HomeCreare la realtàSai che il Buddha mi ha rivelato come realizzare i propri sogni?

Sai che il Buddha mi ha rivelato come realizzare i propri sogni?

Immagine Sai che il Buddha mi ha rivelato come realizzare i propri sogni?

In questo articolo non parlerò di nessuna esperienza fuori dal normale, come è capitato nel post sulla coscienza universale. Quindi niente crisi mistica o visioni del Buddha. Di cosa parlerò? Di un grosso errore di divulgazione del Buddha stesso, in particolare di un suo errore relativo al desiderio e al come realizzare i propri sogni.

Il Budda ha sbagliato?

Dici che non posso permettermi di dire che il Buddha è caduto in fallo? Tanto i buddisti sono un gruppo pacifico, o almeno spero. 🙂 Se ho offeso il tuo credo non tacciarmi subito di presunzione, leggi fino alla fine e vedrai che forse non era come pensavi.

La seconda nobile verità buddhista afferma che ogni male umano deriva dal desiderio. Io credo che il Buddha abbia sbagliato nel rivelare questo, o meglio, è più un errore di chi ha travisato questo messaggio.

Ci eri quasi cascato vero? Chi mai potrei essere io per dire che il Buddha ha torto. In realtà, il nostro Siddharta non ha mai detto che l’origine della sofferenza è il desiderio. In realtà, lui si riferiva più nel dettaglio all’attaccamento al desiderio. La svista va più che altro attribuita a chi ripete a vanvera questi antichi concetti senza averli compresi e tanto meno sperimentati. C’è una ragionevole differenza nel dire che il male è desiderare o essere attaccati al desiderio.

Un grosso, grasso equivoco

Coloro che hanno frainteso questa verità, trasformandola a mio avviso in falsità, sbagliano quando affermano che il male è il desiderio. Questo equivoco cerca di insegnare uno stile di vita quanto più neutro, privo di alcun desiderio, che a molti occhi in cerca di misticismo potrebbe sembrare anche veritiero. E allora dimmi: può esistere vita senza desiderio? L’essenza dell’universo si traduce in un continuo spostamento delle cose ad altre cose, un movimento perpetuo che, rimbalzando tra gli estremi tende sempre al punto centrale di equilibrio. Tutto è in perenne movimento, proprio come gli esseri viventi che si spingono verso cose diverse o simili a loro… verso altri esseri viventi. La stessa parola “vita” significa (anche) “nutrimento”, che viene preceduto dal desiderio di nutrirsi.

Scappare dalla vera realtà naturale per seguire tali sentieri “mistici” può forse essere considerato migliore del modo di esistere moderno. Vengono eliminate molte sofferenze, ma non si sposa con la verità umana. Io ti dico che chi mette il desiderio sulla gogna, in realtà non è capace di desiderare. Ed ora vediamo, secondo il Project Excape, come realizzare i propri sogni in modo sano.

Come realizzare i propri sogni secondo il Project Excape

Come disse il Buddha, l’attaccamento al desiderio è cagione di sofferenza, ma quand’è che siamo attaccati al desiderio? Quand’è che cerchiamo di riporre ogni nostra speranza nei propri sogni? Semplice: quando, in profondità, sappiamo che non si avvereranno. Siamo così bramosi di realizzarli perché sappiamo essere solo dei sogni irrealizzabili. Consiste in una sorta di piacere dell’utopia irraggiungibile. Un miraggio nato dalla follia del sperare.

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Quand’è invece che non si è attaccati al desiderio? Quando sappiamo come realizzare i propri sogni, ovvero quando sappiamo che la materializzazione dei nostri intenti è cosa semplice e normale. Vedi, caro lettore, se tu sai che portare i tuoi obiettivi dalla teoria alla pratica è cosa facile, se lo hai già sperimentato in precedenza, non sarai morbosamente attaccato al desiderio. Non ci metterai nemmeno anima e corpo nel lavoro per raggiungere la meta. Sarà un lavoro, o meglio, un gioco tranquillo ma costante, dove la materializzazione dei sogni è cosa normale; non un fatto straordinario, non appunto “un sogno che si realizza”, ma una normalità.

Non bisogna rinnegare la propria natura umana di volontà, di creatività, di esplorazione. Non bisogna eliminare il desiderio, che dopo nutrimento e libertà, è il fondamento della vita, ma ritornare a desiderare veramente.

[quote author=”Andrea Di Lauro”]Il vero desiderio non implica alcun senso di mancanza. Chi desidera in modo puro sa di poter avere ogni cosa e sa di non aver bisogno di nulla.[/quote]

I 4 errori - Come realizzare i propri sogni

Gli errori nel cercare di realizzare i desideri

Capisci? Quella bramosia di volere qualcosa a tutti i costi ed essere disposti a sacrificare ogni cosa per ottenerla rivela un fatto importante: la paura di non farcela. L’immagine inconscia della nostra sconfitta. Se invece sai come funziona la questione, sei calmo, non vai ad intasare il normale procedere del tuo percorso con paure e forzature. Ecco come realizzare i propri sogni. Prima di ogni atto pratico è indispensabile sapere che la sua concretizzazione è cosa normale, per chi non è attaccato al desiderio. E se sai che è cosa normale come fai ad essergli attaccato?

