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1984, il Grande Fratello di George Orwell

Articolo 1984, il Grande Fratello di George Orwell

Oggigiorno si dice spesso che tutto parte dai pensieri. Beh, allora questo che ti andrò a presentare è proprio un manuale di difesa mentale, uno strumento di prevenzione attuale come non mai. Se hai già letto 1984 di George Orwell avrai già capito a cosa mi riferisco. Se invece non lo hai mai letto non temere, cercherò di non rivelare le vicende dettagliate della storia (anche se qualche mini spoiler innocuo sono costretto a inserirlo). Sta a te decidere se proseguire o meno, ma stai pur tranquillo. La lettura di quest’opera non verrà rovinata, anzi.

1984 - George Orwell

1984 come capolavoro

Tutt’oggi non ho ancora ben chiaro perché sono giunto a considerare 1984 un capolavoro. Sarà perché si tratta di un romanzo che possiede la prerogativa di incollare il tuo sguardo alle pagine senza annoiare minimamente. Perché è inchiostrato da una scrittura impeccabile, né troppo articolata né troppo banale. Un tipo di scrittura che non si perde in capitoli inutili, quasi magnetica, dove, durante la lettura, mi sentivo un corpo ferroso e il libro una calamita. Sarà perché al tempo stesso insegna e illustra sottilmente come funziona il sistema odierno, o meglio, la maniera di pensare del sistema d’oggi. Sarà per la maniera in cui è stata strutturata la trama o per la presenza di una storia d’amore che a mio avviso è più reale di quelle reali. Non come quelle fiabe romanzate e fantasiose dei libri di oggi. Sarà per tutto questo e sicuramente per altro. Fatto sta che per me rimane e rimarrà un capolavoro indiscusso sotto ogni punto di vista.

La società di 1984

Vediamo subito com’è strutturata la società di 1984. Siamo, per l’appunto, in un ipotetico 1984 (il libro è stato scritto nel 1948). Il globo è diviso in tre immensi stati in perenne guerra tra loro, EstAsia, EurAsia e Oceania. Il nostro protagonista, Winston Smith, vive in Oceania. A capo dell’intera società c’è un “individuo” che viene chiamato grande fratello. Tuttavia nessuno ha mai visto di persona il suo viso o incrociato il suo sguardo, se non negli enormi manifesti presenti ovunque. Sotto la punta della piramide troviamo i tre grandi ministeri: dell’Amore, della Pace e dell’Abbondanza. La Psicopolizia viene subito dopo, che interviene per arrestare e torturare al minimo sospetto di pensiero o azioni autonome. Scendendo ci sono tutti gli uomini che lavorano nei ministeri e che fanno parte del partito che governa la società secondo i principi del Socing. Alla lurida base della piramide sguazzano i Prolet. Winston, uomo del partito, lavora ad uno dei ministeri. Devi sapere però che questi enormi edifici radicano le loro fondamenta nell’illogicità. Cominciamo a vedere alcune somiglianze col mondo attuale. Io ne ho codificate 7 principali.

1984 - 1° somiglianza

Pace, verità, amore e abbondanza

Il Ministero della Pace si occupa della guerra, il Ministero della Verità fabbrica menzogne, il Ministero dell’Amore pratica la tortura, il Ministero dell’abbondanza è responsabile della generale penuria di beni. Non ti viene in mente nulla? Non hai mai visto istituzioni (religiose o meno) che teoricamente professano pace e amore ma che poi si occupano finanziariamente e praticamente della guerra? Io sì. Non hai forse fatto caso a uomini, premiati col desiderato titolo del Nobel per la pace, prendere le redini dei più grandi eserciti mondiali? Io sì. Non hai mai notato e ascoltato tutte le inesattezze vomitate dai giornali, radiogiornali, telegiornali e mezzi di informazione? (Ah, per la cronaca, la parola “inesattezze” è un puro eufemismo). Io sì. Non ti sei accorto di come il sistema economico sia basato sulla scarsità dei beni e sulla povertà in generale? Io sì.

Sul lungo termine, una società gerarchizzata può aversi solo basandosi sulla povertà e sull’ignoranza (1984).

