlare di Reiki, vorrebbe provare un trattamento non prima di essersi, giustamente, informato in rete e per caso incorrerebbe in questo sito? La risposta vien da se ma nasce spontanea anche una domanda: considerando che è solo una Sua “esperienza”, la restante minoranza ( cioè il 2% secondo la “Sua” statistica!) che pratica onostamente e crede nel Reiki, quante opportunità avrà di poter portare avanti (come nel mio caso) questa passione e per quale motivo deve restar vittima di un problema che è esclusivamente Suo? Prendo in esame “CZ”, che saluto e che ha correttamente espresso un giudizio prendendo le difese di questa tecnica, e il Suo successivo commento… Beh, mi sembra che Lei voglia “imporre” il suo pensiero e non “mettere in guardia”. Proprio in merito a quest’ultima affermazione, vorrei prendere in esame un esempio: se Lei avesse un’attività commerciale portata avanti onestamente da generazioni e un giorno arrivasse un pinco pallino ad infangare, solo per una propria esperienza negativa, il settore che le riguarda facendo scendere il fatturato della Sua attività fino a portarla al declino, Lei come la prenderebbe?
    2 punto) FUTSAL ha enunciato i princípi di Usui sui quali si ispira la Tecnica del Reiki, i quali altro non sono che le regole naturali per una corretta convivenza basata sul principio del rispetto e Amore incondizionato verso il prossimo, quindi fungono semplicemente da promemoria per coloro che intraprendono il cammino verso il “risveglio” interiore e spirituale; detto questo, di contro, troviamo la Sua tempestiva risposta che è stata la seguente: “È molto in voga dire “cambia i tuoi pensieri e cambierà la tua vita”, ma come si possono pensare di cambiare i pensieri se si continua a fare la stessa vita? In fondo, i pensieri non sono stati creati dalla vita, dall’esperienza, dall’ambiente esteriore?”… A risposta, prima di concludere questo interminabile epistolato, le allego un aforisma di un “Grande” del settore: Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso.
    (Dalai Lama)
    Spero di essere stato esaustivo e non me ne voglia per tutto ciò che ho scritto ma… Siamo in democrazia e spero che esista ancora il diritto di difendere un proprio credo e pensiero. Namasté.

    1. Andrea Di Lauro

      Salve, rispondo subito alle sue domande.
      Lei si sente in dovere di dire che esegue questa pratica gratuitamente, tuttavia, mi sembra di non aver sottolineato un male monetario, cioè, non c’è nulla di male nel farsi pagare per un servizio (il motore del sistema è il denaro, tutti dobbiamo campare), ciò che è deleterio è chiedere soldi (e non pochi) per aria fritta.

      Nel primo punto fa un discorso velato, dov’è sottinteso che questo sito, dal suo punto di vista dice il falso, mentre il resto sulla rete potrebbe dire il vero.
      Le sue parole:

      “quale idea potrebbe farsi un lettore che, sentendo parlare di Reiki, vorrebbe provare un trattamento non prima di essersi, giustamente, informato in rete e per caso incorrerebbe in questo sito?”.

      Le parola “giustamente” dice tutto.
      Comunque, è proprio questo che una persona che si informa deve fare, sentire più campane e farsi la propria idea. Ma soprattutto, come esortiamo a fare nel Project Excape, sperimentare concretamente le informazioni. Informarsi giustamente sulla rete non esiste, la risposta più veritiera è la pratica reale.

      Per continuare, può stare tranquillo, non sarò certo io a fare calare i guadagni degli operatori Reiki, questo progetto non è nato per le masse, si rivolge al singolo. Noi non crediamo nelle grandi organizzazioni, non leniamo le ferite di una vita inumana, non diciamo quello che le persone vogliono sentirsi dire. Non ci vanteremo mai di migliaia di proseliti o sostenitori. Inoltre, il problema non è solo mio (come lei dice), perché gli operatori, che siano Reiki o altro, manipolano milioni di persone ogni giorno, nel bene e nel male.
      Per continuare col punto uno, dice che io voglio imporre il mio giudizio, ma questo è un luogo comune che spesso viene enunciato nelle discussioni. Tutti giudichiamo e vogliamo imporre in modo più marcato o meno il proprio giudizio. Lo faccio io con questo progetto perché le informazioni che divulgo hanno innalzato la qualità della mia vita, lo fa lei per difendere questa scuola, perché crede che sia buona e brava o per altri motivi, non lo so. Credo sia inutile atteggiarsi a persone spirituali quando nella pratica facciamo tutt’altro (ora parlo in generale), non siamo maestri Zen, e le nostre pratiche quotidiane lo dimostrano.

      E finalmente arriviamo al punto centrale della questione, rispondo a lei e a chi leggerà i commenti semplicemente citando le sue parole:

      “se Lei avesse un’attività commerciale portata avanti onestamente da generazioni e un giorno arrivasse un pinco pallino ad infangare, solo per una propria esperienza negativa, il settore che le riguarda facendo scendere il fatturato della Sua attività fino a portarla al declino, Lei come la prenderebbe?”

      Non mi sembra di dover aggiungere altro, e voglio tranquillizzarla nuovamente, non sarò certo io a compromettere il lavoro falso o sincero dei pranoterapeuti.

      Per il punto due liquido brevemente i commenti di Futsal con le sue parole che ho appena citato, il tutto si spiega facilmente, non serve aggiungere altro 🙂

      Per concludere, ho osservato un discorso poco consapevole e contraddittorio. Allora, mi fa capire che non dovrei esprimere giudizi personali e poi lei fa lo stesso, dicendo per l’appunto: “Siamo in democrazia e spero che esista ancora il diritto di difendere un proprio credo e pensiero”.
      Premette che lei fa tutto gratuitamente, che aiuta malati gravi ecc. e poi mi fa l’esempio commerciale / monetario. Sinceramente non capisco 🙂

      https://www.projectexcape.it/vibrazioni-positive/
      https://www.projectexcape.it/sentirsi-felici/

      Anche se probabilmente non li leggerà mi sento di consigliare questi due articoli. Specialmente il secondo per capire veramente cos’è il Project Excape. Noi non vogliamo fare guerra a nessuno, perché siamo felici e perseguiamo la sincerità.