Non mi sono mai piaciuti i discorsi metafisici privi di concretezza. Le migliori teorie, secondo me, sono quelle che trascendono il materiale ma che si dimostrano nella realtà vera. Spingersi troppo oltre le nuvole può essere utile ai sognatori che si sono già arresi a una vita controllata dagli altri.

Ho già dedicato altri post sul come realizzare i propri desideri, dove vengono fornite appunto delle basi pratiche. Li trovi alla fine di questo articolo. Ora, per concludere, vediamo brevemente alcuni errori che si commettono nella strada per la realizzazione dei nostri sogni.

Il primo errore

È importante sapere che tutti noi pensiamo per la maggior parte in parole, perché anche quando parliamo, pensiamo ciò che diciamo. Per prima cosa ti consiglio di eliminare la parola “sogno” dai tuoi pensieri e dal tuo vocabolario. In questi articoli dedicati ai sogni io la uso semplicemente per una questione di coerenza, per farmi capire meglio, e per non essere troppo ripetitivo. Ma ti confesso che io l’ho eliminata molti anni fa.
Perché dirai? Perché quella parola viene sempre intesa dal nostro subconscio come un qualcosa di lontano, un miraggio irraggiungibile che sta sempre davanti a noi.

Il secondo errore

Altre due affermazioni da cancellare dai propri pensieri sono: “è difficile” e “devo”. Se vuoi approfondire e sapere il perché ho scritto due articoli che sviscerano l’argomento.

Il terzo errore

Un altro errore, uno dei più comuni e automatici, se non il primo che si attua, è quello di relazionare l’obiettivo al denaro. Qual è la prima cosa che pensiamo? Voglio quella cosa ma serve tot denaro per averlo. Persino quando si tratta di desideri astratti come voglio l’amore o la libertà li relazioniamo subito ai soldi. Smettiamo di trasformare i desideri in unità monetarie. Dobbiamo finirla, perché finora questa strada non ci ha portato a nulla. Esistono strade diverse, e noi abbiamo cominciato a delinearne una.

Il quarto errore

Il quarto errore ha proprio a che fare con il percorso empirico che noi divulghiamo. Lo sbaglio è cercare di realizzare i desideri in uno stato carente di energia vitale. Così verremo solo inglobati nel classico modo di vivere, che è contrario alla felicità del singolo e quindi alla concretizzazione dei desideri. È quando si comincia ad allontanarsi dalle normali pratiche del sistema attuale che si può riacquistare la propria energia vitale. Il Project Excape ha dedicato un’intera serie di articoli a questo scopo. È stato necessario molto lavoro, sia in esperienza diretta, che in organizzazione, scrittura e presentazione. Ed è gratis. Segui la nostra Radice.

Se la domanda come realizzare i propri sogni è spesso presente nei tuoi pensieri, ti lascio gli strumenti giusti che rispondano ad essa. Ecco gli articoli promessi e non dimenticare gli articoli sulla felicità (tema centrale per quanto riguarda i propri desideri).

[alert]Articoli consigliati: Come posso far avverare un desiderio? Soltanto precedendo il futuro, Realizzare un sogno: ciò che vuoi già ce l’hai, Realizzare i propri sogni: non sei stufo di lavorar duro per niente? e Vuoi esaudire un desiderio? Armati di pazienza.[/alert]

[quote author=”Andrea Di Lauro”]Non c’è grande soddisfazione nel concretizzare i propri desideri. La vera soddisfazione giunge quando si ha la consapevolezza che si può concretizzare qualsiasi desiderio.[/quote]

2 commenti su “Sai che il Buddha mi ha rivelato come realizzare i propri sogni?”

  1. Sono d’accordo quasi su tutto, ma il desiderio lo vedo diversamente. Per me il desiderio è male quando significa pretesa, cioè aspettative che devono essere soddisfatte, pena la sofferenza. Quando metti una condizione al tuo stare bene, ti stai già cercando dei guai. Nel 99% dei casi puoi fare benissimo a meno di quella condizione, senza veri problemi. Quindi mi piace il desiderio-vita e non il desiderio-vincolo. Quanto al Buddha, ho l’impressione che sia molto primario nel suo pensiero mettere ogni essere umano, di qualunque razza, cultura, ceto, in condizioni di vivere senza sofferenza. Questo obbliga a una semplificazione, che secondo me lo ha anche indotto a non implicare il divino nel suo messaggio, nonostante lui sia stato un illuminato (per me un illuminato è sempre vicino al divino, qualunque cosa dica). Se avesse parlato di Dio, chi non se la sentiva di crederci si sarebbe sentito tagliato fuori dal suo discorso, che era universale. Secondo me anche la questione del desiderio nasce così. Mie idee personali, eh! Non ho potuto porgli la domanda di persona. 😉

    1. Andrea Di Lauro

      E infatti nemmeno io penso al desiderio come a un vincolo, pretesa o aspettativa. Queste caratteristiche scompaiono quando non te ne frega più di tanto che si realizzi, perché stai già bene, ma questo fa anche in modo che si concretizzi più facilmente.
      Il discorso poi, come dici, diventa molto delicato quando il Buddha parla di sofferenza. Ho visto persone cadere in stati simili alla depressione per non aver compreso pienamente i suoi messaggi. O forse era uno stato necessario per loro, non lo so.

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