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Quello che tutti dovrebbero sapere sull’Amore Incondizionato

Immagine Quello che tutti dovrebbero sapere sull'Amore Incondizionato

Se tu amassi veramente qualcuno dovresti provare per questa persona un amore incondizionato e disinteressato, senza nessun tipo di attaccamento. Significa che dovresti amare senza avere nulla in cambio. Queste due brevi frasi sono la sintesi di ciò che troverai in rete se cercherai la parola chiave “amore incondizionato”. Non c’è da stupirsi, questi sono i concetti che ormai ci sono stati trasmessi dalla nostra società, facendoci quasi sentire colpevoli di non riuscire, alla fine, a provare un tale sentimento nei confronti di nessuno.

Giusto per mettere i punti sulle “i”, quello che andrai a leggere in questo articolo è frutto di alcune mie riflessioni. Non sono la verità assoluta, ma solamente una mia interpretazione. Almeno io, però, ci ho costruito un ragionamento.

Ripetere concetti a cui non abbiamo mai posto attenzione

Ora, se finora abbiamo sentito parlare sempre di amore incondizionato nei termini che ti ho appena descritto, i casi sono due: o è una verità assodata, a cui c’è poco da argomentare (tipo 2+2 che fa 4), oppure è un concetto filosofico/spirituale/religioso che, per quanto tale, è argomentabile e possibilmente fallace.

Ma perché tutti noi ne siamo così convinti, tant’è che ormai viene dato come concetto assodato? Sarebbe assodato, in fondo, solo se tutti noi provassimo questo tipo di amore abbastanza di frequente e corrispondesse, in effetti, con la definizione che tutti danno. Ma quanti di noi possono sinceramente sostenere di aver sperimentato questo fantomatico tipo di sentimento?

Sì, ora mi dirai: per i miei figli provo amore incondizionato, per il mio cane pure… e via e via di questi esempi. Il problema però risiede nelle parole e nella definizione stessa. Alla domanda qui sopra (in quanti l’hanno sperimentato) si accompagna di conseguenza una seconda: in quanti hanno capito effettivamente cos’è l’amore incondizionato?

Amore incondizionato - Parole

Le parole che usiamo definiscono il nostro mondo

Come ci piace molto spesso dire, prendendo spunto dalle parole del filosofo Wittgenstein, i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo. Se non comprenderò, quindi, quello che sto dicendo, creerò un mondo che non corrisponde al vero, ma solo ad una mia piccola interpretazione fallace dello stesso.

Cos’è quindi l’amore incondizionato? Dalle parole stesse, un amore incondizionato è un amore che non parte da una condizione. Non parte da nessun legame, da nessun sentimento, da nessuna azione. È qualcosa di distaccato, non legata da un se. In informatica il costrutto logico più conosciuto è l’“if-then-else”: se si verifica una condizione allora fai qualcosa, altrimenti fai qualcos’altro.

Non essendoci una condizione, l’amore di cui stiamo parlando in questo articolo diventa veramente molto difficile da definire. Come essere umani non siamo abituati a pensare senza logiche. Tutto parte da un “se”. Da quando ci svegliamo a quando andiamo a dormire, non facciamo altro che compiere delle scelte, delle condizioni. Se suona la sveglia, mi alzo. Se mi sono vestito, pettinato, lavato la faccia e i denti, fatto colazione ecc. allora posso uscire di casa e andare a lavoro, altrimenti devo portare a termine queste azioni prima di uscire.

Quello che ti voglio sottolineare è che prendere per partito preso una qualsiasi definizione, solo perché “è così”, è la cosa più facile ma allo stesso tempo sbagliata che tu possa fare. Tutto va ragionato, e una volta ragionato interiorizzato. Solo a quel punto possiamo sapere cosa va meglio per noi.

Perché è una cagata pazzesca?

Quindi, ritornando al nostro bel titolo provocatorio: perché questa forma di amore, così come noi la conosciamo e crediamo che sia, è una cagata pazzesca? Perché da definizione nessun essere vivente sulla faccia della Terra può dire di averla mai veramente sperimentata.

Una mamma per il proprio figlio prova un amore condizionato. La condizione è nel legame. Se non fosse suo figlio non lo amerebbe in quel modo. Un amico a quattro zampe prova un amore condizionato nei confronti del suo padrone. Sta con lui perché lo vede parte del suo branco e perché gli soddisfa i suoi bisogni primari. Non ama in modo incondizionato chiunque. Ancora, l’amore nei confronti di chi sta peggio, di un senzatetto o di un bambino o di un animale in generale, è condizionato dalla nostra particolare natura umana. Siamo esseri empatici, e in quanto tali proviamo sentimenti che ci legano tra di noi anche se non condividiamo apparentemente niente. Alla base c’è sempre una condizione.