      1. Salve, la ringrazio per la risposta. In primis le consiglierei vivamente di rileggere più volte ciò che ho scritto lasciando da parte l’ego … Mai detto in modo sottinteso che questo sito dichiara il “falso”, semplicemente ho difeso una categoria che lei ha gratuitamente additato solo per esperienza personale. Dappertutto ci sono persone che approfittano del prossimo e sicuramente ci sarà anche in questo campo, ma se Lei su statistica mi parla di 8 truffatori su 10, capisce da solo quali sono le conseguenze per chi opera coscienziosamente e onestamente. Se ha avuto esperienze negative, le leggi la autorizzano a denunciare e farebbe la cosa più corretta eliminando chi raggira attraverso l’inganno. Se ho fatto l’esempio dell’attività commerciale è semplicemente per farle capire il concetto, non di certo per associare indirettamente il DENARO al Reiki. Noi NON MANIPOLIAMO nessuno… Ci rendiamo semplicemente disponibili a chi ne sente il bisogno e le garantisco che se una persona dice di NO, non facciamo ne stalking ne riti voodoo per raggirali bensì rispettiamo, secondo i principi del Reiki, il volere di ogni persona.
        La contro informazione deve esserci ma non va fatta con il giudizio. Sicuramente leggerò gli articoli che mi ha consigliato… Farò lo stesso anch’io consigliandoLe vivamente di dargli un’occhiata… Così magari si convincerà che il REIKI non è ARIA FRITTA: https://www.dionidream.com/reiki-potere-benefici-ospedali/
        La saluto e buon lavoro con le sue ricerche.

        1. Andrea Di Lauro

          Ho riportato le sue parole per non incorrere in fraintendimenti:

          “quale idea potrebbe farsi un lettore che, sentendo parlare di Reiki, vorrebbe provare un trattamento non prima di essersi, giustamente, informato in rete e per caso incorrerebbe in questo sito?”.

          “Non prima di essersi giustamente informato in rete ed essere per caso capitato su questo sito”, secondo me esprime ciò che intendo. Magari non era sua intenzione ma io la interpreto così.

          Vero, i truffatori ci sono in ogni categoria, ma non raccontiamocela. Permetterà un dubbio se una persona mi domanda del denaro per starsene semplicemente immobile, per poi dirmi che mi ha aperto i Chakra (così per dirla in due parole)?
          Permetterà che storca il naso quando chiunque disposto a pagare possa accedere ai vari diplomi e a pretendere di aver a che fare con persone malate e non?
          Credo alla terapia pranica perché l’ho sperimentata nel modo più obiettivo possibile senza aspettarmi nulla, chiamalo Reiki o pulizia dell’aura, è la persona che conta, non la definizione verbale dell’atto in sé. Chiaro che se poi cominciano a volare i diplomi allora la percentuale di chi vuole arrotondare aumenta, non crede?

          (Comunque il discorso di 8 su 10, se rilegge nel commento, era un esempio per capire meglio, non ho voluto dichiarare numeri reali anche se, in tutta onestà, l’esempio non discosta poi molto dalla realtà).

          Ribadisco come ho già fatto in un commento precedente, chi vede questo articolo come un attacco diretto al Reiki non ha capito l’articolo, o più probabilmente si sente attaccato perché è identificato in quella determinata categoria.

          1. Sono professoressa di flauto e per avere il diploma ho speso anni della mia vita… Per essere musicista ne ho spesi almeno il quadruplo e spesso incontro persone che mi dicono che per fare musica non occorre studiare… Che è un dono. Io non mi sento d’accordo con questa frase… Mi suona male… Io continuo a studiare e soprattutto mi vengono i brividi quando persone che non sono competenti insegnano cose sbagliate… Purtroppo esistono scuole di musica in cui lavorano persone che non hanno i titoli

          2. Mi scuso. Non sono riuscita a concludere il discorso. A volte ho sentito lezioni piene di strafalcioni dettati proprio dall’incompetenza e ignoranza oltretutto 8nconsapevole!!! C’è chi crede di sapere ed insegna in modo errato. . Per questo credo che occuparsi degli altri possa avvenire dopo un lungo percorso di conoscenza e di esperienza.
            dubito che si possa comunque nuocere a qualcuno in quanto il reiki è basato sull’energia e le intenzioni e credo che tutti abbiamo chi più chi meno un grado di sensibilità. È questa che non puó avvalersi di un apprendimento con un corso. La sensibilità è la disposizione verso gli altri è innata ed è questo che puó fare la differenza. Se una persona ha buoni principi vorrà dare… Aiutare l’altro a crescere e a prendersi cura. Se una persona pensa solo al profitto potrebbe non avere buoni intenti e se non ha passione neppure capacità nè conoscenza

    2. Credo fermamente in cui che ha scritto sono solo all inizio delle mia evoluzione spirituali e concordo sperimento in sintesi che il rilassamento conduce ad un pensiero piu pulito e per legge di attrazione cio in cui credi e pensi cio si attrae. Io vorrei farmi praticare il reiki e imparare a praticarlo. Spero che questa mia richiesta venga accolta con Grazia sia da lei che dall energie universali

      1. Andrea Di Lauro

        Buongiorno Elisabetta, e benvenuta nel blog. Se sei interessata alla legge di attrazione abbiamo dedicato due serie complete di 18 articoli a questo argomento 🙂

  5. Purtroppo le i ha trovato persone che non sapevano bene quel che dicevano.
    Il mio personale consiglio é di trovare delle persone competenti che le spieghino bene e nel dettaglio cos’ é il reiki e come agisce sulla struttura energetica, purtroppo in Italia questa, ed altre, pratica non è regolamentata ed è facile trovare persone impreparate.
    Bene fare informazione, ancora meglio se si dessero due chicche sul come muoversi.