L’elenco potrebbe continuare per molte righe ma mi fermo qua. L’articolo è già molto farcito. Ma perché possiamo usare questo testo come manuale di autodifesa e come strumento di prevenzione? Andiamo avanti.

1984 - 2° somiglianza

L’unica multinazionale che controlla tutto quanto

Nella società di Winston tutte le bevande, il cibo, i vizi, le infrastrutture ecc. sono in mano ad un un’unica grande società, corporazione o comunemente detta marca (come ad esempio la Barilla o la Nike).

Leggendo si nota sempre come il protagonista abiti negli squallidi appartamenti Vittoria. Come si consoli ingollando a forza il nauseabondo gin Vittoria. Come sia costretto a fumare le sigarette Vittoria o a bere il caffè Vittoria senza possibilità di scelta.

Al giorno d’oggi invece una scelta ce la propongono, ma si tratta di un’illusione, senza contare che stiamo procedendo a passo da crociera verso l’unificazione delle merci sotto un paio di grandi corporazioni. Sì, oggi possiamo scegliere, ma possiamo scegliere tra la merda. L’etichetta sarà rossa o gialla ma il contenuto rimarrà sempre merda. È presente quest’immane illusione dove crediamo di prendere noi le decisioni della nostra vita. Ma osservate. Anche nei settori più insignificanti, se andrete alla fonte noterete come tutta la merce, dal cibo, ai trasporti, alle infrastrutture, agli oggetti più vari, siano in mano a poche multinazionali.

La realtà non è diversa

Tutti quei diversi nomi, tutte quelle marche non sono nient’altro che sottoprodotti dei sottoprodotti di un’unica fonte. Decidiamo questo o quello rincuorandoci di aver preso la decisione migliore. Questa è una sottigliezza ancor più subdola e sottile di quella che avviene nella società distopica di Winston.

La psicologia del partito comincia a farsi chiara. Oggi non siamo costretti ad ubbidire ciecamente alla dittatura del grande fratello. Eppure il modo di pensare del partito, del Socing, lo trovo molto simile alle regole non scritte che governano la società attuale.

1984 - 3° somiglianza

Le similitudini con la nostra società: la guerra

Faccio un ennesimo parallelo tra l’opera di Orwell e la realtà prendendo in causa la guerra. Tutti sappiamo che la guerra è un male, che è profondamente e senza dubbio sbagliata. Nel 2016 però, dove l’uomo sublima la sua intelligenza e tecnologia conquistata, il pianeta è incessantemente pervaso da battaglie e guerre vere e proprie. Sembra quasi come se fossimo costretti ad attuare queste anomale atrocità da una qualche sconosciuta motivazione.

Una risposta su cui poter ragionare la possiamo trovare in 1984. In fin dei conti la guerra viene mantenuta per tenere in stasi lo stato di povertà delle persone, in modo da non annullare la gerarchia. Lo sai vero che con i soldi investiti nel settore bellico si potrebbero risolvere tutti i problemi sociali del pianeta? Ma poi? Se tutti stessero più o meno bene, se tutti avessero un tetto, un’istruzione e cibo in abbondanza gli strati gerarchici non avrebbero più senso di esistere. Non ci sarebbe più un padrone a comandare sugli altri individui.

Non solo la guerra con le bombe, ma anche quella tra le persone

Non solo di guerra con le bombe però si nutre il sistema. Tutti gli ingranaggi sono alimentati da battaglie più o meno contenute dove spesso vengono chiamate col sottile sinonimo di competizione. Se vinco io ci sarà qualcun altro che perde. Se io guadagno, se io ho di più ci sarà qualcun altro che ha di meno o che non ha affatto.

Oggi i gruppi dirigenti fanno innanzitutto una guerra ai propri sottoposti, e il fine della guerra non è quello di conseguire o impedire conquiste territoriali, ma di mantenere intatta la struttura della società (1984).

Tutto questo poi viene scusato con le motivazioni più stupide, dove a chi possiede ancora un minimo di sano pensiero critico, sembrano sfiorare nel comico. La guerra è pace, dice uno degli slogan del partito. Ti sembra forse un affermazione paradossale e senza senso, che si può trovare soltanto all’interno di un’opera di fantasia come quella trattata? Non vengono forse chiamate missioni di pace le guerre di oggi?