L’amore incondizionato può essere il male assoluto

Dalla definizione classica di amore incondizionato nasce un grosso problema. Ci sono persone che, in nome di questo “nobile” sentimento, si sono fatte mettere con le spalle al muro. Concetti come “porgi l’altra guancia” sono molto pericolosi, dal mio punto di vista. Non voglio dire, a questo punto, che dobbiamo reagire con la stessa carica, in stile “occhio per occhio” (attenzione sempre alle definizioni), ma in mezzo ci sta un’infinità di sfaccettature e possibilità.

Se il vostro ragazzo vi picchia, non dovete provare per lui un forte senso di amore incondizionato. Se vostra moglie vi umilia, la non reazione non è la scelta migliore. Anzi, porterebbe a successive e più pesanti umiliazioni.

Questo sentimento, se travisato troppo (o troppo preso alla lettera) diventa il male assoluto. Dal mio punto di vista il nemico non va né odiato ma né tanto meno amato. Se proprio vogliamo trovarci la migliore azione da associarci, direi che andrebbe completamente ignorato. Ciò che dicono le religioni o il guru di turno possono essere buoni insegnamenti, ma non verità assolute.

Viviamo di amore condizionato, e non c’è niente di male

Come dicevo, dal mio punto di vista l’amore incondizionato non esiste (anche se un piccolo spiraglio glielo concedo alla fine dell’articolo). Se non esiste, allora per forza di cose tutto è condizionato. Eppure, ci hanno insegnato ad associare a questa condizione (chissà poi perché la chiamiamo proprio condizione, che è sinonimo di scelta) tutta una serie di connotazioni negative.

Se ami in modo condizionato, significa che ami solo se sei amato a tua volta, e non va bene. Così diventi possessivo: solamente se la persona a cui doni il tuo amore fa quello che vuoi tu, le cose possono andare bene. Ma se hai letto bene le mie parole fino a questo momento, le cose non stanno così.

Amore incondizionato - Condizionato

Amare condizionatamente pone dei limiti?

Io ho amato condizionatamente una ragazza senza porle dei limiti sulla sua persona: poteva fare quello che voleva e con chi voleva. La condizione stava nel sentirsi amati da lei e nell’avere del tempo a disposizione per poterlo passare assieme. Nel resto del suo tempo era libera di fare e dire quello che voleva con chiunque desiderasse. Eppure c’era una condizione. Nel momento in cui è venuta meno abbiamo deciso di lasciarci. Ora questo sentimento per lei non c’è più, anche se nessuno dei due prova risentimento verso l’altro (come purtroppo capita alla maggior parte delle coppie che si lasciano). Non posso dire quindi di averla amata in modo incondizionato.

È così brutta questa cosa? Io non credo. Anzi, dal mio punto di vista questo modo di amare (comunque lontano anni luce da quello che oggi definiamo amore, che si basa sulla gelosia e la possessione) è la forma più alta di amore che al momento posso dire di aver sperimentato.

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Anche una madre ama in modo condizionato. Non ama tutti i figli. Ama i suoi figli. Questo amore si fonda su di una fortissima condizione. E in natura invece? Come si comportano gli animali nel loro nucleo familiare? E al di fuori?

In natura esiste l’amore incondizionato?

La natura è forse l’esempio più lampante dell’assenza di quello che noi definiamo amore incondizionato. Gli animali vivono in funzione del branco (a meno che non siano solitari, e a quel punto potremmo giusto parlare di amore verso se stessi), ed è in questo caso il branco che detta le condizioni di tale amore. Le madri amano i cuccioli nello stesso modo in cui le madri umane amano i loro figli. Niente di tanto diverso insomma.

In fondo, tutti noi fondiamo la nostra vita e la nostra felicità in base a delle scelte. Chi si lamenta della sfortuna, o delle situazioni avverse, o che nessuno lo ama, dovrebbe prima fare una grandissima disamina della sua situazione attuale, in base alle scelte che ha deciso di compiere fino a quel momento. Sono state le sue scelte (e non quelle degli altri) a portargli la sfiga, le avversità e a far fuggire tutte le persone attorno a lui.

Dobbiamo imparare quindi a non vedere le condizioni come qualcosa di cattivo. In amore, così come in tutto il resto, non sono le condizioni a rovinare tutto, ma il tipo di scelte. Se l’amore è condizionato da qualcosa di sano, come il voler sentire la presenza di una persona e il sentirsi amati per la persona che siamo, credo proprio che non ci sia nulla di male… anzi. Se invece la condizione è legata più a fattori ambientali (la società che ci circonda) allora le cose cambiano. Possessione, invidia e gelosia rendono l’amore condizionato da fattori negativi. Credo non serva dire molto altro in merito.