    -Uno che studia Bioenergetica.

    1. Andrea Di Lauro

      Grazie del suo intervento. Ho ripreso in mano l’argomento sia da un punto di vista teorico che pratico, in modo da associare approfondimenti e chiarimenti all’articolo in questione. Nella teoria sto riscontrando un marasma dove ognuno afferma cose un po’ diverse tra loro, tuttavia io ritorno sempre all’osservazione pratica, alla semplicità della natura e alla logica per avvicinarmi al vero.

  6. ciao mi interessa il reiki l’ho anche provato su mio padre ma con scarsi risultati in realtà me lo hanno anche fatto fare come terapia anni fa a scuola media
    ma a parte questo perchè non posti un articolo sulla ricapitolazione di castaneda? Vorrei impararla ma gli articoli in rete sono poco chiari

    1. Andrea Di Lauro

      Ciao Fabio, non ho postato nulla sulla Ricapitolazione perché non ne so nulla, quindi non posso scrivere su ciò di cui non ho fatto esperienza. Ricordo di aver letto soltanto Gli insegnamenti di Don Juan quasi 10 anni fa. Sulle pratiche sciamaniche ne so molto poco, non mi hanno mai attirato molto. In genere, le pratiche in cui si devono utilizzare sostanze per dover vedere o percepire qualcosa di diverso dalla realtà ordinaria, le trovo distanti dal mio percorso (anche se esistono molte scuole sciamaniche che non prevedono queste abitudini). Dico questo anche in base a un’esperienza avvenuta qualche anno fa derivata da un certo tipo di sostanza che ha avuto effetti completamente diversi se non quasi incredibili. In sostanza, la filosofia di questo progetto consiste nell’avvicinarsi sempre più ad essere veri umani, e dunque verso la realtà più chiara, e non distanziarsi da essa. Scusa il papiro ma quando mi parte la mano 🙂

        1. Grazie di questa tua informazione, tuttavia mi vien da chiederti dove l’hai reperita. Cioè, hai una fonte o si tratta di una tua speculazione?

          1. Basta che studi le varie culture sciamaniche e noterai che non viene utilizzato. Escluso il sud America

  7. Sinceramente l’articolo è pieno di imprecisioni e di confusione..nessuno guarisce qualcun altro ed il reiki non ha nulla a che vedere con i pranoterapeuti.
    Ci sono meccanici onesti e bravi e altri che sono truffatori, insegnanti pessimi ed educatori con i controfiocchi..
    personalmente prima di affidarmi ai primi che trovo mi informo per bene..e ti invito a fare altrettanto visto la tua esperienza e così anche in tutti gli altri ambiti della tua vita.
    buone cose

    1. Salve, potresti indicarmi queste imprecisioni, in modo da poterle in caso correggere o spiegarle?
      Per quanto riguarda sulle differenze sulle modalità di Reiki pranoterapia e via discorrendo, secondo me cambiano solo i termini. Qualcuno dice che col Reiki non si fa nulla, è l’energia che tutto circonda, energia universale o chiamiamola come ci pare, che guarisce. Per come la vedo io sia il pranoterapeuta che il terapeuta Reiki agiscono in qualche modo sull’altro, sia quando devono sbloccare i così-detti Chakra, livelli ecc. sia quando effettuano le sedute tramite imposizioni delle mani ecc.
      Sedute Reiki non dovrebbero esistere se nessuno guarisce nessun altro, o sbaglio?

      1. Guarire è un termine errato. Riequilibrio energetico, armonizzazione, canalizzatore di energia. Prendersi cura di sé e dell’altro. Reiki produce uno stato di profondo benessere e rilassamento. Un ascolto del proprio corpo. Prendere consapevolezza dei propri squilibri. A volte si usa il termine improprio di guaritore dell’anima. Serve ad alzare le vibrazioni verso il positivo. Focalizzarsi per superare momenti di disagio.

  8. A me sembra che parli di Reiki a partire dagli innumerevoli “sentiti dire” e notizie e opinioni tendenziose che girano in rete. Purtroppo questa disciplina è tra le più bistrattate in rete, peccato perchè è davvero efficace! Io ho fatto 2 corsi, il primo e secondo livello a Milano al centro My Reiki.
    Pratico quotidianamente Reiki e la qualità della mia vita è migliorata notevolmente! Bisogna vedere quindi se hai ricevuto un trattamento Reiki o altro… Se avessi ricevuto un trattamento Reiki, probabilmente la tua opinione sarebbe differente. Bisogna stare attenti perchè in occidente si chiama Reiki anche quello che non è Reiki.

    1. Scusa ma, mi viene da pensare che forse hai letto l’articolo in modo veloce o approssimativo, dato che dici che parlo per sentito dire e opinioni della rete: pur avendo scritto della mia esperienza diretta, anzi, esperienze dirette col Reiki (sì, era proprio Reiki). Ultimamente ho anche fatto alcune ricerche in merito, causa alcune considerazioni in merito all’articolo, dove ho trovato delle differenze tra il ceppo vergine orientale e quello che poi si è diffuso qua da noi. Tuttavia io posso parlare solo di ciò che ho fatto esperienza, quindi non intendo esprimermi oltre riguardo all’argomento.

