HomeRapporti interpersonaliAiutare gli altri: diffida da chi dice di volerti aiutare

Aiutare gli altri: diffida da chi dice di volerti aiutare

Immagine Aiutare gli altri: diffida da chi dice di volerti aiutare

Aiutare gli altri mentre si cerca di migliorare la propria situazione di vita per alcuni può risultare complicato. Più persone di quanto si immagina vengono accalappiate dai retaggi del senso di colpa. Sono bombardati dai messaggi di sensibilizzazione, per la beneficenza, bambini denutriti, privi di istruzione. In TV c’è il vip che ha sovvenzionato la costruzione di una scuola in zone povere… Le persone vedono altre persone che, almeno a parole, aiutano il prossimo, e si sentono in qualche modo inferiori o in colpa se non si adeguano all’altruismo, che sia di facciata o meno.

Te lo dico chiaro e tondo

Nessuno ha interesse nell’aiutare gli altri. Anche quei pochi che sembrano dei veri altruisti, in fondo aiutano gli altri col fine ultimo di far star meglio loro stessi. Si tratta esattamente di un puro e semplice tornaconto personale. Questo equivale a mettere delle pezze per cercare di essere più sereni. Io la chiamerei una forma più evoluta di egoismo. In fin dei conti si tratta di una forma più raffinata di appagamento del proprio ego.

In un sistema basato sulla scarsità e sulla povertà (nessuno regala niente a patto di non barattare la propria libertà), tutti, chi più chi meno, sono indaffarati nel cercare di far quadrare ogni ambito della vita. In poche parole, ad aiutare loro stessi. Come possono quindi avere il tempo di migliorare la vita altrui? Se osserviamo, le persone non hanno mai tempo, nemmeno per loro stesse, come possono averlo per gli altri? Il 99% delle persone sono alla ricerca di un costante guadagno, che sia monetario, lavorativo, affettivo ecc. Sono stressate dalle limitazioni del sistema, e tentano senza sosta di portare all’equilibrio il loro livello di piacere / dolore.
È inutile girarci attorno, siamo stati istruiti a questo. Siamo diventati “scimmie calcolatrici”, e prima ne diveniamo consapevoli, prima possiamo affrancarci da questo. Altrimenti la serenità rimarrà un miraggio, così come la felicità e un altruismo sano.

Detto ciò, quando ti dicono che vogliono aiutarti, a meno che non siano amici fidati, parenti o conoscenti stretti, ti vogliono fregare. C’è sempre l’eccezione, ma è meglio non sperare in queste sconosciute. Sia chiaro che non c’è nulla di male nel voler appagare il proprio ego, o guadagnare e stare meglio, specialmente quando si riesce veramente ad essere d’aiuto al prossimo, ma deve essere un comportamento consapevole. Altrimenti continuiamo a raccontarcela e a raccontarla agli altri.

Aiutare gli altri - Essere sereni

Aiutare gli altri non consiste nel placare i sensi di colpa infondati

Per quanto riguarda noi del Project Excape vale la stessa cosa. Noi non vogliamo aiutare nessuno, o per dirla meglio, noi siamo d’aiuto in modo indiretto. Vuoi sapere qua è la miglior maniera di aiutare gli altri? Aiutare se stessi. So che sembra assurdo, ma aspetta un attimo, vediamo cosa intendo.

A nostro avviso la miglior cosa che una persona può fare per migliorare il mondo è innanzitutto migliorare se stesso, intraprendendo la strada che porta all’essenza di una vera umanità. Perché solo quando una persona si ritrova in una situazione di benessere e di equilibrio può allora aiutare gli altri in maniera incondizionata. Quando un individuo sta male, il suo innato istinto lo porta a voler stare meglio, quindi se cerca di aiutare qualcuno in qualsiasi modo lo fa sempre per ritorno personale di qualsiasi genere (ricorda che l’argomento è relazionato al contesto moderno, a questo tipo di società attuale).

Per questo noi, giorno dopo giorno, stiamo aiutando noi stessi. Non siamo qua a raccontartela: lo scopo principale del nostro lavoro è aiutare noi stessi. Così ci informiamo, diamo vita a teorie, sperimentiamo e valutiamo, poi ciò che funziona decidiamo di divulgarlo. I benefici che ricaveranno le persone dalle nostre informazioni si possono considerare una forma indiretta di aiuto. Non siamo ansiosi di abbracciare nessun merito. Il merito per per un miglioramento di qualità della vita vita è da attribuire soltanto all’individuo che agisce e che si sposta verso la propria natura.

Noi stiamo semplicemente facendo ciò che vogliamo fare, tu stai semplicemente facendo ciò che vuoi fare

Se quindi ti stai occupando della qualità della tua vita concretamente, e stanno sbocciando veri risultati tangibili, stai già facendo ciò che “devi” e vuoi; non serve nient’altro. Migliorando te stesso, per automatico rimando migliori il mondo. Questo secondo noi significa aiutare il mondo. Prima di sostenere il prossimo è necessario essere ben saldi, centrati ed equilibrati. Dobbiamo essere prima felici per dimostrarlo agli altri senza il pensiero di un tornaconto. Se ti stai chiedendo come esserlo, non ti resta che leggere gli articoli del Project Excape. Ecco alcuni articoli utili: Cos’è la felicità? Che relazione ha con la legge di attrazione?, Come posso far avverare un desiderio? Soltanto precedendo il futuro e Ho tutto ma sono triste: il fallimento del progresso tecnologico.

Diffida da chi ti dice che vuole aiutarti. Aiutare se stessi ed aiutare gli altri senza l’aspettativa di un guadagno è la chiave di un altruismo sincero e quindi sano.

FINALMENTE È ARRIVATO

Se non ti piace leggere da Pc o smartphone è pronto l’ebook del Project Excape. Se lo desideri puoi sostenere il progetto leggendo in modo ordinato e cronologico gli articoli più significativi, come se fosse un libro.
Scopri l'ebook

In tutte le librerie digitali come Amazon, Kobo, IBS ecc.

3 commenti su “Aiutare gli altri: diffida da chi dice di volerti aiutare”

  1. Sono molto d’accordo con te sul fatto che se si migliora se stessi si migliora il mondo. Credo però che non si possa considerare chi aiuta per un proprio tornaconto alla stregua di chi nemmeno si rende conto di agire partendo dal bisogno di fare del bene a se stesso, e spesso mescola le due cose: fare del bene agli altri e sentirsi bene, in un tutt’uno senza distinzione. Questo mi sembra un comportamento umano e normale, anche se meno consapevole.

    1. Andrea Di Lauro

      Questo commento me lo ero perso 🙂
      Chiaro, infatti cerco di rivolgere il messaggio dove è presente ancora un certo grado di consapevolezza.

  2. Ho cercato questo titolo su safari e ho trovato questo … sono vedova da sette mesi e tutto l’amore che provavo per il mio compagno adesso me lo tengo sulle braccia come una giara dì terracotta…ecco adesso lo devo fare portare a qualcun’altro… perché mi pesa… guardo altri uomini e vedo solo difetti e disgraziati quindi penso che dovrei fare del bene per farli diventare accettabili…tipo farli dimagrire mandarli dal dentista da uno psicologo dargli dei soldi… mi vengono in mente tutte…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *