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Che cos’è la felicità? È la cosa più semplice al mondo

Immagine Che cos'è la felicità? È la cosa più semplice al mondo

Che cos’è la Felicità? Se ci segui da tempo ne avrai letto in lungo e in largo. Qualcuno si sarà stufato dei contenuti su di essa, anche se, lo abbiamo fatto capire fin dai primi mesi, è l’argomento che sorregge il progetto.

Da tempo andiamo dicendo che la pura gioia è una questione semplicissima: l’uomo nasce felice e gli viene sradicata via come fosse un’erbaccia fastidiosa. Da chi viene compiuto questo atto? Da nessuno in particolare, è il normale effetto del vivere in un ambiente inumano.

Foglie di colore diverso

Per spiegare cos’è la reale felicità lungi da auto-illusioni e fraintendimenti servirebbero poche righe. In questi anni ci siamo dedicati a descrivere le dinamiche che le gravitano attorno. Siamo consci che servono anche le foglie per comprendere la radice, e in seguito l’albero per intero. Gli esempi, gli smembramenti degli argomenti, la spiegazione delle dinamiche sociali della vita d’oggi sono maestri importanti della comprensione. Abbiamo discusso molto di cosa non è la felicità e del perché la maggioranza vive una vita da cani. E a sentir questo paragone il tuo cane potrebbe dissentire.

In questo caso gli argomenti sono molti, e se, da titolo, alcuni articoli possono sembrare tutti della stessa pasta, ognuno prende in causa foglie di colore diverso e rami di diverso spessore; la situazione presente di un ipotetico lettore può combaciare al meglio con un contenuto piuttosto che con un altro. Oggi puoi preferire una foglia rossa così come tra un mese una foglia gialla.

Due esempi per capirci

Come essere sempre felici? È veramente facile, a patto che… è un articolo che prende in causa la natura della vera gioia, ossia la sua prerogativa di essere indipendente da cause specifiche e dunque dal tempo. Come essere felici e sereni tra azione e accettazione è un contenuto che insegna ad accettare in modo attivo, ossia senza divenire dei trasandati (celatamente) passivi che li puoi riconoscere da frasi iconiche tipo: “doveva andare così”, “i bambini che muoiono di fame sono un evento necessario per l’evoluzione dello spirito umano” ecc.

Poi abbiamo prodotto numerosi articoli riguardanti temi molto eterogenei ma che hanno a che fare con lo stato di gioia dell’uomo. Un esempio che raggruppa la Felicità, l’arte di desiderare per concretizzare i propri scopi e l’arte di essere atarassici è Il significato dell’atarassia: realizza i desideri ma non la felicità. Questo è un post che può essere molto utile a chi vuole migliorarsi sia nel campo individuale di crescita, sia nello specifico e nel concreto dei propri obiettivi, sia nel comprendere la reale natura della felicità.

Questo preambolo è particolarmente indicato a quelle persone che si fermano alla superficie, o che ancora permangono in una situazione di scarsa vitalità.

Che cos'è la felicità? - Priorità

La prima priorità

Una persona che si domandasse che cos’è la felicità, e che lo facesse scevro da tutti i luoghi comuni e le raccomandazioni precedenti, non dovrebbe far altro che nutrirsi di tutti questi contenuti per avere il quadro generale. Da questo punto potrebbe prendere vita un cammino concreto verso questa meta, tenendo conto che la vera vita comincia dalla felicità di esserci. Da meta quale poteva sembrare, allora, si trasforma nel punto di partenza a cui ambire.

Siamo consci che il tutto può essere disorganizzato e confusionario per chi ci legge o ci ascolta sporadicamente. Ognuno ha le sue priorità e le sue cose da far quadrare, tuttavia vorrei ricordare che priorità e obiettivi, per natura matematica del sistema in cui viviamo, accresceranno il malcontento, il passivismo e molti non si realizzeranno. La prima priorità dovrebbe essere quella di essere felici di vivere, altrimenti che senso ha fare tutto il resto?

Attenzione, ci hanno sempre istruito sull’acquistare qualcosa per ottenere la felicità, ma il piacere non è la gioia di cui parliamo. E non si tratta nemmeno di serenità o pace interiore.

Eliminare totalmente un passaggio inutile

Che cos'è la felicità? - Grafico 1

Per una volta e solo una volta nella vita sarebbe molto più logico acquistare la comprensione sincera della felicità eliminando un passaggio inutile e ripetitivo.

Che cos'è la felicità? - Grafico 2

Se lo hai notato, tutti ti hanno sempre detto come conquistare la felicità dimenticandosi di spiegarti in modo esaustivo cos’è e che cosa non è la felicità. Tralasciando il fatto che non c’è assolutamente nulla da conquistare. Come dicevo poc’anzi, la qualità delle priorità, delle conseguenze sono direttamente connesse con lo stato di felicità. Ogni cosa: il lavoro, le relazioni di amicizia o amorose, la salute, capire il mondo, risolvere problemi vari, o ancor meglio imparare a viverli.

