HomeConscio e inconscioLe affermazioni positive non servono a niente [1/2]

Le affermazioni positive non servono a niente [1/2]

Immagine Le affermazioni positive non servono a niente

Le affermazioni positive funzionano, le affermazioni positive funzionano.
Io sono milionario, io sono milionario, io sono milionario.
La mia strada sarà sempre più facile, gioiosa, andrò verso la luce e realizzerò il mio scopo.
Sono una persona bella, attiva, interessante, gli altri mi rispettano e cercano la mia compagnia.
Abito in una villa con piscina, abito in una villa con piscina.

Secondo te ripetere questo tipo di frasi può concretamente funzionare nella realtà? Se ripeto ogni giorno guido un aereo di linea, secondo te tra qualche mese (o anche tra qualche anno) mi risveglierò come pilota?

Affermazioni positive - Prima parte

L’epoca dei falsi fanfaroni è finita

Suvvia, ormai l’era dei fanfaroni New Age è quasi agli sgoccioli. Potranno intortare ancora qualche persona alle prime armi, ma la maggior parte degli individui che ricercano informazioni su tematiche spirituali e di crescita non sono più degli sprovveduti creduloni.

Comunque, la ripetizione di affermazioni funziona. Funziona eccome! Fermo, non chiudere la pagina, la ripetizione funziona, ma è necessaria una considerevole precisazione a riguardo. Funzionano solo con le affermazioni negative. 😀

Perché le affermazioni positive no e quelle negative sì?

Mi spiego. Quando attiviamo un’azione verbale che parte dalla nostra volontà, decidiamo di ripetere un’affermazione positiva che speriamo si realizzi. Questo si trasforma in lavoro inutile. Quante volte ti è già capitato di volere qualcosa che alla fine non  è arrivato? Al contrario invece, a funzionare sono le ripetizioni negative. E te pareva. Ma perché questo infausto destino? Non si tratta di destino, ma di comportamenti abitudinari appresi dalla società.

Vedi, le affermazioni positive nascono dal tuo volere cosciente. Le affermazioni negative invece vengono spesso ribadite e confermate in maniera inconscia e senza un lucido atto razionale. Quando ripetiamo frasi positive queste nascono dalla volontà. In esse riponiamo una sottile insicurezza, che in questo caso viene nascosta dalla speranza.

La differenza sostanziale è tutta qua. Gli atteggiamenti negativi vengono assorbiti negli anni dall’ambiente sociale. Questi si insinuano in profondità, si calcificano e plasmano le convinzioni e il modo di vivere. Questo viene continuamente rafforzato da un gioco di imitazione e ripetizione.

Quali sono queste affermazioni negative inconsce?

Vuoi scoprire quali sono queste ripetizioni negative e deleterie che conformano la tua realtà? Prova ad ascoltare i discorsi delle persone quando sei tra le vie della tua città, quando sei al bar o al supermercato. Se lo fai con consapevolezza noterai spesso queste frasi nascoste, patrimonio del linguaggio comune, che continuano a minare la concretizzazione dei vostri obiettivi.

Quante volte hai sentito o peggio ripetuto la risposta non è facile a chi magari ti stava dando un consiglio? Non è facile, sì però è difficile. Forse non ne hai idea, ma queste “innocue” repliche modificano i tuoi pensieri e le tue azioni future. Il tutto viene attuato inconsciamente senza che ci si accorga di questo auto-sabotaggio.

Mettiamo che Andrea si stia lamentando dei suoi acciacchi a livello della schiena, e un suo amico inizi a controbatte alle sue lamentele. « Andrea, lo sai che ho scoperto una nuova tecnica di allenamento per irrobustire la schiena? La sto usando anche io da qualche mese. Allora per prima cosa devi fare 10 minuti di questo esercizio, poi passi a 20 minuti di quest’altro, e per finire torni a 10 minuti di questo. Se usi questa semplice tecnica ogni giorno, o quasi, non avrai mai più mal di schiena ». Come spesso si sente, Andrea risponderà con la classica frase sì, però non è facile farlo ogni giorno, oppure sì, però è difficile essere costanti.

Ecco, questo sembra banale, ma quella risposta non la si dà tanto al nostro interlocutore quanto a noi stessi. Diciamo a noi stessi che non è facile, che è difficile, faticoso, improbabile. Quindi avremo già trovato una buona scusante in partenza, cosa che estirperà anche le prime azioni che potrebbero dare l’avvio ad un cambiamento. Vedi come è facile sbarrare il cammino dei nostri obiettivi fin dal principio? Non hai idea di quanti eventi ed esperienze ci precludiamo e rinunciamo a fare per colpa di queste inconsapevoli ripetizioni. Per questo dicevo che la ripetizione di affermazioni positive non funzionano, a meno che tu non lo faccia in modo inconsapevole.

Vocaboli che devi assolutamente eliminare

Vuoi evitare che le affermazioni negative inconsapevoli si realizzino? Il comportamento da attuare dunque è quello di divenire consapevole di quando pensi e utilizzi queste affermazioni. Per questo è indispensabile eliminare dai tuoi pensieri e dai tuoi discorsi parole come non è facile, però è difficile e via dicendo. Io l’ho già fatto da tempo, e credimi che la vita cambia (chiaramente in meglio). Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio di leggere anche l’articolo che riguarda Wittgenstein. Wittgenstein chi? Vai a leggere l’articolo. 😛

Altre parole deleterie da eliminare sono speriamo, affrontare i problemi, affrontare la vita, problemi, devo, sogno. Alcune di queste parole ti potranno suonare strane. Ti starai chiedendo perché eliminarle. Credimi, esiste un motivo preciso. Se sei curioso ti lasciamo un indizio: mai sentito parlare della neolingua? Ti starai anche chiedendo cosa ne è delle ripetizioni positive abituali. Lo vedremo nel seguito di questo articolo. Per il momento ti lascio meditare su questi ultimi vocaboli, e soprattutto ti concedo il tempo di ampliare la tua nuova consapevolezza. Cerca dunque di accorgerti quando utilizzi certe frasi e falle notare anche alle altre persone.

Qui sotto trovi il pulsante che ti porterà direttamente alla seconda parte dell’articolo. Potrò così concludere l’argomento, così da rivelarti la pericolosità nascosta di queste ultime parole e ciò che riguarda le affermazioni positive abituali. Nel frattempo, buona sperimentazione e buona vita.

Leggi la 2° PARTE dell’articolo.

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