      1. Infatti. Non hai fatto esperienza di Reiki, ma di una versione occidentalizzata. Già il fatto che parli di Aura e Chakra già si capisce che sei finito proprio proprio in buone mani… Sei stato solo sfortunato. Ti sei chiesto i chakra a quale tradizione appartengono? Secondo te il maestro Usui poteva mai conoscerli? e secondo te faceva la lettura dell’aura (pratica new age per teste non pensanti occidentali) Insomma, c’è parecchia confusione. Quindi mi sembra che stai dando un giudizio negativo su qualcosa che non è la disciplina messa a punto dal maestro Usui nel 1922. Purtroppo ancora oggi si possono fare esperienze di questo tipo, ma ti assicuro che se praticassi il Reiki Tradizionale Giapponese (quello della scuola Gakkai del Maestro Usui) probabilmente riscriveresti questo articolo in altra direzione.

        1. Per rispondere alle tue domande, gli esempi iniziali, tra cui la pulizia dell’aura, sono solo esempi atti a introdurre il discorso. Mai detto che vengono usati nel Reiki.

          Se non ricordo male, i Chakra derivano da branche spirituali indiane, le quali hanno influenzato quelle cinesi, che sono poi state divulgate nel resto dell’Asia tra cui il Giappone. Non ho mai pensato alla questione, ma comunque Usui potrebbe averli conosciuti. Ma questo non è rilevante. Da quel che ho letto, nel Reiki classico non esiste un Master che attiva o sblocca qualcosa in un altro individuo, e già questo basterebbe a evidenziare la profonda differenza tra i due filoni. Tuttavia del Reiki vergine non posso parlare, anche perché credo sia molto meno probabile farne esperienza, rispetto a tutte le versioni ibride che ne sono derivate. Volevo anche sottolineare che ho fatto esperienze con più di una persona, e sarebbe stato interessante continuare l’indagine per vedere un risultato diverso: l’incontro con un praticante di Reiki originale.

          È da un po’ di tempo che sto pensando di scrivere un articolo da unire a quello in questione, che spieghi alcune di queste differenze, ma ancora non ho trovato la motivazione, poiché la risposta a questo contenuto è stata sempre la medesima: chi fa parte del mondo del Reiki si sente attaccato personalmente o danneggiato in pubblicità e nel taccuino, quindi cerca di smentire il tutto.

          Detto questo, per quanto il Reiki puro potrebbe essere efficace, cosa che non posso né affermare né screditare, diffido sempre da tecniche, scuole o branche che innalzano individui umani a divinità in terra con poteri che altri non potranno mai possedere: siamo tutti uomini facenti parte della stessa specie. E ribadisco, con questo non voglio svalutare di certo il maestro Usui, non né avrei le facoltà.

    2. Anch’io ho fatto il corso al centro My Reiki! Bello che testimoni l’efficacia di Reiki perché se ne dicono di cotte e di crude… Anch’io nel mio piccolo (ho il primo livello ed è solo 1 anno che pratico Reiki) posso dire che mi sta facendo molto bene! Soffro di depressione e questa pratica mi sta aiutando giorno dopo giorno a ritrovare la serenità.

      1. Ciao Giula, e grazie per aver riportato parte della tua esperienza. Comunque, più che testimoniare l’efficacia del Reiki in sé, mi concentro sull’efficacia o l’inefficacia della singola persona, terapeuta ecc.

  9. Salve, potrei dire molte cose in disaccordo con il suo articolo, ma è un buon prodotto di marketing.
    Quello su cui mi vorrei soffermare è come sotto il logo ci sia uno slogan per la ricerca della vera felicità è lei, con la sua esperienza ha accartocciato con tanto scetticismo ( e odio quasi) una disciplina basata sull’amore e sull’energia vitale. La vera felicità si basa sul benessere fisico e mentale, sulla pace interiore… criticare con astio non aiuta proprio.
    Le auguro di trovare presto ciò che le manca per raggiungere la sua felicità

    1. Andrea Di Lauro

      Odio? Le assicuro che l’odio è la cosa più estranea della mia esistenza. Non riesco a capire perché una persona non possa esprimere la propria esperienza. La mia è stata soltanto una chiarificazione di fatti realmente accaduti, e non di letture e cuciture copia-incolla come spesso succede nella rete. Starà poi alle persone valutare autonomamente.
      “Un buon prodotto di marketing”? Non capisco proprio a cosa si riferisce.

  10. Innanzitutto mi dispiace per aver letto questo articolo così tardi. Penso che non ci sia nulla di male nel riportare la propria esperienza reiki, spesso però, si trovano persone (come ha detto giustamente lei) che se ne approfittano. Le posso assicurare che il reiki non dipende dal “guaritore”, infatti una delle basi che si insegnano è proprio quella che non siamo noi a portare sollievo al male ma è l’energia universale, c’è anche chi parla di guerrieri di luce ( angeli per intenderci) che ti assistono nella pratica. Noi siamo solo canali dove l’energia scorre. Gli sbocchi di questi canali devono prima essere stati aperti, arrtaverso un particolare rito, ed ecco spiegato perché esitono i master (come ben saprà esistono tre livelli). Tutti possiamo diventare canali reiki, basta essere convinti della scelta che si fa e non essere guidati dalla sete di denaro o popolarità perché è proprio l’esatto opposto di tutti gli insegnamenti del reiki. Vorrei specificare che non tutti vogliono raggiungere il livello master perché non tutti sono chiamati a diffondere questa pratica, c’è chi si ferma anche al primo livello cioè quello dell’auto-trattamento. Non è solo mettere le mani, esistono anche un sacco di simboli e informazioni da imparare. Comunque spero veramente di averle dato informazioni utili e mi dispiace molto della sua esperienza pressoché negativa con questo stile di vita, le auguro una bella giornata.

