HomeCreare la realtàChe cos’è l’amore vero? Tutto è uno, ma anche no

Che cos’è l’amore vero? Tutto è uno, ma anche no

Immagine Cos'è l'amore? Tutto è uno, ma anche no

[alert title=”” type=”default”]Che cos’è l’amore vero? Tutto è uno, ma anche no fa parte della serie Crea la tua Realtà. Per realizzarla ci sono volute parecchie settimane di lavoro, senza includere gli anni di esperienza che abbiamo maturato per poterne parlare con cognizione di causa. Abbiamo deciso di renderla disponibile per chiunque tramite il Project Excape. Hai trovato il contenuto di valore? Condividi l’articolo con i tuoi amici![/alert]

[accordion id=”legge-di-attrazione”][accordion-item title=”Legge di attrazione: per chi ancora non la conoscesse”]La legge di attrazione, almeno com’era stata divulgata al principio, descriveva una sorta di metodo, o di tecnica, che prometteva di farti raggiungere i tuoi desideri. In pratica, bastava solamente mettersi comodi e cominciare a immaginare il proprio obbiettivo come se fosse già raggiunto, senza preoccuparsi di tutti gli ostacoli che potevano presentarsi nella realtà. Per saperne di più ti lasciamo il link a Wikipedia: The Secret.[/accordion-item][/accordion]Credo tu conosca già cosa intendo quando parlo di legge di attrazione, ma la minuziosità del nostro lavoro vuole essere chiara per tutti. Per questo motivo, qui ad inizio articolo, ti ho lasciato una breve descrizione su cui cliccare se vuoi avere ulteriori informazioni.

Capitolo 4 - Cos'è l'amore

Tutto è uno, siamo tutti connessi, non c’è separazione, io sono tu e tu sei me. Se oggi dovessi esprimere quello che penso di queste affermazioni su qualche social o peggio, in qualche centro olistico del “apri i tuoi chakra o divino essere di luce” verrei linciato nel giro di pochi secondi. Ho voluto cominciare scherzosamente quest’argomento perché è abbastanza complesso. Cercherò di renderlo facile. Anzi, lo farò di certo! 😉 Se alla fine non lo avrai capito sarà solo colpa tua. 😀

E tu su quale sponda del fiume stai?

Torniamo indietro nel tempo, all’incirca a mezzo secolo fa. In quel periodo regnava la distanza. Ogni cosa era separata da uno spazio più o meno considerevole, e ciò era ineluttabile, come rivela d’altronde l’occhio. Una certa distanza mi separa dal tavolo, ora che sono in cucina un certo numero di metri mi separa dal salotto. Un preciso numero di chilometri mi separa dal polo nord… Oggi ancora in molti la pensano così, ma c’è un gruppo in costante crescita di persone che la pensano totalmente al contrario. In poche parole, sembra che oggi tutto sia uno, tutto sia connesso e che non esista più alcuna separazione.

Quando si crede che qualcosa sia sbagliato si passa totalmente al lato opposto. Quasi sempre noto quest’automatico modo errato di agire e di intendere la realtà. Se non è dolce è salato, se non è nero è bianco, se tutto è uno allora non c’è separazione.

[quote author=”Andrea Di Lauro”]La verità non giace mai sulle sponde del fiume, ma naviga liberamente al suo interno.[/quote]

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Sinceramente io sono tediato da tutti quei pappagalli che ripetono, riscrivono, ri-taggano e ri-condividono sempre le medesime frasette fatte e messaggini attinti dal grande mare del sentito dire. Non a caso se tu inserisci un bel vaffanculo in un qualsiasi messaggio, meglio ancora se uno sfogo di qualsiasi tipo vieni subito invaso dai mi piace.