1984 - 4° somiglianza

Le similitudini con la nostra società: la libertà

Per non parlare degli altri due slogan del Socing. La libertà è schiavitù. L’ignoranza è forza. Non siamo forse così liberi? Liberi di scegliere di essere schiavi? Medita bene amico, perché queste sono sottigliezze che non balzano subito alla vista di occhi assonnati. Viviamo in un periodo dove disponiamo della scelta di vivere in completa libertà. Eppure giorno dopo giorno ci incateniamo con le nostre mani alle catene del sistema, divenendone dipendenti. Ne è un esempio l’estremizzazione tecnologica priva di cooperazione col mondo naturale. Questa sta rendendo gli umani incapaci e automatizzati.

Ora il progresso tecnologico si realizza solo se quanto esso produce può in qualche modo essere impiegato per ridurre la libertà umana (1984).

Sul terzo slogan non mi esprimo. Basta accendere quella strana scatola impolverata (la mia) che chiamano TV per constatare l’ignoranza detenuta da personaggi che vengono persino ammirati dal popolo.

Ciò che le masse pensano o non pensano incontra la massima indifferenza. A loro può essere garantita la libertà intellettuale proprio perché non hanno intelletto (1984).

1984 - 5° somiglianza

Il grande fratello è al vertice della piramide?

Paragonando la nostra reale struttura sociale piramidale, dove nel libro c’è il grande fratello, possiamo metterci alcune ipotesi. Dico ipotesi perché non ho le prove concrete per poter affermare con certezza queste tesi. Alla punta ci sarà perciò una sorta di governo ombra, i capi ai vertici delle grandi multinazionali o qualche genere di organizzazione mondiale. La Psicopolizia come viene descritta nel libro ancora non esiste, ma può essere rappresentata blandamente dalle così-dette forze dell’ordine. Poi ci sono gli uomini del partito, di cui fa parte anche Winston, che possono essere rappresentati da tutte le persone che lavorano nei piani alti dell’economia finanziaria, della politica, delle grandi lobby ecc. Infine troviamo i Prolet, che nella nostra realtà sono tutte le persone più o meno normali. La popolazione che costituisce più o meno il 96% dell’umanità.

Per farti vedere che non sto esagerando con la fantasia riporto qua sotto un breve stralcio della descrizione dei Prolet. Giudica tu se non rispecchia quasi per intero il mondo attuale. Prendi in causa l’intero globo e non solo il nostro contesto occidentale.

Nascevano, vivevano in topaie, cominciavano a lavorare a dodici anni, attraversavano un fiorente quanto breve periodo di bellezza e desiderio sessuale, a vent’anni si sposavano, a trenta erano già donne e uomini di mezz’età, per poi morire quasi tutti a sessant’anni. Il lavoro pesante, la cura della casa e dei bambini, le futili beghe coi vicini, Il cinema, il calcio, la birra e soprattutto le scommesse, limitavano il loro orizzonte. Tenerli sotto controllo non era difficile (1984).

1984 - 6° somiglianza

l’ignoranza e il potere del popolo

Questa è una breve e perfetta descrizione delle vite degli umani d’oggi. Tuttavia, Winston pensa che l’unica salvezza, l’unica soluzione che può ribaltare tutto quel mondo anomalo può solo originare dai Prolet. Una speranza che si rivela paradossale e forse impossibile da quanto si legge nelle prossima frase, dove anche qua, a mio avviso si respira un odore molto attuale.

Finché non diverranno coscienti della loro forza non si ribelleranno, e finché non si ribelleranno non diverranno coscienti della loro forza (1984).

Visto questo possiamo dirigerci verso il vero asso nella manica del grande fratello. Ciò che riesce a tenere in piedi tutto questo sistema controverso e illogico ma sotto la vista di tutti. L’assurda società masochista di 1984 viene perpetuata impeccabilmente e senza intoppi dalla tecnica del Bipensiero. Questo si radica alla fonte di ogni principio di disobbedienza o insubordinazione, ossia nella mente.