Eppure voglio lasciare un piccolo spiraglio. Ad inizio articolo ho esposto il fatto di quanto sia difficile inquadrare per noi esseri umani l’amore incondizionato, in quanto privo da qualsiasi condizione. Ma forse in un certo particolare caso questo tipo di amore può verificarsi.

Per l’essere umano può verificarsi? E in che casi?

Pochi giorni fa stavo parlando con una mia amica proprio dell’argomento di questo mio articolo. Com’è sano fare in una conversazione, ognuno esprimeva la sua opinione discutendone i vari punti deboli delle due versioni. Io sostenevo (fin troppo convinto, lo ammetto) il fatto che l’amore incondizionato non esistesse. I miei punti forti erano gli stessi che hai potuto leggere finora nell’articolo. Lei invece si teneva uno spiraglio di possibilità.

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È stata così convincente nelle sue argomentazioni che, riflettendoci, mi son trovato costretto 😉 a darle un minimo di ragione. In sintesi, per lei l’amore incondizionato esiste e si verifica quando ci fermiamo a contemplare qualcosa, come l’alba, il tramonto, una montagna o il mare. Inoltre, può essere chiamato amore incondizionato anche ciò che nasce dall’empatia. L’empatia è la scintilla, l’amore è quello che arriva subito dopo.

Devo dire che mi trovo abbastanza d’accordo con questa visione. Forse io lo chiamerei diversamente, soprattutto nel caso in cui ci sia empatia (tralasciando il fatto che, se c’è empatia, in qualche modo c’è anche una causa), ma è la forma più vicina al concetto che, secondo me, dovrebbe esprimere l’amore privo di alcuna condizione. Ma… C’è sempre un ma.

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Cos’è veramente l’amore incondizionato

In sintesi, possiamo chiamare amore incondizionato l’amore che nasce in noi ma che, apparentemente, non ha causa. Non avendo causa, a sua volta non può esserci una condizione che lo abbia causato. L’unico esempio che, effettivamente, dal mio punto di vista può rientrare in qualcosa senza causa e che interessa l’amore è il momento di contemplazione che abbiamo nei confronti della natura e, con qualche riserva, da ciò che nasce dalla nostra empatia.

C’è da stare attenti però ad una cosa fondamentale. L’amore può rimanere incondizionato solo se è precedente ad una azione. Se io provo un senso di amore per una persona più sfortunata di me che chiede l’elemosina, o per degli animali maltrattati e via dicendo, questo amore diventa condizionato nel momento in cui decido di fare qualcosa. Quando lascio 5€ al mendicante oppure redarguisco la persona che maltratta un animale, in quel momento l’amore si trasforma in condizione, perché la mia azione è volta a far stare bene me in primis (è lo stesso principio per cui le persone fanno volontariato).

Tutta questa manfrina quindi per dirti di stare attento alle parole, perché queste trasformano il tuo mondo. L’amore incondizionato deve perdere di importanza e lasciare spazio a quello condizionato, perché è quello che conosciamo più a fondo e che viene sempre più maltrattato dalle filosofie spirituali, new age e dei vari guru del passaparola. Iniziamo a pensare prima di parlare, e dopo aver pensato stiamo ancora zitti e impariamo invece ad agire.

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4 commenti su “Quello che tutti dovrebbero sapere sull’Amore Incondizionato”

  1. Invece, io credo che l’amore incondizionato sia l’unica forma vera e autentica di amore, credo nell’esistenza di Dio e credo che Lui ci ami in maniera incondizionato, accettando con tutti i nostri limiti, i nostri difetti, accogliendoci senza giudicarci. L’amore umano invece com’è comunemente praticato rende solo schiavi, perché se io amo aspettandomi qualcosa in cambio faccio in modo che le mie azioni siano dipendenti dai mutevoli atteggiamenti altrui, sono una parola SOGGETTO all’altro, non libero. Essere liberi significa essere “slegati da”, “Non condizionati A” e l’amore è vero e libero solo se è appunto completamente slegato dalla risposta dell’altro, dal suo modo di fare, quando non pretende niente in cambio ed è teso solo al bene spassionato della persona. Mi dispiace, ma non condivido una parola di tutto l’articolo.

  2. Ho sempre pensato che quando si parla di amore incondizionato, si intendesse dare amore senza aspettarsi nulla in cambio…non ho mai pensato che l’amore per mio figlio non fosse incondizionato proprio per l’esistenza della “condizione” del legame madre/figlio, simpatica riflessione….. Non sono riuscita a leggere tutto, spero di aver frainteso…

    1. Andrea Di Lauro

      Una domanda che ogni madre, ad esempio, può porsi, per capire questo concetto è:
      Amo mio figlio e tutti i bambini del mondo in egual modo?

      Se è così, allora si potrebbe parlare di amore incondizionato nel modo più puro e assoluto.

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