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Protestare non serve a nulla, Boicottare è l’unica via

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questo articolo non parla e non vuole parlare di politica. Vengono menzionati alcuni personaggi e fatti storici che sono funzionali all’argomento trattato, ma noi del Project Excape non vogliamo fare proselitismi verso ideologie politiche. Noi parliamo di felicità e del cambiamento che avviene dentro ciascuno di noi. Se arriverai in fondo all’articolo capirai perché, per noi, boicottare è così importante.

Questo articolo sul boicottaggio è per me molto importante. Fin da ragazzo ho sempre cercato di agire secondo dei principi, di partecipare attivamente a proteste, di cambiare lo stato delle cose. Nel periodo scolastico sono stato rappresentante d’istituto e ho partecipato ad infinite manifestazioni di piazza. Avevo i capelli lunghi e leggevo le biografie di Martin Luther King e di Che Guevara. Motivato, volevo essere parte del cambiamento.

Criticavo e giudicavo chi non era o faceva come me. Guardavo gli altri pensando a quanto fossero omologati al sistema, tutti uguali, tutti a seguire una moda. Non mi rendevo conto di come anch’io, nei miei modi e nelle mie credenze, stessi rispecchiando una fetta della società. Vestivo e pensavo secondo un’ideologia che non era mia, pensando paradossalmente a quanto fosse figa. Mi sentivo grande, un rivoluzionario. Agivo quindi per alimentare questo mio senso di esaltazione. Credevo in quegli ideali e ad alcuni credo tuttora, ma le mie azioni erano dettate esclusivamente da un imprinting della società.

Nel tempo sono maturato, ho capito che si possono abbracciare più pensieri e, soprattutto, che questi servono a formarne uno tuo, unico e inimitabile. La vita è un viaggio di consapevolezza che non finisce mai. Il mio percorso è arrivato, ora, al Project Excape. Con esso stiamo sviluppando il concetto di boicottaggio come strumento di libertà.

Ispirato da un video

Questo articolo è stato ispirato da un video che ho recentemente visto su YouTube. Per correttezza lo inserisco qui sotto. Il video è realizzato dai ragazzi del Deviance Project.

Era da tempo che volevo scrivere un articolo sull’argomento. Un pomeriggio, tra un lavoro e un altro, mi è capitato di vedere questo video. Era così ben fatto che mi ha invogliato finalmente a scrivere il pezzo che stai leggendo in questo momento. Buona lettura.

Boicottare - Sommario

Iniziamo, sarà un lungo articolo

Questo articolo è molto lungo, ho deciso quindi di suddividerlo in capitoli. Puoi decidere di leggerli tutti di seguito oppure saltare tra di loro. Qui sotto li trovi tutti quanti. Sono linkati direttamente alla sezione dell’articolo riguardante il capitolo selezionato. Ti consiglio comunque di seguire il filo narrativo, andando avanti passo passo tra i vari capitoli. I primi 4 riguardano l’analisi del termine e perché è così importante. I secondi 4 invece sono quelli più importanti per noi del progetto, perché applichiamo il concetto di boicottaggio in modo nuovo, secondo i principi del Project Excape.

Etimologia del termine boicottare                                                                                                                           Come funziona il boicottaggio                                                                                                                           Proteste, rivoluzioni e manifestazioni di piazza                                                                                                          Gli esempi nella storia                                                                                                                                    Boicottare nella vita di tutti i giorni secondo le tue regole                                                                                             Il potere è nelle tue mani                                                                                                                                    Ipocrisia e attivismo da tastiera                                                                                                                              Stare dentro il sistema, seguendo le tue regole

Cerca di non focalizzarti su convinzioni personali ma lascia che queste informazioni scorrano dentro di te. Se, alla fine dell’articolo, sarai in disaccordo con noi, amici come prima, non ti preoccupare. 😉 Forza, iniziamo subito con il significato e le origini del termine boicottare.

Boicottare - Capitolo 1

Etimologia del termine boicottare

Il termine boicottaggio prende il nome da Charles Boycott, un imprenditore e amministratore terriero irlandese vissuto nel diciannovesimo secolo. Diventò famoso suo malgrado per un avvenimento che diventerà il primo (documentato) tentativo riuscito di boicottaggio. Citando da Wikipedia, Boycott “[…] non rifuggiva da vessazioni verso i contadini suoi dipendenti. Fu così che la Lega irlandese dei lavoratori della terra, l’Irish Land League […] adottò nel 1880 un’azione non violenta; contro Boycott fu infatti lanciata una campagna di isolamento e non collaborazione: i vicini di casa iniziarono a non parlargli, in chiesa nessuno si sedette più vicino a lui o gli rivolse la parola, non fu più servito nei negozi né ebbe più braccianti da ingaggiare per il raccolto nelle tenute che gestiva. Le terre del conte cominciarono a inaridire e Boycott fu licenziato. Ma il governo inglese, non accettando l’insubordinazione irlandese, decise di intervenire, inviando una scorta militare per proteggere Boycott, che fu costretto comunque a lasciare l’Irlanda il 1º dicembre dello stesso anno”.

Boicottare - Capitolo 2

Come funziona il boicottaggio

Il funzionamento del boicottaggio è molto semplice. Per danneggiare una persona o una compagnia si evita di interagire con essa. Come nel caso di Boycott per la singola persona, si taglieranno completamente i ponti evitando qualsiasi interazione sociale e lavorativa. Se invece interessata è una società, si eviterà di comprare prodotti o servizi resi disponibili da quest’ultima.  Per quanto possa sembrare semplice, la forza del boicottaggio sta nel numero. Se ad agire è il singolo, a poco o a nulla sarà valso lo sforzo. Quando invece è un gruppo organizzato di persone a compiere il boicottaggio, allora i risultati diverranno forti, potenti ed eclatanti. Nessuno potrà più far finta di niente.

Credo comunque che qualsiasi tipo di boicottaggio sia fruttifero. Anche la singola persona, nel suo intento di boicottaggio, porta avanti un’iniziativa personale dai risvolti positivi. Invece di rimanere impassibile, crogiolandosi in frasi del tipo “io da solo non posso farci niente”, “tanto non cambia niente” e via dicendo, agisce nell’unico modo intelligente che ha. Diviene un consumatore consapevole. Facendo questo, colpisce le multinazionali nell’unico punto debole che hanno: il profitto. Prima ho usato il termine consapevole. Tienilo bene a mente, perché ci ritornerò sopra. Come ben sai, tutto gira attorno alla consapevolezza.

Il boicottaggio, visto da un punto di vista esterno e superficiale, può sembrare una stupidaggine, qualcosa di inutile e con un obiettivo irrealizzabile. Molte persone in passato, parlando sull’argomento in questione, hanno troncato il discorso con frasi del tipo “tutto bello, peccato che non funziona, bisogna scendere in piazza cazzo e fare una rivoluzione”. Quante volte abbiamo letto messaggi del genere sulle bacheche di Facebook? Perché fa più presa popolare lo scendere in piazza rispetto al boicottaggio? Continua a leggere.

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