HomeL'angolo ecletticoCome essere sempre felici? È veramente facile, a patto che…

Come essere sempre felici? È veramente facile, a patto che…

Ecco la domanda da un milione di dollari: come essere sempre felici? Voglio ripeterti, come hai già letto nel titolo, che si tratta della cosa più facile che esista, a patto che…

La vera felicità

Sono ben consapevole di ciò che ho appena scritto, non sono fuori di testa, è proprio quello che penso. Se ti sei perso alcuni degli articoli che riguardano questo argomento, forse non sai come il Project Excape intende la felicità, o meglio, quella che chiamiamo vera felicità.

La risposta è nella domanda

Tornando a noi… come essere sempre felici? Ho rischiato molto nella mia risposta, potrei essere tacciato a guru fanfarone tutto pace, amore, rose e fiori, ma chi ha imparato a conoscermi sa che non è così. Chi conosce la filosofia pratica di questo progetto sa che non è questo il nostro modus operandi.

Se ti dicessi che la stessa domanda contiene la risposta? Che porre l’attenzione sulla parola “sempre” fa tutta la differenza del mondo? La questione è molto semplice e logica per chi ha compreso la natura della felicità (che, attenzione, non è contentezza).  La possiamo chiamare pure gioia, ma sicuramente non euforia. Alcune definizioni sono analoghe o sfuggenti, e si confondono, ma altre sono utili a porre un confine, così da capirne a differenza.

Come essere sempre felici - Chi è felice sa

Chi è felice sa

Chi è felice sa che questa dimensione di vita non è transitoria, ma c’è ora, e sarà fino alla fine dei giorni. Chi è felice non potrà mai domandarsi: come essere sempre felici?  Chi è felice sa che ogni cosa causale è impermanente e passeggera, e sa che la felicità non è il corollario di nessuna causa, se non il normale atto di essere vivi, di accorgersi di essere. Chi è felice sa distinguere le emozioni dalla felicità, perché non si tratta di un’emozione. Chi è felice sa che esiste un punto di non ritorno.

Hai capito queste parole? La domanda non ha nessun senso, o meglio, ha senso chiederselo quando ancora non si hanno le idee chiare sulla felicità. Abbiamo imparato a chiamare felicità l’eccitamento, l’allegria, l’esaltazione, l’ebrezza, ma non si tratta di felicità, al massimo possono essere degli effetti di uno stato felice. Se la felicità è la radice, allora l’allegria, l’euforia e la contentezza possono esserne i frutti.

[quote author=”Andrea Di Lauro”]La felicità non ti travolge lasciandoti al suolo senza fiato. Più che altro si tratta di una compagna perenne che ti prende per mano e ti guida verso la realtà più nitida di te stesso e del mondo.[/quote]

Pace interiore, serenità, consapevolezza

Alcuni mi fanno spesso un’obiezione: ciò di cui parlo non è felicità, ma serenità, pace interiore o semplice presenza. Eppure la felicità, pur essendo molto simile a uno stato sereno o di pace interiore, possiede del sale e del pepe in più. Ha una natura più energica di queste due, e soprattutto è sempre presente. Quando sono arrabbiato o in ansia per qualche motivo so di non essere sereno, ma so di essere felice. Così riesco a vivermi l’arrabbiatura e l’ansia del momento, in modo che la percezione di ambedue le cose si trasformi in pochi attimi.
La felicità non è nemmeno presenza nel qui e ora, perché so di essere felice anche quando la mia mente vaga e non sono consapevole del momento presente.

Come essere sempre felici? Comprendi

Se si ha questo tipo di desiderio, o dovrei dire, se si vuole realizzare questo scopo (trattandosi dell’unico e vero scopo di ognuno), per prima cosa è necessario comprendere cos’è la felicità, cominciando dal cosa non è. In principio, cosa non è, è più semplice da capire del cosa è, anche per un discorso della difficoltà di tradurre concetti astratti in linguaggio. Non c’è nessun modo al principio, nessun trucco che ci possa rendere sempre felici. Fino a quando cercheremo felicità senza sapere di cosa si tratta, saremo preda degli eventi, marionette guidate dal proprio stato d’animo. Sballottati tra alti e bassi, euforia e tristezza, esuberanza e negatività, massima esaltazione e pericolosa depressione.

[alert]Articolo consigliato: Come capire cosa fare nella vita diventando un estremista.[/alert]

Solo quando abbiamo le idee chiare possiamo intraprendere un percorso pratico. Tuttavia, ho appena detto un’inesattezza, perché nell’affermazione è presente un paradosso. Solo quando abbiamo le idee chiare possiamo iniziare la pratica, eppure anche per mezzo dell’azione pratica, di ciò che facciamo durante la vita, possiamo divenire capaci di comprendere la felicità. Questo articolo potrà chiarirti maggiormente la questione.

Scegliere in contemporanea due strade per schiudere il paradosso

Scegliere due strade è un cane che si morde la coda. Come spesso ho suggerito in passato, quando il cane si morde la coda, il modus operandi più efficiente non è cominciare dalla testa, e nemmeno dalla coda. La miglior azione è cominciare sia dalla testa che dalla coda, contemporaneamente. Quindi sia dal punto di vista astratto, o della teoria, perché la conoscenza è essenziale per l’azione, sia dal punto di vista empirico, perché ha influenza diretta sui nostri pensieri e sulla percezione della realtà. In fondo, al principio, i nostri pensieri sono stati generati dal mondo materiale di cui abbiamo fatto esperienza.

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Comprendere cos’è la felicità scindendola dai luoghi comuni, dal cosa non è, mentre ci si adopera a seguire uno stile di vita atto a questa comprensione. Lucidità fisica e mentale amici. Un corpo libero e energico predispone a una mente chiara e ricettiva, che non è stanca, annebbiata, statica. Tutto ciò rispolvera quelle incrostazioni che per troppo tempo hanno nascosto a noi stessi il proprio spirito umano. Da qua, è solo da qua, può avere inizio una vera vita spirituale, ben lontana da logiche markettare New Age del tutto è uno, tutto è amore e via dicendo.

Come essere sempre felici? Se te lo chiedi non sei felice, se non te lo chiedi, magari lo sei. Sei felice, a patto che tu smetta di chiedertelo, ed inizi ad esserlo.

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