    1. Ciao Letizia, benvenuta. Sono consapevole di questa informazione, non sei stata l’unica dirmi che il Reiki si basa sull’energia universale e non su un terapeuta che guarisce un’altra persona. Tutto sommato, però, non si può dire che questa “pratica” non dipende soltanto dall’energia universale quando bisogna per forza andare da una persona degna di qualche titolo che ci apra qualche canale ecc.

      Vedi, nel mio modo di vivere di questi ultimi anni ho imparato a stare molto lontano dalle astrazioni, dai simboli, da concetti lucenti ma poco pragmatici, perché ho visto che per la maggior parte sono contornati da molte parole e pochi fatti. In certi casi poi portano le persone a esistenze pervase da situazioni sgradevoli e disgrazie che si succedono in modo circolare.

      Forse lo scopo del Reiki e quello del Project Excape è lo stesso: riportare l’essere umano all’equilibrio originale, solo che noi divulghiamo un percorso più lento e che deve necessariamente partire dall’ambiente in cui si vive e dal proprio organismo fisico, mentre il Reiki si indirizza verso luoghi più ignoti, astratti, e, se si vuole, spirituali. Ma ho sempre trovato poca spiritualità nella maggior parte di questi contesti, al contrario ho sempre notato molta identificazione nel culto, che è il contrario di un agire spirituale, che fin dagli scritti dei primi mistici, è quella della distruzione dell’io. Tutto ciò in cui siamo identificati, tutto ciò che crediamo di sapere di noi stessi.

      Lo so, parlo troppo 🙂 Comunque volevo dirti che la mia esperienza col Reiki non è stata assolutamente negativa, anzi, ho constato che esiste di più di un semplice massaggio muscolare ecc. La mia non è stata un’esperienza con l’etichetta del Reiki, questo intendo, è l’etichetta che viene resa negativa da chi è schierato in un credo che lo rappresenta, che lo definisce… E quando il credo viene reso illusorio anche la persona del culto si percepisce come una falsa illusione.

  11. bisogna fare attenzione..conoscevo una persona che praticava reiki e che era capace di inviare negatività a distanza…da brivido..

    1. non è proprio possibile ! Il reiki si basa solo sul’amore e sul massimo bene della persona, inviare negatività nn ha nulla a che fare con il reiki ! Quella semmai è magia nera…un ‘altro mondo te lo assicuro !

  12. Ciao, Andrea. Ho trovato interessante questo articolo e devo dire che mi ha tranquillizzato. Non ho mai seguito corsi di reiki o pranoterapia, però mi capita che le mie mani emettano un forte calore quando mi trovo davanti a persone che hanno dei dolori. Se poggio le mani sulla parte dolente il dolore si calma e, spesso, la persona si addormenta , poi si risveglia molto rilassata. Sono una persona molto razionale e per tanti anni ho rifiutato e mi vergognavo di questa “stranezza”. Ora la accetto ma non le do tanta importanza. Leggere questo articolo mi ha fatto capire meglio certe cose, sopratutto che non devo sentirmi obbligata a coltivare questa “caratteristica”, nè a fare certi corsi. Grazie.

    1. Curioso sentire il termine obbligato…. Nel reiki nessuno obbliga nessun altro. Anzi si chiede il permesso alla persona prima di iniziare un trattamento. E si viene invitati ai corsi. Mai e poi mai obbligati. Poi è bene impegnarsi altrimenti trattandosi di un percorso si perderebbe il passo. Spesso vedo scritto terapeuta. Non lo trovo un termine esatto. Si dice operatore reiki o reikista colui che pratica. 😁.

  13. Innanzitutto mi presento, mi chiamo Carmen e sono operatrice di primo livello reiki.
    Sig. Andrea vorrei farle una domanda.
    Metta caso che voglia partecipare ad un corso oppure ad un seminario di giornalismo oppure qualsiasi altra disciplina, ci sono enti formatori che lo fanno gratis?
    In questo articolo si evince questo suo dubbio sull’aspetto economico del reiki.
    Come ha detto Lei, ha un legame con un master reiki quindi saprà bene che questa persona ha iniziato consapevolmente il suo percorso da normali sedute di reiki per poi scegliere di prendere il primo livello (3’stadio di energie) poi il secondo(4′ stadio) , il terzo (5’stadio)ed infine il master (desiderio di insegnare la pratica reiki) che è quello che consente di insegnare la pratica reiki, ma le ripeto è un percorso di crescita che avviene con il tempo e con la crescita delle energie. Nessuno è costretto a farlo o meno. Chi sceglie un percorso reiki decide di canalizzare le proprie energie in modo positivo per sé stesso e per gli altri già dal primo livello.
    Purtroppo questo articolo fa passare la cosa come mera monetizzazione di corsi in parte culturali ed in parte spirituali. Le do un consiglio quando riceve reiki da questo master a Lei vicino provi a chiedere “ma, tu quando fai reiki cosa senti a livello fisico”? Forse capirà di più sull’argomento. Ah dimenticavo non tutti possiamo arrivare al master perché non tutti arriviamo al 5′ stadio di energia. Le auguro buona serata!

    1. Andrea Di Lauro

      Benvenuta Carmen, rispondo in ordine.
      Sula paragone col giornalismo, ad esempio, nel corso giornalistico vengono apprese delle competenze, delle conoscenze che possono essere più o meno valide. Nel Reiki, invece, dobbiamo starcene seduti ad aspettare, o per edulcorare il tutto: a concentrarsi positivamente, focalizzare le energie ecc.

      Se non si era capito, il mio discorso non dice che non esistono capacità “sottili” di alcuni esseri umani più portati o che hanno maturato esperienze più vicine a questo mondo. Il forte dubbio viene posto nel modus operandi: Paga, leggi due dispense, aspetta che ti apro i Chakra… Ecco, ora sei primo livello. Ecco, ora sei Master Reiki.

