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Come riprogrammare l’inconscio: cambiare vita

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Come riprogrammare l’inconscio: cambiare vita fa parte della serie Gioca con la Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape.

La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.

Capitolo 6 Legge di attrazione

Quante volte negli ultimi anni hai sentito la frase: cambia i tuoi pensieri e la tua vita cambierà? Oppure, è il pensiero a creare la materia? Quante volte hai letto o ascoltato di argomenti che riguardavano la struttura dell’inconscio, e quante volte ti sei chiesto come riprogrammare l’inconscio? Molte persone (insoddisfatte) si domandano come cambiare vita, senza accorgersi che in quella semplice domanda è celata la vera radice del problema.

Nei due precedenti articoli (La marionettista: riprogrammare l’inconscio e Mancanza di forze: la causa primaria dell’incapacità di plasmare la realtà) abbiamo analizzato le due problematiche principali. Abbiamo scoperto come queste bloccano sul nascere o rendono inutili le visualizzazioni. È indubbio che, se la stanchezza cronica permea le tue giornate, mettersi volontariamente a immaginare risulta pesante e difficoltoso. È più facile accendere la TV. È più comodo, non è necessaria nessuna emissione di energia.

Il primo ostacolo visto è l’avvizzimento indotto dal sistema. Il secondo è una mente programmata dalle rappresentazioni cinematografiche. Il terzo, come vedremo oggi, si riscontra nell’intera zona dell’inconscio. Oggi impareremo come riprogrammare l’inconscio. In parole povere, metterò a dura prova tutto ciò che credi della vita, del tuo ambiente, delle tue azioni, dei tuoi limiti, delle tue potenzialità. Queste convinzioni rappresentano il tuo terzo ostacolo.

Rivedere il concetto di normalità

Non puoi certo creare la realtà che vuoi se fin da bambino sei stato forgiato da dei modelli di pensiero indotti da insegnamenti ed esperienze derivanti dalla società. Per questo, se ti capita di pensare “troppo in grande” percepirai quei pensieri come fantasiosi, utopici e anormali. Ma è riscrivendo la tua opinione su cosa è normale che riuscirai, normalmente, a vivere come più desideri.

Te l’ho detto nei precedenti articoli, esiste un’unica soluzione che risolve tutte e tre le problematiche che abbiamo osservato finora. Prima però voglio dirti di non aspettarti nulla di eclatante, niente di magico o stupefacente. Sovente è nella semplicità che si trova la vera via.

A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire (Rasoio di Occam).

Ma perché ho detto che la risposta si cela nella domanda? Quella che prima o poi tutti si fanno: come cambiare vita?

Vediamo. Cos’hai fatto fino ad ora per mutare le tue credenze? Ti sei forse prodigato in interminabili e coercitive ripetizioni senza sosta, siano esse mentali o vocali? Ti sei immerso in forzate sessioni meditative (con i tuoi pensieri che probabilmente andavano in tutt’altra direzione)? Hai provato quella specifica tecnica dei 7 passi, o del raggiungi quello o questo in due settimane o addirittura in 30 minuti? Tutto ciò ha funzionato? Sei forse riuscito a prendere coscienza delle convinzioni più profonde per poi accorgerti che erano appunto convinzioni e non la vera realtà?

E se ti dicessi che tu ogni giorno, in maniera inconsapevole, riprogrammi il tuo inconscio senza l’utilizzo di tutte queste inutili scorciatoie?

Ecco come riprogrammare l’inconscio

Se la tua parte inconscia prende vita ed è manipolata dal luogo in cui vivi e non riesci a essere padrone della tua mente, rimane una sola cosa da fare. No! Non devi cambiare i pensieri se vuoi cambiare la tua vita. Devi riprogrammare la tua vita se vuoi che i pensieri si trasformino. Come puoi riuscire a cambiare i tuoi pensieri se ogni giorno, meccanicamente, ripeti le solite azioni, spesso in malavoglia?

Semplicemente vivendo. Solo così si modella l’inconscio: facendo esperienze che si saldano in credenze.

Per questo motivo ho affermato che ogni giorno inconsciamente riprogrammi il tuo inconscio. Dipende tutto da cosa fai nella maggior parte delle giornate. Cos’è che forma una credenza? È un’azione che hai compiuto, è l’esperienza. In seguito otterrai un risultato, un evento relativo all’azione. Questo andrà a saldarsi nell’inconscio per mezzo di una convinzione. La convinzione darà vita ad un altro atteggiamento e così via.

Come riprogrammare l’inconscio: riprogramma la tua vita

Ora hai capito come riprogrammare l’inconscio. Lascia perdere la correzione dei pensieri, e agisci subito. Se vuoi esplorare i luoghi più fantastici ed esotici del globo non perdere tempo nelle vane immaginazioni, specialmente se non sei ancora il vero padrone della mente. Agisci, usa le riviste o il web a tuo vantaggio, visionando le immagini delle zone che vuoi visitare. Comincia con l’acquisto di un dizionario delle lingue parlate in quei luoghi. Esci più spesso di casa e fa si che la tua meta sia l’ignoto. Perditi in delle piccole avventure vicino casa, in modo da cominciare ad abituarti ad essere un vero esploratore. Spulcia i siti di viaggi, fai una doccia sotto la pioggia. Le possibilità sono infinite.

La soluzione sta proprio nel cambiare vita, o meglio, nell’iniziare a desiderare una vita spoglia. Se i tre ostacoli (pigrizia, tv, inconscio soggiogato) derivano dall’ambiente in cui vivi, le possibilità sono due: o cambi ambiente, o cambi il modo in cui vivi in esso.

Per concretizzare i tuoi desideri la prima cosa che devi fare è desiderare una vita spoglia. Questo significa allontanarsi dal moderno e artificiale stile di vita. Lo avevo detto, è un compito talmente semplice da sembrare banale, ma credimi, è l’unico che funziona.

È arrivato il momento di evadere

Niente di cui aver timore, non fraintendermi. Non è certo mia intenzione riportarti all’età della pietra, o istigarti alla rivoluzione. Come ho già asserito, e come continuerò a fare in futuro, concentrarsi sulle foglie non serve a niente. I sette passi, le tre regole d’oro o le dieci frasi magiche da ripetere appena svegliati non servono a niente se poi trascorriamo tutto il nostro tempo nelle classiche pratiche del sistema attuale. Questo è un ragionamento che si può applicare in ogni ambito. Crediamo molto in questo concetto e avrai modo di vederlo, giorno dopo giorno, nel progetto a cui abbiamo dato il nome di Excape.

Quando ci si accorge che ogni male della vita origina dal nostro habitat innaturale, non rimane che attuare una qualsiasi forma di evasione, che sia essa mentale o fisica.

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