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Cambiare vita: credi in te e lavora su te stesso

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È ora di cambiare vita ti dicono. Devi farti coraggio, rialzarti e camminare. Sei caduto, e ricadrai ancora, e ancora… ma devi rimetterti in piedi. Per cambiare vita devi credere in te stesso, avere fiducia nelle tue capacità. Come posso fare, come lo devo fare? Come posso cambiare vita? La risposta giunge secca: devi lavorare su te stesso. Ecco, sono tutti contenti, tu, il consigliere e gli altri ascoltatori. Il discorso procede verso la fine, e tutti se ne torneranno a casa contenti ed euforici.

Cambiare vita non è un ritiro spirituale

Trascorsi un paio giorni dalla tua illuminazione (sì, devo lavorare su me stesso) l’euforia iniziale è già scomparsa. È facile quindi tornare alla vita di prima, ora che la pastiglietta ha lenito un poco della tua sofferenza. Cosa ti è rimasto di pratico? Cosa diceva quel maestro? Devi credere in te e avere fiducia. E allora comincia a lavorare su te stesso. Ma cosa devo fare?, ti chiederai.

Eccoci giunti al dunque. Come ho già detto nell’articolo Come raggiungere la felicità, spiritualità, crescita personale e cliché, in passato ho partecipato a svariate chiacchierate o conferenze improntate sul classico tema della crescita personale. Dopo un’infinita pappardella iniziale, un interminabile quadro generale della situazione, di solito veniva offerta una misera soluzione al problema. Se qualcuno voleva indagare più a fondo, i messaggi in risposta erano più o meno sempre gli stessi. Alcuni magari più articolati e ben espressi, ma tutto si riduceva a credi in te e lavora su di te.

Va bene, lo ammetto. Qualcuno forniva anche dei piccoli esercizi da fare a casa, e non è che il concetto sia sbagliato o deleterio, ma come sempre (ormai avrai la nausea a sentirlo, ma lo ripeteremo all’infinito) curare le foglie e non la radice non serve a nulla.

Cambiare vita - Lavora su di te?

Niente trucchetti

Il Project Excape non intende fare questo gioco. È un sentiero troppo battuto e per nulla soddisfacente. La strada sarebbe più comoda, il tappeto rosso già steso, ma non sempre la strada comoda è la migliore, nemmeno la più facile come si potrebbe pensare. Se viene a mancare lo stimolo e la passione, se il tutto si trasforma in un lavoro sterile, meccanico e ripetitivo, la strada comoda diviene ardua, perché non regala piacere ma tedio. Non vogliamo solo porti dinnanzi al quadro generale della situazione attuale, per poi dire che è necessario lavorare su di sé, o al massimo elencare le 10 regole per una vita sana. Però non intendiamo nemmeno prenderci la responsabilità dei possibili cambiamenti di vita delle persone, perché se l’individuo in primis non vuole aiutare se stesso, gli si può dire o mostrare qualsiasi strada, ma si lamenterà e rimarrà sempre nel solito brodo fangoso.

Lo chiediamo a te

E quindi? Lo chiedo a te. Cosa significa lavorare su se stessi? No, davvero… chiediti cosa significa! Quali sono i metodi concreti che possono farci cambiare, o meglio, che riescano a farci ritornare noi stessi (corpo, mente, spirito)?

Noi forniamo uno stile di vita che si concentra sul piano fisico, perché crediamo che il resto arrivi per automatica conseguenza. Non perché il piano fisico sia il più “basso” nella scalinata o più semplice, ma perché è ciò che è stato maggiormente modificato dall’ambiente innaturale in cui viviamo. Per il momento ci soffermiamo un po’ meno sul piano mentale, e ancora meno su quello spirituale, perché crediamo in un percorso preciso. In fondo siamo tutti umani che sono stati disumanizzati nella stessa e medesima maniera.

Due strade: o credi in te o cambi

Questa divisione (corpo, mente, spirito) la utilizziamo soltanto per la comprensione. Questa è necessaria nella comunicazione, ma siamo ben consci che, in realtà, non c’è divisione. Corpo, mente e spirito sono un tutt’uno inscindibile. Delle pratiche che possono sembrare solo fisiche, come correre all’aria aperta sotto il sole, oltre che sul piano fisico hanno delle ripercussioni su quello mentale e spirituale. Il corpo umano non potrebbe esistere senza la mente umana, i pensieri. Questi, anche se “invisibili”, prendono vita da una vera e propria parte materiale. La mente non potrebbe esistere senza l’innata conformazione del cervello, che fa in modo di svolgere azioni che sono straordinarie. Parlo della coscienza di sé, della comprensione di ciò che ci sta attorno, della consapevolezza dei propri pensieri sulle cose, e di tutti quei pensieri che sfociano nello spirituale.

Se anche tu percepisci che quella comune di oggi non è vita, e desideri cambiarla, posso suggeriti di credere in te perché sei unico e speciale. Abbi fiducia! E mi raccomando, non dimenticare di cominciare a lavorare su te stesso. Oppure posso fornirti un altro suggerimento: metti in discussione tutto quello che pensavi di sapere di te stesso e della vita. Quando dico tutto intendo proprio tutto: limiti, etichette… non importi dei paletti. E poi, se lo desideri, inizia a sperimentare le informazioni che trovi in Radice, lo stile di vita regalato dal Project Excape. Credimi, cambiare vita è molto facile! Noi non abbiamo nulla di speciale, non abbiamo nulla in più che altri umani non posseggano.

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