      Per me si possono spendere tutti i soldi che si vogliono, e i “formatori” possono fare i milioni, sono consapevole che il sistema in cui viviamo mette in difficoltà ognuno di noi. Quindi da un certo punto di vista posso comprendere, tuttavia ognuno sa cosa sta facendo. Mentire a se stessi è facile, eppure ci si accorge quasi sempre di farlo. Così, ecco l’autoillusione, così, ecco arrivare i pensieri “ magari, anche se non è vero, faccio stare meglio le persone. Mi dicono tutti che sono più rilassati ecc.” Ma questo, a mio avviso si tratta nella maggior parte dei casi e per una buona probabilità dell’intero lavoro, del semplice fermarsi e prendersi una pausa dallo stile di vita stressante:
      https://www.projectexcape.it/energia-spirituale/
      Inoltre, per quanto può sembrare nobile, ciò che non si fonda sul vero, anche se nel piccolo periodo può sembrare portare dei vantaggi, nel medio-lungo periodo si hanno dei ritorni (equilibratori) deleteri.

      Il fatto che sembra confermare le mie tesi sull’identificazione nei culti, scuole o pratiche, sono i commenti in disaccordo che provengono sempre da praticanti o “formatori” Reiki. Finora, né qua sul blog, né sugli altri canali social ci è giunta una smentita argomentata, un intervento empiricamente supportato, una disapprovazione logica da chi non fa parte dell’ambiente Reiki. Sarà un caso? Forse, ma è molto improbabile.

      1. Ai seminari di reiki si fanno molte cose e non si sta seduti ad aspettare. Non so a che corso è stato lei. Nei seminari reiki si praticano molti esercizi fisici e molte visualizzazioni molte tecniche di respirazione oltre alla parte teorica. Sono corsi esperienziali in cui si sperimenta l’ascolto della propria energia oltre ad imparare le mappe e i punti. Anche ai corsi di massaggio si fa così si studiano le manovre e si mette in pratica. Mi sembra davvero riduttivo dire che si sta ad aspettare. A me hanno insegnato che la centratura serve per agire. Quindi se ho problemi fisici mi hanno insegnato ad andare dal medico non ad aspettare… Se voglio dimagrire a cambiare alimentazione… Se voglio qualcosa cercare di migliorare attraverso l’azione… Il reiki aiuta a trovare il proprio centro la chiarezza necessaria per diriger i dove vogliamo andare in linea con la testa e il cuore che a volte sono in conflitto e ci fanno deviare e sbagliare direzione allontanando i da ció che veramente vogliamo e che ci fa stare bene… Ben essere

        1. Andrea Di Lauro

          Ciao Claudia, rispondo ad alcuni dei tuoi interventi, che sono molti; si vede che l’argomento ti sta proprio a cuore.

          Quando dici “Per essere massaggiatore fai e paghi un corso e poi fai il massaggiatore. Qui è lo stesso”, io non credo sia così. Nelle manipolazioni fisiche si ha un’azione che ognuno di noi può registrare tramite i vari sensi, i tendini e le fasce muscolari vengono massaggiate, le tensioni se ne vanno ecc. C’è poco spazio per l’autoillusione in questo caso. Nel Reiki, o in altre pratiche simili invece, non essendoci contatto, tutto si basa sulle parole. Non dico che non esistano effetti senza contatto, ma in questi casi, secondo me, ciò che fa da padrone spesso è l’autoillusione. Oppure il ricamare in modo “luminoso” attorno ad esperienze normalissime di rilassamento, pace, chiarezza, consapevolezza…

          Sono molto d’accordo quando fai l’esempio della musica, so bene di cosa parlo, e pur suonando da autodidatta, non vado certo a dire che non serve studiare per fare musica, anzi, avrei voluto farlo in passato e sono ben conscio dei miei limiti. Ma anche in questo caso la questione discosta molto dal Reiki.

          Le tue stesse parole sembrano confermare quello che ho accennato e che ho spiegato meglio in questo articolo, ti consiglio la lettura per capire meglio cosa intendo: https://www.projectexcape.it/energia-spirituale/

          “I seminari reiki Sono corsi esperienziali in cui si sperimenta l’ascolto della propria energia oltre ad imparare le mappe e i punti”. Poi continui: “Il reiki aiuta a trovare il proprio centro la chiarezza necessaria per diriger i dove vogliamo andare in linea con la testa e il cuore”.

          Vedi, le tue parole mi fanno intendere che il Reiki sia una forma di presa di coscienza, il semplice atto di fermarsi con la vita classica, che porta benefici certi, e di questo sono sicuro. Ma istituzionalizzare il tutto come è stato fatto… È su questo che mi soffermo.

          “Guarire è un termine errato. Riequilibrio energetico, armonizzazione, canalizzatore  di energia. Prendersi cura di sé e dell’altro. Reiki produce uno stato di profondo benessere e rilassamento. Un ascolto del proprio corpo. Prendere consapevolezza dei propri squilibri”.

          Anche in questo caso parli di stato profondo di benessere e rilassamento, vedi, torniamo sempre al solito discorso che capirai meglio se leggerai l’articolo. Comunque da ciò che io so, guarire significa ritornare all’equilibrio originale.

          “Spesso vedo scritto terapeuta. Non lo trovo un termine esatto. Si dice operatore reiki o reikista colui che pratica”.

          Anche qua è sempre una questione di termini diversi. Alla fine fine si deve andare o no di fronte a un’altra persona a fare qualcosa? Sì, e allora c’è un terapeuta, o un individuo che opera su un altro su se stesso o sul gatto che sia 🙂 Avviene sempre un atto intenzionale, che poi avvenga davvero o che sia soltanto il frutto della suggestione, fantasia, o del essersi semplicemente fermati dal tram tram, questo nessuno può categorizzarlo con un minimo di precisione. Nessuno può entrare nella testa degli altri.