[quote author=”Abraham Maslow”]Se progetti deliberatamente di essere meno di ciò che sei capace di essere, allora ti avviso che sarai infelice per il resto della tua vita.[/quote]

Rimane un fatto essenziale, decidere di non adattarsi al peggio, altrimenti l’insoddisfazione sarà colei che ti frusterà giorno dopo giorno. Tuttavia è solo dopo aver sperimentato la sofferenza, per poi essere ritornati felici, che possiamo cercare di spiegare che cos’è la felicità.

Che cos’è allora la Felicità?

I momenti negativi non ti piacciono vero? Non puoi essere felice per un evento che provoca sofferenza, per la morte di un parente, per il dente che ti fa sbattere la testa al muro, per il motore dell’auto che fuma nero. Essere all’interno di questo stato non significa mostrare i denti a mo’ di Stregatto e raccontarsela.

Non puoi essere felice del mal di denti, sei dannatamente felice di poter esserci in questo momento e di poter far esperienza di quel momento, di quel dolore. Non sei un folle che trasforma il dolore in piacere, quello significa mascherare la realtà in modo falso, e così facendo non si avrà nulla di buono. Sei felice del dolore, del divenire consapevole dei motivi del dolore, di accrescere le tue conoscenze, del poter sentire quel dolore che ti dice “Hey, sei vivo, sei vivo porca puttana. È fantastico, sei vivo…”. Anche se non credo che l’entità dolore userebbe quel tipo di espressione. 🙂

La consapevolezza di esistere, dell’autocoscienza, è ciò che indica la felicità umana, che è una gioia, una serenità al cubo che raggiunge livelli preclusi a qualsiasi altro tipo di essere vivente finora conosciuto. Ogni creatura è felice a suo modo, ed io sto parlando della felicità umana.

Che cos'è la felicità? - Gioia

La gioia dell’essere umano

Non so se sia dal possedimento della nostra corteccia prefrontale, dalla capacità di linguaggio o da altro che abbiamo la possibilità di esperire questa felicità, che si autodefinisce con la stessa possibilità di chiedersi: che cos’è la felicità? Che cos’è questa sorta di emozione / sentimento / estasi / gioia che provo? Fatto sta che siamo diversi dagli altri esseri viventi sia per questa possibilità sia per il fatto di sperimentare le sofferenze più atroci, precluse, secondo il mio parere, agli altri esseri. Questa ultima opinione denota l’equilibrio su cui tutto l’universo sembra basarsi.

Cosa definisce l’essere migliori o peggiori di un’altra specie?

Alcuni uomini dicono di essere inferiori agli altri animali, paragonano l’umanità a un virus. Altri, invece, dicono o pensano anche in modo inconsapevole di essere superiori: la specie prediletta, la più intelligente. Io dico che non siamo né superiori né inferiori. È il nostro comportamento a definirci. Quindi si può dire che il comportamento di questo periodo storico potrebbe rivelare una maggior stupidità rispetto alle altre specie.

Essere superiori, come qualcuno pensa, non significa stare sul gradino più alto della catena alimentare. Non significa essere in grado di mangiare l’altro. Essere superiori, se proprio così vogliamo dirlo, è rispettare la propria natura (conformazione fisica/mentale, e nel nostro caso spirituale). È vivere il più felicemente possibile. Ed io questo lo vedo più nel cane che si rotola al sole piuttosto che in un umano che vola in aereo alle Barbados dopo aver trascorso 11 mesi di non vita.

L’inferiorità si dimostra nel sprecare l’opportunità di essere al mondo, nell’adattarsi a qualsiasi costo a una vita non conforme a ciò che l’essere è. Non ho mai visto un corvo, una farfalla o una lucertola sprecare la propria vita, al contrario di milioni di umani.

L’infelicità è fra le cose cui il genere umano si applica con più impegno e dedizione (Proust).

Ciò che si incastra con noi ci rende Felici

Un orso è felice di essere al mondo (a modo suo) perché rispetta ciò che è. Non gli verrebbe mai in mente di produrre azioni in contrasto con la sua salute, con la sua possibilità di riprodursi e via dicendo. Prima di chiedersi allora che cos’è la felicità, o anche dopo, purché venga eseguito, rimane sostanziale investigare il perché dell’infelicità umana.

Usando le parole di Fichte, non è vero che ciò che ci rende felici è buono; al contrario: solo ciò che è buono ci rende felici. La gioia umana non è una euforia soggettiva, non esiste nulla di buono che possa renderci felici! Solo ciò che è buono, ovvero adatto alla conformazione umana può tornare a renderci Homo Sapiens. Quest’ultimo è felice per natura di essere al mondo. Il buono non è soggettivo, differente da persona a persona. I fattori necessari per la normale felicità dell’uomo sono gli stessi per ogni uomo. E questi li abbiamo già espressi nel nostro maggior lavoro: Radice. Ecco perché la Felicità è la cosa più semplice al mondo.

Non esiste nessuna causa che possa renderci felici. Non cercare nulla per questo scopo se non la tua natura, la tua umanità. Sembra un consiglio astratto in stile frasette prive di componente pratica, ma se hai letto Radice o altri contenuti simili saprai che non è così.

Che cos’è la felicità? È quella gioia senza un preciso motivo, l’unica gioia che perdura nel tempo.

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