1984 - 7° somiglianza

L’utilizzo delle parole

Siamo quasi giunti alla fine dell’articolo. Presta attenzione a questo punto perché lo ritengo quello che merita più attenzione. Il Bipensiero in fin dei conti implica la capacità di accogliere simultaneamente nella propria mente due opinioni tra loro contrastanti, accettandole entrambe. E quando fa comodo al partito una diventa vera e l’altra falsa. Oggi sapete che 2 + 2 fa 4. Ma domani, se il partito te lo ordina, 2 + 2 farà 5. Così hai attuato la tecnica del Bipensiero, credendo ciecamente alle informazioni del partito.

Il partito diceva che l’Oceania non era mai stata alleata dell’Eurasia. Lui, Winston Smith, sapeva che appena quattro anni prima l’Oceania era stata alleata dell’Eurasia. Ma questa conoscenza dove si trovava? Solo all’interno della sua coscienza, che in ogni caso sarebbe stato presto annientata. E se tutti quanti accettavano la menzogna imposta dal partito, se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera. “Chi controlla il passato” diceva il partito “controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato”. E però il passato, sebbene fosse per sua stessa natura modificabile, non era mai stato modificato. Quel che era vero adesso, lo era da sempre e per sempre. Era semplicissimo, bastava conseguire una serie infinita di vittorie sulla propria memoria. Lo chiamavano “controllo della realtà” (1984).

Le parole per controllare il popolo

Lo capisci che con questa tecnica tutto è possibile, lo capisci che un padrone che si serve di questo strumento rimarrà padrone per sempre? E, inoltre, lo sai che attualmente questa tecnica viene attuata, anche se in maniera più tenue, più velata e quindi meno decifrabile? Come dicevo prima, pensiamo di scegliere ma non è così. Siamo arrivati a credere alle balle più colossali solo perché gli individui più in alto ci hanno detto che è così.

Sì, oggi molte informazioni sfatano la realtà concreta e sperimentabile autonomamente. Oggi molte informazioni hanno come unico scopo un fine che non è concreto: il profitto. Pertanto gran parte di quelle notizie saranno lontane dal vero.

Era come se una qualche forza immensa vi schiacciasse, qualcosa che vi penetrava nel cranio e vi martellava il cervello, inculcandovi la paura di avere opinioni personali e quasi persuadendovi a negare l’evidenza di quanto vi trasmettevano i sensi. Un bel giorno il partito avrebbe proclamato che due più due fa cinque, e voi avreste dovuto crederci. Era inevitabile che prima o poi succedesse, era nella logica stessa su cui si basava il partito. La visione del mondo che lo informava negava, tacitamente, non solo la validità dell’esperienza, ma l’esistenza stessa della realtà esterna (1984).

In Teoria VS realtà: credi più all’inchiostro o ai tuoi occhi? analizziamo il semplice concetto tra teoria e realtà. Le persone, paradossalmente, sono più propense a prendere per vero quello che sentono dire, rispetto a quello che sperimentano di persona.

Usa 1984 di George Orwell come difesa

Torno a consigliarti vivamente la lettura di questo testo o, se l’hai già compiuta, una sua rilettura, perché con occhi attenti si possono intravedere i meccanismi subdoli che vengono generati anche nel nostro periodo storico. In questo modo potrai servirti di questo oggetto come uno strumento di difesa e di prevenzione.
Già da alcuni anni lo faccio e per me ha funzionato, anche se devo dire che è necessario un buon livello di consapevolezza e una penuria di distrazioni inutili.

È giunto il momento di avviarsi verso la fine. Prima però ti lascio un nostro articolo molto interessante per quanto riguarda la Neolingua, un tipo di linguaggio presente in 1984 che ha la particolarità di essere ridotto all’osso, con lo scopo di eliminare ogni pensiero contrario al pensiero del partito. Per concludere questo articolo voglio utilizzare (ironicamente) un ultimo pezzettino di questa visionaria opera di Orwell.

L’organizzazione della lotteria era gestita dal Ministero dell’abbondanza, ma i membri del partito sapevano che i premi erano per la gran parte immaginari. A essere pagate veramente erano soltanto le somme esigue, mentre i grossi premi erano attribuiti a persone inesistenti (1984).

A te che tiri avanti. A te che riponi quel minimo di fiducia nelle lotterie, nei gratta e vinci, nelle scommesse sportive, nel superenalotto. Lascia ogni speranza o te che entri in questo mondo.

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