          “Dubito  che si possa comunque nuocere a qualcuno in quanto il reiki è basato sull’energia e le intenzioni”.

          Per ciò che ho visto sugli altri, quando siamo testimoni di pratiche spiritiche o similari, o quando siamo a contatto con persone che sono dentro a questi mondi di cui nessuno di noi sa nulla, ne succedono eccome di eventi nefasti, ma questo è un discorso che non voglio aprire. Anche in questo caso, dipende sempre dalla persona in sé, e non dal Reiki come categoria, come pratica, che in fondo è il concetto su cui si basa il mio discorso nell’articolo.

          Se non sei troppo identificata nel “culto” (spero di no), e se lo vorrai, leggi qualche articolo sugli argomenti spirituali che abbiamo scritto, così conoscerai nel dettaglio il nostro punto di vista. Noi siamo sempre qua per qualsiasi opportunità di dialogo. Alla prossima.

  14. Mi intrufolo qui, non sono una persona intelettuale, non ho fatto grandi studi; quindi gia da adesso mi scuso se dico o esprimo qualche cosa in modo errato. Operatori Reiki, praticamente uno fa il corso, paga, si viene iniziati e si esercita a armonizzare il prossimo o se’ stessi. Tutto questo pero’ senza averne una padronanza, e un poco come se mi si chiedesse di guidare un aereo leggendo il manuale, posso farlo se su quell’areo ci sono solo io. Ma sperimentare l’amornizzazione (non uso cura anche se è palese, come è palese usare Operatore reiki piuttosto che Curatore Reiki) non è un po’ azzardato solo dopo poche ore di corso? Io le mani le posso mettere su me stesso ma non certo su una persona che abbia un disturbo anche se blando. Quello che poi non comprendo bene e l’iniziazione, cioe’ lo sblocco di alcuni canali per poter esercitare la pratica. Parliamo di energia che interagisce con l’altro. Una stretta di mano o un abbraccio e reiki? Scambio, interazione, intenzione. Ma se questa energia e li da sempre, perche bisogna sbloccarci? Siamo nati imperfetti? Mi vengono in mente quei progerammi per computer che se li vuoi usare al 100% devi sbloccarli, registrarli, venderli. Il primo uomo che ha tramandato il Reiki era gia sbloccato? O si è autosbloccato da solo? E possibile questa funzione di autosbloccaggio senza incorrere in azioni che ledono il copyright?

    1. Andrea Di Lauro

      Ciao Stefano. Anche se come hai detto, non hai fatto grandi studi, le tue domande dimostrano molta intelligenza. Sarebbero da proporre ad ogni seduta o sbloccaggio dei Chakra 🙂

      Questo lo dovremmo considerare un vero e proprio rito, ma che cos’è un rito? Tutti noi possiamo inventare un rito spirituale: facciamo dei gesti, diciamo qualche parola in una lingua strana, ci concentriamo su un particolare colore e il gioco è fatto. Tutti possono capire la natura inefficace di tal esempio. Ma esiste un’altra tipologia di rito, quello dove si cercano di contattare entità che trascendono il mondo materiale. Dato che nessuno ha nessuno certezza del mondo oltre il mondo, per ciò che ho visto capitare a chi cerca questi contatti, io ne starei molto alla larga. Questi è uno dei motivi sottintesi del perché bisogna guardarsi due o tre volte da chi pratica certi riti.
      A presto.

  15. Scrivo Reiki su google, un oceano di informazioni. Leggo e ho letto di tutto. Ma piu’ approfondisco piu’ mi allontano. Si parla di Energia: ma non ci si domanda che cosa è. Energia negativa e energia positiva. Ci sono due tipologie di energia? Forse non è come l’energia viene usata? Si parla di energia positiva, quella amorevole e intelligente. Quindi l’energia ha una coscienza? Premia i meritevoli e punisce i cattivi? Quando si parla di energia, concetto che va moolto al di la della mia comprensione e capacita’ di comprendere, E io operatore Reiki da 20 ore dovrei muovere l’energia? Scusate, fatemi capire…. e prima che qualcuno mi faccia l’esempio del bambino che quando accende la luce non comprendere il perche si accende ma funziona… gli rispondo che un modo per non prendersi la responsabilita’, perche qui si tratta di responsabilita’. Esiste l’energia, piu o meno ne siamo tutti consapevoli, non abbiamo le capacita per comprenderla pero’ la sperimentiamo sugli altri e su se’ stessi. Non certo come accendere la lampadina. Oppure non smuoviamo alcunche e ci illudiamo di farlo. e in questo caso la cosa mi fa stare piu’ tranquillo. Perche se’ ci autosuggestioniamo e riusciamo a star bene. ok… è buona cosa. Ma che cose’ l’energia? Ho provato a cercare… ma non ho cavato un ragno dal buco. L’energia cosciente… un po come la forza di gravita e energia… anchessa e cosciente? I buoni che si lanciano dallì’ottavo piano ciclicamente rimbalzano sullo stendibiancheria di quello del quarto piano rimbalzando poi sul tendone del fruttivenndolo e rimangono illesi dall’esperienza. I monellacci invece si smaltano sull’asfalto. O forse siamo noi che modelliamo l’energia. ? in fondo la stessa gravita se conosciuta a fondo ci permette di costruire mezzi volanti, Ma io dopo 20 ore di corso non mi cimenterei.. anche se il mio spirito e amorevole, e sono tanto sorridente. Ecco scusate il delirio mattutino.. torno a studiare il mio pianoforte, mi da gioia, armonizza i miei chakra e riequilibria il mio Karma.