Esci dalla parola amore se vuoi comprendere che cos’è l’amore vero

Leggo e sento sovente che tutto è uno, che tutti siamo uniti e connessi, che siamo luce, che tutto è luce e amore e che è l’amore a muovere ogni cosa. E ancora che devi amare tutto e tutti, che Dio è amore, che l’universo è amore, e amore, amore e amore.

Come se per comprendere cos’è l’amore vero bastasse pensare a quella parola per ricordare ciò che ci hanno detto sull’amore. Come se per comprendere l’amore bastasse ridurre il tutto alle mere relazioni umane.

Cessiamo l’interminabile ripetizione delle classiche citazioni attuali. Che cos’è il vero amore? È il risultato della separazione. Proviamo amore per qualcosa proprio perché ne siamo separati. Come farebbe l’uno indissolubile ad amare se stesso? L’amore è il risultato della gratitudine. Io ti amo perché, meramente, sono grato che esisti.

L’amore è proprio il risultato di una separazione, e tramite esso ci si può congiungere ad un’altra parte, perché la desidero, perché la amo, e perché una mia parte è insita in lei così come una sua parte è insita in me.

Qual è il nesso tra l’unione, la separazione, l’amore vero e la legge d’attrazione?

Tutti gli esseri viventi compaiono per cimentarsi col mondo diviso. La divisione è la manifestazione dell’uno, utile alla propria conoscenza e alla consapevolezza di sé. Come può l’uno indissolubile avere coscienza di sé? Come può l’occhio vedere se stesso? Come può la lama tagliare se stessa? Capisci?

Come poteva l’uno conoscere se stesso se non tramite l’esplosione che diede avvio alla separazione di sé? E come poteva ambire alla piena consapevolezza di sé se non con la vita? Tutti noi siamo l’idea concreta che il tutto utilizza per la propria auto-osservazione e totale autocoscienza. Questo ci può far capire di quale inestimabile e ineguagliabile ruolo ricopriamo nell’infinito ed eterno danzare dell’universo.

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Veniamo al mondo proprio per sperimentare questa separazione. Questa è la causa primaria dell’origine di quella parola tanto ostentata chiamata amore. Sì, l’amore, talmente potente da attrarre due cose separate per farle ritornare all’unione.

Con questo non credere che mi sia adagiato sulla sponda della divisione. Anche io credo che tutto sia connesso, ma questo non esclude la separazione. Non esiste altro mezzo per comprendere totalmente l’uno se non per mezzo della divisione. Bisogna essere divisi dal tutto per accorgersi di essere un tutt’uno col tutto. Tutto è connesso e separato al contempo, e per mezzo di questa consapevolezza possiamo sapere di poterci unire ad ogni cosa ambita.

Cos’è il vero amore attraverso la legge di attrazione

Possiamo sperimentare ciò che ho appena trascritto nella vita di ogni giorno per mezzo della legge di attrazione. Lo possiamo fare mentre facciamo sport. Lo possiamo fare mentre ci nutriamo di un frutto, donatoci appositamente dalla pianta. Lo possiamo fare mentre abbracciamo nostro figlio o mentre diveniamo uno col corpo della nostra compagna o del nostro compagno. Lo possiamo fare mentre costruiamo una casetta sull’albero; ci congiungiamo, giorno dopo giorno, a quel desiderio, a quella cosa. Lo possiamo fare mentre scocchiamo una freccia, così da congiungerci al bersaglio, divenendo al tempo stesso colui che scocca, colui che è scoccato e colui che accoglie la freccia.

Questo è ciò che accade nel vero utilizzo della legge universale di attrazione. Parlare di utilizzo non è del tutto esatto, perché è un fenomeno che avviene continuamente in modo più o meno conscio. Fare esperienza dell’amore per qualcosa che è diverso da noi, ma che contiene una parte di noi. Sperimentare cos’è il vero amore, fare esperienza del desiderio di unione e in seguito della stessa unione. Tutto questo è la legge universale di attrazione. L’ignoranza non risiede in una visione duale, ma in una visione di assoluta divisione.

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