    1. Andrea Di Lauro

      Quasi quasi potrei scrivere un nuovo articolo con tutte le due domande, cercando anche un po’ di argomentarle.

  16. Prima di commentare ho voluto leggere tutte le risposte così da poter dare il mio contributo senza ripetere le cose già dette. Pratico reiki da una decina di anni, ho i primi due livelli quindi posso usarlo come autotrattamento e farlo agli altri, oltre a mandarlo a distanza. Non ho preso il master perchè nn mi interessa insegnarlo e diventare maestro. Ma il percorso che ho fatto per imparare è durato più di due anni quindi è stato un percorso appreso poco alla volta e le master mi hanno dato il primo livello solo dopo che avevo preso consapevolezza della mia energia e di quello che stavo facendo. Non si può sminuire il tutto con ; mi siedo mi faccio aprire i cakra e dopo poche ore ho il diploma ! Non funziona così, almeno nn lo è stato per me. Il reiki è un percorso di guarigione interiore e di amore, per chi lo pratica e per chi lo riceve. e va usato solo ed esclusivamente con il consenso e permesso degli altri. Ho fatto tantissima pratica e ho avuto tanti riscontri. Non è solo un rilassamento, sarebbe troppo riduttivo. Premetto che lo sempre fatto gratis, vedere i risultati e le persone stare meglio per me era già una soddisfazione. Principalemente lo uso su di me, la mia famiglia gli amici, ma mi è capitato di farlo a persone esterne e anche ad animali che nn essendo influenzati minimamente hanno ottenuto guarigioni e riprese dove nn avevano funzionato medicine e altri trattamenti. Non è magia, ma semplicemente energia… tutto è materia ed energia e chi pratica reiki usa l’energia dell’universo oltre alla sua per armonizzare equilibrare, è una guarigione energetica ma visto che siamo connessi con corpo mente e spirito quando l’energia fluisce tutto questo si riscontra sul corpo fisico. Il reiki nn è una bacchetta magica aiuta le persone a prendere consapevolezza della propria energia e a loro volta possono autoguarirsi, ma la responsabilità del proprio benessere è sempre la persona stessa.. nessuno guarisce nessuno. E’ uno scambio…ma se dall’altra parte c’è chiusura, poca energia e poca recettività difficilmente sentirà questo beneficio in modo totale, nonostante i riscontri migliori li ho ottenuti su persone scettiche ! Credo inoltre per concludere il mio intervento che la vera differenza la fà la persona non la scuola, il metodo , il corso, ma la persona come individuo, perchè in base alle intenzioni che mette e la sua consapevolezza, arriva filtrata in un modo diverso.

    1. Andrea Di Lauro

      Salve Lara, per tirare le somme riguardo al tuo corposo commento, vorrei dire che in pratica hai riassunto l’essenza dell’articolo. A parte certi dettagli discrepanti tra le nostre due visioni abbiamo detto la stessa cosa: conta la persona in sé, non tanto la scuola, il metodo ecc.
      Io ho scritto la mia esperienza, dove ho notato che per la grande maggioranza va come ho spiegato, poi è chiaro che esistono degli episodi diversi, come il tuo ad esempio. Sempre che sia vero, io questo non posso saperlo.

      Comunque, per le varie esperienze che ho vissuto, rimango sempre molto scettico quando in determinati ambienti si prende in causa sempre la medesima terminologia, che denota una mancanza di conoscenza approfondita, come ad esempio: luce, amore, risuoniamo alla stessa frequenza, energia universale, vibrazioni positive…
      Non che sia il tuo caso, sto parlando in generale degli ambienti di questo tipo, dove sicuramente ci saranno persone che invece sanno il fatto loro. Anche questo progetto viene molte volte etichettato sotto queste categorie d’altronde.

      Per finire vorrei girarti alcune domande prese da un commento a mio avviso molto intelligente che è stato fatto proprio a questo articolo:

      1- Ma se questa energia è li da sempre, perche bisogna sbloccarci? Siamo nati imperfetti? Mi vengono in mente quei programmi per computer che se li vuoi usare al 100% devi sbloccarli, registrarli, venderli.

      2- Il primo uomo che ha tramandato il Reiki era gia sbloccato? O si è autosbloccato da solo? È possibile questa funzione di autosbloccaggio senza incorrere in azioni che ledono il copyright?

      1. Ringrazio per la risposta al mio commento. Ho riportato le mie esperienze e il mio vissuto in merito, in modo sincero e reale, ma non voglio convincere nessuno, volevo solo portare altre riflessioni senza verità assolute.
        Le domande inerenti a questo articolo che sono uscite nei commenti, più che intelligenti mi sembrano provocatorie.
        Posso provare a rispondere ma ognuno apprenda con la propria coscienza.
        L’energia esiste, ed è un dato di fatto, ed è sempre esistita. Il discorso dello sbloccarsi nn è contemplato nel mio commento, ma credo che si intendesse che quando l’energia fluisce liberamente c’è un benessere anche nel corpo fisico. Come quando per fare un esempio pratico c’è una contrattura muscolare e si sente dolore nella parte e nn ci si muove liberamente perchè si è bloccat. Così accade con l’energia.
        Nessuno è nato imperfetto, il nostro corpo è una macchina biologica perfetta che sa autoguarirsi se lo rispettiamo .
        Il potenziale lo abbiamo tutti, così come ‘energia e le informazioni che ci servono, sono tutte dentro di noi solo che nn lo sappiamo.
        Purtroppo conosciamo poco della nostra parte incoscia, alcuni riescono ad attingere a quelle informazioni e ad usarle ma nn significa che siano destinate a pochi eletti. Quando avremo imparato a guardarci dentro e a smettere di cercare fuori le risposte nn avremmo più bisogno di porci le domande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *